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Le “perle” della settimana

(pressreader.com) – di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – L’arma segreta. “In Campania il Cav lancia Caldoro: ‘Avevamo un altro nome, ma ha rifiutato…’” (il Giornale, 14.11). Era Raffaele Cutolo.

Modello Atlantide. “Il sindaco Brugnaro, con il Cav., lancia il modello Venezia” (Il Foglio, 15.11). “C’è già l’effetto Venezia. Spunta Brugnaro come leader Altra Italia. Berlusconi lancia il sindaco-imprenditore. ‘Lui sarà il mio successore? Me lo auguro…’” (il Giornale, 15.11). Complimenti vivissimi per la scelta. Soprattutto dei tempi.

Forza Pd. “La prescrizione? Ci batteremo con tutte le nostre forze contro questa follia. Indegna della civiltà giuridica dell’Italia” (Silvio Berlusconi, presidente FI, prescritto in 9 processi, il Foglio, 16.11). “Giustizia, il Pd minaccia di boicottare la riforma Bonafede. Alta tensione sulla prescrizione: ‘O cambia o siamo pronti ad approvare la proposta di Forza Italia’” (Repubblica, 14.11). E poi dicono che il Pd è senza identità.

Il terzo Matteo. “Via i decreti sicurezza e si allo ius culturae” (Matteo Orfini, deputato Pd, Corriere della sera, 17.11). I tre Matteo sono fatti così: marciano divisi per colpire uniti.

Paura eh? “Manette agli evasori? Un delirio. Così finiremo tutti alla sbarra” (Catello Vitiello, deputato espulso dai 5Stelle perchè massone e passato a Italia Viva, Il Riformista, 15.11). Sta confessando qualcosa?

La Casa di carta. “Il piano shock di Renzi: ‘120 miliardi per il Pil e per abbassare l’Irpef’” (Il Messaggero, 16.11). Ha svaligiato la Zecca dello Stato?

Notizie, che fare? “Lara Comi, manette recapitate a mezzo stampa. Quello che più colpisce è che già ieri Fatto quotidiano e Repubblica avessero due pezzi fotocopia parlando di una ‘svolta’ non meglio precisata. Era forse un’anticipazione dell’imminente arresto?” (Il Riformista, 15.11). No, era una notizia: quell’oggetto misterioso da cui il Riformista, non essendo un giornale, si tiene ben alla larga.

Le parole per dirlo. “Quella col Pd, a livello nazionale, non è un’alleanza, ma un governo che mette insieme i voti perché non abbiamo raggiunto il 51 per cento dei consensi“ (Luigi Di Maio, capo politico dei 5Stelle e ministro degli Esteri, Corriere della sera, 8.11). Quindi è un’alleanza.

Tutto d’un prezzo. “La posizione tua, di Carra e altri è rispettabile, ma dovevate avere il coraggio di dimettervi dal Pd e dal Parlamento, perché non si sta in Parlamento coi voti presi dal Pd per andare contro il Pd. È ora di finirla con chi viene eletto con qualcuno e poi passa di là. Vale per quelli di là, per quelli della sinistra, per tutti. Se c’è l’astensionismo è anche perché se io prendo e decido di mollare i miei, mollo i miei – è legittimo farlo, perché non me l’ha ordinato il dottore – però ho il coraggio anche di avere rispetto per chi mi ha votato, perché chi mi ha votato non ha cambiato idea” (Matteo Renzi a Paola Binetti, appena passata dal Pd all’Udc insieme a Enzo Carra e Dorina Bianchi, Porta a Porta, Rai1, 14.1.2010). “Se uno smette di credere in un progetto politico, non deve certo essere costretto con la catena a stare in un partito. Ma, quando se ne va, deve fare il favore di lasciare anche il seggiolino” (Matteo Renzi, 22.2.2011). “Porte aperte a chi vorrà venire non da ospite, ma da dirigente in Italia Viva. Vale per Mara Carfagna e per gli altri dirigenti del suo partito” (Matteo Renzi, passato dal Pd a Iv con decine di parlamentari ex-Pd, ex-FI ed ex-M5S, 11.1.2019). E mi raccomando: portatevi il seggiolino.

Il titolo della settimana/1. “Truffe e corruzione, la Comi ai domiciliari. I legali: spropositato” (il Giornale, 15.11). Se arrestano persino i truffatori e i corrotti, dove andremo a finire.

Il titolo della settimana/2. “La visita segreta di Salvini a Ruini” (Corriere della sera, 17.11). Talmente segreta che il giorno dopo è già sul Corriere della sera.

Il titolo della settimana/3. “Per i tecnici la lotta al contante aumenta il nero” (Libero, 13.11). Uahahahahahahah.

Il titolo della settimana/4. “Il Carroccio è diventato il partito di chi vuole lavorare” (Libero, 17.11). In controtendenza col suo segretario.

Il titolo della settimana/5. “La vera emergenza non è la fame, ma i cessi” (Filippo Facci, Libero, 13.11). Vabbè, qui la battuta fatela voi.

10 thoughts on “Le “perle” della settimana

  1. “La vera emergenza non è la fame, ma i cessi”
    Neanche a me viene la battuta, in compenso mi viene da piangere per il livello di alcuni giornalisti italiani!

  2. Vabbè che anche Creatore riposò il settimo giorno, ma che l’Ego smisurato del marcolino ci insulti con le “perle” preconfezionate del lunedì. Molto meglio riposi pure lui ehhh !!!

    In Italia risultano in uno stato di povertà assoluta 1 milione 800mila famiglie (il 7% dei nuclei familiari) per un totale di oltre 5 milioni di individui (l’8,4% della popolazione). E’ quanto emerge dal report 2019 della Caritas.
    …e questi pidioti/grulli pensano ai porti aperti e allo Ius soli…
    Amen.

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