Cronaca/Interno/Politica

L’estate smeralda di Berlusconi

(Salvatore Dama per Libero Quotidiano) – La Sardegna è sempre stato il termometro di Silvio Berlusconi per capire l’ umore del Paese. In particolare la Gallura. Qui il Cavaliere può incontrare il cumenda in vacanza con la barca, ma anche la gente “normale” che fa la spesa al centro commerciale o che passeggia alla fiera del paese. Ha a disposizione un campione variegato. L’ altra sera il Cavaliere era alla Sagra del Gusto di Golfo Aranci, invitato dal sindaco Giuseppe Fasolino e dal primo cittadino di Olbia Settimo Nizzi, entrambi di Forza Italia.

L’ ex premier ha stretto mani, fatto foto, scambiato un po’ di chiacchiere con la gente. Ne ha ricavato buone sensazioni. «Mi chiedono tutti quando tornerò a pieno ritmo in politica, dicono che con i miei governi le cose andavano meglio».

Silvio, dopo l’ estate orrenda dei servizi sociali (quando gli fu impedito di fare vacanze lontano da Milano) e dopo l’ agosto di convalescenza dell’ anno scorso, con i postumi dell’ operazione a cuore aperto, stavolta può tornare a godersi Villa Certosa e la Costa Smeralda. Con un orecchio teso al sentimento popolare.

BERLUSCONI APICELLAPorto Rotondo è casa sua. Un giro in piazzetta, un gelato al Bar del Moro, la cena al Clipper o da Giovannino. Il dopo cena, se ne ha voglia (e quest’ anno ha già timbrato il cartellino), al Country. Il problema è che quest’ estate Silvio non deve sfuggire ai contestatori, ma ai fanatici. Ci sono quelli che bussano in Villa con i piedi (ovvero con le mani occupate dai doni), ai quali «non so dire di no, li faccio entrare». Deputati che si auto-invitano a colazione. Aspiranti candidati che fanno la ronda sulla darsena sperando nell’ incontro fortunato. Altri ancora che hanno prenotato a mezza pensione l’ agosto all’ Abi d’ Oru, di fronte alla Certosa, per tenere sotto controllo il Cav. E tentare l’ incursione in Villa alla prima eruzione del finto vulcano.

E poi ci sono i centristi di ritorno. Di loro, però, si occupa Niccolò Ghedini. Nelle prossime ore dovrebbero esserci altre sei defezioni. I nomi che girano sono questi: Paolo Bonaiuti, Guido Viceconte (che frena), Pippo Pagano, Adele Gambaro, Eva Longo e Lionello Pagnoncelli. Anche in questo caso, doppio binario. E se per l’ ex portavoce berlusconiano si riapriranno le porte di Forza Italia, gli altri potrebbero aderire alla costituenda quarta gamba, a cui lavora l’ ex ministro Enrico Costa.

L’ obiettivo del leader di Fi è di arrivare alla ripresa dei lavori parlamentari con numeri solidi e con la richiesta di riaprire il dibattito sulla legge elettorale. Il centrodestra (Lega compresa) chiede una modifica al premio di maggioranza. Che sia assegnato alla coalizione e non più alla miglior lista. Il Pd? Su questo punto il partito di Renzi è spaccato, anche se il capogruppo alla Camera Rosato apre alla possibità di riavviare il dialogo con il centrodestra.

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