Cronaca/Interno/Politica

Franco Bechis: “Renzi ha svenduto l’Italia”

ABBIAMO CHIESTO NOI DI ACCOGLIERE TUTTI

(Franco Bechis per Libero Quotidiano) – Emma Bonino ha scatenato un vero e proprio caso politico spiegando in una intervista pubblica all’assemblea della Confartigianato di Brescia che «nel 2014-2016 che il coordinatore fosse a Roma, alla Guardia costiera, e che gli sbarchi avvenissero tutti quanti in Italia l’abbiamo chiesto noi, l’accordo l’abbiamo fatto noi, violando di fatto Dublino. All’ inizio non ci siamo resi conto che era un problema strutturale e non di una sola estate. E ci siamo fatti male da soli. Un po’ ci siamo legati i piedi e un po’ francamente abbiamo sottovalutato la situazione».

La polemica su queste presunte rivelazioni dell’ex ministro degli Esteri era già esplosa mercoledì durante l’informativa urgente alle Camere sull’ immigrazione da parte del ministro dell’ Interno, Marco Minniti. E il giorno dopo è deflagrata, con pioggia di dichiarazioni veementi ed indignate di Lega, Forza Italia, Movimento 5 stelle e Fratelli di Italia, che solo ora avrebbero scoperto questi accordi segreti.

I capigruppo della Lega di Camera e Senato, Massimiliano Fedriga e Gian Marco Centinaio hanno tuonato: «Ora i vari Alfano, Minniti, Renzi, Gentiloni, Boldrini, vengano a raccontare agli italiani che stanno facendo la voce grossa a Bruxelles per fermare l’invasione che loro stessi hanno chiesto. Hanno svenduto il nostro Paese e vogliono svendere la nostra identità con lo ius soli per business e per avere una nuova platea di elettori».

Il forzista Gregorio Fontana non è stato da meno, chiedendo in commissione migranti «che il Parlamento sia messo a conoscenza, rapidamente, di ogni dettaglio relativo al contenuto delle dichiarazioni rilasciate da Emma Bonino in merito alla decisione assunta nel 2015 dall’ allora presidente del Consiglio, Matteo Renzi, di aprire i porti italiani alle navi di tutti i Paesi partecipanti all’ operazione Triton e, conseguentemente, anche alle Ong».

Grande stupore, eppure quello che ha rivelato la Bonino era ben noto a tutti i parlamentari italiani da ben un anno e mezzo. Tutti- da Forza Italia al Movimento 5 stelle, dalla Lega Nord a Fratelli di Italia- si erano sentiti dire le stesse identiche cose il 4 febbraio 2016 quando le commissioni Difesa della Camera e del Senato avevano congiuntamente sentito l’ ammiraglio di divisione Enrico Credendino, comandante delle operazioni della missione Eunavfor Med- Operazione Sophia.

«Oggi», aveva spiegato l’ammiraglio, «tutte le persone che prendiamo in alto mare (migranti e scafisti) le consegniamo all’ Italia (questa è stata la decisione presa dal Consiglio dell’ Unione europea quando ha lanciato l’ operazione), quindi lavoriamo con il Ministero dell’ Interno». Parole pronunciate di fronte a gente come Pierferdinando Casini, Nicola Latorre, i grillini Vincenzo Santangelo e Angelo Tofalo, i leghisti Sergio Divina e Davide Caparini, forzisti come Maurizio Gasparri e lo stesso Fontana che oggi si sorprende. Nessuno di loro quel giorno si incuriosì per queste rivelazioni dell’ammiraglio italiano, né fece domande per capire meglio e cercare ulteriori particolari.

Fu il consiglio europeo straordinario dei ministri dell’Interno e degli Esteri del 20 aprile 2015 a stabilire che la guardia costiera italiana avrebbe coordinato tutte le operazioni della nuova missione Eunavfor Med, e che i migranti sarebbero stati inviati quasi solamente in Italia. E a dire sì furono i due ministri italiani presenti a quell’ incontro: il titolare dell’ Interno, Angelino Alfano e quello degli Esteri, Paolo Gentiloni, che oggi è il presidente del Consiglio. A quella riunione ebbe un ruolo decisivo un’ altra italiana, l’ alto commissario per la sicurezza europea Federica Mogherini, che qualche tempo dopo fece ribattezzare la missione con il nome di «Sophia», una bimba migrante partorita su una nave di salvataggio tedesca.

Le regole di ingaggio furono poi affinate il 18 maggio successivo e il lancio definitivo dell’ operazione sarebbe avvenuto il 22 giugno dello stesso anno. Non fu segreto quell’ accordo, e non stupì più di tanto, perché quel salvataggio dei migranti fu lanciato proprio dall’Italia tutta sola nel 2013 con l’ operazione Mare Nostrum, cui poi successe l’ operazione Triton coordinata da Frontex, che era però operazione tecnica e finanziaria (di poco peso) di aiuto all’ Italia: una sorta di divisione degli oneri di Mare Nostrum, con le stesse caratteristiche. In tutti e 3 i casi i migranti solo in Italia sono sempre stati portati, con qualche piccola eccezione di approdo a Malta. E così è sempre continuato ad essere.

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