Cronaca/Interno/Politica

Reddito di cittadinanza, ecco chi avrà diritto alle somme più alte

Filtrano da palazzo Chigi i primi documenti dettagliati sul reddito di cittadinanza, il decreto legge ancora non c’è ma dovrebbe essere questione di giorni.

 

ISEE. L’indicatore di situazione economica equivalente deve essere inferiore o uguale a 9.360 euro.

PATRIMONIO. Oltre all’Isee, per ogni nucleo familiare viene considerato il valore degli immobili diversi dalla prima casa (deve essere inferiore a 30.000 euro) e il patrimonio mobiliare, che comprende investimenti, soldi sul conto corrente ma anche auto e moto. Si ha diritto al reddito di cittadinanza con un patrimonio mobiliare inferiore a 6.000 euro per un single, a 8mila euro per una coppia, a 10mila euro per una famiglia di tre persone. Se poi nel nucleo familiare c’è un disabile, il beneficio viene comunque erogato anche con un patrimonio mobiliare più alto di 5.000 euro (con soglie che quindi diventano 11-13-15mila euro).

REDDITO. La soglia massima del reddito familiare per ottenere quello di cittadinanza è di 9.360 euro all’anno, che significa esattamente 780 euro al mese. Ma c’è una scala di equivalenza che prevede importi più alti a seconda della dimensione della famiglia. All’importo base per il capofamiglia (massimo 780 euro al mese), va aggiunto lo stesso importo moltiplicato per 0,4 per i componenti adulti (coniuge, figli maggiorenni, anziani a carico) e moltiplicato per 0,2 per i figli minori. Nell’insieme, l’importo erogato non può risultare avere un coefficiente superiore a 2,1.

Tradotto in numeri: si va dai 780 euro per un single che parte da reddito zero all’importo massimo per una famiglia con tre adulti e due minorenni che prende 1.330 euro al mese. Che, all’anno, è la ragguardevole cifra di 15.960 euro.

CASA. L’abitazione di residenza del beneficiario del sussidio non era neppure considerata nell’originario progetto del M5S ma nelle bozze del decreto assume un ruolo cruciale, anche per contenere la spesa complessiva. La cifra simbolica del reddito di cittadinanza, 780 euro, viene spacchettata in due: 500 euro integrano il reddito di ciascuno dei beneficiari. Mentre 280 euro sono un contributo all’affitto che va soltanto al beneficiario che deve sostenere tale spesa. Questo significa che in una famiglia di quattro persone, soltanto uno dei membri potrà ricevere i 280 euro, gli altri al massimo 500 a testa. Vengono considerati anche persone in difficoltà che invece di un affitto devono sostenere la spesa per un mutuo, al titolare del prestito va un contributo di 150 euro al mese. Questi accorgimenti spiegano perché il beneficio medio a nucleo familiare viene stimato in 500 euro. Senza considerare la casa, oltre a penalizzare i più poveri (quelli senza casa di proprietà), il costo complessivo sarebbe stato ben superiore ai 6,1 miliardi stimati per il 2019 (va poi aggiunto il miliardo per i centri per l’impiego).

PENSIONE. La pensione di cittadinanza vale nel caso base fino a 780 euro al mese, sempre divisi in due parti: 630 euro come integrazione al reddito e 150 come contributo per affitto per un over-65 senza casa di proprietà. Una coppia di ultra 65enni riceve 882 euro per il reddito e 150 per l’affitto.

Stefano Feltri – il Fatto Quotidiano 03.01.2019

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