Cronaca/Editoriali/Interno/Politica

Al di là del proprio io per Renzi non esiste nulla

Non poteva resistere, e in effetti non ha resistito, a sorbirsi l’ennesimo calice amaro della sonora sconfitta alle recenti elezioni amministrative. Sentire il suo fedele Rosato dichiarare che ‘si, è chiaro, il PD, se gli exit poll verranno confermati, esce da questa tornata elettorale sconfitto, mentre è altrettanto chiara la vittoria del centrodestra che ha ritrovato in Berlusconi il vero federatore delle forze che lo compongono’.

Ma ‘perché, perché?’ si sarà chiesto in viva voce, riconoscere la sconfitta patita e inchinarsi alla vittoria dei moderati? E allora decide di metterci una pezza e, di buon punto, ha aggregato le Roccacannucce, col bollino rosso, sparse per l’Italia e via con l’incredibile musica: “il PD ha superato il centrodestra perché la sfida è finita 67 a 59”, nascondendo quanti ne aveva prima e quanti ne ha guadagnati il centrodestra.  Non c’è bisogno, quindi, di sprecare molte parole per dimostrare la falsità di quanto affermato perché anche le pietre sanno com’è finita la recente tornata elettorale, tant’è che si parla di vento nuovo che soffia sull’Italia.

Sconfitta piena, allora, per il partito di Renzi che, aldilà dei numeri, anch’essi impietosi per il bulletto di Rignano, registrano innanzitutto la disfatta nelle cosiddette roccaforti rosse. E quelle che bruciano di più sono Genova, La Spezia, Pistoia, il ‘bollino azzurro’ che campeggia ed aumenta in tutta la Lombardia, e la conquista de L’Aquila avvenuta con una campagna elettorale centrata, dal bravissimo Biondi, essenzialmente sulle vergognose menzogne costruite sul come hanno affrontato il dopo sisma Berlusconi e Bertolaso che escono nettamente riabilitati dagli aquilani. Basta un solo dato per capire la differenza tra ieri e oggi: ieri, in 100 giorni il duo Berlusconi-Bertolaso riuscì a realizzare ben 5653 nuove abitazioni (4449 in muratura e 1204 in legno) che alleviarono da subito i disagi di ben 25.000 terremotati. Oggi, beh… lasciamo perdere.

Ma se le cose stanno così, l’uscita di Renzi sulla presunta vittoria del PD (che ha provocato, sul web, una sfilza di ironie) nasconde ben altro. Il guascone di Rignano non sa perdere ed è, anche, convinto che con la sua favella riesca ad imbrogliare chiunque. Considera, tra l’altro, gli italiani né più e né meno che dei poveretti, magari con l’anello al naso. Ne era convinto quando sfidò l’intero Paese a bocciargli il referendum del 4 dicembre, minacciando l’abbandono della politica se non fosse diventato, con la sua riforma costituzionale, l’uomo solo al comando e, quindi, l’Erdogan d’Italia, un novello ditta torello che è facile capire cosa avrebbe potuto fare.

Quella lezione non gli è bastata, ma sembra che più piglia scoppole e più continua a proclamare, parafrasando un vecchio sketch comico: “se avete coraggio continuate a menarmi e ne vedrete delle belle”. E gli italiani lo stanno accontentando e, finalmente, lo stanno accontentando anche importanti dirigenti del suo partito, quelli non mossi dall’ideologia e da atteggiamenti a prescindere,  che non sopportano più le sue uscite padroneggianti. L’ex premier Renzi è un pericolo per il Paese e sarebbe delittuoso lasciarlo a maramaldeggiare alla guida di un partito con il suo ex Giglio magico, battezzato dopo i risultati elettorali, nel nuovo ‘Crisantemo magico’.

Chi lo ha aiutato a scalare il potere si muova adesso per riportarlo totalmente fuori dai giochi che contano. Non farlo significherebbe tenere sull’Italia un pericolo costante non più tollerabile.

Giovanni ALVARO

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...