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“Il sorpasso”: editoriale di Marco Travaglio

(pressreader.com) – di Marco Travaglio da Il Fatto Quotidiano del 14 febbraio – Ieri facevo i conti degli inquisiti nelle liste e ho scoperto un fatto davvero avvincente: il Pd ha superato Forza Italia. Se c’era una certezza, fino alle scorse elezioni del 2013, era che il Pd, per quanti sforzi facesse, non sarebbe mai riuscito a eguagliare le quote marron dei berluscones. Renzi ce l’ha fatta: nelle liste del Pd troneggiano 27 fra indagati e imputati (senza contare i 3 nelle liste alleate: 2 in Civica Popolare della Lorenzin e 1 in Insieme), mentre in quella di FI sono appena 22 (ampiamente rimpinguati dai 6 della Lega, dai 6 di FdI e dagli 8 di Noi con l’Italia). Poi ci sono LeU a quota 3 e i 5Stelle a quota zero. Lo storico sorpasso è tutto merito di Matteo Renzi, che ha nominato tutti i candidati, senza neppure l’alibi delle primarie (“ce lo chiedono gli elettori”). Ora, uno che riesce a candidare più inquisiti del primatista mondiale B., tutto dovrebbe fare fuorché parlare di impresentabili altrui. Dovrebbe starsene schiscio, parlar d’altro e sperare che i giornaloni continuino a nascondere i suoi. Invece non so se avete visto il suo minuetto dell’altra sera con Alessandro Sallusti a Otto e mezzo. Se ve lo siete perso, recuperatelo: ne vale la pena. Il capocomico era Matteo, il direttore del Giornale faceva la spalla. Parlavano, pensate un po’, di questione morale. Quella di babbo Tiziano o di Luca Lotti per Consip, o magari quella di Pier Luigi & Maria Elena Boschi? Quella del padrone B. pregiudicato per frode, indagato per strage e prescritto per corruzioni e falsi in bilancio vari e assortiti?

No, quella dei 5Stelle, che danno la caccia ai loro parlamentari che non hanno restituito parte dello stipendio: cioè che hanno fatto quello che hanno sempre fatto tutti i deputati e i senatori della storia della Repubblica dal 1948 a oggi. Ogni tanto Renzi esagerava col giustizialismo a casa d’altri. Tipo quando, in evidente stato confusionale, ha tuonato: “I 5Stelle ci fanno la morale, ci accusano di avere impresentabili, ma, se guardiamo la storia dei rimborsi che cresce ogni giorno, vediamo che sono diventati l’arca di Noè, dove stanno salendo truffatori, scrocconi, riciclati di altri partiti politici e massoni… Stanno eleggendo i Scilipoti (sic: non ‘gli’, ma ‘i’, ndr) e i Razzi della nuova generazione”. Sallusti, imbarazzatissimo, si faceva piccolo piccolo e pigolava frasi di circostanza, perché ogni categoria evocata da Renzi gli rammentava o al padrone (“massoni”, “truffatori”) o qualcuno del suo giro (“riciclati di altri partiti”, “i Scilipoti e i Razzi”). Ma il primo a cui avrebbero dovuto fischiare le orecchie era proprio Renzi.

Alla parola “rimborsi”, dovrebbe spiegare perché ha messo in lista una decina di indagati nelle varie inchieste sulle Rimborsopoli regionali: non per essersi tenuti lo stipendio previsto dalla legge, ma per avere rubato sui rimborsi istituzionali per le proprie spese private. Alla parola “restituzioni”, dovrebbe spiegare perché il Pd non ha ancora restituito i 15 mila euro di finanziamenti che gli ammollò il compagno Salvatore Buzzi, quello di Mafia Capitale. Alla parola “massoni”, dovrebbe avere un po’ di rispetto per il suo amico Denis Verdini, imputato per la loggia segreta “P3”. E per gli amici di papà Tiziano e di babbo Boschi: tipo il massone sardo-toscano Emiliano Mureddu (poi arrestato per bancarotta), vicino di casa del primo e accompagnatore del secondo al famoso vertice romano con Flavio Carboni, bancarottiere con condanna definitiva, per il famoso salvataggio di Banca Etruria. Alle parole “Scilipoti”, “Razzi” e “riciclati di altri partiti”, dovrebbe portare un po’ di riconoscenza per tutti gli ex berlusconiani di Ncd e di Ala che hanno sorretto per tre anni il suo governo e poi quello di Gentiloni. E magari spiegare perché ha candidato nel Pd 20 ex eletti in Forza Italia, gente che per anni ha votato le leggi vergogna di B. e addirittura la celeberrima mozione su Ruby nipote di Mubarak. Oppure sono riciclati come Razzi e Scilipoti solo quelli che abbandonano il Pd per altri lidi, e non quelli che compiono il percorso inverso?

Ma il meglio Renzi l’ha dato quando ha paragonato Di Maio a Craxi, facendo rischiare un colpo apoplettico al povero Sallusti e costringendo il suo portavoce a una frettolosa quanto imbarazzata rettifica: “Di Maio dice che farà fuori le mele marce dal movimento? Veramente è un’ortofrutta più che mele marce. Questa frase mi ricorda Bettino Craxi con Mario Chiesa e ‘il mariuolo’. Ma di cosa stiamo parlando?”. Ecco, appunto, di cosa stiamo parlando? Craxi e Mario Chiesa furono condannati per tangenti miliardarie, grazie alle indagini del pm Antonio Di Pietro che lui ha appena rifiutato di ricandidare e del pool Mani Pulite che lui tre anni fa accusò di “barbarie giustizialista”, senza neppure versare il copyright a Craxi e a B. I parlamentari del caso 5Stelle non hanno violato alcuna legge, ma il codice etico del loro movimento sulla “restituzione”, cioè sul taglio dei loro stipendi. Un codice che suscita comprensibilmente l’ilarità del leader Pd: “Lasciamo da parte i rimborsi, anche se per me è una presa in giro nei confronti degli italiani questa continua evocazione dei 20 milioni di euro, visto che il Fondo per le piccole e medie imprese vale 20 miliardi di euro di prestiti”. Certo, 23 milioni sono pochi. Potrebbero essere almeno il triplo se anche i parlamentari del Pd si fossero tagliati lo stipendio per cinque anni. Perché Renzi, prima di parlare, non chiede anche ai suoi di tagliarsi la paghetta e “restituire” le eccedenze? Sarebbe uno splendido spettacolo, in un partito che è riuscito a bocciare la sua stessa legge Richetti sui tagli ai vitalizi. Poi, però, bisognerebbe raddoppiargli la scorta.

27 thoughts on ““Il sorpasso”: editoriale di Marco Travaglio

  1. L'”Affaire Rimborsopoli” che ha colpito in questi giorni il Movimento 5 Stelle è una manna caduta dal cielo per gli altri partiti (non tutti) e loro sostenitori tanto da potersi giustificare con un “anche loro…”. A pensarci bene non hanno tutti i torti e d’accordo con Renzi che parla di Arca di Noè, i 5 Stelle devono scoprire ancora le loro carte e quei pochi assaggi di cui disponiamo non giustificano la concessione di una fiducia incondizionata. La non restituzione dei rimborsi non può essere giustificata o alleggerita perché in fondo trattasi di soldi loro: se ci sono delle regole vanno rispettate, a prescindere.

    • Premesso che non c’è nulla di illegale ed il termine “rimborsopoli” è usato ad arte dai media che stanno cercando di far passare in modo coercitivo l’idea che M5S abbia truffato lo stato: nulla di più lontano dalla verità! Per quel che mi riguarda i partiti hanno torto marcio: nel senso che gli unici a poter parlare e quindi pretendere sono i parlamentari che la restituzione l’hanno effettuata in piena regola e gli attivisti, e cittadini che hanno riposto fiducia in quei pochi parlamentari che l’hanno tradita. Perchè ricordiamo sempre che si tratta di una minoranza, altrimenti 23 milioni non sarebbero stati restituiti.
      Quindi no, i partiti non possono parlare e non hanno alcun diritto di criticare, perchè non hanno mai donato un centesimo al fondo per il microcredito, perché i loro finanziatori sono tutt’altro che trasparenti, perché hanno sempre preso tutti i soldi compresi i rimborsi pubblici che con un referendum da noi votato non avrebbero dovuto prendere e hanno liste piene di impresentabili.

      • Esatto. Più che ‘rimborsopoli’si tratta di ‘donopoli’. Secondo me.. in tanti avranno solo saputo che un gruppo politico, unico caso nella storia italiana, ha donato 23 milioni. Sai che scandalo..

    • Nessuno ha parlato di giustificare, ma di raccontare i fatti per come sono nella realtà. La stragrande maggioranza dei 5stelle ha DONATO come aveva promesso, quindi non usi questa storia per fare di tutta l’erba un fascio.
      Sull’ “imbarcare di tutto”, le faccio presente che non ci sono candidati che hanno ricoperto CARICHE PUBBLICHE con altri partiti, ne persone che risultano attualmente iscritte alla massoneria.
      Son tutti incensurati.

    • Nessuno ti chiede fiducia incondizionata. Se sei d’accordo con Renzi sull’ “Arca di Noè” dimostri piccolezza morale e intellettuale.

    • Sì le regole vanno rispettate ma essendo regole interne ad un partito, al massimo, la parte lesa è la stragrande maggioranza di persone nel movimento che ha versato puntualmente quanto promesso e che ha permesso di elargire non 24 ma 23 milioni agli italiani. Io non so davvero con quale faccia si possa buttare la croce addosso alla totalità del gruppo. 5 o forse 10 persone su quante? 300? Hanno fatto sta coglionata? Onore alle altre 290 o 295 che hanno donato. I 4 gatti che hanno sbagliato altrove sarebbero papabili ministri, nel m5s sono presi a calci nel deretano. Anche questo conta. Anche questo è musica per le orecchie di un elettore..

  2. Ma infatti ha del grottesco l’accostamento che Renzi ha fatto con Di Maio a Craxi. Ormai il bomba ha perso la testa, non capisce più niente e apre la ciabatta lasciando uscire rutti incontrollati. E fa l’ennesimo inciampo.
    Oggi la Merlino, la signora “a me mi pare, a me mi sembra.. ecc.”(ripete in continuazione ‘a me mi’ e nessuno le dice nulla), parlava di ‘scandalo rimborsopoli’ del m5s. Lo scandalo consiste nel non aver donato quanto dichiarato.. però.. accidenti! Al netto della figura di merda e dell’accusa di essere dei miserabili.. derubare soldi propri destinati a volontaria donazione.. non è né furto, né truffa, né altro reato. Al massimo configurabile come ‘coglioneria’ e non credo che se la gente capirà la dinamica dello “scandalo” questo implicherà chissà cosa nei sondaggi, nonostante il martellamento dei media basato sul niente. Hanno donato 23 milioni anziché 24?? La gente secondo me farà loro la ‘ola’ perché questo a molti non era noto e, nel caso, sono gli unici a mettere mano al portafoglio contrariamente agli altri.
    Mettere assieme Craxi e Di Maio?? Penso che non oserebbe tanto neppure un analfabeta di ritorno.

  3. Nell’articolo de il Direttore de IL FQ è scritto: “i 5Stelle a quota zero” di andati o rinviati a giudizio…
    La notizia non sembra corretta:
    -L. Castelli candidata M5S risulterebbe -secondo gli organi di informazione- ancora formalmente indagata: “Il Gip di Torino ha rigettato la richiesta di archiviazione del procedimento contro L. Castelli e ha stabilito di formulare un capo di imputazione sussistendo gli elementi per andare a processo”
    http://www.politicaeattualita.it/2018/01/gip-torino-ordina-processo-la-deputata-m5s-laura-castelli/
    -Maniero, già sindaco (e ora candidato al Parlamento) era rinviato a giudizio…
    è stato prosciolto/assolto?
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2016/05/17/m5s-il-sindaco-di-mira-e-a-processo-pd-criterio-staff-per-espulsioni-e-fedelta-a-grillo/2738234/
    Se qualcheduno ha notizie diverse… lieto di prenderne atto!

    • Nel vigente regolamento giuridico, una persona è INDAGATA nel momento in cui il suo nominativo viene iscritto nell’apposito registro.
      In soldoni: quando il p.m. indaga su una persona la deve iscrivere nel ‘Registro Delle notizie di reato’, da quel momento è INDAGATA.
      Secondo l’art. 60 c.p.p., INVECE, una persona indagata o meno, acquista la qualità di IMPUTATO quando viene fatta la richiesta nei suoi confronti di:
      A)Rinvio a giudizio
      B) giudizio immediato
      C)decreto penale di condanna
      D) patteggiamento
      E) decreto di citazione diretta a giudizio
      F) giudizio direttissimo

      Ergo, si è IMPUTATO quando il p.m. ESERCITA AZIONE PENALE nei suoi confronti.
      Dunque, mentre è indagato chi è soggetto a indagini preliminari, IMPUTATO è colui che è sottoposto in tutto e per tutto a processo penale.

      • La richiesta di un procedimento penale non fa passare da indagato a imputato. Al massimo lo si diventa, al momento del rinvio a giudizio, o in uno degli altri casi elencati prima.

      • Poi.. mi perdoni.. ma il caso del sindaco di Mira, è una ipotesi di reato che con il genere di ipotesi di reato dei politici della lista di Travaglio non ha molto a che spartire. È chiaro che se si parla di classe politica i reati che sono legati a scambio di voto, legami con la mafia, corruzione, o ruberie di vario tipo e gravità hanno maggiore rilevanza visto il contesto in cui questi si muovono.. la storia della piscina.. per l’amor del cielo, sarà anche importante ma, accidenti..

      • Il presunto reato della Castelli però diciamolo, sennò uno si immagina chissà quale reato inconfessabile. Non voglio banalizzare una foto pubblicata su un post che si presume lasciasse intendere chissà cosa, anche nel rispetto della signora raffigurata con Fassino e che è stata al centro di derisione e scherno o peggio dai soliti imbecilli mai domi e questo non deve essere sminuito. Ma.. nell’articolo Travaglio parla di reati sensibili al ruolo che questi rivestono, non giochiamo coi termini né con paragoni senza senso.

      • Non capisco cosa stia scrivendo…
        Il sig Travaglio non parla in alcuna parte dell’articolo “di reati sensibili al ruolo che questi rivestono” ma… fa una semplice enumerazione per partito;
        che risulta errata (volutamente?) per quanto riguarda il M5S!
        Questi sono i dati di fatto, il resto è propaganda politica!

      • Infatti non capisce cosa ho scritto. Potrei anche farmene una ragione e le assicuro che è così nonostante la contro replica.
        Non cita il genere di reati nell’articolo, perché è sottinteso e perché è cosa nota ai più.
        Se poi avesse fatto attenzione c’è riferimento anche alla questione morale (presente Berlinguer??), Ecco farvi riferimento porta ad una conclusione sola, la questione morale non la scomodi per abuso edilizio di una mansarda.. o che so.. per aver fumato in luogo pubblico.. non ci vuole un genio per capirlo.
        Tuttavia ribadisco che nonostante la ridicola accusa di propaganda, i termini per il nostro regolamento giuridico quelli sono, che piaccia o no. Il resto è fuffa.

      • Lei continua a fare riferimenti e precisazioni… inutili (utili solo a propaganda politica):
        1- E’ il sig Travaglio che accomuna -nella sua enumerazione” “indagati e imputati” le due tipologie;
        2- La presunta distinzione (che Lei vuole attribuire a Travaglio: “reati sensibili al ruolo che questi rivestono”) è sola… appunto “presunta”!
        Chi vota per il M5S vota anche per eleggere i recenti “espulsi” con ignominia per non avere rispettato le regole interne sui versamenti, fino a ieri “brandite” nelle piazze come segno di distinzione rispetto agli altri.
        Questi i dati di fatto; tutto il resto propaganda politica!

      • In effetti signor Maurice1, sono precisazioni inutili, perché continua a non voler capire.. si tranquillizzi, non importa.
        Detto ciò il riferimento alla questione morale per chi voglia capire è una cosa chiara, cristallina e lampante ma se anche non lo fosse, potrà leggere nell’editoriale successivo di Travaglio, dove in un passo riprende il concetto, per lei presunto, per me chiaro in riferimento alla qualità degli imputati e quindi impresentabili di altri gruppi DOVE LETTERALMENTE SPECIFICA che lo sono ‘per reati penali’. Perché se becchi uno a imbrattare i muri, o a fumare in pubblico non è paragonabile a chi si candida ma ha.. per dire.. una pendenza per voto di scambio! ( le prime risolvibili con sanzione amministrativa.. le altre scadrebbero nel penale e infatti lui SOTTOLINEA proprio questo, manco a farlo apposta)A me sembra la scoperta dell’acqua calda e mi fa strano dover far passare un concetto simile.
        Il m5s al netto dei 8 o 10 cazzoni può ancora ‘brandire’ (doveva restare un segreto?) la donazione di parte di emolumenti perché.. banalmente, lo ha fatto la maggioranza quasi assoluta di chi doveva farlo, se si attesta che nel fondo ci sono 23 milioni e fischia, significa che a parte 4 gatti TUTTI GLI ALTRI hanno versato, e a quelli lei si sente di dire che non ha valore?? Ne manca 1?.. la vergogna è per chi non lo ha fatto. Hanno levato loro l’ uso del simbolo e secondo un costituzionalista c’è possibilità rinuncino a candidatura attraverso strade meno impervie di quelle inutilmente perseguite finora. Ma è lunga da spiegare.
        Ad ogni modo, e spero di finirla qui, io contrariamente a lei credo la sua sia una opinione legittima e non ‘contro propaganda’ perché oltre alla propaganda (che poi.. boh?!) Esiste pure quella ed è oltre che inutile, deleteria per chi la fa. Non credo sia il suo caso, penso che lei abbia la sua opinione come io la mia.
        Saluti.

      • Lei continua imperterrita… e parla di 8-10 ecc.
        Premesso che:
        -Un terzo degli eletti a 5S o sono stati cacciati con ignominia o hanno preso… altre direzione!
        -Oltre un decimo (secondo Le Iene) o poco meno di un decimo (secondo il M5S) di quelli rimasti hanno mentito ai cittadini e agli elettori;
        -La maggioranza di codesti “mentitori” sarà rieletta in quanto in “posizione utile”! I
        -Tra i candidati vi sono: massoni; banchieri; riciclati, giornalisti ed economisti fino a ieri alla corte PD/Fi/Lega, “bufalari” ecc…
        -Circa venti esponenti 5S (tra sindaci, eletti in parlamento in regione e comune, militanti ecc) sono indagati;
        si può prendere atto che sono lontani i tempi in cui gli esponenti 5S dichiaravano:
        -per i politici nessuna presunzione d”innocenza, se indagati si devono dimettere (Di Maio),
        -il M5S non candiderà mai indagati (Castelli) o riciclati.
        Riguardo alla possibilità di rinuncia:
        Il sig Ainis dichiara che è possibile rinunciare alla candidatura, e… il Ministero che fa? Ristampa tutti i manifesti già pronti e pubblicati? Ristampa tutti i documenti per i seggi elettorali? Ristampa tutte le schede elettorali?
        Se non lo fa non viene falsata la competizione elettorale?
        Se invece il sig Ainis volesse dire che la rinuncia abbia effetto solo dopo le elezione, sul pronunciamento degli eletti… rimane il fatto che la competizione rimane comunque falsata:
        se uno che è candidato in un collegio uninominale che succede?
        La sua partecipazione ed elezione (con voto nullo) non porta ad invalidare l’elezione in quel collegio con la dovuta ripetizione delle elezioni?
        Inoltre Il Consiglio di Stato ha stabilito: “una volta intervenuta l’approvazione della lista da parte della Commissione elettorale circondariale e la pubblicazione delle candidature, la volontà di rinuncia non può esplicarsi altrimenti che astenendosi dal partecipare alla competizione elettorale (eventualmente pubblicizzando il proprio intendimento) e rinunciare alla eventuale elezione. Esiste, quindi, un tempo in cui è pacifico che la volontà di rinunciare alla candidatura non ha più effetto sulla composizione delle liste. Il suo inizio, ad avviso del Collegio, non può, per coerenza del sistema normativo elettorale, che coincidere col termine finale previsto dalla legge per la presentazione delle candidature” (Cons Stato V Sezione, 1 ottobre 1998, n. 1384)

      • “Lei continua imperterrita..” (???) come lei (che continua perché evidentemente vuole l’ultima parola, se è solo quello le giuro che gliela lascio, così campera’ felice).
        Legga editoriale di Travaglio “Uguale sara’ lei” dove si citano fonti, nomi, numeri, reati penali, mancano solo numeri di telefono dei VERI impresentabili. Sull’elenco dei nomi osceni presenti nelle candidature 5s,ma i giornalisti che leccavano il culo a Berlusconi tipo chi? Carelli? Essere front man del tg5 non mi sembra titolo x essere definito un soldato con l’elmetto.. se è per questo anche Mentana è stato in Mediaset e non si può dire sia proprio un Berluscone’s! Massoni? Mi pare che si sia chiesto loro di ritirarsi pena causa per danno d’immagine.. non mi sembra proprio un abbraccio caloroso.
        Boh.. altri nomi impronunciabili sul genere Licio Gelli.. Dracula o Jack lo squartatore non mi sovvengono.
        Lo so che tanti sono stati espulsi, e quindi? Lo sa che è avvenuto in altri partiti? Ricordo 10 del Pd espulsi tramite messaggio sul telefono per aver partecipato a corteo no TAV in Val di Susa.. a fianco anche a 5s (gravissimo!) curioso non si sia parlato di epurazioni ecc.
        Altri simpaticissimi casi verificatisi ai tempi di Bersani, il quale epuro’ alcuni solo perché non intendevano sostenere candidato in Emilia.. ma se cerca le epurazioni sono tante dappertutto e simpaticissime.
        Ah.. vada a vedere quelli andati nel gruppo misto parlo di ex grillini, come vengono contesi da destra a sinistra laddove sino a quando erano grillini erano menomati mentali nella migliore delle ipotesi e poi.. per qualche seggio in più azzo! Diventano fenomeni!
        Detto ciò. Guardi, il m5s ha sempre sostenuto servisse legge anti mercato delle vacche, se uno esce da un gruppo deve tornare a casetta sua e al limite, se proprio vuole, farsi rieleggere in altro partito ma partendo da zero. Mi pare che a “Porta a porta” un certo Matteo da Rignano dicesse la stessa cosa (ingaggiando anche duello verbale con una sconcertata e sconcertante Finocchiaro), salvo poi.. ops dimenticarlo, ma a lui capita spesso.
        Sul fatto candidature.. e come si dovrebbe fare se un candidato morisse il giorno dell’elezione? O venisse arrestato? Come faremmo mai? Elezioni falsate? Allora: non va bene ovviamente candidati (cacciati x deficit in donazione ribadisco) che non hanno rispettato regole interne e che giustamente vanno allontanati. Non va bene neppure farli ritirare perché lei dice non sia a) possibile x la burocrazia b) x non falsare elezioni.
        Secondo il costituzionalista è possibile, e se lui dice che è possibile forse avrà valutato anche gli aspetti burocratico/legali, non ho approfondito ma che il costituzionalista dica vaccate mettendoci la firma, mi parrebbe un po’ strano.
        Ma fosse come dice lei ho la soluzione: facciamo come tutti gli altri. Se sono portatori di voti col cazzo che li espelliamo, anzi, un ministero non glielo leva nessuno, tanto se l’ordine è quello, sui giornali non esce che un trafiletto scritto con inchiostro simpatico. Vabbè poi “Il Fatto quotidiano” scriverà dello scandalo, ma chissene frega, si liquida con la “propaganda grillina” o con “solito giustizialismo, e poi fino al terzo grado di giudizio sono tutti innocenti” e “giustizia a orologeria”, “fake news”, oppure appunto “tutti uguali ma più di un mafioso è impresentabile colui che non ha donato tutto ciò che aveva promesso”.
        No. Non me ne faccio una ragione. Poi pensi, faccia, dica quello che caspita vuole, sostenga qualsiasi ipotesi, vuole l’ultima parola e se la prenda, cosa vuole che mi interessi.
        P.S. Io dò del ‘lei’ non per distacco da snob o cosa, sono abituata così per educazione: se non conosco qualcuno dò del ‘lei’, è questione di rispetto a cui non rinuncio neppure sui social. Volevo precisare perché è capitato che questa cosa paradossalmente fosse interpretata male. Incredibilmente.

      • Lei, non sapendo rispondere nel merito, finisce nel solito “benaltrismo”: ma allora Il PD?”, di cui a me non interessa alcunché.
        1- Nessun partito ha mai avuto nel mondo il 40% dei parlamentari (30% degli iniziali+il 10% degli rimasti) dichiarati “indegni” dal proprio partito!
        2- Paragone è stato Direttore de La Padania, poi passato al Tg1 e Tg2 in quota Lega/Fi;
        -Carelli è passato da Berlusconi a Murdoch già vicedirettore di tutti i Tg di Berlusconiper poi passare alla direzione del Tg di Murdoch, dal 2008 membro della Fondazione Italia Usa, dal 2013 Vicepresidente di Confindustria Radio TV;
        -Paolo Turati, economista “salta” da Forza Italia a candidato M5S
        -Renato Scalia, ex ispettore capo della Dia, già candidato nel 2014 con una lista a sostegno dell’attuale sindaco Pd
        -Francesco Mollame, ingegnere, già candidato con Mpa di Lombardo e nel 2013 assessore con sindaco lista civica
        -Gaspare Marinello, già candidato con il PdL
        -il banchiere Cardamone, Amministratore Delegato Widiba del MONTE DEI PASCHI SIENA
        -un deputato (ri)candidato (in Regione) che nel 2016 licenziava dipendente utilizzando il Jobs Act renziano
        -Leonardo Franci, iscritto alla Lega Nord – dice – a sua insaputa
        -Claudio Consolo, faceva il consulente giuridico per il guardasigilli Alfano nel governo Berlusconi
        -Nicola Cecchi, tesserato PD fino al 2016, “da renziano doc” ha fatto campagna per il SI al referendum
        Silvia Vono, assessore nel 2014 nella giunta di Soverato guidata da Alecci, a sua volta candidato alle politiche con il Pd
        ecc…
        3- -Se vuol parlare del Pd si rivolga al grillo: che chiese ed ottenne (anche se solo per una settimana) la tessera del Pd in Sardegna!
        Se vuol parlare di Fi, faccia una seduta spiritica con Casaleggio G.: che “nel 2004 fu candidato in lista civica di un politico di Forza Italia… Insieme a lui era candidato anche Angelo Canale Capletto, ex sindaco di Quincinetto, proveniente dalle file dell’Udc ” (fonte Il) Fq marzo 2013.
        A non rileggerLa!

      • Io spero che lei stia scherzando.
        Io non rispondo nel merito? Non ho fatto altro che risponderle nel merito peraltro argomentando. E dopo ogni risposta quello che rilancia cambiando argomento non sono io.
        Allora.
        Il problema adesso non è la reputazione o la fedina penale ma ‘il passato’. Ma lei lo conosce l’anno di nascita del m5s?? Prima, secondo lei, io non votavo? Avrò votato altro no?!? Non per questo sono una spia.
        Su Grillo pensa di avermi fatto la grande rivelazione?? Lo sanno tutti il tesseramento sardo, e quindi? Se uno voleva fare politica attiva, quelli erano i partiti.. poi Fassino ha avuto l’ideona di dirgli:” senti, fonda un partito.. e vediamo quanti voti prendi!” Ecco. Appunto. Abbiamo visto.
        Sulle candidature ho fatto l’esempio di Carelli, era al tg5 come lo fu Mentana che però vede Silvio come il fumo negli occhi. Ma poi, quello che vale per un ex elettore che prima votava altro perché quello c’era e poi cambia strada, vale per chi nella società civile ha un tot di anni, e votava anche prima del 2009. No. Il m5s deve dire a elettorato e candidati: vogliamo solo vergini e 18enni, o astensionisti! Gli altri vadano a cagare! Ma le sembra sensato?? Sugli espulsi (LE STO RISPONDENDO), il fatto che siano tanti e da altre parti meno, guardi non è che questo vada contro chi ha espulso. Io le facevo esempi di espulsi di altri gruppi solo perché il predicozzo sulla non democrazia interna mi ha veramente sfrantumato i santissimi! È pratica comune, e aver allontanato personaggi a cui evidentemente ha ordinato il medico di far politica.. perché se si è schifati, un’alternativa è anche evitare di andare altrove.. non è che sia stata idea così malsana. Poi, caso per caso, non sempre ho condiviso ma col senno del poi..e comunque le motivazioni non erano né partecipazione a cortei, né mancati appoggi a candidati di partito o cose simili.
        Altra cosa, il m5s è sempre stato per fare qualcosa che creasse argine ai voltagabbana che si fanno eleggere e poi virano su altro. Lecito cambiare idea, ci mancherebbe, ma riparti da zero e ti fai ricandidare altrove se ci riesci. Un certo Matteo da Rignano disse lo stesso a “Porta a Porta” davanti ad una sconcertata e sconcertante Finocchiaro.. poi chissà avrà cambiato verso!
        Lei cosa vorrebbe da me? Che le dessi ragione d’ufficio quando non sono d’accordo? Anche basta. Lei non cambierà idea, IO NEMMENO. Amen, ce ne faremo una ragione.

      • -Il sig Grillo già un anno prima, ad aprile 2008, incontrava segretamente l’ambasciatore USA per annunciare (prima che ai cittadini italiani) la nascita di un nuovo soggetto politico: quello che poi sarà il M5S;
        l’ambasciatore Usa nelle comunicazioni al suo governo dichiarava il grillo”affidabile”.
        Già nel 2008 e nel 2009 infatti venivano presentate le liste civiche a cinque stelle!
        L’incontro segreto viene svelato dopo la desecretazione (5 anni) dei telegrammi dell’amministrazione Usa (da IL FQ febb. 2013).

        -Il sig costituzionalista si dimenticato della Sentenza del Consiglio di Stato (che ho già citato); le nuove modifiche non sono intervenute su questo fatto!

        Ripeto: nessun partito ha mai avuto così tanti eletti inaffidabili quanto il M5S:
        ovvero il 40% dei parlamentari!

    • Mi risulta che la Castelli sia accusata di diffamazione, come del resto (credo) Di Maio per una querela della Cassimatis. Si tratta cioè di accuse per reati minori e provenienti da avversari politici, quindi da non considerare: sarebbe troppo facile far risultare qualcuno “inquisito” semplicemente denunciandolo. Forse per questo Travaglio non se ne occupa. Per Maniero il pm ha chiesto l’assoluzione, ma basta cercare con google per capire che anche lì non si tratta di malaffare. Saluti.

      • Infatti come ho detto nel commento iniziale in risposta al signor Maurice1, essere indagati ed essere imputati non sono due modi per dire la stessa cosa e non lo sono per il nostro regolamento giuridico. E neppure basta una richiesta di non archiviazione. Uno dei casi menzionati da me era il rinvio a giudizio, tra gli altri (giudizio immediato/patteggiamento, processo x direttissima ecc.).
        E poi, sarei curiosa di sapere come è finita la querela di Berlusconi, tanto sbandierata, a Di Battista. I suoi avvocati avranno consigliato a Silvio di stare buono, perché molto probabilmente rischia non solo di perderla ma che si ribalti la situazione facendogli fare una clamorosa figura di palta. Pare che Dibba abbia letto una sentenza pubblica in pubblico.. non rischia nulla. Ricordo che sussiste reato di calunnia e/o diffamazione solo se si fanno affermazioni false davanti a testimoni. Secondo me, finisce come la querela della Boschi a De Bortoli. Si accettano scommesse..

      • La distinzione tra indagati e imputati era per lei, è lei che diceva che l’affermazione di Travaglio (che nel gruppo del m5s ci fossero 0 andati o rinviati a giudizio) fosse scorretta, parlando della Castelli ecc. E io infatti ho detto che la richiesta di non archiviazione NON SIGNIFICA CHE da indagata fosse per questo diventata imputata. O Signur.. adesso dopo sta ‘precisazione’ riciccia fuori ancora la menata della ‘propaganda’..sta a vedere..

    • “Il fatto che a liste chiuse la candidatura sia irrinunciabile è una fake news messa in giro non dai pentastellati bensì dai loro avversari”. Lo ha chiarito Ainis, “la smentita si trova nero su bianco nella legge che disciplina le elezioni, basta allungare l’occhio fra i suoi commi” l’art. 22 del testo unico Delle leggi elettorali, modificato dal Rosatellum, disciplina infatti modifica della composizione Delle liste da parte dell’Ufficio centrale circoscrizionale ” a seguito di “eventuale rinuncia”: in quel caso si verifica “un effetto di slittamento verso l’alto di tutta la lista, facendo diventare nuovo capolista il secondo candidato”. La facoltà di rinunciare non ha termine: può essere esercitata “fino alla conclusione di tutti gli adempimenti dell’Ufficio Centrale Circoscrizionale” E’ sufficiente che il rinunciante “usi medesime formalità osservate per l’accettazione della candidatura; va bene anche la dichiarazione autenticata da un notaio, purché non rimanga nei cassetti dello studio notarile”. Occorre infatti presentarla alla Cancelleria della Corte d’appello o del Tribunale del capoluogo di Regione.
      (…)
      A quanto pare si vuole passare da questa soluzione. I candidati non hanno scuse, se vogliono possono rinunciare. Se non rinunciano una bella causa per danno d’immagine.

  4. Il portavoce ha rettificato la frase su Craxi e Chiesa solo perché, come al solito, sono insorti Bobo e Stefania. Il primo l’ha accusato addirittura di essere il “capo della banda dello scandalo Consip ed Etruria”, mentre l’altra ci è andata pesante: “cricca etrusco-fiorentina, ormai al collasso e prossima a una sconfitta di portata storica, tanto da confondere Craxi con un insipiente Di Maio, in un rigurgito di antisocialismo che rappresenta una nota di continuità di certa sinistra ‘vecchia’ e ‘nuova’”. E ancora: “L’ormai stantia retorica renziana, intrisa del solito moralismo e della solita, quanto poco credibile, superiorità morale, cozza con la ragione e con la cronaca di questi mesi e di questi anni. Se Renzi cerca formule a effetto o ‘mariuoli’ per sbugiardare le menzogne pentastellate, può benissimo rovistare nella sua cerchia ristretta affetta da una passione ‘sinistra’ e ‘morbosa’ per le banche e per gli affari che, come prestò si vedrà, non ha risparmiato neanche il campo internazionale”.

    Se ne deduce che:
    A) Stefania Craxi accusa Renzi di “moralismo” e “superiorità morale”, mentre Renzi fa lo stesso contro il M5S e candida 5 inquisiti in più di FI, il partito di Stefy. Fantastico!
    B) Quando dice “come presto si vedrà” vuol dire che sa qualcosa che noi oggi non sappiamo. Wow!!!

    Il delirio finale è da antologia:
    “Renzi farebbe quindi bene a ripassare la storia, non solo per capire chi è stato Craxi, ma anche per comprendere che il M5S figlia proprio da quella stagione di violenza, menzogne e falsità, chiamata Mani Pulite, a cui la sua battuta vuole ammiccare e fare riferimento. Per inciso, un periodo della nostra storia che ha distrutto il sistema politico ed istituzionale italiano aprendo la strada al giustizialismo, al populismo ed all’avventura”

    Renzi, che sta dalla parte dei delinquenti esattamente come Stefania Craxi, ha commesso l’errore di fare una battuta sull’idolo dei berlusconiani, tutto qua. Per farli riappacificare ci vorrebbe un editoriale di Giuliano Ferrara, ex socialista che ha detto che voterà Pd. E’ perfetto. Poi anche Sgarbi, Filippo Facci, Rondolino, Liguori, Feltri, Violante. La solita compagnia di cilatroni cazzari. Chissà cosa ne pensa Eugenio Scalfari.

  5. Indubbio che il politicamente bandito Mattew Renzi di Rignano, abbia il dente avvelenato per i sondaggi che lo danno asino di coda e non più capo fila. In altro stato normale sarebbe gia stato esiliato dal paese.Famiglia di piduisti, e chi lo riferisce li conosce molto bene perchè sono della zona. Come mai ha consigliato al suo fedele banchiere davide Serra a star ben lontano dall’italia? A voi giornalisti frugare-frugare-frugare.

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