Campania/Cronaca/Interno/Napoli

Napoli, onorificenze ingegneri: una passerella preelettorale

Manca l’albo d’onore dei senatori che continuano a pagare la quota d’iscrizione

” Una vera e propria passerella preelettorale, quella di alcuni rappresentanti del Consiglio uscente dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli, che si è svolta ieri sera nella Basilica di San Giovanni Maggiore – stigmatizza Gennaro Capodanno, ingegnere, presidente del Comitato Valori collinari, -. Il pretesto è stato offerto dalle cosiddette onorificenze alla carriera degli iscritti, in pratica dalle nomine dei nuovi senatori dell’ordine, qualifica che a Napoli si ottiene dopo 45 anni dal conseguimento della laurea “.

” Manifestazione che negli anni passati si è tenuta dopo la pausa estiva – prosegue Capodanno – ma che quest’anno è stata anticipata a giugno, visto che a settembre gli ingegneri napoletani saranno chiamati alle urne per il rinnovo del consiglio dell’ordine. Neppure tanto casuale mi è apparsa la data scelta, il giorno di San Luigi, quando i due principali protagonisti della serata, il presidente uscente dell’attuale consiglio e il sindaco di Napoli festeggiavano il loro onomastico. Con la differenza che il primo, dopo un lungo discorso autoreferenziale, è rimasto per l’intera manifestazione, mentre il secondo, presentatosi nella basilica per l’importante cerimonia in maniche di camicia, dopo i saluti e un paio di premiazioni, che però non riguardavano la consegna delle onorificenze ai neosenatori,  è andato via “.

” Consegna – puntualizza Capodanno – che è avvenuta in un clima sempre più distratto e assente, mano a mano che il tempo passava, anche perché si è iniziato dal premiare una serie di persone che nulla avevano a che vedere con la nomina a senatore dell’ordine. Alla fine, il disinteresse e la confusione erano tali che, quando si è arrivati agli ultimi nominati, i banchi della chiesa erano quasi del tutto vuoti e le poche persone rimaste erano in buona parte già schierate dinanzi ai tavoli del buffet, laddove addirittura nel biglietto d’invito, inviato ai nuovi senatori, era stato scritto enfaticamente: “alla cerimonia seguirà cena” “.

” Invece che investire risorse economiche in inutili quanto dispendiose iniziative, che si risolvono in mere passerelle dei soliti noti – stigmatizza Capodanno -, sarebbe molto più proficuo e produttivo  che l’ordine degli ingegneri di Napoli, così come hanno già fatto numerosi ordini di altre Province italiane, istituisse, con apposita delibera, l’albo d’onore , dove iscrivere sia coloro che vengono nominati senatori sia, sulla scorta d’un apposito regolamento, coloro che si siano particolarmente distinti per l’attività svolta nei vari campi e settori dell’ingegneria “.

” Inoltre – aggiunge Capodanno – alcuni Ordini, come quelli di Brescia e di Grosseto, prevedono anche che gli iscritti nell’albo d’onore siano esonerati dal pagamento della quota d’iscrizione annuale, dal momento che si tratta di professionisti i quali, considerando che hanno superato la soglia dei 70 anni, sono, in gran parte, da tempo in pensione o, comunque, non esercitano più la professione ma che, presumibilmente, vogliono continuare a mantenere l’iscrizione all’albo, per mere ragioni affettive “.

” Invece – puntualizza Capodanno – a Napoli, il Consiglio dell’ordine degli ingegneri ha deliberato solo un semiesonero, con il pagamento della quota al 50%, e neppure  per tutti i Senatori ma solo ed esclusivamente per quelli che arrivino al traguardo dei 50 anni di laurea. Oltre ad istituire l’albo d’onore occorre dunque rivedere, in tempi rapidi, anche le questioni legate al pagamento della quota d’iscrizione annuale, esonerando totalmente tutti gli ingegneri iscritti nell’istituendo albo d’onore, che non esercitino più la professione “.

” Su questa proposta – conclude Capodanno – chiederò la piena adesione a coloro che si candideranno in occasione delle oramai prossime elezioni per il rinnovo del consiglio dell’ordine degli ingegneri di Napoli, auspicando un forte e consistente rinnovamento, anche alla luce del dato che alcuni degli uscenti, come l’attuale presidente, siedono nel consiglio da molto tempo, e che, finalmente, grazie alle disposizioni dettate dall’attuale regolamento, varato con D.P.R. 8 luglio 2005, n. 169, non potranno essere eletti, per la terza volta, i consiglieri che hanno alle spalle già due mandati consecutivi “.

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