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La Grande Colazione

(di Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano del 18/6/2019) – L’ha notato anche il ragionier Cerasa sul Foglio, quindi non è detto che sia vero. Ma è un tema interessante: ma se il Pd, finiti i popcorn e persi altri voti, comuni e regioni, scendesse dall’Aventino per impalmare la Lega? Noi, ingenui, ripetiamo da anni che l’unica alternativa a questa destraccia è un contratto di governo fra i 5Stelle e un centrosinistra totalmente rinnovato. Ma di questo passo finiremo col rassegnarci: “centrosinistra rinnovato” è un ossimoro, come acqua asciutta, ghiaccio bollente, Tav utile, Berlusconi onesto. In compenso, a furia di riciclare vecchie pantegane e vecchissime pratiche, il Pd sta diventando il partner perfetto per l’altro partito stravecchio e ultrastagionato: la Lega. Se non ci fosse di mezzo l’immigrazione, più per i toni e le parole di Salvini che per le sue politiche concrete (molto simili a quelle di Minniti, governo Gentiloni) probabilmente saremmo già alle pubblicazioni di matrimonio. Guardiamo ai fatti, cioè a quel che accade ogni giorno in Parlamento. La Lega vota l’emendamento Pd che regala altri 3milioni di soldi nostri a quella macchina tritamilioni chiamata Radio Radicale: un’azienda privata, appartenente in parte a un partito estinto e in parte a un gruppo della grande distribuzione, che dalla notte dei tempi succhia allo Stato, grazie ai governi di destra, centro e sinistra, una media di 14 milioni all’anno e se la mena pure da “liberale, liberista, libertaria” e – le pazze risate – “anti-regime”. Di punto in bianco, sui giornaloni e pure sui giornalini “de sinistra”, Salvini smette di essere quel mostro fascista-nazista-razzista-xenofobo e diventa il salvatore della libertà e del pluralismo dell’informazione.

Quando ci sono di mezzo gli affari, specie se a spese nostre, non c’è più destra né sinistra: ci si siede a tavola tutti insieme appassionatamente, e si mangia a quattro ganasce. Talvolta la grande coalizione Lega-Pd si sposta dal desco alla piazza. È accaduto a Torino con le marcette delle madamine e dei loro mandanti per il Tav: lì i compagni Chiamparino (parlandone da vivo), Fassino e Martina non hanno avuto remore a sfilare a braccetto con i capatàz salviniani, fino al punto di invitare il (non più) fascista Matteo a votare la loro mozione pro Tav in Parlamento. La scena si ripete per i mega-affari degli inceneritori, del Tap, del Terzo Valico, delle trivelle petrolifere, delle concessioni autostradali (difesa strenua di Atlantia-Benetton, ci mancherebbe), così magari ci scappa qualche finanziamento. Ma almeno Salvini, diversamente da Zinga&C., evita di travestirsi da Greta Thunberg.

E le grandi navi a Venezia? Ora pare che ce le abbia mandate Toninelli, ma sono un altro lascito dei governi di destra e sinistra e del Veneto forza-leghista. L’“autonomia differenziata”, cioè la norma incostituzionale per la secessione del Nord dal resto d’Italia, l’hanno innescata due regioni targate Lega (Lombardia e Veneto) e due targate Pd (Emilia Romagna e Piemonte). Sull’Anticorruzione e sul nuovo reato di voto di scambio, la Lega ha votato a favore per obbedienza al Contratto, ma con mille distinguo e mal di pancia, visto che la pensa come il Pd, che ha votato contro. Ora la Lega vuole limitare le intercettazioni e imbavagliare la stampa che le pubblica, esattamente come aveva fatto il Pd col famigerato decreto Orlando cancellato da Bonafede. Lo stesso vale per l’ultima trovata della Bongiorno, in perfetta linea con le vecchie scemenze forza-piddine su taglio dei tempi per le indagini. Politiche sociali: Pd e Lega combattono il dl Dignità, il reddito di cittadinanza, il riposo domenicale degli ipermercati e prossimamente il salario minimo (in perfetta simbiosi con Confindustria e, paradossalmente, anche con i sindacati). Come dice Cacciari: “A furia di spostarsi al centro, il Pd è prigioniero del centro storico”. Politica estera: i 5Stelle spingono per il disimpegno dalla guerra in Afghanistan, dall’acquisto di F35 e dall’export di armamenti ai paesi arabi, mentre Lega e Pd non ne vogliono sapere, avendo fatto parte dei governi che hanno attivato quelle politiche. Sul Venezuela, il Pd e Salvini si schierano all’unisono con il golpista Guaidó contro il dittatore Maduro, i 5Stelle (e per fortuna il governo Conte) restano neutrali. Sulla Via della Seta, che tanto dolore dà agli americani, la Lega era partita in tromba quand’era amica di Putin; poi Salvini e Giorgetti hanno capito che era meglio tornare fra le braccia degli yankee (altrimenti col cavolo che si governa tranquilli), e allora oplà, mille distinguo sulla Cina, in perfetta simbiosi col Pd, che finge di detestare Trump, ma quando Washington chiama torna precipitosamente a cuccia.

Quindi sì, siamo stati troppo ingenui a pensare che il Pd potesse rinnovarsi e fosse sincero quando scriveva certe cose nei suoi programmi, così da diventare un partner per i 5Stelle appetibile e compatibile. I fatti s’incaricano ogni giorno di dimostrare che i programmi sono esche per gonzi, così come i finti propositi di rinnovamento e le finte battaglie contro il “nuovo fascismo”. C’è chi si tiene gli Arata, chi si tiene i Lotti e, appena in Sicilia i Miccichè entrano in rotta di collisione con Salvini, c’è subito il Pd pronto ad accordarsi per un pugno di voti. Il Pd che, a ogni vittoria di Salvini sui 5Stelle, non riesce a trattenere l’esultanza, confessando così qual è il suo nemico principale, anzi unico. A questo punto, se cade il governo Conte, non si vede perché tornare a votare. Un’alternativa c’è, già in questa legislatura: un governo Salvini con l’appoggio esterno del Pd sulle questioni di fondo (esclusi i barconi dei migranti, peraltro ridotti al lumicino, e il futuro dell’Europa, che peraltro non dipende dall’Italia). Se non si farà, sarà solo perché Salvini non vuole.

16 thoughts on “La Grande Colazione

  1. Ma certo il vecchio regime (lega, pd, fi) è unito su tutto come dalla notte dei tempi mentre il nuovo (solo 5stelle) spaventa..hanno magnato assieme per trent’anni perchè interrompere l’idillio così fruttuoso..Zingaretti alle europee era alle stelle non perchè aveva preso il 20% ma perchè il suo compagno di merendn Salvini aveva preso il 34%

  2. Nella foga della sua filippica Travaglio dice che è inutile andare a votare perché un nuovo governo è già pronto: PD – Lega – FI (il partito della Meloni no perché, a tirarlo
    dentro, c’è il rischio che i piddini, anime candide, comincino a capire “l’aria che tira”.
    Solo che Marco dimentica che i seggi in Parlamento sono distribuiti in base alle elezioni
    del 4 Marzo e non di quelle del 26 Maggio.
    Così per ratificare il trionfo della destra sono “purtroppo” necessarie nuove elezioni, il cui
    esito non è così scontato sia fotocopia delle ultime.
    Salvini sa che, all’occorrenza, può sempre contare sull’aiuto, palese od occulto, del
    MassoPD ma, per non correre comunque rischi, sta costruendo uno o più “incidenti di frontiera” da usare per addossare al M5S la colpa della prematura fine del governo Conte.
    Solo allora il Truce si presenterà (al balcone di Piazza Venezia o con un tweet) alle
    folle adoranti per annunciare la dichiarazione di guerra ai 5S e il cerchio si sarà nuovamente chiuso: Berlusconi – Monti – Letta – Renzi – Gentiloni – Salvini: cambiano
    i suonatori ma la musica è sempre la stessa.
    Spiace che una mente acuta come quella di Marco Travaglio abbia impiegato così tanto tempo a rendersi conto che, con o senza Renzi, il PD è, nella sua essenza, nella sua struttura, nel suo underground, uno strumento nelle mani dei Padroni del Vapore e che
    non avesse mai avuto senso la pretesa che quel docile strumento potesse trasformarsi
    in una lama tagliente con cui i Padroni avrebbero fatto HaraKiri.
    Se smettessimo di parlare di Destra, di Sinistra, di Centro o, cosa ancora più assurda, di Centrodestra e Centrosinistra, e cominciassimo a semplificare il discorso parlando di
    due sole categorie politiche e sociali: Sfruttati e Sfruttatori, forse la gente che va a votare
    con in testa solo un inestricabile groviglio di propaganda e menzogne comincerebbe
    a capire in quale parte del campo gli conviene giocare e quale maglietta indossare ed
    eviterebbe di perdere sistematicamente tutte le partite perché continua ad infilare il
    pallone sempre nella propria rete.

    • …finchè il marciolino è pappa e ciccia con la siliconata lilli e introdotto adesso nella Bilderberg, secondo te da che parte sta?1?1? Il fine ana.lista, dopo un anni di massagramento de koglioni, casca dal pero e si accorge che la sinistra questa è!!! Merda fritta, dalle banche alla magistratura!!! 🤔🤔🤔

      • Figa, l’altro ieri hai votato con il PD una marchetta a radio radicale, mo vieni qui a bausciare su travaglio?.. Dai su ti offro un cynar.. andiamo.

  3. Bravo Travaglio! Sono mesi che sostengo che il miglior alleato della Lega sia proprio il PD e che il teatrino quotidiano sull’immigrazione un logoro diversivo ad uso e consumo del pubblico di bocca dura, giusto per nascondere le intese, neppure sottobanco, del duo Salviretti che a 360 gradi spuntano ogni giorno più scabrose. Non a caso Calenda si ritrovò con le camicie verdi a manifestare contro la Tav qualche settimana fa a Torino.
    Come osserva argutamente Carlo, la gioia di Zingaretti esplose alla notizia che il Matteo aveva centrato quota 34%. Con la Lega, la pazza gioia piddina è assicurata.

  4. Forse ricordo male ma a suo tempo un pensierino,Lega-PD non l’aveva preso in considerazione anche il Barbiere di Gallipoli?
    Ora che la Lega ha una “dote” di 49 milioni di €uro per il PD diventa appetibile. Mi sovviene la “parabola” dei ladri di Pisa. Assisteremo a un bel contendere tra “grandi l…i esperti”.
    C’è una alternativa, potremmo anche non accontentarci delle Brioche.

  5. Accedendo pubblicherai il seguente commento a La Grande Colazione:
    Questa nuova categoria di cialtroni è il prodotto della più inossidabile spartitocrazia di traditori, vigliacchi e voltacasacca del ventennio che fu e che ancora oggi, più di ieri, continuano a nutrirsi del sangue degli ingenui come una masnada di vampiri, sono – con rinnovata e vibraaante soddisfaaazzzione – l’espressione più tipica della “vocazione inciuciatoria” con la quale hanno legittimate le schiforme più schifose, giustificati e macellato i diritti dei lavoratori, il sistema pensionistico, e ridotto l’intero dibattito politico in una commedia grottesca: un apparente paradosso le cui metamorfosi formano, nota dopo nota, una “tragedia grandiosa e burlesqona” insieme.

    Insomma, una “Grande Coalizione Segreta” che – nell’intanto che il suo cicaleccio ubriaca e divide il “popolo sovrano” – come un’orda di barbari si spartisce tutte le cariche e le ricchezze dello stato conquistato.

    • La frase “Accedendo pubblicherai il seguente commento a La Grande Colazione:”
      è, come facilmente intuibile, fuori contesto, involontaria, in quanto frutto del commento non postato al primo invio e riapparso e copia-incollato nella finestra di login con a capo la frase di cui sopra. Sorry…

  6. Le piccole colazioni del guru pentaballe… Le mani della camorra sulla demolizione del Ponte Morandi a Genova. Due arresti e sequestri. Ma Di Maio e Toninelli dov’erano? A dormire? Non controllano a chi vengono assegnati i lavori? Non avevano detto che con loro al governo il malaffare si sarebbe dissolto e che saremmo vissuti in un mondo di onestà?

    • Sul malaffare dovrebbe vigilare il tuo idolatrato sceriffo che cambia felpa (e opinione) con la stessa disinvoltura e sprezzo del ridicolo con cui tu cambi nickname.

  7. Travaglio partorisce una scemenza priva di ogni prova, un puro parto della sua fantasia senza appigli con la realtà come l’alleanza Lega+PD e si scrive un’articolo come se la cosa avesse una parvenza di credibilità (?!) magari pensa anche che qualcuno gli creda sulla parola, solo perchè l’ha scritto lui (!)
    Mi sa che ci siamo giocati il travagliato giornalista, è andato, cotto e decotto… temo che sia a causa del suo Dio “il Magistrato” che però è morto: sepolto vivo dai suoi stessi escrementi, questo ha fatto impazzire Travaglio, suppongo.
    Dunque ora egli stesso si è eretto a Dio di se stesso e scrive della kazzat# immense come tutte le religioni fanno abitualmente. Ma iniziare con la Genesi della Lega e del PD accoppiati è un kazzat# troppo grossa per qualunque divinità. Consiglio a Travaglio di fare un corso prima di esibirsi come Dio, mi pare che Osho ne gestisca un paio, la prima cosa che insegna ai futuri Dei, è che è meglio dire ovvietà che kazzat#

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