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Le “perle” di Marco Travaglio

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano)L’aria (e non solo) che tira. “Oh mi si stava rizzando l’uccello!… Ah, sono già collegato?” (Sergio Staino, vignettista ed ex direttore dell’Unità, L’aria che tira, La7, 7.7). Sergio, non ti montare la testa: sarà la prostata.

Partite eleganti. “Gli stadi non sono più ambienti in cui si gioca solo a calcio, secondo le nuove prerogative. Gli stadi devono vivere, negli stadi ci deve andare il supermercato, la farmacia, l’incontro con la politica, la lap-dance” (Carlo Tavecchio, presidente Federcalcio, in commissione Antimafia, 7.7). I pali ci sono già, i peli verranno.

La parola all’esperta. “Voglio dirlo apertamente, spero che tu decida di concludere il tuo percorso di formazione, sostenendo l’Esame il prossimo anno, senza tentennamenti e con convinzione… Lo studio è una straordinaria occasione di crescita” (Valeria Fedeli, Pd, ministro della Pubblica Istruzione, lettera aperta al portiere del Milan Gianluigi Donnarumma, La Gazzetta dello sport, 6.7). Non fare come me, ché poi rischi di diventare ministro della Pubblica Istruzione.

Viva la fuga. “Tutto si consuma quel giorno, lo stesso in cui compaiono ‘numerosi’ contatti telefonici tra il giornalista del Fatto Marco Lillo e Federica Sciarelli, la giornalista Rai amica di Woodcock. Non abituali, visto che dai tabulati non risulterebbero telefonate tra i due nei mesi precedenti” (Giovanni Bianconi, Corriere della sera, 29.6). Ahiahi, una fuga di notizie dalla Procura di Roma che indaga sulla fuga di notizie?

Maturità. “L’Asia è il continente più esteso e il più popoloso… L’Europa è il continente territorialmente più piccolo… Infine è molto interessante l’Africa… Trascuriamo le Americhe del Nord e del Sud che occupano un diverso emisfero….” (Eugenio Scalfari, la Repubblica, 9.7). Ok, Eugenio, la geografia la sai. Ora passiamo alla tabellina del 2.

Cannonetti. “Puoi perquisire chi vuoi, anche Napolitano, magari quando era ancora presidente della Repubblica, ma un giornalista giudiziario mai. Ha l’immunità diplomatica. E la Federazione della stampa è pronta a scattare come un sol uomo e chiamare a raccolta l’intera corporazione: giù le mani da Lillo” (Piero Sansonetti, Il Dubbio, 6.7). Delle due: o hanno perquisito Napolitano al Quirinale e nessuno ne ha saputo niente, oppure bisogna assolutamente far perquisire Sansonetti dalla Squadra Narcotici.

Ucci ucci. “Su Consip qualcuno ha lavorato per screditare Renzi” (Andrea Marcucci, senatore Pd, Il Dubbio, 5.7). Tipo suo padre?

Saldi di fine stagione. “Il piano B di Alfano è il ritorno in Sicilia: si offre candidato a Forza Italia e ai dem” (la Repubblica, 6.7). Roma o Sicilia, purchè qualcuno mi si piglia.

Nuovi statisti. “Ok, ci siamo. Il libro finalmente è pronto. Per la quarta di copertina abbiamo scelto questa foto mentre sono in bici sulle colline fiorentine: come vi sembra? Sembro quasi magro, ma giuro che non è Photoshop” (Matteo Renzi, segretario Pd ed ex presidente del Consiglio, Instagram, 7.7). “Il modo in cui uso i social media non è presidenziale, è presidenziale moderno” (Donald Trump, presidente Usa, Twitter, 7.7). Invertendo i fattori, il prodotto non cambia.

Nuovi Silvio Pellico. “Per le patologie cardiovascolari che io c’è una palese incompatibilità con lo stress da carcere. Io voglio essere trattato da persona normale: sono certamente un prigioniero politico”(Marcello Dell’Utri, ex senatore di Forza Italia, detenuto per scontare 7 anni per mafia, intervistato a Rebibbia, In onda estate, La 7, 7.7). Povera stella.

Chi l’ha visto? “Nel 1994 mio padre è scomparso, non l’ho più visto. Da un giorno all’altro è sparito. Quando mio padre scelse la politica scomparve dall’azienda. Era sempre stato così presente. Ricordo quel periodo come un incubo. Quando tornavo a casa piangevo tutte le sere. Lo so, è imbarazzante” (Piersilvio Berlusconi, la Repubblica, 7.7). Povero orfanello, ti siamo vicini.

Bastaunsì. “C’è un impegno forte per riportare un grandissimo artista su Rai1. Parlo del premio Oscar Roberto Benigni” (Mario Orfeo, dg Rai, 28.6). Ma va? Chi l’avrebbe mai detto.

I titoli della settimana. “Mercoledì sera, a Palazzo Grazioli, Silvio Berlusconi ha sfornato questa magnifica ciambella con il buco davanti a pochi invitati, tra i quali Vittorio Feltri e l’editore di Libero Antonio Angelucci, Gianni Letta e Licia Ronzulli: MARCHIONNE PREMIER!”(Libero, 7-7). “Berlusconi? L’asso nella manica non è Marchionne, ma Emma Marcegaglia”(Luigi Bisignani, Il Tempo, 8.7). “Berlusconi vuole Marina a Palazzo Chigi” (La Verità, 9.7). Manca solo la Gegia.

Articolo intero su Il Fatto Quotidiano in edicola oggi.

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