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Napoli, Vomero: i contenitori seminterrati ricettatoli di rifiuti

” Era ampiamente prevedibile, era stato previsto ed è nuovamente accaduto – stigmatizza Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Così anche ieri sera, all’incrocio tra via Scarlatti e via Luca Giordano, dove, nel mese scorso, sono stati collocati due contenitori seminterrati, abbiamo assistito alla classica scena che si verifica ogni giorno nei pressi delle campane della differenziata, presenti lungo le strade del quartiere, e che, sempre ieri sera, raggiungeva una delle punte massime sempre in via Scarlatti, dove tre campane erano sommerse da rifiuti di ogni genere, dando uno spettacolo indegno di una società civile, che purtroppo, per l’assenza dei necessari controlli, si verifica ogni giorno in strade e piazze del quartiere collinare. Infatti la bocca a battente gialla di uno dei due contenitori seminterrato era completamente ricoperta da ogni genere di rifiuti, mentre dinanzi allo stesso contenitore era stato abbandonato un saccone nero, presumibilmente anch’esso pieno d’immondizia “.

Con l’occasione Capodanno rilancia la petizione online, indirizzata al  Comune di Napoli, per far rimuovere i contenitori seminterrati, la cui presenza ha spaccato il quartiere tra favorevoli e contrari, con mugugni e proteste da parte di questi ultimi che li hanno paragonati ai sarcofaghi o ai cosiddetti “tavuti”, ovvero bare.

” Il posizionamento di tali contenitori, che fuoriescono dal terreno per circa un metro, all’incrocio delle due più antiche e importanti strade del quartiere collinare di Napoli, via Scarlatti e via Luca Giordano, è decisamente sbagliato – afferma nella presentazione della petizione Capodanno -. I contenitori per la raccolta differenziata in tali zone devono essere totalmente interrati e posti in posizione defilata, anche per evitare che possano diventare ricettacoli di rifiuti “.

” Bisognava inoltre preventivamente interpellare residenti e commercianti della zona – prosegue Capodanno – affinché esprimessero il loro parere sulla collocazione di manufatti con notevole impatto ambientale e visivo, come quello appunto dei contenitori in questione, aspetto che non è stato tenuto in alcuna considerazione. Per queste ragioni ne chiediamo la rimozione immediata “.

Intanto sui social network, a partire da Facebook, continua il dibattito sulla vicenda mentre lo stesso Capodanno ricorda che già  c’è stato un precedente al Vomero, quando, sempre nell’isola pedonale, alla fine del 1999 fu posizionata una fontana, che in questi giorni, per la crisi idrica, è stata posta fuori servizio, e che non è stata mai gradita dalla maggior parte dei vomeresi ma che, dopo diciotto anni, è ancora al suo posto e chissà per quanto tempo ci resterà ancora. Al fine di evitare che ciò si verifichi anche per i contenitori interrati, lo stesso Capodanno sollecita quanti interessati, laddove condividano la proposta, ad attivarsi pure presso parenti e amici per dare forza all’iniziativa,  facendo sottoscrivere la petizione online presente al seguente link: https://www.change.org/p/comune-di-napoli-rimuovete-i-contenitori-seminterrati-da-via-scarlatti-al-vomero

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