Cronaca/Interno/Politica

Troppi stupri, De Lieto (Li.si.po.): inammissibile per qualsiasi Paese civile

E’ uno stillicidio continuo. Violenze sessuali in diverse città italiane, da  Rimini a Roma, da Catania a Lecce, solo negli ultimi giorni, ma sono tante troppe le violenze a sfondo sessuali, commesse  ogni giorno  che, forse, non vengono neppure denunciate, per paura, per vergogna. – Così ha dichiarato il Presidente Nazionale del Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.), Antonio de Lieto – Fatti gravissimi che vanno colpiti duramente e l’ipotesi della “castrazione chimica”, da introdursi nel nostro Codice penale, non può essere solo una provocazione, ma un qualcosa di concreto. C’è chi inorridisce davanti a questa ipotesi, forse si dovrebbe inorridire, di fronte  a stupri, anche di minori. Individui senza scrupoli, sfogano la loro bestialità, con violenza e maltrattamenti, non solo nei confronti di donne, anche giovanissime o molto anziane, ma, talvolta,  anche di ragazzi, da ultimo, nei confronti di un giovanissimo, portatore di handicap. C’è la diffusa sensazione – ha continuato de Lieto – per molti cittadini, di essere solo, davanti al crimine. Controllare le zone a rischio, come l’estrema periferia, i parchi, le grandi stazioni ferroviarie. Lo Stato deve essere presente ovunque, deve essere visibile con Carabinieri, Poliziotti, finanzieri, polizia locale, dislocati sul territorio. Più pattuglie, più telecamere e soprattutto, pene certe. Chi stupra, non merita pietà: nessun sconto di pena  ed inasprire quelle attuali. Una persona “abusata” – ha concluso il leader del LI.SI.PO. –  porterà per tutta la vita,  sul  corpo e nell’anima, il segno  della bestialità subita ed è giusto che chi  si è reso responsabile  di reati a sfondo sessuali, paghi duramente per il male fatto.

 

L’ADDETTO STAMPA

Antonio Curci

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