Cronaca/Europa/Politica

Eurodeputati Brexit Party voltano le spalle all’inno Ue

(ANSA) – Gli eurodeputati britannici del Brexit Party, la formazione di Nigel Farage, sono rimasti seduti o hanno voltato le spalle durante l’esecuzione dell’inno europeo che ha aperto la sessione inaugurale del nuovo Parlamento europeo oggi a Strasburgo. A rimanere seduti anche alcuni parlamentari francesi del gruppo sovranista Identità e democrazia, di cui fa parte la Lega.

UE: CALENDA, DEPUTATI GB SU INNO? TRISTEZZA E MALEDUCAZIONE

(ANSA) – “Tristezza ma anche maleducazione”. E’ questo il commento dell’eurodeputato Pd Carlo Calenda al gesto degli eurodeputati del Brexit Party che non si sono alzati o hanno voltato le spalle durante l’esecuzione dell’inno europeo alla prima plenaria del Parlamento Ue. “Il fatto che non siano in grado neanche di rispettare un inno che è quello europeo e di girarsi mentre lo suonano è una dimostrazione che la più antica democrazia del mondo sta vivendo un periodo di crisi molto profonda, anche nelle maniere, che era una cosa su cui gli inglesi erano univocamente fermi”, aggiunge.

GIARRUSSO (M5S), SCENA DEPUTATI GB POCO RISPETTOSA ISTITUZIONI

(ANSA) – “Quella scena mi è sembrata poco rispettosa per le istituzioni. Non è il massimo vedere qualcuno che, quando il presidente chiede di alzarsi in piedi nel momento in cui si stava per eseguire l’inno europeo, volta le spalle”. Così l’eurodeputato M5S Dino Garrusso commentando la reazione della “intera delegazione” degli eurodeputati britannici che si sono voltati di spalle o sono rimasti seduti durante l’esecuzione dell’inno europeo alla prima plenaria del Parlamento Ue a Strasburgo . “Ognuno è responsabile di quello che fa – ha aggiunto Giarrusso -, ma penso che sia più giusto criticare le scelte dell’Ue da dentro come noi abbiamo sempre fatto, cercando di ottenere di più per l’Italia, piuttosto che girarsi dall’altra parte”.

EURODEPUTATI DI FARAGE VOLTARONO SPALLE INNO ANCHE NEL 2014

(ANSA) – La protesta sull’inno europeo dei 29 eurodeputati britannici, eletti nell’attesa che il Regno Unito esca dall’Ue a causa della Brexit, non è la prima nella storia del Parlamento europeo. Nel 2014 gli eurodeputati del partito di Nigel Farage voltarono le spalle durante l’esecuzione dell’inno europeo di Beethoven in una plateale protesta anti-europea. Era il primo luglio del 2014 quando alla prima sessione plenaria dell’ottava legislatura dell’eurocamera l’Ukip inscenò la protesta.

6 thoughts on “Eurodeputati Brexit Party voltano le spalle all’inno Ue

  1. Era l’Inno alla Gioia quello che suonavano al centro dell’emiciclo o L’ultimo giorno di Pompei (Petrella)?
    Ma lo sanno quei parlamentari che ascoltavano compunti le note sublimi di Beethoven
    che l’unico potere a loro riservato è quello di passare alla Cassa, ogni mese, a ritirare
    la cospicua mercede che i Padroni hanno loro concesso perché stessero zitti e buoni
    e non disturbassero i manovratori.
    Forse lo sanno benissimo, ma a loro sta bene così!
    Per inciso, anche quelli che han voltato la schiena (come se ciò facesse qualche differenza!) incassano la stessa cifra.
    Quando (quando… non SE!) questo carrozzone imploderà sarà sempre troppo tardi.

  2. “La Nona del grande Ludovico Van” era il filo conduttore del racconto distopico de “Arancia Meccanica” e ce lo ritroviamo come inno di questo incubo distopico, criminale che è l’Unione Europea… un caso di preveggenza.
    Comunque quel genio di Dino Garrusso ha visto giusto: Farage ha proprio voluto mostrare scarso rispetto per l’Unione (Sovietica) Europea, invece Garrusso, che postura aveva (?!) la lingua a penzoloni ed i tarzanelli tra i denti?!
    … e Juncker come stava… in piedi o… aveva la sciatica?!
    L’etilico Juncker quando ubriaco fradicio si presenta in pubblico barcollando, con una scarpa di una colore ed una di un’altro, quando completamente etilizzato rischia di dar fuoco da una “first lady” …quanto RISPETTO mostra per l’Europa?
    Perchè NESSUNO, tantomeno le nostre 5 stelline,i DENUNCIA il fatto che IRRISPETTOSAMENTE un ALCOLIZZATO è a capo della UE?
    …e (peggio) che de facto, il potere è detenuto dal suo maggiordomo tedesco Martin Selmayr e che ci sarebbe anche, un caso di suicidio (omicidio?) di una funzionaria italiana a cui non andava bene che i TEDESCHI comandassero l’UE in modo GOLPISTA, fraudolento…
    Tutte cose poco interessanti per le nostre stelline, preoccupate dall’etichetta.
    Questo vogliamo dai 5 una schiera di lingue compatte, protese verso l’etilico deretano del FANTOCCIO Juncker comandate all’unisono dal maggiordomo tedesco.

  3. Amici 5***** in parlamento europeo se anche voi vi foste girati di schiena ,ma sai quanti voti guadagnati.Purtroppo vi siete dimenticati i vaffa.

  4. Chi non rispetta l’inno nazionale, foss’anche quello dell’Impero Austro Ungarico di Cecco Beppe, è un DRAMMATICO CAFONE.

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