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Scuola malata di “supplentite”: 700mila domande di prof in cerca di supplenza

(Lorena Loiacono per il Messaggero) – Seimila domande l’ora, 150 al giorno. Una valanga di modelli inviati online che, tutti insieme, travolgono il sito informatico del ministero dell’istruzione e lo mandano in tilt. Tutto fermo, bloccato. In attesa che il sito riprenda a navigare. Intanto, in attesa, ci sono quasi 700 mila aspiranti docenti (per la precisione oltre 655 mila come ha precisato in serata il ministero).

O, meglio, aspiranti supplenti visto che le domande che hanno mandato al tappeto il portale del Miur non servono ad ottenere una cattedra, un posto di ruolo. Ma servono per inserirsi nelle graduatorie di istituto anche senza l’abilitazione all’insegnamento e sperare di essere chiamati durante l’anno scolastico per coprire qualche giorno di supplenza.

Qualche ora di lavoro. Una supplenza breve, quindi: questo è l’obiettivo che ha mosso l’esercito di giovani laureati, presumibilmente tutti senza lavoro e alla ricerca di un impiego.

LA SORPRESA Un numero altissimo, probabilmente inaspettato anche per il Miur visto che un anno fa furono 300 mila i candidati per le graduatorie di II e III fascia. Per inviare il modello B, che permette ai supplenti di indicare le 10 o 20 scuole in cui vorrebbero insegnare per il triennio 2017/20, sono stati concessi 10 giorni contro i 45 dello scorso anno e l’ultimo giorno utile per compilare online il modello è fissato al 25 luglio.

Ed è così che il sito, sovraccarico di lavoro, è andato in tilt: «Il sistema è momentaneamente non disponibile, riprovare più tardi». Da viale Trastevere assicurano che il sistema ha ripreso a funzionare e che le domande vengono prese regolarmente. Ad oggi sono circa 200 mila quelle già inserite.

«Il problema è stato già risolto – ha confermato la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli – stiamo lavorando 24 ore su 24 per prevenire ogni minimo problema e intervenire subito. Il nostro obiettivo è far aprire tutte le scuole italiane in tempo». Ma i sindacati chiedono una proroga:

«Non si tratta soltanto di un sovraccarico del sistema ha denunciato Maria Domenica Di Patre, vice coordinatrice nazionale della Gilda degli Insegnanti – perché arrivano numerosissime testimonianze di veri e propri errori del sistema. Chiediamo dunque al Miur che vengano prorogati i termini al 31 luglio e che sia data la possibilità di presentare il modello B in forma cartacea. È inutile e soprattutto dannoso ostinarsi a voler essere un’Amministrazione agile, smart, se poi non si è in grado di fronteggiare una simile situazione».

LE PROCEDURE Intanto le procedure per l’avvio del prossimo anno scolastico vanno avanti: sono previste 52 mila assunzioni in ruolo tra cui oltre 15 mila aggiunte nella ultima Legge di Bilancio. Vale a dire che 15 mila cattedre non saranno date a supplenza ma passeranno di ruolo.

A fronte di questo, restano le circa 85 mila supplenze e la ricerca di docenti su classi di concorso esaurite: matematica e scienze, ad esempio, sono introvabili in molte province. Così come Tecnologia, lingua spagnola e sostegno. L’obiettivo è arrivare al 15 settembre con le nomine già effettuate e i supplenti tutti convocati. Una corsa contro il tempo su cui il Miur ha scommesso di arrivare puntuale. Ma se la proroga della scadenza per l’aggiornamento delle graduatorie di istituto venisse accordata, come chiesto dai sindacati posticipando le operazioni fino al 31 luglio, i tempi si farebbero davvero troppo stretti.

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