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Procedura d’infrazione, tutti contro l’Italia. Moscovici: “C’è l’ok dei governi”

Doppia bocciatura per l’Italia. Le parole del ministro dell’Economia Tria non hanno convinto

(open.online) – I governi dell’eurozona sono d’accordo a procedere contro l’Italia con una procedura d’infrazione per deficit eccessivo. Lo hanno fatto sapere sia il commissario europeo per gli affari economici e monetari, Pierre Moscovici, che il presidente dell’Eurogruppo – l’organo che riunisce i ministri delle finanze dei Paesi che adottano l’euro – Mario Centeno.

Le dichiarazioni sono arrivate a poche ore da due incontri importanti: quello tra il premier Conte e il presidente francese Macron a Malta e il bilaterale tra Moscovici e Tria in Lussemburgo. Ieri il ministro dell’Economia italiano ha parlato davanti all’Eurogruppo, spiegando che l’economia italiana sta andando meglio del previsto.

Le parole del presidente Centeno di oggi suonano però come una bocciatura: «L’Eurogruppo ha ascoltato le proposte della Commissione Ue sull’Italia e sostiene la richiesta di prendere le misure necessarie per rispettare le regole di bilancio».

«Servono dati, fatti e misure, se necessario, la procedura è giustificata, sia chiaro a tutti», ha detto Moscovici in conferenza stampa, spiegando che tutti i governi sono d’accordo con la proposta di sanzionare l’Italia per non aver rispettato gli accordi sul debito pubblico.

Intervistato da Rai News, prima del bilaterale con Moscovici, il ministro Giovanni Tria ha detto di essere «tranquillo». Ma senza misure sostanziali per la correzione dei conti per il 2019 e il 2020, l’Ecofin dell’ 8-9 luglio sancirà l’apertura di una procedura d’infrazione per violazione della regola del debito.

Le mosse per evitare la procedura e la fermezza di Tria

La richiesta di Bruxelles è chiara: «Servono aggiustamenti considerevoli per quest’anno e per il prossimo», ha detto il vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis, responsabile per l’euro. «Questo è prima di tutto nell’interesse dell’Italia».

Ma il ministro dell’economia Giovanni Tria resta fermo sulle sue posizioni (e su quelle di Luigi Di Maio e Matteo Salvini) ed esclude una manovra correttiva: «Non ne abbiamo bisogno».

«Il negoziato è in corso – chiarisce il ministro dell’Economia – dimostreremo che abbiamo dei target di deficit che ci mettono in posizione di sicurezza. Non servono misure correttive». «Non far partire la procedura – ribadisce Tria – è nell’interesse dell’Italia e della Ue».

2 thoughts on “Procedura d’infrazione, tutti contro l’Italia. Moscovici: “C’è l’ok dei governi”

  1. Il negoziato????
    Ahahahahah!!! Qui ci fanno scegliere se amputarci le gambe da soli o farci gambizzare da loro! SVEGLIA Governo!!! Ci sei???

  2. Ma quale negoziato? A questa gente interessa solo affondarci. Inutile cercare di convincerli di qualcosa.

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