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Poltrone e sofà

Ma i partiti e i loro giornaloni lo sanno in che Paese vivono? La risposta è scontata, visto che non ne azzeccano una nemmeno per sbaglio. Ma la domanda resta cruciale per capire quel che accade in Italia, se si leggono i dati dei primi cinque giorni di domande per il reddito di cittadinanza. Le prime due regioni per numero di richieste sono la Lombardia e la Campania (o viceversa), praticamente appaiate a quota 16 mila. Si dirà: ma la Lombardia ha 10 milioni di abitanti e la Campania poco meno di 6. Vero, ma la Lombardia è anche la regione più ricca d’Italia, mentre la Campania è una delle più povere d’Europa. E poi c’è il Piemonte, che se la batte col Lazio per la quinta posizione (in mezzo c’è la Sicilia). E il Piemonte di abitanti ne ha 4,3 milioni contro i 5,9 del Lazio. Eppure da un anno, cioè da quando i 5Stelle vinsero le elezioni anche per la promessa del reddito di cittadinanza, quella misura minima di equità e redistribuzione sociale raccoglie una tale unanimità di dissensi, anzi di ostilità, anzi di insulti che non si era mai vista neppure per le peggiori leggi vergogna del ventennio berlusconiano (scritte non per milioni di famiglie in difficoltà, ma per un solo miliardario). Eppure il Rdc costa appena 6-7 miliardi all’anno, la metà di quelli che si vorrebbero buttare per l’inutile Tav. E serve a dare un po’ di ossigeno a 5 milioni di italiani nullatenenti o quasi, mentre il Tav darebbe lavoro a 450 persone.

Ma la “narrazione” imposta da tutti i partiti, le associazioni imprenditoriali, persino i vescovi italiani e i giornali al seguito (salvo un paio) è quella di una vergognosa misura assistenzial-elettorale per comprare i voti nel Sud dei fannulloni da divano, fancazzisti sofà e delinquenti, mentre il Nord è popolato esclusivamente da top manager integerrimi con la sudata Porsche, la Jacuzzi e il troione incorporato che spasimano per il Partito del Pil e non vedono l’ora di montare sul Tav per raggiungere l’agognata Lione su un treno merci a velocità supersonica. Chi dipinge il Rdc come un voto di scambio dei 5Stelle per comprare voti in vista delle Europee non spiega come mai i 5Stelle calano nei sondaggi e perdono ovunque, dall’Abruzzo alla Sardegna (regioni non proprio ricchissime). Ma questi son dettagli. Chissà quali antenne, indicatori, chiavi di lettura usano questi scienziati della politica, dell’impresa, del sindacato, della Chiesa e del giornalismo per non vedere la drammatica emergenza sociale che affligge anche il Nord Italia. Eppure non passa giorno senza che gli istituti di ricerca squadernino la radiografia di un Paese immiserito e dunque (ci mancherebbe) incattivito.

Un Paese con 5 milioni di poveri assoluti, 3 milioni di precari, 7 milioni di salariati sotto i mille euro, 4 milioni di malati costretti a rinunciare alle cure, 150 miliardi di euro di evasione fiscale (di cui 6-7, la stessa cifra del Rdc, ingoiati dai paradisi fiscali europei tipo Olanda, Irlanda e Lussemburgo) e 50-60 di corruzione. Un giornalista di sinistra solitamente illuminato come Ezio Mauro scrive su Repubblica che i 5Stelle sono uniti alla Lega “soltanto dal comune e sordo istinto di destra, che punta alla distruzione dell’ordine politico costituito” per “trasformare in antipolitica il risentimento sociale dopo averlo suscitato e alimentato”. Ma se i 5Stelle, pasticcioni finché si vuole, varano il maggior investimento mai visto per alleviare la povertà di disoccupati e pensionati, propongono il reddito minimo per i lavoratori sottopagati e impongono una legge Anticorruzione che le autorità europee giudicano fra le migliori mai viste, in che senso sarebbero “di destra”? E siamo sicuri che il risentimento sociale l’abbiano suscitato e alimentato Di Maio e Salvini, e non piuttosto chi ha governato nell’ultimo quarto di secolo con una politica (la vera “antipolitica”) che ha mostruosamente aggravato le diseguaglianze sociali? E perché mai dovremmo – in nome della “sinistra”! – rimpiangere, o puntellare, o restaurare, o salvare un “ordine costituito” che ha lasciato indietro e abbandonato a se stesse milioni di persone? Infatti gli unici argomenti che lorsignori riescono a opporre al Rdc sono questioni burocratiche, come la guerra fra governo e regioni sull’assunzione dei “navigator”, e demagogiche, come l’avvistamento agli uffici postali di un membro del clan Spada, di un ex brigatista o di qualche rom (accomunato a prescindere ai delinquenti). Come se una misura di Welfare che coinvolge milioni di persone potesse impedire a qualche pregiudicato o truffatore di approfittarne, visti i nostri tassi di illegalità.
Con la stessa illogica e gli stessi sragionamenti, bisognerebbe abolire le pensioni di invalidità perché ci sono migliaia di falsi invalidi, il sussidio di disoccupazione e la cassa integrazione perché molti li ricevono pur lavorando in nero, gli 80 euro riservati a chi guadagna meno di 1.500 euro al mese (o prende di più e non lo dichiara), le detrazioni scolastiche, universitarie e sanitarie per i meno abbienti (e abbienti evasori). Cioè cancellare lo Stato sociale. Compreso il Reddito di inclusione (Rei), introdotto dal centrosinistra e ovviamente finito in tasca anche a chi non ne aveva diritto. Per fortuna l’obiezione di chi fa il furbo è riservata al Rdc e basta, dunque gli altri istituti del Welfare sono al riparo. Resta da capire il perché di tanto accanimento: i poveri e il Welfare non fregano niente a nessuno, ma tutti attaccano il Rdc perché ce l’hanno con i 5Stelle. E non per i loro tanti demeriti, ma per i loro pochi meriti. Ormai quest’odio inestinguibile ha accecato l’intera classe dirigente, che ora brancola nel buio e non riesce più a vedere e capire quel che accade. Poi, ogni tanto, qualche genio si sveglia la mattina, scopre che i lombardi chiedono il reddito di cittadinanza più dei meridionali, e casca dal divano.

Poltrone e sofà di Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano del 12 Marzo 2019

17 thoughts on “Poltrone e sofà

  1. Non c’entra la “sinistra”, non è questione di contraddizione tra parole e fatti: c’entrano unicamente i SOLDI. Quelli della finanza organizzata, delle mafie, della corruzione, degli incarichi senza merito conferiti agli amici, dei monopoli, degli oligopoli, delle concessioni e dei finanziamenti pubblici. L’M5S è la MINACCIA a tutto questo, perciò occorre abbatterlo.

  2. Ottimo articolo che descrive bene il menefreghismo della casta verso i poveri.
    La casta non avrà mai bisogno del RdC, ma alla gente comune può capitare di ritrovarsi senza lavoro e senza soldi, e quindi ben venga il RdC che funge da “paracadute” e allontana la disperazione e il rischio di finire in mezzo per strada.

  3. La Lombardia e il Piemonte con più richieste?!?!
    A parte che questa distinzione tra Nord e Sud sa un po’ di razzismo. Ma comunque le due regioni, com’è noto a tutti tranne forse al marcolino travagliato, sono stracolme di cittadini meridionali giunti in cerca di lavoro e immigrati senza arte ne parte. Quindi se si vogliono fare queste stupide statistiche è al luogo di nascita dei richiedenti che bisognerebbe fare riferimento per compilare le classifiche.

    • adesso bisogna rispondere al luogo di nascita e non di residenza??? quindi se io ho lavorato 20 -25 anni a milano e dintorni e vengo da palermo ed ho perso il lavoro non sono da accomunare ai lombardi che fanno richiesta di rdc? ma va va!!!!

  4. Il sig. Travaglio dovrebbe fare un corso breve di Storia Contemporanea…

    almeno saprebbe che una forma di “reddito minimo garantito” con annesso un “avviamento” al lavoro è stato proposto per vari anni dalla Sinistra (quella s sinistra del Pd) fin dal 1991.
    Tra l’altro introdotto in molte regioni anni fa su proposta Rif. Comunista (ben prima che il m5s esistesse) e cancellato dalle destre:
    Molte regioni attuarono il reddito sociale cancellato dalle destre (in Trentino esiste ancora e in altre regioni reintrodotto):
    -Friuli VG, L 6/2006, sistema di cittadinanza sociale (cancellato da Lega/FI);
    -Basilicata: L 3/2005, cittadinanza solidale con partecipazione programmi inclusione lavorativa;
    – Lazio, L 4/2009, reddito minimo garantito per disoccupati e precari;
    -Sardegna,L 23/2005, reddito di cittadinanza contro esclusione sociale e povertà;
    – Emilia R, L. 2/2003: programmi sperimentazione reddito minimo inserimento (reintrodotto in anni recenti)
    -Campania L. 2004 reddito cittadinanza (che resterà in funzione per molti anni);
    -più recentemente Friuli, Molise e Puglia ecc
    Alla fine del 1990 il d.lgs. 237/98 introdusse il reddito minimo inserimento (Rmi), attivato in circa 200 comuni, con l’intenzione di estenderlo a tutta la Penisola; non fu rinnovato dalle destre (Fi-Lega) dopo il 2002.

    Lo stesso partito di centro neoliberista (ovvero il Pd) aveva promosso il Rei (che dovrebbe dimostrare che sia finito in tasca ance a chi non ne aveva diritto), il Naspi e molte altre forme di aiuti…
    Povero giornalismo italiano… quando vuole presentarsi come indipendente ma è solo alla corte (o alla testa?) di un partito!

    • Non capisco: il governo giallo verde vara una provvidenza a favore dei poveri a livello nazionale e non va bene perché in passato alcune Regioni hanno promosso politiche assistenziali simili? Si dovrebbe essere lieti che certe idee dell’estrema sinistra abbiano trovato appoggio e realizzazione. Oppure era necessario riconoscerle delle “royalties” per l’idea?

  5. Mah stai a vedere che sto reddito di cittadinanza fa incazzare solo chi ci perde..tipo la chiesa vedrebbe calare gli accessi alle mense caritas ? Non avrebbe più quella leva che ha sui poveri se questi sono meno poveri? La politica? Vedrebbe ridursi drasticamente i disposti a venderei un voto per 50 euro o per una spesa o addirittura per um pacco di pasta o per la promessa di un lavoro? Meno miseria uguale a meno voto di scambio? Le mafie ? Meno disposti a vendere di contrabbando o a spacciare o a fornire qualsivoglia servizio in cambio di due spicci o cibo? Sarà mica che più indipendenza economica significa più dignità e tutto questo significa più liberta meno vendibilità e sta gente ha paura di perdere quel potere di condizionare le scelte dei poveri cristi?? A pensar male si peccato ma spesso ci si azzecca ….

  6. Grande Marco Travaglio!Sei l’unico che riesce a vedere aldilà del proprio naso non come tutte questa serie di imbecilli che tutti i giorni fanno demagogia demolendo puntualmente qualsiasi decisione prenda il governo.ok hanno fatto una serie di sciocchezze ma tutti i governi si è negli anni si sono succeduti quante stronzate hanno fatto? ..tutte a scapito dei lavoratori o poveri (naturalmente)di questo paese. Ora gli stessi sono diventati tutti dei geni, degli statisti che sanno e conoscono il modo x risolvere i problemi.Io mi chiedo ?…Ma xké non lo hanno fatto quando hanno governato…sto stronza!

  7. «Ormai quest’odio inestinguibile ha accecato l’intera classe dirigente»

    Purtroppo ha accecato anche tanti elettori del M5S che il 27 maggio resteranno a casa o voteranno il pd!
    Prima, nella precedente legislatura, tv e giornali attaccavano un partito di opposizione (non tutta l’opposizione, bensì un solo partito), adesso se la prendono con un partito di governo. La cosa è talmente palese, sfacciata, che dovrebbe far riflettere le persone in buona fede e di media intelligenza. E invece fanno spallucce e si scandalizzano per comportamenti personali e stronzate gonfiate dai media. Tutto a vantaggio della lega e del pd che ormai ha le stesse percentuali del M5S e a breve lo supererà. Perché ora è arrivato l’ultimo deus ex machina, nicola zingaretti.
    Quindi dopo occhetto-prodi-d’alema-rutelli-fassino-prodi2-veltroni-franceschini-bersani-renzi-renzi2-martina… è arrivato il turno di zingaretti.
    Ci sono cascati per la 13esima volta. Chi sarà il prossimo?

    • Fossi in te sarei un po’ più cauto nel dar credito a sondaggi e sondaggisti.
      Basta andare a verificare quanto si siano discostate le previsioni dai risultati reali
      negli ultimi anni.
      Solo pochi giorni fa cianciavano di “testa a testa” tra centrodx e centrosx in Sardegna a scrutinio già in corso: risultato? 15% di vantaggio al Cdx.

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