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Andrea Scanzi: 31 cose sulla crisi più idiota del mondo (seconda parte)

(Andrea Scanzi) – È vietato criticare, anche con garbo, e commentare senza avere letto TUTTO l’articolo. I commenti “da tifosi” saranno i primi a essere fucilati.

11. I meno convinti dello Zingamaio sono proprio Zingaretti e Di Maio. Ammesso che nasca, come diavolo fa a durare una roba così? (Spero di sbagliare)

12. Ed è questo il punto: lo Zingamaio è il male minore, ma è pur sempre un male. Potrebbe funzionare solo se durasse, e durasse bene, almeno fino al 2022 (dopo l’elezione del Capo dello Stato); se i ministri fossero tutti (o quasi tutti) galantuomini; se per una volta queste due forze si sforzassero di operare per il bene comune; se Renzi (e i suoi cortigiani) non ne sabotassero ogni mossa; e se Di Maio la smettesse con questo suo voler essere tutto (leader, ministro, vicepresidente, stocazzo) senza essere fino in fondo nulla. Allora sarebbe meraviglioso. Ma sono tutte ipotetiche del quarto tipo. Moriremo tutti.

13. Dicono: “Eh, ma M5S e Pd si sono accordati solo in funzione anti-salviniana, che vergogna!”. “Solo”? “Solo”?? “Solo”??? E’ un motivo politicamente e costituzionalmente lecitissimo. Figurati se voglio essere corretto con uno come Capitan Lardini. Fosse per me dovrebbero pure sabotargli le dirette Facebook trasmettendo al loro posto la Sagra del Gladiolo Smunto, dopo la pugnalata agostana che ha rifilato non tanto a Di Maio (stica) quanto al paese. E’ SACROSANTO fare un governo anche “solo” col compito di disinnescare Salvini, e con lui il peggiore centrodestra d’Europa. Andare al voto adesso significa regalare a questo (questo!!!!) centrodestra la maggioranza assoluta e probabilmente i 2/3 del Parlamento. Potrebbero votare il nuovo Presidente della Repubblica. Di più: potrebbero riscrivere la Costituzione, tramutando il paese in repubblica presidenziale. Potrebbero fare TUTTO. Voi lo vorreste? Io no.

13 bis) E’ un’ipotesi agghiacciante, che M5S e Pd vogliono scongiurare. Giustamente. Ma se lo Zingamaio non funziona (e non funzionerà) e salta tutto a breve (e salterà), Salvini tornerà ancora più forte. E la frittata sarà totale. Chi lo riesumererà, avrà colpe bibliche.

14. A Renzi del Paese non interessa nulla. Nulla di nulla. Renzi era e resta un’espressione pateticamente comica del peggio del peggio della politica. Ha voluto questo governo per a) salvare le poltrone; b) mettere in difficoltà Normo ZingaMan e riprendersi il partito; c) dividere ancor più i 5 Stelle e maciullarli. Di Zingaretti posso (voglio) fidarmi. Ma fidarsi politicamente di Renzi significa essere politicamente imbecilli.

14 bis. Figa la foto qua sotto, vero? Trasuda tutta la sensualità lasciva di un totano irrisolto.

15. Zingaretti (e Repubblica, che in questa fase sembra Libero) voleva pure lui il voto: non perché pensa di vincere, ma perché vuole arrivare secondo e piazzare nel Palazzo tutti i suoi liberandosi della Diversamente Lince di Rignano. Ha subìto questo governo (sempre che nasca). Secondo voi può durare un governo dove la seconda forza che ne fa parte è divisa in mille pezzettini come la Libia e le truppe in Parlamento non obbediscono al segretario ma al suo peggior nemico?

16. “E allora perché non votare subito?”, mi ripeteranno ora molti grillini, magari gli stessi che prima del martirio alle Europee dicevano “macché sondaggi, siamo sanissimi!” (come no). Perché se andate a votare ora è un miracolo se superate il 15%. E se anche (come sostengono alcuni) prendeste il 20 o il 24% (col cavolo), la destra prenderebbe tutti i collegi uninominali e spopolerebbe maramaldeggiando. Votare ora, per i 5 Stelle, significa morte certa o – se va “bene” – agonia perdurante.

17. Se davvero qualcuno tra i 5 Stelle voleva tornare con la Lega, quel qualcuno è scemo.

18. Quindi i 5 Stelle sbagliano a prescindere dalla loro scelta? Non ho detto questo: questo lo dicono quasi tutti in tivù, ed è meraviglioso come i 5 Stelle per certa gente errino sempre: sia che vadano con la Lega, sia che si accasino col Pd, sia che stiano da soli. Una sorta di eterno capro espiatorio perfetto. Non sto dicendo questo: sto dicendo che, a oggi, tutto per i 5 Stelle (e peggio per il paese) è dolore e abominio. La loro è una situazione da “lose lose lose”: oggi hanno scelto l’opzione più saggia e “migliore”, tra le tre possibili, ma allo stato attuale per restare vivi gli serve un miracolo. Un miracolo fatto di coraggio, fortuna, umiltà e dedizione. Si sono infognati in un tombino putrido a fine maggio 2018, accettando di andare con quel brodo della Lega; hanno giocato male le loro carte; e i disastri, festanti, sono arrivati a mitraglia. Per colpe proprie e altrui (media inclusi).

19. Allargando il concetto dai 5 Stelle al Paese: comunque vada, sarà catastrofe. E perdonate l’ottimismo. Non mi convince lo Zingamaio, mi terrorizza il voto subito, mi avrebbe fatto vomitare un Salvimaio 2. È una situazione straziante: la tempesta perfetta. Siamo in un cul di sac, non può esserci salvezza e (tra un anno o due?) Salvini e i suoi balilla avvizziti son già in rampa di lancio post pisciarci in testa a spaglio. Viva!

20. A giudicare dal voto osceno che salvò Jabba The Polenta sulla Diciotti, direi che la “base” M5S non giustifica ottimismi indomiti. Se fossi iscritto ai 5 Stelle e votassi su Rousseau, voterei probabilmente “sì” all’accordo col Pd. Con miliardi di dubbi (molti più di quanti ne abbia Travaglio) e la certezza al 97% di fallimento entro un anno, ma votare “no” sarebbe addirittura peggio: significherebbe morire di sicuro (al 178%) tra sevizie, torture, eviscerazioni e scuoiamenti senza anestesia. Tutti come tanti piccoli San Sebastiano, che però aveva mooooolte più palle di noi.

20 bis) Non si pone comunque il problema: è inconcepibile che io possa anche solo pensare di iscrivermi a qualsivoglia forza politica. Li trovo tutti distanti quando va bene e intrisi di infimo liquame morale quando va male. Not my cup of tea: la politica è schifosa e fa male alla pelle (cit Gaber).

20 ter) Però di Giuseppe Conte – intervenuto eccezionalmente stamani alla festa del Fatto – ho stima. Lo dicevo durante Salvimaio, lo ripeto adesso. Una brava persona, che di questi tempi è quasi rivoluzionario.

11 thoughts on “Andrea Scanzi: 31 cose sulla crisi più idiota del mondo (seconda parte)

  1. Beh c’è da dire che Scanzi ce la stia mettendo tutta per recuperare il tempo perso mentre era in ferie 😂😂😂

  2. Già, caro Scanzi, non ci rimane che Giuseppe Conte, una gran brava persona a cui va tutta la nostra riconoscenza e sostegno.

  3. Articolo godibilissimo.Da.110 con lode. Anche quello precedente…. apettiamo la terza parte e incrociamo le dita…adesso credo che si abbia bisogno di tanta abilità e altrettanta fortuna.Saluti

  4. Mamma mia la negatività fatta persona!Effettivamente parlare così significa cadere sempre in piedi: parli male di tutti e non sbagli mai. Tranne di Conte, ma parlare male di Conte è decisamente un impresa improba, e quindi non ti azzardi. A me personalmente sta bene che un politico sia onesto e onesto è chi butta fuori all’istante i disonesti dal suo interno e non muove i suoi passi per assecondare gli interessi di chi è potente. Lo ha fatto il PD? La Lega? Forza Italia? Ecco appunto….a me basta questo per avere una grande speranza… che ci sia un gruppo di persone di cui posso fidarmi…quasi ciecamente. Pensa quanto sono fortunata 🤩

  5. “Di più: potrebbero riscrivere la Costituzione, tramutando il paese in repubblica presidenziale. “Più che altro in repubblica delle banane , con papi-berlusocni come presidente, roba dai incubo….

  6. Se ho capito bene il trucco nel tuo caso è scrivere tutto e il contrario di tutto per poi poter scrivere “avevo ragione” e amenità del tipo “non sbaglio dal ’75”. Il tutto condito con nomignoli, crasi da bimbiminkia per futuri libri e spettacoli (ma c’è una scuola al Fatto per ‘sta roba?) e insultini da terza media. Insomma André, sotto l’orecchino niente

  7. Ma perché non si era capito che il prode Andrea detesta Salvini e tutti coloro che non sono pentastellati?
    Per il resto, molte idee ancorché confuse ed intrise di sinistrismo antelitteram. Peccato sia nato tardi, con Capanna avrebbero fatto una coppia da sballo. Proprio Lui, quel Mario che dopo avere smesso Eskimo e chiave inglese( usag 22?), ha difeso strenuamente il suo vitalizio. Anche gli ex guerriglieri e gli attuali cialtroni bivaccanti in qualche sede di giornale, tengono famiglia. Si deve avere pazienza, molta pazienza.

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