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Vittorio Feltri: “Non è da razzisti dire testa di c…”

(Vittorio Feltri per Libero) – Pierluigi Battista, editorialista del Corriere della Sera, è un signor giornalista e noi lo stimiamo anche se talvolta, come ieri, scrive qualche bischerata per motivi misteriosi. Egli se l’ è presa a morte con Massimo Corsaro per una sua frase infelice, rivolta al dem Emanuele Fiano, ma non grave al punto da fargli meritare la fucilazione.

L’ ex esponente di An e ora fittiano, commentando la legge francamente stupida che punisce chiunque parli di fascismo senza sputargli addosso, ha detto con intenti scherzosi che il promotore della legge stessa, cioè Fiano medesimo, ha le sopracciglia folte solo perché desidera nascondere le tracce della circoncisione. Anche un tonto capisce che l’ espressione, opportunamente decriptata , significa “testa di cazzo”.

Espressione volgare, poco educata, ma di uso comune. Alzi la mano chi non l’ abbia mai pronunciata. Nel caso in questione invece essa è stata non solo giudicata un affronto sanguinoso, ma addirittura interpretata quale offesa razzista nei confronti del piddino, che è – e io manco lo sapevo – ebreo. Insomma, si tratterebbe di una manifestazione di antisemitismo.

Conosco Corsaro e so che non è uno da forni crematori, anzi, è un mite signore che in momento di irritazione forse non si è saputo contenere e ha dato della testa di cazzo a Fiano, come a tutti noi, deplorevolmente, capita di fare quando vogliamo insultare qualcuno. Di sicuro non aveva l’ intenzione di mandare il collega in una camera a gas, per altro inesistente. Quindi Corsaro è al massimo colpevole di volgarità, ma non certo di razzismo.

Invece, sorprendentemente, Battista lo ha messo al muro quale nazista dell’ ultima ora e lo ha invitato a dimettersi dal Parlamento, notoriamente sede di risse furibonde e di insolenze senza freni eppure impunite, dato che gli onorevoli e i frequentatori di bettole sono egualmente cafoni.

Con questo non vogliamo dire che Pierluigi sia da prendere a calci nel sedere perché non ha capito il senso della battutaccia uscita di bocca a Massimo. Sia però consentito fargli presente di aver esagerato nella indignazione e nell’ aver auspicato che il reprobo sia allontanato dall’ aula sorda e grigia.

Senza voler mancare di rispetto ad alcuno, mi sia permesso affermare che qui le teste di cazzo siano più di una. Trasformare un battibecco da osteria in un incidente politico e ideologico è una operazione talmente sciocca da richiede l’ intervento degli psichiatri, i soli in grado di calmare gli animi e le zucche disturbate dal pregiudizio.

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