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Italia, Financial Times: Ue non aprirà procedura di infrazione

(di Alessandra Caparello – wallstreetitalia.com) – Nessuna procedura di infrazione per deficit eccessivo. Riporta il Financial Times che domani la Commissione europea non darà il via all’operazione, dando tempo al governo di Roma per raggiungere un accordo ed evitare di essere colpito da sanzioni.

A dirlo al quotidiano economico due funzionari dell’UE, suscitando la speranza che il governo italiano possa rivedere i suoi piani di spesa e disinnescare un nuovo scontro con Bruxelles.  L’aumento del debito italiano – il secondo più alto della zona euro – è in violazione delle regole di bilancio dell’UE, secondo la Commissione aprendo di fatto la procedura di infrazione. Tuttavia, si tratta di un processo complicato e un altro braccio di ferro tra Italia e Bruxelles rischia di innescare nuovi timori da parte degli investitori circa il peso del debito italiano e il suo posto nella zona euro.

Il premier Giuseppe Conte è determinato a rispettare le regole per evitare una procedura d’infrazione, secondo il governo italiano. Conte e il suo ministro delle finanze Giovanni Tria stanno cercando di trovare risparmi sul bilancio per convincere Bruxelles a fare un passo indietro rispetto all’avvio di un nuovo processo sanzionatorio. Roma vuole utilizzare un miglioramento netto di 5,2 miliardi di euro nel suo piano di spesa per il 2019 per mitigare la sua posizione finanziaria. Il premier Conte venerdì scorso era a Bruxelles per un vertice dei leader dell’UE, e parlando con i  giornalisti ha sostenuto che il governo “deve evitare” la procedura per i disavanzi eccessivi.

“È una situazione difficile, ma confido nel gioco leale di tutti coloro che siedono intorno al tavolo e, quindi, sono fiducioso che una soluzione sia possibile”.

2 thoughts on “Italia, Financial Times: Ue non aprirà procedura di infrazione

  1. Tutte balle!
    La Commissione non aprirà la procedura di infrazione perché sa che ha tutto da perdere
    nello scontro col governo italiano, non più prono come tutti quelli che l’hanno preceduto.
    Il salasso e l’umiliazione che vorrebbero imporci per continuare a mantenere in ginocchio l’economia italiana potrebbe innescare un processo di rifiuto e rigetto da parte
    degli Italiani che nessuno sa dove potrebbe portare… al limite anche ad una uscita dall’Euro ed il conseguente probabile crollo di tutto l’edificio europeo.
    Chi legge il breve articolo di Caparello potrebbe ricavarne l’impressione che la Commissione sia determinata a comportarsi come un padre paziente e generoso che
    concede al figlio discolo e ribelle una ulteriore occasione di redimersi.
    Non è così!
    La Commissione, composta da mezze tacche, servi del Capitale, ha sempre agito guardando all’esclusivo interesse dei detentori del potere economico/bancario/finanziario e anche questa volta non farà eccezione.

  2. Caro Piero, ti riporto una notizia che i nostri giornali non fanno apparire: la Comm. EU sta dando addosso alla Svezia perché tagliano troppi alberi. Greta si rivela un boomerang. Naturalmente, se insistono, le aziende avranno meno lavoro da svolgere e quindi meno bisogno di manovalanza, ergo: licenziamenti. Questi sono sanguisughe che ci vogliono tutti poveri.

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