Cronaca/Editoriali/Interno/Politica

Panico e vendetta radical chic

Il vecchio sistema ha iniziato il boicottaggio di un possibile governo giallo-verde prima ancora che vedesse la luce. Politicanti e giornalisti starnazzano tremanti a reti unificate, burocrati di Bruxelles lanciano moniti glaciali, politicanti falliti scalpitano col pugnale tra i denti. Sono arrivati al punto di rovistare nei cestini della spazzatura e denunciare fantomatiche bozze del contratto M5S-Lega ipotizzando chissà quali disegni eversivi e rischi epocali per l’Italia. Falsi scoop che hanno scatenato reazioni isteriche che fanno scompisciare dalle risate ma che hanno un senso – dal loro punto di vista – quello di sabotare il cambiamento in modo da salvarsi il sederino. Niente di nuovo sotto il sole. Le caste di radical-chic che da decenni controllano le istituzioni ed i media italiani e che sono corresponsabili del disastro politico nazionale, fin dal 4 marzo se ne sono lavati le mani, come da tradizione italiana del resto. Non li ha neanche sfiorati l’idea che fosse venuto anche per loro il momento storico di cambiare qualcosa in un sistema palesemente fallimentare e retrogrado. Non si sono nemmeno sognati di pensare come certe anacronistiche disfunzioni che li vedono protagonisti fosse venuto il momento di mandarle in soffitta. Niente, spallucce. E al contrario, con l’ottusità e l’arroganza che li contraddistingue, hanno pensato bene di continuare ad ergersi a paladini del vecchio spargendo panico e fango contro i vincitori delle elezioni. Panico, vagheggiando di tetri scenari immaginari, rispolverando lo spread e le borse e svendendo come oro le vuote parole di burocrati brussellesi privi di qualsiasi credibilità politica. Fango, bollando Movimento 5 Stelle e Lega come pericolosi eversivi e sprovveduti da quattro soldi che metterebbero a rischio la tenuta repubblicana che invece loro custodiscono. Le vecchie cerchie di radical chic, quel sistema di potere uscito a brandelli dalle urne che ruota attorno ai vecchi partiti e ai giornali e alle televisioni compiacenti, non hanno ancora capito che godono di una credibilità tale da ottenere l’effetto opposto appena aprono bocca. Più si mettono viscidamente di traverso, più Movimento e Lega guadagnano consensi. Più tentano di sabotare il cambiamento approfittando della loro posizione di potere, più ne verranno travolti. E se non smetteranno questo indegno boicottaggio preventivo, la tensione è destinata a salire in Italia e questo per il semplice motivo che quei “pericolosi sprovveduti” hanno la maggioranza politica in questo paese e questo merita rispetto in una democrazia. Il sistema vecchio deve assorbire e assecondare il nuovo, se invece lo rigetta, si rischiano forti turbolenze fino al raggiungimento di un nuovo equilibro. Che piaccia o meno alle vecchie cerchie di radical-chic, Movimento e Lega saranno centrali nella politica italiana almeno fino a quando – in un modo o nell’altro – non verranno messi alla prova di governo e quindi i cittadini potranno serenamente valutare i risultati del loro lavoro e delle loro idee. È la democrazia baby ed invece di spargere fango e panico a vanvera acciecati da vani desideri di vendetta, le cerchie di radical-chic italioti dovrebbero accettare il cambiamento chiesto a gran voce dai cittadini e prendere onestamente atto del proprio fallimento storico.

Tommaso Merlo

 

http://www.tommasomerlo.com

Annunci

4 thoughts on “Panico e vendetta radical chic

  1. Peccato che sia Travaglio a dire queste cose non certamente un giornalista piddino o berlusconiano,voi invece di ascoltare le critiche di chi è sempre stato dalla vostra parte, vi irrigidite
    è fate gli offesi. Aldilà di europa,pd ,Berlusca per il momento state oggettivamente inanellando figuracce.

    • “state oggettivamente inanellando”
      state… chi? Salvini e di maio?
      Cmq i giornali piddini o berlusconiani non mi sembrano molto benevoli nei confronti del M5S. Basta sentire i discorsi apocalittici dei loro direttori e/o editorialisti in tv.

  2. «e prendere onestamente atto del proprio fallimento storico»

    Cosa impossibile perché, dal loro punto di vista, non si tratta di un fallimento. L’obiettivo prefissato, affamare i poveracci a vantaggio dei ricchi e i potenti, è stato raggiunto. Un disegno reazionario iniziato con il primo governo craxi (l’abolizione della scala mobile) e finito, forse, con la cancellazione dell’art.18 dello statuto dei lavoratori. 35 anni di leggi inique e criminali che gli italiani hanno subito in modo remissivo, almeno fino al 4 marzo. Quindi è ovvio che chi ha perso non ci stà e non è una coincidenza che il cazzaro di rignano non farà mai nessuna autocritica. Anzi, lui e i suoi compari sperano nel fallimento di lega e M5S per dimostrare a chi li ha votati è un pirla. E in parlamento faranno un’opposizione durissima. Sarà questa la vendetta, a parte le chiacchiere dei radical chic.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.