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Draghi (Bce) poteva essere citato in giudizio, ma Regling (Mes) gode di totale immunità giudiziaria, come un principe medievale

(di Tino Oldani – italiaoggi.it) – Le stranezze del Mes, Fondo salva Stati, non sono poche. Il suo direttore generale, Klaus Regling, 69 anni, tedesco, non può essere citato in giudizio, né ora né mai, dai 19 paesi membri dell’eurozona per il suo operato. Legibus solutus, sciolto dalle leggi come un principe medievale, lui e i sei membri del board del Mes, qualunque cosa facciano nei loro interventi finanziari e bancari sui paesi dell’euro. Un privilegio confermato dalla riforma del Mes, su cui a Roma si stanno accapigliando governo e opposizione.

Di un simile privilegio, impensabile in Italia perfino per il capo dello Stato e per i membri del governo (credo che lo stesso si possa dire per la Germania e la Francia, cioè per Angela Merkel e Emmanuel Macron), ai vertici delle istituzioni europee non esiste altra traccia. Anzi, il presidente della Bce, che sulla carta può sembrare più potente del direttore generale del Mes, in realtà non lo è. Tanto è vero che Mario Draghi, quando era presidente della Bce, è stato chiamato più volte in giudizio.

È stato così nel 2012, quando una pioggia di ricorsi, presentati in Germania, tentò di bloccare l’Omt, il primo programma di acquisto di titoli pubblici, annunciato da Draghi subito dopo il suo celebre «whatever it takes» (a qualunque costo) per salvare l’euro. Ed è stato ancora così nel 2015 quando la Corte costituzionale tedesca fece propri quei ricorsi e li trasmise alla Corte di giustizia europea nel tentativo di impedire che la Bundesbank partecipasse agli acquisti di titoli di Stato previsti dal quantitative easing, con il deliberato proposito di azzoppare l’intero programma quantitative easing, e con esso lo stesso Draghi, che però nel dicembre 2018 uscì vincitore dalla disputa giudiziaria, assolto in pieno dalla Corte di Strasburgo dall’accusa di avere violato lo statuto della Bce.

Il privilegio di non dover rispondere in giudizio delle azioni intraprese nello svolgimento del loro «compito», è previsto dalla riforma anche per i sei membri del board del Mes. Ecco chi sono: David Eatough (Irlanda), Rolf Strauch (Germania), Christophe Frankel (Francia), Kalin Anev Janse (Olanda), Sofie De Beule-Roloff (Belgio) e Francois Blondel (Francia). Dunque, al vertice del Mes, contando anche Regling, ci sono due tedeschi, due francesi (di cui una donna), un olandese, una belga, un irlandese. Vale a dire una compatta maggioranza di paesi del Nord Europa, mentre i paesi del Sud Europa risultano completamente assenti non solo nel board di vertice, ma perfino nelle direzioni sottostanti. Questo vertice del Mes è stato nominato nel 2017, quando in Italia c’era il governo di Paolo Gentiloni e al ministero dell’Economia Pier Carlo Padoan, due europeisti entusiasti, nei fatti docili esecutori dei diktat di Berlino e Parigi. A loro scusante si può forse dire che alla Bce c’era un italiano (Draghi), ma la netta divaricazione Nord-Sud Europa che emerge dalla composizione del board del Mes, visibile perfino a un cieco, non può giustificare l’operato di quel governo su quelle nomine.

Tra i poteri conferiti a Regling e al suo board vi è anche quello di poter esigere in qualsiasi momento da un Paese membro la restituzione di un prestito entro un termine massimo di sette giorni, termine oltre il quale lo Stato debitore potrà essere sottoposto a sanzioni. Il che conferma quanto sostiene Giulio Sapelli: il Mes è un istituto di diritto internazionale che non risponde a nessuna costituzione europea (peraltro inesistente), ma al diritto privato, un ente che finge di essere un veicolo finanziario mutualistico, mentre è una banca che esercita la sua attività in base a norme talmente sovrane da erodere la stessa sovranità degli Stati, senza dover pagare mai dazio per eventuali errori. Un mostro giuridico.

3 thoughts on “Draghi (Bce) poteva essere citato in giudizio, ma Regling (Mes) gode di totale immunità giudiziaria, come un principe medievale

  1. impossibile tornare al Medioevo ? Ma Chi può essere UN TIZIO : Non giudicabile ? per Solo Soldi ? o per quale diritto : forse Divino ,o Quale ..?
    Anche la Giustizia che potrebbe sbagliare : ma Siamo in uno Stato di Diritto !
    E ci RESTIAMO.

  2. Il presidente è tedesco; i sei componenti la governance sono TUTTI esponenti della finanza nordica: di sicuro saranno equanimi nel decidere chi, come, quando e quanto aiutare chi è in difficoltà!
    Tanto più che le loro decisioni saranno insindacabili.
    A Napoli dicono: “Accà nisciuno è fesso!” ma, a quanto pare, il ruolo dei fessi ce lo siamo ritagliato in tanti anni di adesione alla moneta unica e non ci vogliamo assolutamente rinunciare.

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