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Quasi 2 milioni di persone hanno dovuto restituire il bonus Renzi da 80 euro

(Andrea Carli – ilsole24ore.com) – Circa 1,8 milioni di soggetti hanno dovuto restituire integralmente o parzialmente il bonus ricevuto per un importo di circa 494 milioni di euro (di cui il 56%, pari a 992.000 soggetti, ha dichiarato una restituzione integrale per un ammontare di 385 milioni di euro), di questi soggetti 1,2 milioni hanno però ottenuto anche la restituzione di ritenute Irpef indebitamente versate, pari a 770 milioni di euro.

È quanto emerge dalle statistiche fiscali pubblicate nel primo pomeriggio sul sito del Dipartimento delle Finanze sulle dichiarazioni Irpef, relative alla totalità delle persone fisiche per l’anno d’imposta 2017.

I soggetti ai quali è stato erogato direttamente dal sostituto il bonus sono 12,2 milioni (+2,0% rispetto al 2016) per un ammontare di oltre 9,2 miliardi di euro. La rilevazione del Mef mette in evidenza invece circa 1,9 milioni soggetti (pari al 16,1% del totale soggetti con diritto al bonus) che hanno fatto valere il bonus in dichiarazione in forma parziale o totale per un importo di 825 milioni di euro (di cui il 38%, pari a oltre 772.000 soggetti, ha dichiarato di fruirne integralmente in dichiarazione per un importo di 564 milioni di euro).

10,5 milioni contribuenti con imposta “zero”

L’imposta netta totale dichiarata è pari a 157,5 miliardi, in aumento dello 0,9% rispetto all’anno precedente. Al netto degli effetti del bonus 80 euro, l’imposta netta Irpef è pari in media a 5.140 euro e viene dichiarata da circa 30,7 milioni di persone, il 75% dei contribuenti. Oltre 10,5 milioni di soggetti hanno un’imposta netta pari a zero. In prevalenza, spiega il ministero dell’Economia e delle Finanze, si tratta di contribuenti con livelli reddituali compresi nelle soglie di esenzione. Considerando i soggetti la cui imposta netta è interamente compensata dal bonus 80 euro, i soggetti che di fatto non versano l’Irpef salgono a circa 12,9 milioni.

Dai 94 paperoni arrivati 8 milioni di euro

Primo bilancio anche per la tassa piatta sui cosiddetti paperoni che si trasferiscono in Italia. Nel complesso sono 94 i contribuenti esteri interessati: di questi 75 soggetti come contribuenti principali e 19 soggetti come familiari a cui è stato esteso il regime agevolativo da parte del contribuente principale. Nel primo caso l’imposta dovuta sui redditi esteri è pari a 100mila euro mentre nel secondo caso è di 25mila euro. Complessivamente le imposte pagate ammontano a 8 milioni di euro.

In calo il reddito complessivo totale dichiarato

Il reddito complessivo dichiarato ammonta a circa 838 miliardi di euro (-5 miliardi rispetto all’anno precedente, -0,6%) per un valore medio di 20.670 euro, in flessione dell’1,3% rispetto al reddito complessivo medio dichiarato l’anno precedente. Il calo del reddito complessivo totale e medio è dovuto in parte agli effetti transitori dell’introduzione del regime per cassa per le imprese in contabilità semplificata e in parte al calo del reddito da lavoro dipendente.

La Calabria ha il reddito medio più contenuto

La regione con reddito medio complessivo più elevato è la Lombardia (24.720 euro), seguita dalla Provincia autonoma di Bolzano (23.850 euro), mentre la Calabria presenta il reddito medio più basso (14.120 euro). Anche nel 2017, quindi, è considerevole la distanza tra il reddito medio delle regioni centro-settentrionali e quello delle regioni meridionali.

5% contribuenti sopra 50 mila euro paga 39% Irpef totale

Analizzando i contribuenti per fasce di reddito complessivo in base alle dichiarazione dei reddito per l’anno d’imposta 2017 si osserva che solo il 5,3% dei contribuenti dichiara più di 50 mila euro, versando il 39,2% dell’Irpef totale. Il 45% dei contribuenti, che dichiara solo il 4% dell’Irpef totale, si colloca nella classe fino a 15 mila euro; in quella tra i 15 mila e i 50 mila euro si posiziona circa il 50% dei contribuenti, che dichiara il 57% dell’Irpef totale.

In crescita il totale dei contribuenti

Nel complesso, circa 41,2 milioni di contribuenti hanno assolto l’obbligo dichiarativo, direttamente attraverso la presentazione dei modelli di dichiarazione “Redditi Persone Fisiche[” e “730”, o indirettamente attraverso la dichiarazione dei sostituti d’imposta (Certificazione Unica – CU). Il numero totale dei contribuenti è aumentato di circa 340.000 soggetti (+0,83%) rispetto all’anno precedente.

6 thoughts on “Quasi 2 milioni di persone hanno dovuto restituire il bonus Renzi da 80 euro

  1. Presente!
    Sono tra quelli che hanno dovuto restituirlo… ironia della sorte: è stato proprio il bonus di 80 euro a farmi sforare il tetto.
    È più adatto dire buffo… o grottesco?

  2. Ho chiesto il perchè della mancata erogazione del bonus. Mi è stato risposto perchè ho guadagnato di più. Premetto che l’anno scorso dopo 9 anni di attesa mi hanno aumentato lo stipendio perchè sono arrivato in fascia più alta( i famosi scatti di anzianità). Il limite per non ottenere più gli 80 euro è di 26.000 euro lordi all’anno. Non ho sforato per nulla ma ho guadagnato ( lordi) rispetto all’anno 2017, circa 500 euro in più. Morale in febbraio mi sono ritrovato un conguaglio di 256 euro in meno. In marzo , altri 50 euro in meno. Vale a dire che dopo 9 anni di anzianità, percepisco lo stesso stipendio di 9 anni or sono, anzi di meno perchè i figli minorenni sono un pò cresciuti e dunque diminuisce il contributo mensile. MI fa ridere chi dice che non ci sono minori spese in bolletta quando in un mese la benzina è aumentata del 10 per cento per litro. La bolletta del telefono dai famosi 29 euro al mese ora siamo a 42. Gli stipendi sono uguali a 10 anni fa. Peccato tutti i tg nazionali e non, diffondano il falso al popolo italiano. Tanto è così da sempre ma chi è stato eletto da sempre per governare ha sempre fatto i propri interessi e noi elettori, non dobbiamo addosarci colpe per il simbolo votato. Ogniuno , bianco , rosso o verde, preme per rimanere seduto su quella poltrona

  3. Se avesse fatto il proprio dovere cioè quello di controllare le aziende, forse i dipendenti il bonus non lo perdevano!!!Invece c’è ancora chi lavora in nero, chi lavora per 10 ore per 4 contributive senza rientrare nei limiti stimati… Siete la vergogna dell’Italia intera e chi sale al governo sarà sempre e solo un falso traditore che cerca di arricchirsi alla faccia della Patria!

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