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Fabio Fazio costa 83 milioni di euro?

ORFEO DIFENDE FAZIO E SVELA IL CONTRATTO D`ORO AL CONDUTTORE

(Gia. Ros. per Il Fatto quotidiano) – Ieri si è tenuto il Cda Rai dove sono stati approvati i piani di produzione (ha votato contro solo Carlo Freccero, che si era già espresso negativamente sui palinsesti), Mario Orfeo è tornato a difendere il contratto di Fabio Fazio. La cosa curiosa è che il dg, nel mostrare le cifre secondo cui la Rai risparmierebbe, dà ragione a chi sostiene (come il Fatto) che complessivamente Fazio costerà a Viale Mazzini oltre 20 milioni di euro a stagione e non gli 11,2 per quattro anni sbandierati dall`azienda.

Orfeo, infatti, ha raccontato che le 32 prime serate della domenica sera costeranno 450 mila euro a puntata (chiavi in mano), per un totale di 14,4 milioni. “Il risparmio rispetto alle 32 prime serate della passata stagione (fiction) sarà di 8,1 milioni”, dice Orfeo. Poi ci sono 32 seconde serate del lunedì.

Qui il dg non fornisce dati, ma tenendo conto che una seconda serata costala metà di una prima, si può ipotizzare che ogni puntata del lunedì costerà circa 200 mila euro. Moltiplicato per 32 fa 6,4 milioni, che aggiunti ai 14,4 fanno 20 milioni e 800 mila euro a stagione. Con 4 annidi contratto il totale fa 83 milioni e 200 mila. Più dei 70 milioni ventilati da Michele Anzaldi. Davvero niente male.

RAI: DG, CON FAZIO RISPARMIO RISPETTO AL PASSATO DI 8 MLN

(ANSA) – Il costo delle 32 puntate di prime time del programma di Fabio Fazio su Rai1 non potra’ superare i 450 mila euro, con costo complessivo di oltre 14 milioni di euro e un risparmio per l’azienda rispetto alla passata stagione di 8,1 milioni di euro. E’ quanto precisato – secondo quanto si apprende – dal dg Rai Mario Orfeo nel corso del consiglio di amministrazione Rai.

 Il contratto con il conduttore – si apprende ancora – ha durata quadriennale per 2,8 milioni l’anno e va perfezionato entro il 30 luglio. Il contratto per la produzione (250mila euro piu’ iva per le prime serate e 83 mila euro piu’ iva per le seconde serate) ha durata annuale e va perfezionato entro il 20 settembre. Il costo per la licenza del format per la prima stagione e’ di circa 600 mila euro.

In caso di grave disallineamento in negativo dei conti Rai e’ prevista la possibilita’ di recesso. Il cda – si apprende ancora – ha approvato i piani di produzione e trasmissione per i palinsesti autunnali 2017 che vanno da settembre al 31 dicembre, con il solo voto contrario del consigliere Carlo Freccero che aveva gia’ espresso voto contrario ai palinsesti. Via libera anche al contratto con la Lux Vide per 26 episodi da 50 minuti (accorpabili in 13 da 100) di Don Matteo per l’inverno 2018 al costo di circa 16 milioni. Il consiglio ha inoltre preso atto di un’informativa sui lavori per l’adeguamento dei centri di produzione di Roma (compreso Saxa Rubra), Milano, Napoli e Torino. Il cda tornera’ a riunirsi il 27 luglio.

ANZALDI: FAZIO COSTA 83 MLN? CDA RAI FACCIA OPERAZIONE VERITÀ

 (askanews) – “Sul mega contratto a Fabio Fazio emergono ogni giorno indiscrezioni e brandelli di verità ma senza alcuna trasparenza vera da parte dell’azienda. ‘Il Fatto Quotidiano’ è arrivato addirittura a quantificare il costo dell’accordo quadriennale in ben 83,2 milioni di euro. Una cifra superiore addirittura alle prime previsioni di 70 milioni. Al Cda Rai composto in gran parte da giornalisti e allo stesso direttore generale giornalista con ruoli di alta responsabilità da direttore lancio un appello: perché non si fanno promotori di una vera operazione verità su tutti i costi dei nuovi programmi di Fazio? ” E’ quanto scrive su facebook il deputato del Partito democratico e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi.

“I cittadini che pagano il canone e garantiscono alla Rai due miliardi all’anno, ora con il canone in bolletta- prosegue il parlamentare Pd – hanno tutto il diritto di sapere come vengono spesi i loro soldi. I giornalisti del Cda riscoprano la passione per la propria professione e facciano un’operazione trasparenza. Come sostiene ‘Il Fatto’, il dg Rai Mario Orfeo – prosegue Anzaldi – ha detto che le 32 prime serate della domenica sera costeranno 450 mila euro a puntata. Poi ci sono 32 seconde serate del lunedì, sulle quali la Rai non ha dato cifre.

Tenendo conto che una seconda serata costa la metà di una prima, si può ipotizzare che ogni puntata del lunedì costerà circa 200 mila euro. Moltiplicato per 32 fa 6,4 milioni, che aggiunti ai 14,4 fanno 20 milioni e 800 mila euro a stagione. Con 4 anni di contratto il totale fa 83 milioni e 200 mila. Una cifra enorme, che merita spiegazioni e trasparenza. Ma ci sono anche altre cifre che non tornano”.

“Secondo quanto riferito da notizie di stampa -dice ancora Anzaldi- il compenso di Fazio vale 2,8 milioni di euro a stagione, ai quali però andrebbero aggiunti i 600mila euro per il format e gli introiti della nuova società di produzione, di cui Fazio sarà socio al 50%. La costituenda azienda riceverà dalla Rai 250mila euro a puntata per le prime serate e 83mila euro a puntata per le seconde serate.

Si tratta, quindi, di 333mila euro a settimana, moltiplicato per 32 puntate fa 10.656.000 euro a stagione, che per la durata quadriennale del contratto fanno 42,6 milioni di euro. Sommando il compenso, il format e gli utili della nuova società, il ricavo di Fazio dal nuovo contratto sforerebbe abbondantemente i 3 milioni all’anno e si configurerebbe un aumento dell’incasso di Fazio, rispetto alle scorse stagioni, sostanzialmente del doppio. Altro che tetto agli stipendi e taglio del 10%! Perché la Rai non fa chiarezza su queste cifre nei confronti dell’opinione pubblica?”.

“Invece, sulla legittimità di affidare un appalto da 42,6 milioni – scrive ancora il deputato dem – senza gara ad una società di cui è beneficiario anche il conduttore della trasmissione le spiegazioni andranno date all’Anac di Raffaele Cantone, così come va spiegato se è stato rispettato o meno il Codice degli appalti e su questo sarebbe interessante sapere se debba occuparsene la Procura.

La Corte dei Conti ha già aperto un’indagine. Perché la Rai affida una cifra del genere, oltre 40 milioni di euro, a una società che al momento del passaggio in Cda ancora non esisteva, non risulta essere iscritta all’albo fornitori e non ha alcuna esperienza nel settore, visto che viene costituita ad hoc questa estate? La Rai, rispondendo ad un’interrogazione del capogruppo di Forza Italia, Renato Brunetta, ha detto di aver preteso e ottenuto che la nuova società si avvalga dello studio Rai di Milano e di risorse e professionalità del servizio pubblico: ma allora perché affidare la produzione a una società esterna e non produrlo direttamente?”.

RAI: ANZALDI (PD), SORPRENDENTI GIUSTIFICAZIONI ORFEO SU FAZIO, CDA CONDIVIDE?

(AdnKronos) – Non si ferma la battaglia del segretario della commissione di Vigilanza, Michele Anzaldi del Pd contro il contratto di Fabio Fazio con la Rai. ”Le giustificazione che il direttore generale Rai Mario Orfeo avrebbe presentato in Cda, a difesa del super contratto da oltre 70 milioni di euro per il nuovo programma di Fazio, sono sorprendenti e lasciano sbalorditi.

Il Cda, che ha la responsabilità delle decisioni, le condivide? Davvero si vuole giustificare il super compenso a Fazio, che non ha eguali neanche nella Bbc, con presunti risparmi che non hanno fondamento? Come si fa a parlare di risparmi quando il conduttore ha avuto un aumento del 50% e tutta la macchina produttiva intorno al suo programma aumenta di costi? Anche le seconde serate del lunedì produrranno un presunto risparmio, oppure non sono state portate ad esempio perché rappresentano invece un forte incremento dei costi?”, dichiara all’AdnKronos il deputato del Pd a proposito delle indiscrezioni su quanto avvenuto nel Cda Rai di oggi.

”Paragonare i costi della trasmissione di Fazio – prosegue Anzaldi – ovvero un talk show che prevede semplicemente interviste a personaggi famosi, con le complicate macchine di produzione di una fiction o uno spettacolo televisivo complesso, significa cercare di intorbidire le acque. Una fiction costa più di Fazio? E ci mancherebbe! Peraltro se è di buona qualità può essere commercializzata all’estero. Il cosiddetto format di Fazio non ha avuto, finora, alcun mercato, sebbene sia stato pagato profumatamente dalla Rai a Endemol e ora alla nuova società di Fazio”.

”Peraltro non si capisce come faccia ‘Che tempo che fa’ – prosegue Anzaldi – a costare 14,4 milioni a stagione, se l’appalto esterno per la produzione e il contratto a Fazio coprono meno della metà della cifra: dove vanno a finire gli altri soldi? A quanto ammonta esattamente il guadagna del conduttore, del suo agente, della sua costituenda società di produzione? Eventuali risparmi, inoltre, non giustificherebbero di certo eventuali infrazioni al Codice degli appalti e la violazione della legge sul tetto agli stipendi. Ma su questo stanno indagando le autorità competenti, Corte dei Conti e Anac”.

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