Cronaca/Inchieste/Interno

Dramma crisi bancarie: a fine anno il “botto” per le famiglie

Il vero dramma della crisi bancaria lo dobbiamo ancora vedere. Esploderà tra la fine dell’ anno e il 2018. Le società di recupero crediti aggrediranno famiglie e piccole imprese per esigere le famigerate sofferenze. Centinaia di migliaia di famiglie perderanno la casa, decine di migliaia di imprese chiuderanno, legioni di dipendenti perderanno il lavoro.

È l’altra faccia delle sofferenze e dei crediti deteriorati: una bomba sociale da almeno 70 miliardi, presto sui nostri schermi, scrive il Fatto. Dal punto di vista delle banche è solo questione di soldi. Ci sono in giro circa 330 miliardi di crediti deteriorati, di cui circa 200 sono sofferenze, cioè crediti inesigibili.

Le sofferenze nette sono attorno agli 80 miliardi: le banche hanno già segnato in bilancio come perdita il 60 per cento e sperano di recuperare il 40 per cento. Per le banche contano gli 80 miliardi: se ne recuperano 90 guadagnano 10 miliardi, se ne recuperano 60 ne perdono 10. Per i debitori conta il lordo. La banca fa affidamento sul 40 per cento del credito, ma se lo trasferisce alle società specializzate il debitore si vedrà chiedere il 100 per cento.

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