Andrea Scanzi/Cronaca/Interno

Andrea Scanzi: “La scissioncina della diversamente lince di Rignano”

(Andrea Scanzi) – C’è persino gente che fa i complimenti a Renzi per la scissione. Ora, detto che fare un complimento a Renzi è sbagliato in sé, la sua scissione – valutata “se va bene il 5% in calo” dai sondaggisti tipo Noto – è un regalo al Pd, che senza di lui potrebbe finalmente divenire un bel partito, e da un punto di vista strategico fa acqua da tutte le parti. Nello specifico.

– Se in Italia ci sono milioni di persone che non vedono l’ora di votare un partito con dentro ascani, giachetti, nobili, genny migliore, boschi e bonifazi (e pare pure Casini), allora è bene estinguersi. Per direttissima.

– Il renzi a cui certi tromboni fanno i complimenti per “l’acume”, è lo stesso che a fine maggio 2018 ha regalato (insieme al lassismo dei 5 Stelle) il paese a Salvini con la sciagurata e vile strategia dei popcorn.

– Si può dire che Bellanova era un pessimo vice-Calenda ed è ora una ministra che parte male parecchio (accordo Ceta Italia-Canada), nonché assai scellerata nell’avallare una scissione da neo-ministro, o solo perché è stata (oscenamente) insultata da quattro idioti per i vestiti che indossa bisogna difenderla tout court altrimenti siamo sessisti maschilisti bla bla bla?

– Dire che, con la scissione, renzi ha ancora più potere sul governo significa non capire nulla di politica. Anzi meno. renzi aveva già tutto il potere del mondo sul Mazinga, che poteva e può far cadere anche solo con uno starnuto, visto che i parlamentari Pd sono quasi tutti suoi. Come ho sempre scritto, il Mazinga ha il 3% di chance. Non di più. Ma con la scissione non cambia nulla. Anzi una cosa sì: renzi non potrà più nascondersi e, se farà cadere il Mazinga con una probabilissima manovra di palazzo, dovrà assumersi la responsabilità empissima di avere consegnato il paese a Capitan Reflusso e alla peggiore destra d’Europa. A quel punto sarebbe politicamente morto, come Bertinotti dopo Turigliatto.

(- Se poi Renzi riuscirà a far ricadere la colpa della morte del Mazinga su Zinga e Di Maio, vorrà dire che Zinga è un chionno e Di Maio un tordo).

– Pare che il suo partito si chiamerà “L’Italia del Sì”, oppure “Azione Civile – Ritorno al futuro”. Nomi straordinari. Io però lo avrei chiamato Pnf: non tanto per rimandare al Ventennio, ma perché sarebbe il giusto acronimo di “Partito Nazionale Fave”.

– Ditemi, da Berlusconi in poi, una sola scissione politica che ha avuto buon esito. Non tre: UNA. Di sinistra, di centro, di destra. La trovate? Bertinotti, Diliberto, Rizzo, Ingroia, Bersani, Buttiglione, Rotondi, Casini, Rutelli, Fini, Monti. Eccetera. Tutti nati morti, o quasi. Le scissioni hanno la stessa fortuna delle profezie di Fassino. Mille di questi giorni, Diversamente Lince di Rignano! Hai sempre fatto ridere, ma dal 4 dicembre 2016 sei proprio una sagoma: viva!

3 thoughts on “Andrea Scanzi: “La scissioncina della diversamente lince di Rignano”

  1. Perché continuare a dileggiare il “diversamente lince”?
    “Tu mi dici quello che devo fare… e io lo faccio!” questo tormentone, che spopolava dappertutto una quindicina d’anni fa, è perfetto per descrivere il ritrovato pugnace vigore del Pinocchio di Rignano: gli hanno detto quello che deve fare… e lui lo fa!

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