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La banda del buco

(pressreader.com) – Dopo aver sorseggiato i fiumi d’inchiostro versati dai giornaloni sull’oceanica manifestazione Sì Tav di sabato a Torino, che ha visto sfilare nientepopodimenoché un torinese su 35 o un piemontese su 177, una domanda sorge spontanea: cosa sapeva tutta questa brava gente del Tav Torino-Lione? Si spera vivamente che ne sapesse un po’ di più di una delle sette madamine organizzatrici dell’Evento, Patrizia Ghiazza, cacciatrice di teste all’evidenza sfortunata, che l’altra sera esibiva tutta la sua competenza a Otto e mezzo: “Né io né le altre organizzatrici siamo competenti per poter entrare nel merito degli aspetti tecnici e ambientali dell’opera”. Non male, per una manifestazione apolitica e apartitica, ma soltanto tecnica, sul merito del treno merci ad alta velocità (anzi, a bassa, perché le merci di solito viaggiano a non più di 100-120 km l’ora). Essendosi “informati sui giornaloni che hanno sponsorizzato la Lunga Marcia, era prevedibile che organizzatori e partecipanti ne sapessero pochino, e che quel pochino fosse falso. Infatti sventolavano cartelli “Sì alla Tav”, ignorando che è l’acronimo di Treno Alta Velocità, dunque è maschile, con buona pace di Stampubblica che ha spacciato l’iniziativa per una “rivolta delle donne” contro non si sa bene cosa, anche se in piazza sfilavano soprattutto maschietti di una certa età.

L’acronimo, fra l’altro, è una patacca (femminile), perché per le merci l’espressione giusta è Treno ad Alta Capacità (Tac). I marciatori, e Salvini a ruota, ripetevano che l’opera va assolutamente “completata”: ma un’opera si completa quando è già iniziata e qui non è stato costruito nemmeno un millimetro di ferrovia: i cantieri che tutti vedono da 15 anni sono quelli del tunnel esplorativo, nulla a che vedere con l’opera vera e propria, il “tunnel di base”, cioè il mega-buco dovrebbe attraversare 57 km di montagna e che fortunatamente non esiste: le gare d’appalto non sono state neppure bandite. Dunque non c’è nulla da completare. Alcuni sognano di salire un giorno a bordo del mirabolante supertreno, ma purtroppo, escludendo che i Sì Tav si considerino merci, resteranno mestamente a terra anche se l’opera venisse realizzata. Chi volesse invece raggiungere ad alta velocità Parigi o Lione da Milano o da Torino, può montare sul comodo Tgv, che dalla notte dei tempi percorre rapidamente quella tratta. Ma i nostri eroi strillano contro l’“isolamento dell’Italia” e per il “collegamento con l’Europa”, evidentemente ignari dell’esistenza del Tgv da e per la Francia, dei treni veloci da e per la Svizzera e così via.

Forse pensano che, per affacciarsi oltre la cinta daziaria, sia necessario scalare le Alpi a piedi. Monsù e madamine saranno tutti interessati al trasporto merci? Benissimo, allora possono stare tranquilli: le loro merci da trasportare ad altissima velocità da Torino a Lione possono depositarle in uno a caso dei container (perlopiù vuoti) che ogni giorno viaggiano sui treni della tratta Torino-Modane- Chambéry-Culoz, che dal 1871 attraversa il Frejus, ci è appena costata 400 milioni per lavori di ammodernamento ed è inutilizzata all’80-90%. Siccome alla marcia c’era pure Paolo Foietta, commissario dell’Osservatorio Tav, qualcuno avrebbe potuto domandargli con che faccia sostenga ancora l’utilità dell’opera, dopo avere scritto un anno fa al governo Gentiloni che “molte previsioni fatte 10 anni fa, anche appoggiandosi a previsioni ufficiali della Ue, sono state smentite dai fatti”. Ma nessuno lo sapeva. E chissà se quanti invocano “lavoro” sanno che attualmente nel cantiere lavorano appena 800 persone, che salirebbero a non più di 3-4mila per il tunnel di base, con un costo stratosferico per ogni occupato. La delibera 67/2017 del Cipe stima il costo complessivo del solo tunnel di base in 9,6 miliardi: il 57,9% lo paga l’Italia e solo il 42,1 la Francia (anche se il tunnel insiste per l’80% in territorio francese e solo per il 20 in territorio italiano: perché?). E chissà se chi si riempie la bocca di paroloni come “futuro”, “sviluppo”, “modernità” è stato informato che, in 17 anni di studi e carotaggi, abbiamo già buttato 1,6 miliardi, oltre a tenere la Val di Susa in stato d’assedio permanente.

Ora servono sulla carta un’altra quindicina di miliardi, che poi nella realtà salirebbero a 20-25 (le grandi opere in Italia lievitano in media del 45%). È questa la “decrescita infelice”, non quella di chi si oppone a un’opera ad altissima voracità e a bassissima occupazione. E chi vaneggia di “penali da pagare” o di “fondi europei da restituire” o “da non perdere” ignora che la parola “penale” non compare in alcun contratto o accordo con la Francia, con l’Ue o con ditte private. L’Italia, sul suo tracciato, può fare ciò che vuole. Recita la legge 191/2009: “Il contraente o l’affidatario dei lavori deve assumere l’impegno di rinunciare a qualunque pretesa risarcitoria eventualmente sorta in relazione alle opere individuate… nonché ad alcuna pretesa, anche futura, connessa al mancato o ritardato finanziamento dell’intera opera o di lotti successivi”. Quanto all’Ue, finanzia solo lavori ultimati: se il Tav non si fa più, l’Italia non deve restituire un euro. Ora però le nostre disinformate madamine si sono montate la testa: chiedono udienza al Quirinale, danno ordini alla sindaca Appendino e al governo Conte, come se 25mila persone in piazza contassero più dei 10.935.998 italiani che hanno votato per i 5Stelle (No Tav) nel 2018 e dei 202.754 torinesi che nel 2016 hanno eletto la sindaca No Tav Chiara Appendino contro il Sì Tav Piero Fassino. Invece i No Tav, che negli anni hanno portato in piazza ora 40 ora 50mila persone, non se li è mai filati nessuno. A parte, si capisce, i manganelli della polizia.

“La banda del buco”, di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano del 14 novembre 2018

32 thoughts on “La banda del buco

    • Informarsi fa bene:
      il megadirettore giallo-rosso ha scritto nove cose campate in aria in poco più di 50 secondi:
      1) se si fa l’analisi costi-benefici del TAV
      La Torino – Lione ha già superato 7 analisi costi-benefici
      2) si scoprirebbe che è un treno merci
      La nuova linea Torino – Lione è progettata per treni merci ad alta capacità e per treni passeggeri ad alta velocità (fino a 220 km/h)
      3) esiste già una ferrovia per le merci inutilizzata all’80%
      La linea attuale ha delle limitazioni soprattutto per ciò che riguarda il traforo storico del Frejus che non consentono un aumento del traffico
      4) il mercato delle merci su quella direttrice si è rinsecchito
      Il traffico merci tra Italia e Francia è in crescita, ha raggiunto i 44 milioni di tonnellate nel 2017 e solo in minima parte utilizza la linea ferroviaria del Frejus per via delle sue limitazioni
      5) negli anni 80 quando l’opera è stata concepita
      La nuova linea tra Torino – Lione è stata progettata e validata negli ultimi 6 – 7 anni
      6) non è mai stato costruito un solo millimetro di quella ferrovia
      Sono già stati scavati 4 tunnel esplorativi e discenderie che saranno parte integrante e essenziale del futuro tunnel di base come gallerie di ventilazione e di servizio. Inoltre sono già stati scavati a partire dal cantiere francese di Saint Martin de la Porte già 6 chilometri della galleria di base
      7) un’opera che costerebbe 20 miliardi.
      I costi per l’Italia della Torino – Lione sono di 3 miliardi per la tratta internazionale con il tunnel di base e di 1,7 miliardi per la tratta nazionale italiana. E queste cifre potrebbero diminuire, visto che la Comunità Europea ha espresso la volontà di aumentare i finanziamenti
      8) inquinerebbe una valle
      Al momento la Val Susa è inquinata dal passaggio di centinaia di migliaia di TIR all’anno, numero che calerebbe drasticamente con la la realizzazione della TAV
      9) è un treno, treno alta velocità, il TAV
      Rispetto agli altri questo è una sbaglio veniale, per molti così come per me si dice la TAV, perché in Val Susa e nella valle francese della Maurienne non si costruisce un treno, si costruisce una linea ferroviaria. (una tratta di un percorso).

      • 7) Se sei tanto sicuro che i miliardi necessari siano solo quelli che dici tu, facciamo che se non bastano ce li metti tu? Se non hai abbastanza soldi, per ogni miliardo che manca sono un milione di calci in culo. Che ne dici, ci stai o ti tiri indietro?

      • xJONNY iDIOta
        Se fai le pulci solo sul punto 7, convengo che sei daccordo sui restanti otto punti!!! …è già un bel passo avanti per uno col quel nick !!!

      • Sugli altri punti taccio per umana pietà. Piuttosto, dato che è la seconda volta che tenti di ironizzare sul mio nick, ti informo che si tratta di un riferimento a Ronnie James Dio, musicista heavy-metal scomparso ormai da qualche tempo.

  1. più chiaro di cosìììììììììììììììììììììììììì…
    e non possono nemmeno attaccarsi al TAV, PERCHÈ NON SI FARÀÀÀÀÀÀÀ

  2. Travaglio ironizza sulla tragica mancanza di informazione non solo dei partecipanti alla
    manifestazione (apolitica… ah!ah!ah!) ma addirittura di chi l’ha organizzata, anche se
    è chiaro a tutti quanti abbiano un minimo di discernimento che quelle gentili signore altro non siano state che delle prestanome, un paravento dietro cui si sono nascosti i veri interessi politici ed economici che hanno spinto in piazza tanti inconsapevoli militanti.
    La malafede era il fil rouge che li ha tenuti uniti.
    Queste gentili signore, hanno rifiutato sdegnosamente di incontrare la sindaca Appendino, la quale, quanto meno, ha voce in capitolo nella vicenda, perché vogliono
    conferire direttamente con il Presidente della Repubblica.
    Non abbiamo alcun dubbio che il Presidente Mattarella stia dalla loro parte, ma, purtroppo per loro, non ha sulla vicenda altro potere che non quello di deliziarci con
    un’ulteriore monito… di cui faremo un quadretto da appendere alle pareti di casa insieme agli altri 387 (uno più… uno meno) che ci ha elargito da quando il governo Conte si è
    insediato.
    In realtà la “oceanica adunata” ha avuto il solo scopo di alimentare la polemica contro
    il governo, fornendo ai soliti giornali e talk show le munizioni per continuare a sparare,
    ma costoro ancora non si sono resi conto che quei proiettili sono ormai a salve…
    fanno “bum!”, ma fanno male solo a chi li spara perché la gente ha ormai ben compreso
    quanta malafede, ipocrisia e falsità si nascondano dietro tali iniziative e le punisce con
    il voto e con l’abbandono dei media individuati come servi.

  3. e si dovrebbe fare anche un discorso a parte sul concetto di “progresso”. Ieri queste signore erano da floris a dimartedì, la prima che ha parlato ha attaccato con il solito ritornello che “non si può dire no a tutto” e “dire no alla tav è un no al progresso”.
    Ma cos’è il progresso? Chi decide cos’è e cosa non lo è? Considerare la ferrovia come progresso è demenziale, non siamo a metà ‘800 all’epoca della prima rivoluzione industriale. E perché mai dovremmo utilizzare merci provenienti dal portogallo o dall’ucraina? Ne abbiamo davvero bisogno? Ogni giorno buttiamo via tonnellate di generi alimentari, prodotte consumando (quindi sprecando) moltissima acqua. Le imprese italiane hanno davvero bisogno di queste merci oppure hanno difficoltà nei rifornimenti? Certo che no. E cmq avrebbero un costo altissimo dato che il trasporto incide sul prezzo finale.
    Ma queste cose non interessano a quelli del Sì-tav, per loro è solo una torta da spartire.

  4. Da profano, non capisco come l’Italia possa sottrarsi alla Tav (Tratta Alta Velocità Torino-Lione ). Se la Francia decide di fare il suo tratto di tunnel, forse crederanno che finisca in mezzo alla montagna ?!?!

    • Sono molte le cose che non capisci, caro THINK-FRANK (ti conosco, mascherina).
      Una delle tante è che la Francia ha deciso già da un pezzo di rinunciare.

      • Tu, invece, le penose cazzate che già dici, le puoi ripetere con quanti nick ti pare: sempre tali rimangono, che ti chiami FRANK, THINK-TANK o QUALCOSACONLAKAPPAKKKK.

  5. se gli avessero fatto domande sul grande fratello vip avrebbero avuto più soddisfazione,l’alta velocità delle stronzate che sparano ogni giorno sui giornali non ha bisogno di trafori o corridoi speciali.

  6. Travaglio non ha capito un’emerita sega della manifestazione di Sabato 10 novembre, della gente che ci partecipava e permettemi, è evidente che non ha capito una beneamata cippa di TAV (evito l’articolo per non incorrere in sanzioni penali dal buon Marco, che sembra molto suscettibile sulla questione).

    Sentirlo ancora ripetere che TAV sarà esclusivamete per il trasporto merci mi conferma con la certezza piú assoluta che appunto non si è informato manco per niente. E’ talmente falso che non capisco come possa continuare a ripeterlo.

    Non vale nemmeno la pena sprecare energie e tempo per cercare di spiegarglielo, o per fargli un ripassino di matematica per correggere la castroneria sui numeri delle persone in piazza. Ma come, quando c’era Grillo erano 100.000 (scarto da piazza a piazza in termini du sperficie di 1000M2) mentre una densità simile sulla piazza di fianco sono solo 25.000. Ah beh complimenti geniaccio. Tu si che sei informato bene.
    Detto ci´, ho sempre stimato Travaglio, lo consideravo informato e intelligente. Fino ad oggi.

    • Facciamo che erano 50.000, ok? Bene, stabilito questo, la Appendino (No-tav come tutto il M5S) è stata votata da oltre 200.000 torinesi. Ti serve un ripassino di matematica per capire che stiamo parlando del quadruplo?

      «E’ talmente falso che non capisco come possa continuare a ripeterlo»

      Non lo capisci… ma te lo spiego io: perché è VERO.

      Cmq ha ragione chiamparino, meglio fare un referendum e vediamo se la gente preferisce credere a travaglio e al M5S oppure ai cazzari di professione e i gonzi in buonafede.

      • Dove sta scritto di grazia che è solo merci? I documenti ufficiali lo indicano misto merci e passeggeri. Forse vi riferite ai documenti di 20 anni fa? Il progetto è cambiato nel frattempo.

      • Per quanto riguarda i numeri dei partecipanti alla manifestazione e i numeri di votanti della Appendino, francamente non vedo il nesso. Frega sega a me quanti l’hanno votata due anni fa. Mi piacerebbe di più sapere quanti la voterebbero oggi. Io per esempio non ripetersi lo stesso errore due volte. Eh si l’avevo votata pensa un Po… che delusione.

    • Lei spara solo balle sesquipedali. Il Tav sarebbe solo un treno merci. CErchi online.
      Peccato solo che persino il vecchio governo PD ha fatto mea culpa e ammesso che così il tav è inutile. Se insistono a farlo non è per il progresso, ma perchè, probabilmente hanno fatto promesse a destra e a manca e hanno il terrore di non poterle mantenere. All’epoca non c’era il M5S e quindi nei contratti non ci sono clausele vessatorie per l’talia come quelle che hanno messo al tap.

      • Mah… sesquipedale … sarà ma le basterebbe fare una veloce ricerca in i fernet per scoprire la verità magari espressa in termini men o sesquipedali (in i forse forse ma sono sicura che lei lo pratica in modo eccellente). Facci lei. Se vuole le spiego un paio di link. Se fosse così gentile da mandarmi i link che indicano che TAV sarà solo merci le sarei grata

    • La propaganda mediatica del maistream dice falsità vergognose: stasera il Tg di La7 ha detto che la Francia ha costruito già 25 Km di galleria; Repubblica afferma nell’articolo che lei cita che ne sono stati costruiti 5,6 Km.
      Insomma, sparano cifre a caso, senza neppure coordinarsi tra di loro per confezionare una fake news dagli identici contenuti.
      Quanto al fatto che il Tav sia solo per il trasporto merci è un dato assodato: a dimostrazione che la sua polemica è frutto solo della sua ignoranza.
      La realizzazione di una linea passeggeri imporrebbe la totale revisione del progetto ed enormi costi di riconversione, neppure preventivati. Nessuno tra i sostenitori del Tav si azzarda ad affermare una cosa così assurda!

      • Ripeto tirate fuori un documento serio e ufficiale che dica che la linea TAV sarà solo per trasporto merci e magari si potrà discutere su basi concrete. Per i km realizzati si parla di quanto fatto lato italiano e quanto fatto lato francese.

  7. No: è lei che, andando controcorrente, deve tirare fuori un qualche documento della progettazione esecutiva in cui si asserisce che l’opera è concepita anche per il trasporto passeggeri: non ne troverà. Quanto al percorso già scavato: anche lì, stiamo di fronte ad una colossale fake news. Si informi da fonti più autorevoli.

    • “un’analisi costi-benefici è già stata fatta, nel 2012, e che è stata addirittura presentata al pubblico con una conferenza stampa il 26 aprile 2012. Nel documento, facilmente reperibile sul sito della presidenza del Consiglio, ci sono le previsioni di traffico passeggeri sul corridoio ferroviario al 2035 (più 1,8 milioni rispetto alla situazione senza progetto)”. Vi è poi un secondo documento sul quale si legge che “grazie alla diminuzione della pendenza dall’attuale 33 per cento al 12,5 per cento, si dimezzano i tempi di percorrenza per i passeggeri”.
      …a volte , informarsi costa sacrificio, invece che stare a bighellare col telecomando sul divano !!!

      • Facciamo a non capirci.
        Lei deve riportare un allegato del progetto esecutivo su cui è scritto, nero su bianco, che la linea sia attualmente progettata per il traffico passeggeri, indicando pure le previsioni giornaliere di convogli che sono previste per tale destinazione e le dimensioni della canna ferrata parametrate ai convogli che vi transiteranno.
        Fra l’altro commette un errore grossolano riportando che ci sarebbe una riduzione di pendenza dal 33% al 12,5%.
        Ma si rende conto che cos’è una pendenza del 12% (le risparmio il 33%)?? Solo sul Mortirolo la pendenza media è paragonabile… Ecco cosa capita ad uno smanettone del copia incolla senza un briciolo di senso critico!
        Del resto, se fosse vero che il TAV riguarderà anche il traffico passeggeri, come mai nessuno del mainstream si è preso la briga di smentire Travaglio? Mistero…

      • ah! ah! ah!!! quindi tu ti informi su liberoquotidiano.it? Allora hai ragione, in questo caso informarsi è un sacrificio enorme!

        Per quanto riguarda lo scoop del sig. David Allegranti, lì si parla del corridoio ferroviario esistente, non del tunnel in val di susa.
        Stiamo parlando di un gigantesco imbroglio, una truffa che pagheremo in futuro con altre accise sulla benzina.

    • Se poi come il tipo sopra chiede, volete entrare nel dettaglio di quanti passeggeri potrebbero essere interessati all tratta, vi basti sapere che esistono 5 collegamenti diretti al giorno. Vnno a passo di lumaca nella tratta Montana e nel vecchio traforo) e che sono praticamente sempre pieni. Lo so per esperienza diretta visto che utilizzo spesso quel collegamento. Se poi volete continuare a credere alle fregnacce che vi raccontano liberissimi. Travaglio è stato smentito abbondantemente in qiesti giorni dai mainstream media e anche dalle ferrovie dello stato. Mentre io non ho ancora visto uno straccio di link da parte di nessuno di voi che indichi, nero su bianco, che sarà solo merci.

  8. Per i partiti (escluso il M5S) è una torta da spartire esattamente come le centrali nucleari, in quel caso però gli italiani mostrarono molta più ragionevolezza. Oggi purtroppo tante persone, compresi quelli della piazza sì-tav, sono abbagliate dall’immagine del treno superveloce e ultramoderno che non ha niente a che vedere con il tav in val di susa.

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