Cronaca/Editoriali/Interno/Politica

Le “perle” di Marco Travaglio

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano)

Golosone. “Il Patto del Nazareno per prendersi il centro: Renzi guarda a Galletti e Tosi” (Corriere della sera, 17.6). Gnamm, pappa buona!

Gelosone/1. “Pisapia mantiene in vita i grillini e resuscita Berlusconi” (Matteo Richetti, deputato Pd, La Stampa, 24.6). Rubando il lavoro al Pd.

Gelosone/2. “Grillo è un evasore comunista” (Silvio Berlusconi, presidente FI, Libero, 24.6). Non avrai altro evasore all’infuori di me.

Sventatezze. “Stefano Rodotà ebbe un destino di minoranza che conobbe la sua pagina più triste, solitaria e finale quando la sua candidatura al Quirinale, sventatamente proposta dai Cinquestelle che neppure ne immaginavano l’autonomia dai partiti (compreso il loro) e la fedeltà alla Repubblica, venne accolta con indifferenza altrettanto sventata dal Pd. Rodotà al Quirinale: ecco qualcosa che avrebbe cambiato l’Italia e vivificato la democrazia” (Michele Serra, la Repubblica, 25.6). Notare la logica stringente del ragionamento: siccome Rodotà al Quirinale avrebbe cambiato l’Italia e vivificato la democrazia, i 5Stelle che fecero di tutto per propiziare la circostanza candidandolo, sostenendolo e votandolo fino alla fine furono “sventati” esattamente come il Pd che fece di tutto per scongiurare la circostanza, non candidandolo, non sostenendolo e non votandolo. Fila, no?

Pisapia&Pisacane. “Pisapia: ‘Serve un nuovo centrosinistra, noi mai alleati con centrodestra e M5S’”, “L’assemblea nazionale del Centro democratico è praticamente finita, si attendono solo le conclusioni di Bruno Tabacci, dopo che sul palco si sono succeduti Bersani e Pisapia. Chiude i lavori Michele Pisacane, ex alleato di Berlusconi” (la Repubblica, 25.6). E questa è la nuova sinistra. Poi c’è la destra.

Mummie. “Il Museo Egizio mette in scena i dialoghi impossibili con le mummie” (La Stampa, 21.6). Quindi c’è speranza anche per Pisapia & Pisacane.

Lotteria Italia. “Pd: ricambio al vertice Consip. Nuove gare, addio maxi-lotti” (Il Sole 24 ore, 17.6). Solo maxi-Lotti.

Carcere molle. “Gianni Letta chiede un’intesa al Pd per alleggerire il codice antimafia” (la Repubblica, 22.6). Sennò poi Graviano chi lo sente.

Le belle famiglie. “Tutti questi sono dittatori, Assad era un dittatore, lo zio di Ruby, Mubarak, era quasi un dittatore…” (Silvio Berlusconi, presidente FI, Porta a Porta, 21.6). “Berlusconi difende Renzi e Boschi: ‘Non c’è il caso padri’” (la Repubblica, 22.6). É più urgente il caso zii.

Le Cazzulliadi. “L’Olimpiade del 2024 sarebbe stata una grande occasione per la capitale e per il Paese, e non solo per i 2 milioni di dollari investiti dal Comitato olimpico internazionale. Il bilancio di queste manifestazioni è sempre in rosso, ma non si esaurisce in due settimane: è un formidabile volano di sviluppo e occupazione” (Aldo Cazzullo, Corriere della sera, 18.6). Vedi la Grecia e il Brasile, per dire.

Morgrillo. “Morire a sei anni di morbillo. I genitori non avevano vaccinato i fratelli”, “Non si scherza con la salute, Grillo non è medico” (Alessandro Sallusti, il Giornale, 23.6). Ora, fermo restando che i bambino è morto di leucemia e non è stato contagiato dai fratelli non vaccinati, ma addirittura in ospedale, c’è qualche ragione per tirare in ballo Grillo oltre al fatto che fa rima con morbillo e alla circostanza che sta sulle palle al padrone?

Un buon partito. “Mi sono guardata intorno per capire chi era coerente e chi no. Poi ho scelto Berlusocni ha governato tanti anni, è amato e stimato dal popolo: qualcosa di buono deve averlo fatto. Il Presidente è stato gentilissimo. Sono entusiasti di avermi tra i loro. Forza Italia è un bel partito: è liberale e non espelle nessuno (Vincenza Labriola, deputata ex-M5S, ora Forza Italia, Corriere della sera, 17.6). Anzi, non butta via niente.

Il titolo della settimana. “La compagna di Tosi vede il sorpasso grazie al soccorso rosso. Verona, il Pd si schiera con la Bisinella: ‘Fermiamo i razzisti’” (La Stampa, 23.6). Infatti, per fermarli meglio, si alleano con la compagna di Tosi, condannato in Cassazione per istigazione all’odio razziale. Fallite le altre cure, ora si punta sull’omeopatia.

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