Cronaca/Interno/Politica

L’errore di dare Berlusconi per finito

(di Giorgio Velardi – lanotiziagiornale.it) – Almeno una volta nella vita tutti l’hanno dato per morto. Politicamente, s’intende. L’ha fatto persino Vittorio Feltri, uno che lo conosce bene. A tutti però la storia ha sempre dato torto. Così con le elezioni alle porte Silvio Berlusconi è tornato ad essere il baricentro della politica italiana. Tornato, sì, visto che si tratta di un andazzo che si verifica ogni volta che si sente odore di voto. Ci ricordiamo tutti com’è andata quattro anni fa, e anche adesso la corsa per tornare in Forza Italia la dice lunga sullo scenario che potrebbe manifestarsi nel 2018. Il Cav fa la parte, conscio del fatto che far rientrare nel partito cespugli vari sarebbe un danno d’immagine più che un vantaggio. E poi, svuotare Ap indebolendo il Governo col rischio di farlo cadere rappresenterebbe il più clamoroso degli autogol. Quindi meglio aspettare, continuando comunque a dare le carte. Già, perché nella recente votazione sul decreto vaccini al Senato FI ha giocato un ruolo decisivo. Lo stesso potrebbe accadere a breve pure per altri provvedimenti, dal ddl concorrenza al testamento biologico. Hai voglia a dire che “Silvio” è finito. Errare è umano, perseverare…

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One thought on “L’errore di dare Berlusconi per finito

  1. In realtà la maggior parte di quelli che avvertono l’errore insito nel gioire alla prematura dipartita politica di Berlusconi, sono quelli che lo vorrebbero di nuovo in politica e possibilmente anche alla guida del governo. Quelli invece che s’informano e che non sono di quella parte politica, sanno che Berlusconi è sempre sotto traccia pronto a incunearsi nelle fratture di leadership traballanti e alleanze improbabili. Il potere di Berlusconi non è tutto frutto delle sue manovre, ma ampiamente regalato dai partiti che si dicono avversari, ma che lo hanno richiamato in servizio, in primis il PD con Renzi che ha tentato di svuotare un partito che lo ha svuotato. Una vecchia storia sia chiaro, va ricordato ancor prima Letta che disse composto di preferire che i voti si disperdessero verso Berlusconi che verso M5S. Berlusconi resta un male per questo paese e un enorme groviglio di potere fuligginoso, sempre pronto ad adombrare e infrollire la forza del reale risveglio delle coscienze, che altrimenti si avvicinerebbero di più a reali movimenti alternativi. Aggiungiamo il forte astensionismo, l’armata di tre televisoni a disposizione e la cecità della Rai lottizzata dal PD e generosa con Berlusconi sempre per il motivo sopra citato.
    Berlusconi ha la sua furbizia e tutto quel che si vuole, ma è servito a tanti che vanno, anzi andavano, predicando il cambiamento.

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