Campania/Cronaca/Interno/Napoli

Napoli, Funicolare Centrale: falsa partenza! Corse sospese alle 12:40

Chiediamo che sulla vicenda indaghi la Magistratura!

” Dopo 355 giorni di chiusura, con un ritardo di quasi il 20% sui tempi originariamente fissati per i lavori di revisione ventennale, indicati in 300 giorni, una spesa di oltre 7 milioni di euro, c’era grande attesa stamani da parte dei napoletani, con particolare riguardo agli oltre 28mila utenti che, nei giorni feriali, utilizzano la funicolare Centrale, per la riapertura, annunciata in pompa magna, con tanto d’inaugurazione, sindaco in testa, fissata per le ore 10:00 – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari e del Comitato per il Trasporto pubblico, che ha seguito l’intera vicenda sin dagli inizi, organizzando anche un sit-in per sollecitare il rispetto dei tempi annunciati -. Nel frattempo si erano anche sollevate numerose polemiche sia per il fatto che per riaprire l’impianto di piazza Fuga era stato necessario sospendere per il periodo estivo le corse della funicolare di Mergellina, in modo da poter sopperire alla carenza di personale, determinata dalle ferie estive, sia per l’orario ridotto con il quale sarebbe ripreso il servizio, dalle ore 7:00 alle 22:00, escludendo dunque la possibilità che il servizio si protraesse anche dopo le 22:00, come accadeva prima del fermo “.

” Dopo l’inaugurazione – puntualizza Capodanno -, con una corsa riservata alle autorità e rappresentanti degli organi d’informazione, la direzione decideva di anticipare l’apertura al pubblico alle ore 12:00, invece che alle 12:30, come comunicato originariamente. Dunque la prima corsa partiva alle 12:10. Ne seguiva un altra mista e poi alle 12:30 la corsa diretta “.

” A questo punto accadeva quello che nessuno avrebbe mai immaginato  – continua Capodanno -. La corsa delle 12:40 non partiva e le porte di accesso alle sale d’attesa venivano chiuse al pubblico. Corsa saltata dunque. Ma le sorprese non finivano qui, perchè saltava anche la corsa delle 12:50 e quelle successive “.

” Intanto – prosegue Capodanno – le persone che si accalcavano in piazza Fuga, in attesa che riaprissero le porte aumentavano, così come le proteste dal momento che nessuna notizia trapelava sia sulle ragioni del fermo che sulla durata dello stesso. Solo intorno alle 13:10 le porte si sono aperte e uno degli addetti ha cercato di calmare i passeggeri oramai esasperati, affermando che l’impianto era fermo per un guasto, non meglio precisato, alle porte e che, al momento, non c’erano notizie sui tempi di ripresa delle corse, che restavano sospese “.

” A questo punto la riapertura si è trasformata in un vero e proprio flop con un “giallo”- precisa Capodanno -. Com’è possibile infatti che, dopo tutti i lavori eseguiti sia alle parti meccaniche che a quelle elettriche ed elettroniche, così enfatizzati sugli organi d’informazione, dopo quasi un anno di fermo,  dopo tutte le verifiche effettuate nel corso del pre esercizio, dopo che è stato rilasciato anche il nulla osta della commissione dell’USTIF, che accada che, dopo appena tre corse, l’impianto si fermi e che ler corse vengano di conseguenza sospese per un guasto alle porte? “.

Capodanno non usa mezzi termini e, anche alla luce degli ultimi episodi, pure al fine di garantire la piena funzionalità e sicurezza dell’importante impianto a fune, chiede che sulla vicenda venga aperta un’indagine anche da parte della Magistratura oltre che dagli organi di controllo.

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