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Ambiente, M5S Campania: l’inspiegabile caso dell’ARPAC Multiservizi Srl

Depositata interrogazione

Napoli, 27 giugno 2017 – “Vorremmo conoscere da Arpac, quali strategie gestionali metterà in campo per avviare lo sviluppo e la crescita della società partecipata Arpac multiservizi Srl”. Lo chiede Maria Muscarà, consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle e componente della Commissione Ambiente in una interrogazione rivolta al presidente De Luca e all’assessore all’Ambiente Bonavitacola. “Voglio ricordare che nel 2003 viene costituita l’ARPAC Multiservizi spa, società mista formata da Arpac e Italia Lavoro S.p.a – sottolinea Muscarà – due anni dopo l’Arpac acquisisce l’intero capitale sociale dell’ ARPAC Multiservizi risultando, in tal modo, unica proprietaria della società e trasformandola da Spa a Srl”. “A partire dal 2010, si prendeva atto delle perdite maturate dalla partecipata e, nel 2013, si disponeva di aderire alla messa in liquidazione dell’ARPAC Multiservizi Srl – aggiunge la consigliera regionale – decisione che viene ribaltata incomprensibilmente nel 2014 decidendo di rilanciare l’ ARPAC Multiservizi Srl”. “L’anno successivo si approvava il Piano industriale e la riorganizzazione della Arpac Multiservizi – specifica – e congiuntamente il Commissario pro tempore disponeva il rientro dallo stato di liquidazione della partecipata, con il ripianamento delle perdite maturate pari a complessivi a quasi 35 milioni di euro”. “E’ bene sapere che l’ARPAC, in qualità di socio unico, eroga le risorse finanziarie necessarie a garantire il funzionamento della società partecipata – evidenzia Muscarà – anche mediante proprie anticipazioni, sia alla copertura delle spese correnti, sia per fronteggiarne i costi”. “Una pioggia di risorse che finiscono nelle casse della società Arpac Multiservizi – fa notare la consigliera – anche per dare continuità al piano di risanamento della partecipata già intrapreso nella precedente gestione commissariale”. “A fronte degli ingenti stanziamenti però mancano prospettive aziendali, definizione del servizio, linee di sviluppo e strutture organizzative – accusa Muscarà – con grave ricaduta sul futuro delle lavoratrici e dei lavoratori”. “Inutile chiedere ufficialmente documenti, certificazione dell’attività dei servizi svolti come del piano di sviluppo – spiega – nulla abbiamo ottenuto solo omissioni e risposte in burocratese”. “Anche su questo tema chiediamo nella nostra interrogazione alla Giunta – conclude Muscarà – quali azioni s’intendano intraprendere per ovviare alla indisponibilità dei dati inerenti ai principali fattori gestionali e di performances della ARPAC multiservizi Srl”.

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