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Massimo Fini: “Lula e i Cinque Stelle, socialismi diversi ma uniti contro il Dio Mercato”

Tutti i quotidiani italiani hanno dato rilievo a questa vicenda, tranne Il Giornale stretto nell’imbarazzante morsa dei suoi attacchi alla magistratura, in qualsiasi Paese del mondo, si trattasse anche della Nuova Zelanda, in funzione pro Berlusconi e il fatto che uno dei principali totem dell’estrema destra mondiale, Bolsonaro, sia arrivato al potere proprio grazie alle mene dei magistrati. C’è un dettaglio che riporta le vicende brasiliane a quelle nostrane: i magistrati carioca esultarono per il successo delle manifestazioni di piazza che aiutarono a far cadere Rousseff come, lo abbiamo ricordato sempre sul Fatto, tutta la ricca e ricchissima borghesia italiana esplose in uno scomposto tripudio dopo i risultati delle elezioni europee non tanto per la vittoria di Salvini ma per il tonfo dei Cinque Stelle. Il vero nemico in Italia, per tutti coloro che non stanno con gli “umiliati e offesi” ma dall’altra parte, compresi i dem, sono i Cinque Stelle, perché è l’unico partito italiano che, sia pur a modo suo, ha un’ispirazione socialista. Non è certamente un caso che quello italiano, per volontà dei Cinque Stelle e non certo di Salvini, sia stato l’unico governo europeo a non prendere partito per il fantoccio americano Guaidò. Numerose sono le misure di tipo socialista già prese dai Cinque Stelle, dal reddito di cittadinanza a quota 100 in comproprietà con la Lega, al decreto dignità, al taglio dei vitalizi, mentre altre bollono in pentola come il taglio alle pensioni d’oro. Nell’ideologia dei Cinque Stelle ci sono, per usare una terminologia di cui ho fatto piazza pulita a partire dalla Ragione aveva Torto? (1985), fattori sia di sinistra sia di destra, e altri che sono specifici di questo movimento.  In ogni caso l’ideologia ‘grillina’ ha preso una strada tutta sua che nulla ha a che vedere con le categorie partorite dall’Illuminismo, sia in chiave liberista che marxista, con la loro mitologia della produzione, del lavoro, della scienza tecnologicamente applicata. E’ significativa l’opposizione alle grandi infrastrutture di cui il no alla Tav è il simbolo perché non si può avere nello stesso tempo un mondo ecologicamente ed esistenzialmente equilibrato e un modello di sviluppo basato sulla produzione e il consumo compulsivo. Particolarmente interessante, in senso esistenziale, è la distinzione espressa, sia pur in modo un po’ confuso, da Grillo fra ‘tempo libero’ e ‘tempo liberato’. Il ‘tempo libero’ è destinato sempre al consumo, senza il quale il modello di sviluppo occidentale collasserebbe su se stesso, il ‘tempo liberato’ è invece il tempo della riflessione, della contemplazione e delle cose che ci piace veramente fare. In Occidente si è utilizzata la tecnologia in modo assurdo. Le macchine avrebbero potuto lavorare, almeno in parte, per noi, invece siamo noi a lavorare per le macchine e addirittura per gli algoritmi finanziari sfuggiti di mano agli stessi apprendisti stregoni (si veda il libro di Alexandre Laumonier “6/5. La Rivolta delle macchine”) che sbattono le persone fuori dal mondo del lavoro mandandole nella caienna della disoccupazione.  E’ ovvio che un’impostazione di questo genere mandi fuori dai gangheri le élites e i mercati internazionali in cui l’Italia non ha certo una parte di rilievo. Ed è questo il vero motivo dell’omnicomprensiva ostilità nei confronti dei ‘grillinos’ come li chiamano in Spagna.

Il Fatto Quotidiano, 18 giugno 2019

17 thoughts on “Massimo Fini: “Lula e i Cinque Stelle, socialismi diversi ma uniti contro il Dio Mercato”

  1. Costui nel momento stesso in cui dice di non ragionare su destra/sinistra aderisce ancora alla vecchia contrapposizione. Poiché è molto intelligente è chiaro che fa finta di non capire.La contrapposizione è tra cose illogiche che danneggiano tutti e cose logiche che giovano a tutti: l’idea non è mia bensì di B. Croce.

    • Scusa Paolo, questa volta non ho proprio capito il tuo commento.
      Perché dici che Fini aderisce ancora alla vecchia contrapposizione?
      Da quello che scrive mi pare che abbia le idee chiare e che individui nella destra non una ideologia politica e sociale, ma una difesa senza regole e senza scrupoli
      dei ceti economicamente più forti e prepotenti.
      Sul fronte opposto situa chi basa la propria azione politica sul perseguimento di
      obiettivi di “equa distribuzione delle risorse disponibili” e quindi sul rispetto di
      regole limitanti lo strapotere di una minoranza.
      Chiamala Destra Vs. Sinistra, chiamala Conservatori Vs. Progressisti o, con maggiore realismo, Sfruttatori Vs. Sfruttati ma non è cambiando i nomi che si
      può cambiare il senso dell’eterna storia che oppone le masse popolari a chi le
      guida con o senza il loro consenso.

      Quando gli interessi sono in forte contrasto, anche agendo secondo giustizia e secondo logica, quasi mai è possibile giungere a provvedimenti condivisi che
      accontentino tutti.
      E allora, anche se l’ha detto Croce, non può essere solo la logica (da cui comunque non si può, anzi, non si deve prescindere) a guidare le scelte politiche, ma
      l’adesione ad una idea (possiamo chiamarla Ideale?) a cui rimanere il più possibile
      fedeli.

      • Caro Piero, il concetto di Croce è il seguente : ” ci sono momenti storici di una società in cui si rendono necessarie politiche ” comunistiche”( come le chiamava) o liberali, purchè il fine ultimo sia il progresso e lo sviluppo della società stessa.”

  2. Bellissima la fonte della notizia!! Intercept Brasil è una fabbrica di menzogne ! Per liberare Lula vogliono demolire tutta l’inchiesta che ha fatto saltare uno dei maggiori e più complessi casi di corruzione del mondo orchestrata da un presidente e con seguito nei successivi ! INFORMATEVI !Nel sistema brasiliano il giudice è anche giudice istruttore, diversamente dall’Italia dove esiste il GIP! Pertanto sia giudice che pubblico ministero lavorano per lo Stato, diversamente degli avvocati difensori che lavorano solo per i cliente! Moro ha già chiarito, a lui come giudice erano arrivate delle informazioni, che aveva il dovere di passare al PM, i dialoghi se sono veritieri sono di molti anni fa !! Non so date ascolto a certe persone che modificano la realtà ! LE INTERCETTAZIONI DI INTERCEPT SONO ILLEGALI !! Sono prodotte da hacker , non sono state confermate e possono essere montate come di comodo !! Date ascolto anche alle altre parti ! Non esiste nessun complotto contro Lula , che ha 10 inchieste aperte, e è già stato condannato in 3 livelli di giudizio ! Se Moro veramente avesse indetto il complotto, i successivi 8 (OTTO) giudici potevano demolire senza indulgo tutto il castello accusatorio ! Un’ultima domanda perchè intercept non pubblica tutte le altre conversazioni ? Lula , Dilma, Sergio Cabral, Ditte appaltatrici, ecc. quando si accordavano sui soldi da spartire e degli appalti fasuli a Cuba, Peru, Angola ecc.. Non dimenticare che telegram è russo !! Non si chi ne sia proprietario ed è una messaggistica istantanea la più vulnerabile !! Informatevi pure sul triangolo Greenwald, David Miranda e Jean Wyllys !

    • Finalmente qualcuno che ragiona! Grazie per il suo commento. Mi fa inorridire tutta questa schifezza che dicono in difesa di lula, il peggior presidente ladro e corrotto della storia brasiliana. Le difese del dittatore maduro. E tutta le mensogne creata dalla sinistra sporca per denigrare il presidente Bolsonaro. La sinistra di lula e dilma Hanno sprofondato il Brasile in una crisi senza precedenti. Bolsonaro legittimato per il voto di quasi 60 milioni di brasilini, stufi di tanta corruzione, ci porta a respirare un’aria nuova di speranza in un futuro migliore. Delusa con 5 stelle che si posiziona contro il popolo brasiliano e venezuelano e a favore di corrotti, ladri (lula, dilma, maduro) e dittatori che portarono il sud America alla rovina. Mai più 5 stelle!

      • Infatti posso solo supporre che ci sono molti italiani con la memoria corta ! Come dimenticare la decisione di Lula di non estradare Cesare Battisti, decisione presa nei ultimi minuti del suo secondo mandato. E tutte le difese che il PT , partito di protocomunisti difensori di un comunismo archeologico, hanno fatto in continuazione a favore di CB, fino all’inevitabile e definitiva estradizione e le ammissioni ciniche di CB, dicendo che era tutto nei verbali dei processi, bastava leggerli !!! La vera mafia era quella loro del PT, che nelle ultime elezioni ha fatto di tutto per liberare Lula, con tecniche di guerriglia come il tentato ordine di scarcerazione fato dal giudice Rogerio Favretto, vi risparmio la descrizione, perché mi da la nausea!! Carissimi giornalisti, il governo Bolsonaro farà i suoi errori ma Lula e i componenti del PT sono indifendibili!

    • Antonino, grazie per il tuo commento! Hai descritto perfettamente quello che sta succedendo in Brasile. Parola di una brasiliana stanca di 16 anni di corruzione di lula e dilma. VIVA il ministro Sergio Moro, eroi brasiliano. Falcone e Borsellino sarebbero fieri di lui!

  3. Prima di fare paragoni e prima di arrivare a facili e comode conclusioni consiglio di informarsi di più sul caso “Lula”. È stato il più grande scandalo corruzione nella storia del mondo.Lula e il PT hanno messo in ginocchio il Brasile !!! E ci vorranno decenni perché il gigante sudamericano si rialzi.

  4. Scusa ma sieti stupidi o lavorare per il sistema sporco comunista.
    Lula ha messo miglia di persone nella più assoluta miseria, a arricchito i ricchi e estinto la classe media, quella che generava lavoro. Ha fatto ricco lui e suoi figli uno per esempio che puliva gabbia nel zoo di San Paolo oggi è multi migliardario.
    Il nuovo presidente un altro che svende tutto il Brasile. Ma almeno non è um sporco corrotto come questo che voi ammirate.
    Dovreste andare a vivere como ho fatto io per vedere quando il Brasile si è declinato da quando è entrato questo bugiardi dittatore chiamato lula.
    Studiate e smettere di raccontare bugie ai vostri lettori.

  5. Inorridita è la parola giusta che per spiegare cosa provo in questo momento. Come vi permettete di parlare della magistratura brasiliana che ha messo dezenas de politici corrotti e mafiosi in galera insieme alle grande costruttore,e quanto al apartamento forse qui in Italia è normale che una prima dama amministre i lavori di ristrutturazione di un lussuoso appartamento non suo e che il figlio del presidente della repubblica da un patrimonio da 10.000 euro in 6 anni si trasforma in una miseria di 1.000.000,00 di euro. E per informarsi basta leggere gli atti dei processi. E non è ancora finita. Noi brasiliani non siamo andati per le strada a chiedere il fine della corruzione e abbiamo risposto col voto. PT NUNCA MAIS. Lo ha deciso il popolo questo sì chiama democrazia. Non so se ridere o piangere per la imparzialità.

  6. Questo giornale fa schiffo. Cosi come tutta sinistra di ogni parte del mondo!! Siete pazzi, buggiardi e ascherosi. Lula e in galera perche é un ladro della peggiore estirpe. Ha fatto perire miglione di persone mentre rubava. Lui é nel posto giusto; IN GALERA, ed é li che devi rimanere!!

  7. Ultimi aggiornamenti! Dopo una maratona di 9 ore nella quale il ministro Sergio Moro si è presentato spontaneamente alla CCJ ( commissione cittadinanza e giustizia) del senato e ha risposto esaustivamente e ripetutamente alle domande dei 34 senatori presenti, è emerso che:
    . ci sia una forte componente sensazionalistica nel divulgare le conversazione, con contagocce, in modo a protrarre e lasciare in sospeso la verità, senza rivelare le fonti ed il modo come sono state ottenute e senza che si sappia che sono manipolate o no;
    . Sia prassi normale il dialogo tra giudice e PM, in particolare modo nel penale e in fase istruttoria. Qui va spiegato nel sistema brasiliano il giudice è anche giudice istruttore, e il PM è promotore di giustizia, ossia può chiedere non solo la condanna ma anche l’assoluzione. Chi non capisce questo può dare altre interpretazioni;
    . Molto probabilmente il suo telefono è stato clonato (il fatto è sotto ispezione della polizia federale). Non hai più le conversazioni fatte con telegram, che sono di anni fa;
    .I numeri della inchiesta autolavaggio (lavajato) parlano chiaro, Sergio Moro ha aperto 90 inchieste, sono andate a giudizio in 1° grado e sentenziate 45, e poi a ben 44 sono stati fatti i ricorsi! Un ben misero successo in 1° grado,
    Per chi ha seguito il dibattito, si è vista la grande compostezza e l’immensa pazienza nel rispondere alle domande, anche ripetendo fino all’esaurimento le stesse risposte. Si è visto anche l’attacco becero dei senatori del PT, il quali risultano indagati per crimini di corruzione, ma che non possono andare a processo perché si schermano dietro all’immunità parlamentare.
    Dunque ai giornalisti seri il dovere di diffondere i fatti , anche se non sono cosi sensazionali!

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