Cronaca/Editoriali/Interno/Politica

Maria Elena Boschi sbarca su Instagram a scoppio ritardato

(Luigi Bisignani per il Tempo) – Caro direttore, il vero limite del renzismo post referendum è la mancanza di una identità. La rottamazione era stata un plus vincente per l’ ascesa al potere ma poi è diventata un vero handicap. Renzi continua a menar fendenti contro tutti, dai compagni di partito ai burocrati, dagli alleati ai partner internazionali, non è riuscito a costruirsi una propria strategia e finisce per scimmiottare, in fasi alterne, una volta Berlusconi ed un’altra Grillo.

Alla Versiliana, in stile Cavaliere ha interrogato il pubblico su chi avesse usufruito degli 80 euro. Ovviamente nessuno. Sui vitalizi o sulla rete, invece, insegue le follie della Casaleggio Associati, arrivando peraltro a tempo scaduto. E così fanno i suoi fedelissimi. L’ ultima a non capire i tempi è Maria Elena Boschi, nome in codice Meb, che su Instagram sbarca beatamente a scoppio ritardato.

Lei si iscrive quando gli altri disattivano la app, ormai stufi di alienarsi nelle vite meravigliose altrui dal lontano 2010. E il numero di seguaci, 12.600, contro i milioni di Chiara Ferragni o di Gianluca Vacchi, la dice lunga su quanto i suoi post siano troppo costruiti in un ambiente in cui vince la spontaneità. E comunque questo esibizionismo in rete poco si concilia con il suo ruolo. Rischia di sembrare una velina prestata alla politica.

Ma possibile che nessuno le faccia osservare che non è questo il segmento su cui si deve misurare? Instagram è un pozzo senza fondo di foto di ragazze, per lo più discinte, che cercano di fare il pieno di cuoricini e di visibilità, e di uomini che le rincorrono.

O forse questa strategia è l’ anticipo di un addio alla politica ed un inizio, sia per lei che per Renzi, di una nuova vita nello star system davanti ad una telecamera?

Dopo le elezioni siciliane, con quello che si sta preparando con la complicità di Mattarella, Franceschini, D’ Alema ed Enrico Letta, ne riparliamo. Il toppino della Boschi in palestra, come la canottiera di Bossi a villa Certosa nel 1994 e nel 2011 a Cadore, rischia di diventare l’ emblema di un triste declino.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...