Cronaca/Interno/Politica

Insulta il “volgo” e il Pd ti amerà

Epigoni renziani. Burioni, il medico che parla di vaccini a suon di offese, osannato alla leopoldina

(Daniela Ranieri – il fatto quotidiano) – Noi amiamo la Scienza. Non in Dio crediamo ma nella penicillina. Appena compare una malattia vecchia o nuova corriamo a vaccinarci, perché essendo anche sospettosi e giustizialisti temiamo che qualche avversario possa inviarci il virus per posta e infettarci tutti. Quindi figuriamoci se siamo no-vax, come si dice cretinamente oggi. Ora, noi amiamo talmente i medici, coi loro camici e stetoscopi, e affidiamo volentieri a essi la nostra vita, che ci preoccupa ultimamente vederli a legione sprecare la propria sapienza, invece che negli ospedali, nei convegni e nei consultori, sui social network, dove passano le giornate ad alfabetizzare le masse sui benefici dei vaccini.

Tra i molti seguaci di Ippocrate a ciò dediti, si staglia la figura di Roberto Burioni, un cv tanto (è professore di Microbiologia e Virologia all’Università San Raffaele) e una missione: trattare l’utenza socialara, notoriamente complottista e no-vax, con una terapia d’urto.

“Somaro, cosa isoli che il morbillo è contagioso due giorni prima dei sintomi? Studia prima di parlare”, dice ad esempio a un insipiente, nell’intento, si immagina, di convincere tutti che un virologo ne sa di più in fatto di virologia del primo utente Twitter che passa. Infuso dello Spirito della Scienza, come tutti i premi Nobel Burioni ha una predilezione per l’insulto equinofobo: “Apra qualche libro tra un raglio e l’altro”, consiglia con metafora esopiana; e a un utente poco ferrato in immunologia notifica: “Questo lo pensa solo chi è un somaro che non ha mai aperto un libro di medicina e desidera dimostrare che è sia ignorante che fesso”. Sul solco di Fleming, trova il tempo di stigmatizzare particolari outfit (“Personalmente perseguirei anche il pantalone corto sopra i 10 anni e a più di 100 metri dalla spiaggia”) e, forse citando Dulbecco, di elogiare De Lorenzo, ministro della Sanità condannato durante Tangentopoli per associazione a delinquere e corruzione:

“Tutti i paesi utilizzano lo schema vaccinale proposto da De Lorenzo… quindi se ha preso una tangente l’ha presa per fare la cosa giusta”.

Con tale expertise, Burioni ieri è stato ospite di Renzi alla Leopolda dei circoli del Pd, chissà se più in qualità di medico o di bullo ad honorem. Quando a un certo punto la presentatrice ha letto il post più famoso di Burioni:

“Siete solo un branco di somari raglianti. Facebook vi ha illuso di contare qualche cosa con la vostra mente atrofizzata e con il vostro italiano claudicante. Invece non contate nulla, dovete solo essere messi in condizione di non nuocere (come? ndr). La scienza non è democratica”, per poco non è venuta giù tutta la prima fila di renziani di rango.

All’ultima frase, già resa slogan da Renzi, Scalfarotto, per il quale Burioni è “un eroe della ragione”, scatta in piedi plaudente; la Boschi si sganascia; Matteo, fuori di sé, aizza gli applausi come i capoclaque degli studi Tv (è fatto così, lui quando qualcosa non è democratico si scalda subito).

Così le lezioni social di Burioni, ennesima vittima dell’antropofagia del piccolo Napoleone che annusa i santini come il gorgonzola, sono diventate pastone per le newsletter e gli altri ammennicoli digitali del leader, e trasformate in una professione di fede del Pd nella scienza e nella Sanità, peraltro ampiamente depauperate in 3 anni di governo, ergo in un programma anti-M5S e già che c’era anche anti-Report, colpevole di aver fatto un’inchiesta sgradita alle multinazionali del farmaco sugli effetti del vaccino contro il papilloma virus, e un’altra, incidentalmente, sugli affari che l’imprenditore de L’Unità Pessina ha fatto durante il governo Renzi.

Ad ogni modo, pare di ricordare che gli Illuministi non insultavano il volgo per strappare da esso ogni superstizione; bastonavano bensì con ferale ironia chi di questa si approfitava: la Chiesa, anzitutto, e i potenti e tutto il mondo dei cosiddetti istruiti.

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One thought on “Insulta il “volgo” e il Pd ti amerà

  1. “Somaro, cosa isoli che il morbillo è contagioso due giorni prima dei sintomi? Studia prima di parlare”

    Se andate a leggere i tweet precedenti e seguenti vedete che Burioni non ha capito quello che l’utente twitter ha detto che era questo: il personale medico di un ospedale, per via del lavoro che fa, doveva essere tutto vaccinato e nello stesso tempo dovevano essere già vaccinate tutti quelli autorizzati a entrare in contatto con il bambino malato.

    In ogni caso se si fossero vaccinati al primo caso di morbillo nell’ospedale, avrebbero diminuito la probabilità di contagio. Se al primo manifestarsi dei primi sintomi di morbillo nel primo paziente dell’ospedale che l’ha manifestati avessero isolato il bambino come si deve, l’avrebbero sottratto a inutili rischi.

    L’utente twitter ha argomentato che da parte dell’ospedale ci sono state diverse inaccettabili leggerezze

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