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“Ma mi faccia il piacere”: editoriale di Marco Travaglio

(di Marco Travaglio – da Il Fatto Quotidiano del 16 aprile 2018) – Il gognometro.“Quei dieci anni di gogna ai giornalisti. E un vizio dei grillini” (il Giornale, 8.4). Tutti ricorderanno senz’altro il presidente del Consiglio Beppe Grillo che, in una conferenza stampa a Sofia, intimò alla Rai di non far più lavorare Enzo Biagi, Michele Santoro e Daniele Luttazzi, e fu subito esaudito.

Gognometro/2. “Di Battista e gli insulti. Il cretino assoluto”(Alessandro Sallusti, il Giornale, 13. 4). “Le consultazioni fondate sull’insulto” (Sallusti, ibidem, 14.4). Invece “cretino assoluto” è un vezzeggiativo.

Corsa col morto. “Roma Appia Run, guest star il campione olimpionico della maratona del 1960, l’ottantaseienne Abebe Bikila, che correrà insieme ai partecipanti”(dal sito del Comune di Roma, 13.4). Siccome però è morto nel 1973, ha chiesto e ottenuto di correre su un carro funebre.

I mercati ci guardano. “Il blitz in Molise di Berlusconi: se qui vince la Lega, a Roma si rischia. ‘Premiate noi o disastro sui mercati’” (Corriere della sera, 14.4). Quelli di Campobasso e Isernia.

Come s’offre. “Bisogna uscire dal vicolo cieco. Se Mattarella chiama, ci sono” (Maria Elisabetta Alberti Casellati, Presidente FI del Senato, La Stampa, 13.4). A Elisabe’, magna tranquilla.

Lui non può. “Berlusconi all’attacco: ‘Di Maio non può dirmi che cosa devo fare’” (il Giornale, 14.4). Non fa lo stalliere e non ha nemmeno una punta di tette.

I bravi di don Rodrigo. “Mi raccomando, fate i bravi, sappiate distinguere chi è un democratico e chi non conosce nemmeno l’Abc della democrazia: sarebbe ora di dirlo chiaramente a tutti gli italiani” (Silvio Berlusconi, presidente FI, parlando al Quirinale dei 5Stelle dopo aver allontanato gli alleati Salvini e Meloni, 12.4). Non ce ne parlare, Silvio, sono 25 anni che lo diciamo e tu sei ancora lì.

Slurp. “Pure i preti leccano Di Maio” (Libero, 9.4). In effetti dimostra molto meno dei suoi 31 anni.

Rosatus erectus. “Penso che noi dobbiamo avere la schiena dritta” (Ettore Rosato, vicepresidente Pd della Camera, Corriere della sera, 9.4). Nella vita c’è sempre una prima volta. E non è mai troppo tardi.

Micron. “I piano di Renzi per cambiare il Pd: opposizione e patto con Macron” (Repubblica, 31.3). Potrebbero siglarlo a Bardonecchia.

Il trasvolatore Romano. “Il governo Lega-5Stelle si farà. E noi, è certo, saremo all’opposizione. Alleanza con il M5S? Abbiamo fatto una campagna elettorale opposta nei contenuti e chi fa politica col Pd crede alle parole che usa” (Andrea Romano, ex Pci, ex Pds, ex Ds, ex Italia Futura di Montezemolo, ex Monti, ora Pd, Il Dubbio, 5.4). Tipo uno che nel 2013 si fa eleggere con Monti, poi passa al Pd, poi governa con Berlusconi, Alfano e Verdini.

L’estremo oltraggio. “Il ritorno degli ‘apoti’. Il club di quelli che non la bevono. Sulle orme di Prezzolini, l’associazione di Cicchitto unisce pezzi di Pd, FI e altri e lancia il manifesto di ‘chi non si riconosce nelle idee di Di Maio e Salvini’. Tra i membri Cazzola, Adornato e Taradash” (Libero, 10.4). Da quando si bevve la P2, il Psi, Forza Italia e Renzi, Cicchitto è astemio.

Il dubbio amletico. “‘Da quando è diventato di centrosinistra?’. ‘Ma lei mi aveva detto che mi faceva una intervista gentile… Invece mi sembra che l’approccio non sia morbido. Non so, con chi dovevo candidarmi?’” (Pierferdinando Casini, parlamentare dal 1983, ex Dc, ex Ccd, ex Udc, ex Monti, ora Pd, intervistato da Report, Rai3, 8.4). Deve averglielo prescritto il medico.

Legàtelo. “40 anni di Goldrake! Chi di voi lo guardava? Alabarda spazialeee!” (Matteo Salvini, segretario Lega, Twitter, 4.4). Lo portano via.

Antico Egitto. “Faraone ci spiega perchè il Pd non può essere una costola del M5s”(Il Foglio, 11.4). Semmai un pelo superfluo.

Il titolo della settimana/1. “Così parlò Di Matteo. Il pm della trattativa ha emesso anche la sentenza: ‘Il Cav fece un patto con Cosa Nostra’”, “Italia-Brasile: il derby dei pm che odiano lo stato di diritto. Lula in cella e il comizio di Di Matteo” (Piero Sansonetti, Il Dubbio, 10.4). No, tesoro, rasségnati: la sentenza sul patto Berlusconi-Cosa Nostra l’ha emessa la Cassazione.

Il titolo della settimana/2. “È legittimo coprire di fango una scienziata. Il giudice ha deciso che la scienziata ed ex deputata Ilaria Capua non è stata danneggiata dai servizi dell’Espresso” (Piero Sansonetti, Il Dubbio, 12.4). No, stella, fattene una ragione: se l’Espresso è stato assolto, vuol dire che la scienziata non è stata coperta di fango.

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