Andrea Scanzi/Cronaca/Interno/Politica

Andrea Scanzi: “Italia viva: più che un partito, una bad company”

(Andrea Scanzi) – Prima che si scindesse, il Cazzaro Rosè era valutato nei sondaggi 5 punti percentuali. Ora siamo già scesi al 3.4%: è quel che vale Italia Viva. La montagna lessa ha partorito il topolino ghiebbo. E il bello è che ancora mi tocca leggere/sentire dei giuggioloni far complimenti alla Diversamente Lince di Rignano per la “strategia” (leggi: per l’ennesima pugnalata alle spalle). Renzi ha fatto tutto questo per sentirsi vivo, esser di nuovo leader di qualcosa e partecipare alle consultazioni con Mattarella. Un po’ ego, e sì che me ne intendo, e un po’ sopravvivenza politica sperando che col suo 3% – ah, il tonitruante Calenda vale l’1.1% – conti qualcosa se faranno il proporzionale puro. Che uomo coerente.

Che però Renzi in sé non sia, è cosa nota. Inutile parlarne ancora. Qui mi diverte invece sottolineare chi lo ha seguito. Della Camera non parlo, perché lì il Mazinga è solido (si fa per dire, vedi alla voce Sozzani) e poi non ho voglia di parlare di boschi, genny migliore, nobili e altri fenomeni. Guardiamo al Senato: ne aveva promessi “almeno 15”, in realtà sono 13. Ennesima bugia. A essi va aggiunta la prima transfuga di Forza Italia, tal Conzatti, che non si conosce neanche da sola ma che ribadisce come Renzi voglia (da sempre) rifare Forza Italia. La cosa bella (?) è che, nel Pd, in tanti se ne sono accorti adesso. Sveglia! Ora però continuiamo a sognare. Chi c’è al Senato? Bonifazi, mostro di simpatia, indagato per finanziamento illecito e false fatture. Faraone, la cui elezione a segretario regionale della Sicilia è stata annullata per “stravolgimento delle regole”. E’ poi torcida inesausta con tal Sudano, “tirata su” da quel galantuomo di Totò Cuffaro. Menzione d’onore per Cucca, che ha speso il suo ameno cognome da paninaro fuoricorso per difendere gigli di campo tipo Azzollini e Calderoli. Merita cortei anche l’ignoto Magorno, che di Lotti disse “è un gigante” (e Nardella è il nuovo Pelè). Che dire? In mezzo a tali intellettuali contemporanei, spiace per l’assenza colpevole del Poro Schifoso, Gino della Menca, Gigi Il Merda e il mai abbastanza rimpianto Jimmy Il Fenomeno.

Italia Viva non è un partito: è una bad company di se stessa.

3 thoughts on “Andrea Scanzi: “Italia viva: più che un partito, una bad company”

  1. Tutti a chiedersi quanti punti percentuali varrà il nuovo partito di Renzi, io mi chiedo piuttosto come e di quanto questa mossa impatterà sul Pd, che, finalmente derenzizzato, potrebbe persino tornare appetibile per qualcuno, e non è detto che il saldo sia negativo.

  2. UNA GIORNATA TEMPESTOSA
    Quando in Germania la Merkel ha cercato di fare delle coalizioni, le due parti si sono combattute coi denti di fuori, stipulando un contratto che è stato dibattuto lungamente punto per punto anche per sei mesi, e questa è una cosa seria. Anche con Salvini ci fu un contratto, scritto, steso e sottoscritto punto per punto, sulle cose che erano in comune e che si sarebbero fatte. Le 92 leggi successive si basano su quel contratto e realizzano parte del programma a 5 stelle. Ma le cattiva intenzioni del Pd si sono manifestate subito, rifiutando di botto la forma contrattuale, la compresenza di due vice e Conte solo come moderatore e notaio. Poi hanno mostrato una vera sopraffazione feroce sui 5stelle pretendendo lo stesso numero di Ministri per quanto i voti in Parlamento del M5S fossero doppi di quelli del Pd. Infine il Pd peggiore ha esordito con l’arroganza di Orlando e della De Micheli, che hanno subito dichiarato che avrebbero distrutto il programma precedente.
    Che il governo giallo-rosso sia un burletta e che le intenzioni di Renzi-Zingaretti siano poco serie lo vediamo in un ogni punto di questa sconclusionata unione. Niente contratto vincolante ma un generalissimo insieme di promesse elettorali dove c’è tutto e di più, ma non si vincola niente, pieni poteri dati a Conte che non è nemmeno un 5stelle e che sta evidentemente dalla parte dei signori del cemento e della Troika, il primo punto promesso (la riduzione di 354 parlamentari) rimandata da subito alla fine di ottobre, mentre il Parlamento sta a far niente, a svaccare… e ora il giochetto perverso di Renzi che prima dà il suo consenso alla coalizione, poi esce dal partito diventando la spada di Damocle sospesa sulla testa del nuovo governo e pronto a staccare la spina se qualcosa non gli va… se il buongiorno si vede dal mattino, questa sarà una giornata di tempesta e Travaglio ha poco da rallegrarsi che si sia raggiunta l’unione da lui tanto auspicata.

  3. Forza Italia… Italia Viva …. Gli Azzurri… sembra una partita della Nazionale, ed invece è il frutto dei mamipolatori dell’informazione del Caimanno di Hardcore, condannato pluripregiudicato, criminale naturale,distruttore delle Istituzioni con i suoi legali politicanti a nostre spese..vedi Ghedini Longo facenti parte la sua associazione da 416bis!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.