Andrea Scanzi/Cronaca/Interno/Politica

Quei non salviniani che aiutano Salvini

(di Andrea Scanzi – il Fatto Quotidiano 02/10/2019) – Il governo in carica non entusiasma nessuno, e il merito principale del Mazinga resta quello non tanto d’esser bello, quanto d’esser meno peggio del governo di destra/destra/destra che verrà. Essere critici è il minimo, essere scettici è obbligatorio. È però curioso come, soprattutto in tivù, pullulino gli “scontenti che non sanno il perché”. Ovvero: loro sono contrari al Conte 2, e dalle loro facce ferali parrebbero avere argomentazioni granitiche, solo che poi quando parlano – o scrivono – quelle argomentazioni non si capiscono mica. Lo stupore generato dalla loro aria costantemente malmostosa è acuito dal fatto che non sono certo salviniani. È ovvio che Belpietro o Giordano siano contrari. Ed è anche ovvio che esistano figure di sinistra critiche, come Cacciari, le quali però si concedono quantomeno il lusso tenue della speranza. Al contrario, gli “scontenti che non sanno il perché” (la definizione è di Marco Travaglio) hanno sempre l’aria di chi è sicuro che moriremo tutti. E se osi ricordargli che l’alternativa a questo governo era Salvini, partono con il mirror climbing e asseriscono implacabili: “Sarebbe stato meglio votare subito!”. Ah sì? E perché? Risposta uno: “Perché Zingaretti avrebbe ripulito il partito dai renziani”. Risposta due: “Perché il centrosinistra avrebbe potuto vincere”. Ora: la risposta numero due non è neanche una risposta, bensì l’effetto un sondaggio commissionato a Fassino e Caressa in persona. Quanto alla prima risposta, essa è sintomatica della solita idea “pidicentrica”: non è importante il bene del paese, bensì la salute del “Partito”.

Gli “scontenti senza motivo” sono quasi sempre firme stimate e di talento. Il Corriere della Sera ne schiera almeno tre: Galli della Loggia, Pigi Battista e Panebianco. Il primo, in particolare, ha votato i 5 Stelle nel 2018, e da allora vive tale condizione esistenziale come se dovesse scontare la colpa di aver comprato nell’82 il vinile di Cicale di Heather Parisi. Ancora più tragici i toni in tivù. Marco Damilano ha insistito per mesi col Salvini fascista e razzista, dando spazio a qualsivoglia esagerazione in tema sull’Espresso. Ora dovrebbe essere contento, o anche solo meno vedovile, ma quella sua allegrezza da Fra Tuck in perenne castità è addirittura aumentata. E perché? Non si sa, a meno che non si voglia credere all’ordine dall’alto dell’ingegner De Benedetti (ma significherebbe far torto all’intelligenza di Damilano). Anche Diego Bianchi in arte “Zoro”, che durante il Salvimaio aveva “bazookato” l’ex Ministro dell’Interno, è infastidito per l’incoerenza di Conte e il repentino voltafaccia di Pd e M5S. Come a dire: Conte ha sempre torto, i 5 Stelle han sempre torto. Vecchia scuola di pensiero. Forse però Zoro ama parlare di politica fregandosene delle carte (bruttine) in tavola e sognando Bakunin al Viminale, nel qual caso comprendiamo la sua delusione. Roberto Saviano, il più grande salviniano inconsapevole contemporaneo, sembra un satirico a cui hanno tolto il giocattolo. Così, non potendo più picchiare “il ministro della mala vita”, gira a vuoto, straparla di ius culturae con la Morani (!) e bastona a casaccio Conte. Il presidente del Consiglio piace poco anche a Lucia Annunziata, che di recente si è pure lanciata come novella aruspice: “Tra sei mesi Renzi sarà presidente del Consiglio”. Certo. E Sfera Ebbasta sostituirà Jimmy Page nella reunion dei Led Zeppelin. Non poco tristanzuolo pure Alessandro De Angelis (sempre Huffington Post): un tempo era un bravo retroscenista, branca innocua del giornalismo che piace giusto a Telese e Labate. Ora si è improvvisato politologo e sentenzia che, se fossimo andati a votare subito, il centrosinistra avrebbe vinto (sì, a rubamazzo).

Marianna Aprile ha sempre il tono aristocraticamente crucciato di una Maria Antonietta ingiustificatamente vezzosa. Le faceva “orrore” Salvini al Viminale, ma non le piace neanche il Mazinga. Forse, per lei, è il mondo a esser sempre troppo plebeo e prosaico. Chissà. La Aprile ci prova pure a spiegarlo, ma le sue arringhe diversamente fluide si rivelano infarcite di confettini sciapi e caramelle dell’ovvio. Chi resta? Massimo Giannini, scuola Repubblica, è bravo a sottolineare tutte le magagne insite nel Mazinga. Ai tempi della conduzione di Ballarò, Giannini si espose coraggiosamente contro Renzi e si beccò la scomunica di “para-grillismo”. L’accordo tra M5S e Pd, benché tardivo e sghembo, è quello su cui Massimo ha sperato per anni: dovrebbe essere quantomeno un po’ sollevato. Macché: muso lungo, mestizia e calvario. Oh ragazzi, va bene tutto, ma l’avete capito o no che così fate il gioco di Salvini?

14 thoughts on “Quei non salviniani che aiutano Salvini

  1. Tutta da ridere, si scannano tra loro, pure quando governano.
    Voti x tutti, secondo la gradazione di antisalvinismo.
    Sono stati resuscitati e continuano a frignare.
    Senza riflettere che chi li farà fuori, prima di Salvini, sarà il Bullo de Firenze.
    Sul quale, escluso avere detto che è nipote di Hitler, hanno detto di tutto pure a ragione!
    Hanno la faccia identica a quella parte dove non batte il sole!

  2. Il titolo piu’ corretto per quest’articolo era:
    pessimismo e fastidio.
    Qui il video illustrativo:

    (Saluti da Genova)

  3. Quella che hanno Salvini – Meloni – Berlusconi . Renzi – Zingaretti – Franceschini, e voglio essere buono, con la loro metto, anche la tua, caro Ludovico, che. tutto sei, meno che amico…

  4. Caro Scanzi, lei pretende troppo dai sopraelencati “giornalisti”,suoi colleghi purtroppo, non hanno proprio capito, è per usare un eufemismo diciamo una mazza.
    Eppure continuano ad essere invitati dalla signora Asburgica Educazione.

    • Che fessacchiotti questi 5grilletti.
      Sputano pure su quelli con cui sono pappa e ciccia, essendosi scannati sino ad ieri.
      Uno non può neanche augurarsi che una qualche pestilenza, li spazzi via.
      Non esistono più le pestilenze di una volta.

  5. Ci risiamo col solito “finto stupore” di chi pure sa benissimo che coloro che hanno a libro
    paga (o al guinzaglio, se preferite) il gotha (hahahaha!) del giornalismo peripatetico italiano non fanno distinzione tra leghisti, piddisti, forzisti, fratellitalianisti, +europeisti, etc. etc. etc… so’ tutti figli della stessa madre… senza precisare oltre.
    Sono tutti una famiglia i cui membri fingono di odiarsi e litigare, ma hanno sempre avuto
    un solo scopo: metterlo in saccoccia al popolo bue.
    Il malumore che Scanzi rileva anche tra quelli che dovrebbero quanto meno non essere ipercritici “a prescindere” dipende solo dal fatto che i 5S, accidenti a loro, non si sono
    ancora dissolti in uno sbuffo di fumo.
    Quei maledetti stanno dimostrando di essere capaci di cambiare, di adattarsi alle mutate
    condizioni politiche, di essere insomma più pragmatici di quanto a lorsignori piacerebbe
    che fossero.
    E quindi è vitale, per gli interessi che questi pseudogiornalisti rappresentano, continuare
    a dargli addosso, qualunque cosa dicano o facciano.

  6. Caro Scanzi, manca un solo dettaglio.
    Ai suoi colleghi, aimè, all’ordine dei De Benedetti e via dicendo, l’unico cruccio è che al governo ci sono ancora i 5 Stelle!

  7. la presunta intelligenza di damilano e’ tutta da dimostrare, se quando parla lo fa in buonafede…. ma zoro? zoro almeno e’ un comico… poi si capisce subito la presunzione, arroganza, appena apre bocca, ma e’ un comico… io avrei da ridire molto anche su crozza che e’ un grande e lo stimo ma quell’iscriversi al partito del prendre per i fondelli toninelli cosi’ gratuitamente se lo poteva risparmiare, visto che crozza e’ uno che ha un gran cervello, e soprattutto e’ ligure. forse prendere per i fondelli i predecessori di toninelli era macabro, se il motivo era questo lo capisco.

    addirittura saviano??? persona che basta guardarlo in faccia e sentirlo parlare che sfido chiunque a non avere l’impressione che sia una persona veramente squallida. poi per carita’, se lui e’ uno che va contro la criminilata’ organizzata sto dalla sua parte tutta la vita, ma o di politica non capisce una ceppa o ha una sua agenda personale che fa veramente schifo.

    scanzi, sta gente andrebbe considerata quanto va considerato salvini

    giannini io lo stimo e lo rispetto, ma secondo me non comprende bene cosa vuol dire essere di sinistra. i 5 stelle non si considerano di sinistra ma lo sono dai fatti, anche il governo lega/5 stelle nelle cose che ha fatto e’ stato un governo di sinistra. poi se giannini considera una prerogativa della destra difendere i confini nazionali e tutelare l’interesse dei propri cittadini, per me non capisce nulla, ma e’ in buona compagnia. la sinistra, se non sbaglio, tutela prima di tutto i diritti sociali

  8. Che la six tuteli qualcosa è una leggenda metropolitana
    Sui giornalisti, molti dei quali sono solo giornalai, la vedo in maniera semplice.
    Sono uomini e quindi hanno tutti le loro idee e le loro posizioni ideologiche e politiche.
    La cosa che non tollero è che si spaccino x verità, cose che verità non sono ma rappresentano solo le loro convinzioni.
    Esempio plastico di faziosità e disinformazione è costituito dal programma quotidiano dell’ineffabile dott.ssa Gruver, che spaccia x equidistanza un totale appiattimento su posizioni di sx.
    Ma d’altra parte la citata Dott.ssa è stata un parlamentare del PD e non risulta che sia pentita.
    Che altro potrebbe fare?
    Semmai bisognerebbe domandare ad Urbano Cairo se è opportuno affidare un programma politico alla citata signora.
    Capitolo Crozza. Crozza è un mero esecutore, i testi non sono suoi ma scritti da un team di autori interni alla rete ma risulta che ve ne siano pure esterni.
    È satira ma si fa politica a 360gradi.
    È trasversale ma pende sempre da una parte.
    Certe cose comunque le ritengo di cattivo gusto, parliamo sempre del PdR, del PDC, di Ministri e Parlamentari.
    Credo che un minimo di rispetto in televisione, non sarebbe male.
    Lo dice il sottoscritto che non nutre alcuna stima x i di cui sopra, ma è solo una mia opinione.

    • sulla autoproclamata sinistra dicevo in teoria infatti… nei fatti gli unici che provano a tutelare i diritti sociali mi sembrano i 5 stelle

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.