Andrea Scanzi/Cronaca/Interno/Politica

Ma non sarà colpa della Raggi?

(Andrea Scanzi) – Governano il Veneto da decenni, ma Zaia ora si domanda perché mai il Mose non sia in funzione (e lo chiedi a noi, fenomeno?). Doveva essere completato nel 2014, anzi nel 2011, e nel mezzo ne hanno arrestati a vagonate (daje Galan!), ma secondo gli ultimi neuroni liberi rimasti a Berlusconi, reduce peraltro dalla esecrabile scena muta al processo per la trattativa Stato/Mafia, la colpa è di Toninelli.

Per un decennio hanno detto le cose più empie possibili su Stefano Cucchi, e adesso che viene accertato anche giuridicamente il suo martirio, ce ne fosse uno (di quel centrodestra) che chiede scusa. E nel frattempo perdi il conto di quanti ne mettano in galera, comprese le anime candide che fino a ieri in tivù pretendevano pure di insegnarti cosa fosse la politica (c’mon Lara Comi!).

È difficile immaginare un centrodestra più ributtante di quello italiano. Ed è lo stesso centrodestra “nuovo” che il Cazzaro Verde riporterà al potere. Ed è lo stesso centrodestra che il Cazzaro Rosé aiuta indefessamente, con la sua politica stolta, bieca e scellerata. Sì, mi viene il vomito, è più forte di me (cit).

P.S. Sembra impossibile, ma la foto non è un fotomontaggio.

10 thoughts on “Ma non sarà colpa della Raggi?

  1. In questa notte tragica per Venezia, guardo questa piazza, queste luci accese come nulla stesse succedendo. E penso alla potenza di questa città, che resiste da sempre alla devastante forza del mare. Che “muro” di civiltà, mai domo. Messo in pericolo da piccoli uomini più che dalla natura stessa. Tutta Italia guardi con rispetto queste mura secolari, questi uomini che stanno lottando per salvare altri uomini e cose. Questa è Venezia, questo è il Veneto che conosce le parole resistere e lottare.
    …barbetta vogliosa grullina, pensa a casa tua che il vomito mi è arrivato alle ginocchia !!!

  2. Il Veneto è governato dal 1995 dalla destra…
    Il presidente che ha governato dal 1995 al 2010 (Fi, dal 2000 con la Lega) ha patteggiato una condanna di due anni per le tangenti del Mose…

    Come riportano le cronache oltre l’ex governatore Galan e l’ex assessore Chisso c’è una lunga lista di politici e imprenditori responsabili del sistema di tangenti scoperto tra il 2013 e il 2014 che tra arresti, indagini e processi ha bloccato lo sviluppo dell’opera.
    “Secondo i magistrati attorno al Mose sarebbero state emesse 33 milioni di euro di fatture false: almeno la metà – 16/17 milioni – sarebbero servite a pagare mazzette. Ma altre stime portano a una stima di quasi cento milioni” (da Il Fq).

    Questo è… il “parto” di un governo delle destre

    • Se avesse ascoltato l’intervista fatta dalla Gruber questa sera a Massimo Cacciari, 3 volte sindaco di Venezia Pd, avrebbe messo nella lista tutti i vari politici: di destra e di sinistra (e non si può dire che Cacciari sia un fascistoide).
      …informarsi per non fare demagogia !!!

  3. Tutto vero quel che dici, peccato -caro Scanzi- che secondo le ultime intenzioni di voto circa il 50% degli aventi diritto al voto oggi come oggi sceglierebbe il centro destra. Quindi o te ne fai una ragione o anziché insultare sempre e a prescindere tu volessi mai fare un analisi critica del perché l’Italia va a destra e cosa occorre fare per fermare questa deriva. Gli insulti alla banda di B. e soci e la loro dinegrazione non fa che portare acqua al loro mulino. Lo capirai mai?

    • allora dovremmo lodare il centro destra? Peccato che il 50% che vota centrodestra sostanzialmente non capisce un belino oppure gli pieace farsi sempre inchiappetare dallo stesso “attrezzo” (schieramento). Quindi se ne faccia una ragione Lei….a proposito…a quale delle due fazioni appartiene?

  4. Ma voi le notizie le prendete al bar dello sport o siete faziosi apposta ? E’ risaputo che la lega e la politica regionale non HANNO MAI potuto -ne’ prima ne’ dopo il blocco del mose seguito alla scoperta della solita mangiatoia delle spartizioni STATALE ROMANA – essere in grado di dirigere i lavori , in mano appunto ad un consorzio STATALE . Pura disinformazione scorretta faziosa di cui penso si possa ben fare a meno .

    • Lei sta SCHERZANDO o crede veramente alle BUFALE quello che scrive?

      Mose: ecco nomi, cifre, mazzette, favori del MOSE (elenco con il 99% di coinvolti di nascita e residenza VENETI):
      -Giancarlo GALAN, 58, nato a Padova, residente a Cinto Euganeo, via Dietromonte 19 (carcere differito), Forza Italia, ex governatore del Veneto, ex ministro: stipendio annuale di un milione di eurodal 2008 al 2011, equivalente a 4 milioni di euro; 900.000 euro 2006-07; 900.000 nel 2007-08; 70% quote Nordest Media; 7% quote Adria Infrastrutture; finanziamenti elettorali; 200.000 euro nel 2005 da Minutillo; ristrutturazione villa Cinto Euganeo per 1 milione 100 mila euro; 50.000 euro a San Marino.
      -Stefano BOSCOLO Bacheto, 47, Chioggia (Ve), Lungomare Adriatico 51 (carcere), titolare cooperativa.
      -Dante BOSCOLO Contadin, 66, Chioggia, viale Zeno 7 (solo indagato).
      -Gianfranco BOSCOLO Contadin “Flavio”, 74, Chioggia, viale Pigafetta 61 (carcere), Nuova Co.ed.mar.
      -Cucco Andrea BOSCOLO,30, Chioggia, via Zeno 111a (solo indagato).
      -Lino BRENTAN, 66, Campolongo Maggiore (Ve), via Puccini 10 (domiciliari), ex ad Autostrada Padova-Venezia: 65 mila euro da Mauro Scaramuzza.
      -Maria BROTTO, 51, nata a Bassano del Grappa, residente a Venezia, S. Croce 156 (carcere), ex amministratrice Thetis, ingegnere, responsabile progettazione Mose, coinvolta nei principali episodi di dazioni a chi avrebbe dovuto controllare l’opera.
      -Enzo CASARIN, 60, Martellago (Ve) Enzo, nato a Mirano il 13-02-1954,res.te Martellago (Ve), via Delle Motte 32/a (carcere), capo della segreteria di Chisso, ex sindaco di Martellago: consegnava denaro a Chisso.
      -Gino CHIARINI, 58, Ferrara (carcere): millantato credito, riceve 50-200.000 euro.
      -Renato CHISSO, 60, Favaro Veneto, via Col San Martino 5 (carcere), assessore regionale alla Viabilità e Trasporti: 200-250.000 euro all’anno da fine anni ’90 al 2013, poi il sequestro si riferisce solo al periodo 2008-13; 5% Adria Infrastrutture rivenduto per 2 milioni di euro; 10% Nordest Media;centinaia di migliaia di euro all’anno; 250.000 euro da Baita 2011-12; faceva ottenere consulenze alla società Territorio di Bortolo Mainardi; favori legati alla superstrada “Vie del mare”.
      -Alessandro CICERO, 48, di Roma (domiciliari): millantato credito, sostegno alla rivista “Il punto”.
      -Cristiano CORTELLA, 50, Milano (solo indagato): ideatore meccanismo fatturazioni.
      -Corrado CRIALESE, 84, Roma (domiciliari): millantato credito presso magistrati amministrativi, ricevuti 340.000 euro per ricorsi Pedemontana Veneta, contro Impresa Maltauro e contro Net Ingeneering.
      -Patrizio CUCCIOLETTA, 70, di Roma (carcere), ex magistrato alle Acque di Venezia: 400.000 euro all’anno (200.000 da Baita), in totale 1,6 milioni di euro; 500.000 euro in Svizzera; contratto da 27.600per la figlia Flavia, poi assunta da Thetis; contratto 38.000 euro per il fratello Paolo, architetto; voli con aerei privati, alloggi in alberghi e ristoranti di lusso a Venezia e Cortina.
      -Luigi DAL BORGO, 67, Pieve D’Alpago (Bl), via Roma 58 (carcere).
      -Nicola FALCONI, 52, Lido di Venezia, via Partecipazio 6 (domiciliari), direttore generale Sitmar sub.
      -Giuseppe FASIOL, Rovigo, (carcere), funzionario Veneto Strade: quattro parcelle (circa 19 mila euro) per collaudo Mose.
      -Francesco GIORDANO, 70, Venezia, Cannaregio 328 (carcere), commercialista con studio a Padova, consulente fiscale di Giovanni Mazzacurati.
      -Vittorio GIUSEPPONE, 73, Roma (domiciliari), magistrato Corte dei Conti: stipendio annuale 300-400.000 euro; 600.000 euro 2005-06.
      -Dario LUGATO, 60, nato a Venezia, residente a Roma (domiciliari).
      -Vincenzo MANGANARO, 56, Roma (carcere): millantato credito, sostegno alal rivista “Il Punto” per 2 milioni di euro.
      -Manuele MARAZZI, 51, Monte San Pietro (Bo) (carcere), società Eracle, Egg, Linktobe.
      -Giampietro MARCHESE, 57, nato a Chiarano (Tv), residente a Jesolo, via Trinchet 2/A (carcere), consigliere regionale Pd: finanziamento 58.000 euro; 400-500.000 euro di finanziamenti elettorali;assunzione presso Eit (35.000 euro).
      -Alessandro MAZZI, 58, nato a Verona, residente a Roma (carcere), vice presidente del consiglio direttivo Consorzio Venezia Nuova, presidente Mazzi e Grandi Lavori Fincosit: coinvolto nei principali capi d’accusa.
      -Osvaldo MAZZOLA, 69, Roma (solo indagato), presidente impresa Pietro Cidonio.
      -Roberto MENEGUZZO, 58, Vicenza, contrà Zanella 6 (carcere), vicepresidente e ad Palladio Finanziaria: teneva i contatti con Milanese.
      -Marco Mario MILANESE, 55, Milano (i Pm hanno revocato la richiesta di arresto), consigliere politico ministro Giulio Tremonti, parlamentare Forza Italia: 500.000 euro per sbloccare fondi al Mose da parte Cipe.
      -Franco MORBIOLO, 59, Cona (Venezia), via Don Bosco 4 (carcere), presidente cda e direttore tecnico Co.Ve.co.
      -Luciano NERI, 73, Roma (carcere): coinvolto nella costituzione del “fondo Neri” per pagare le tangenti.
      -Giorgio ORSONI, 66, sindaco di Venezia del Pd: 560.000 euro finanziamenti elettorali.
      -Maria Giovanna PIVA, 66, nata a Rovigo, residente a Mestre, via Cappuccina 13/7 (carcere), ex magistrato alle Acque di Venezia: stipendio annuale 400.000 euro (da Baita 200.000) nel solo 2008;collaudatrice Ospedale di Mestre pagata 327 mila euro.
      -Andrea RISMONDO, 53, Preganziol (Tv), via Leopardi 28 (domiciliari), rappr. legale Selc.
      -Giancarlo RUSCITTI, 56, Venezia, S.Croce 2084 (solo indagato), ex segretario generale della Sanità del Veneto: compenso per operazioni inesistenti 112.000 euro.
      -Amalia SARTORI, 66, Vicenza, Contrà San Faustino 23 (domiciliari differiti), eurodeputato Forza Italia: 225.000 euro consegnati o promessi per finanziamento elettorale.
      -Emilio SPAZIANTE, 62, Roma (carcere), generale in pensione Guardia di Finanza, comandante interregionale Italia Centrale: promessa 2 milioni 500 mila euro per verifiche fiscali addomesticate e rivelazione sull’inchiesta aperta, ricevuti 500.000.
      -Federico SUTTO, 61, Zero Branco (Treviso), via Noalese 12/7 (carcere), dipendente Cons. Venezia Nuova.
      -Stefano TOMARELLI, 69, Roma (carcere), direttivo Consorzio Venezia Nuova, presidente Consorzio ItalVenezia, consigliere Condotte d’Acqua.
      -Danilo TURATO, 58, Mestrino (Padova), via Gorizia 18 (domiciliari), architetto: remunerato dalla Mantovani per i lavori nella casa di Galan (400.000 euro).
      -Paolo VENUTI, 57, Padova, via Chiesti 9/A (carcere), commercialista: quote Adia e Nordest di Galan.

      Povera Italia non c’è speranza!

      • PS: L’elenco è stato pubblicato da Il Gazzettino nel 2014.
        Alcuni sono stati assolti… molti condannati; al di là delle condanne ed assoluzioni è evidente che la maggioranza dei coinvolti era VENETA!

  5. Marco Tonin scusi ma allora quali soldi ha rubato il vostro ex presidente della Regione Veneto Galan? con quei soldi si è comperato diversi appartamenti a Dubai. Sa cosa farei io per dare l’esempio a tutti e dico a tutti i politici LADRI, eliminerei il patteggiamento come ha fatto Galan e gli farei scontare gli anni che deve scontare poi gli sequestrerei tutti i suoi beni in questo modo cominceremmo a riempire le casse dello Stato..

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