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Cambio di Stagione

(Pietrangelo Buttafuoco) – Greta o non Greta, per le emissioni chissà – non si sa – ma le chiacchiere, di certo, Greta o non Greta, resteranno a zero.

L’intrepida Thunberg sta per arrivare a Madrid per la conferenza sul clima, un summit che però sarà disertato dall’americano Donald Trump, dal russo Vladimir Putin, dal cinese Xi Jinping e dall’indiano Narendra Modi.

Senza i protagonisti dello scacchiere planetario, gli unici titolati a decidere, è verosimile pensare che la combattiva svedese potrà parlarne – del clima – come in attesa dal dentista. Ebbene, sì: non ci sono più le stagioni di una volta.

16 thoughts on “Cambio di Stagione

  1. Sempre meglio che andare a scuola, tanto è già colta di suo.
    Come la maggior parte dei suoi coetanei, che passano la vita a cambiare telefoni ogni 3 mesi, muoversi in discoteca come tanti scimmioni, bere ed impasticcarsi.
    Grazie a questi geni, Usa, Cina ed India, rinunceranno sicuramente ad emettere ulteriore co2 nell’atmosfera.
    A livello locale, si tassa o si inibisce l’uso della plastica, invece di arrestare chi la abbandona in mare, nelle scogliere e nelle spiagge, magari dopo aver fatto un mitico quanto beota falò.
    Che mondo di scemi,idioti e nullità viventi!

    • Anche la maggior parte dei miei (e suoi?) coetanei (58 “autunni” all’attivo!) si muoveva in discoteca come una scimmia, bevendo ed impasticcandosi, con la differenza che nessun Thunberg doveva ancora essere visto all’orizzonte, quindi: perché guardare “il dito” (accanirsi contro ‘sta povera ed ignara ragazza) che indica “la luna” (più che altro: the dark side of the moon!)? Lo si capisce che, così facendo, oltre a far rimanere le cose come stanno, la parte oscura della luna agisce indisturbata avendo trovato un modo efficacissimo per sviare le indagini?

      • Mi spiace caro Gatto, non sono d’accordo.
        A parte il fatto che personalmente mi dissocio, non avendo mai fatto il beota in una disco e non avendo mai fatto uso di droghe ed alcool, mi sento di spezzare una lancia in favore dei miei coetanei.
        Una minima parte conduceva una vita inutile, gli altri erano impegnati con opposte visioni.
        Poi si leggeva tanto, ora sono pressoché analfabeti e dedicati al cazzeggio social ed ai rapporti virtuali.
        I paragoni non reggono!

      • Pur dissociandomi anch’io, NEMESI, temo che abbiamo visto due film completamente diversi: la mia lancia resta intatta!

      • Gatto, se hai 58 primavere sei del 61.
        Il meglio te lo sei perso e avevi 20 anni negli anni 80.
        Gli 80 segnano l’inizio della fine, i 90 la certificano i 2000 la conclamano ed oggi non ne parliamo.
        È lo stesso film di tre tempi.
        Io l’ho visto dall’inizio, tu sei entrato in sala solo a metà del secondo. 😁
        Detto questo non pensare che io sia una cariatide, perché prenderesti un granchio. 😬😎

      • Nostalgia canaglia!… Vogliamo dire che il meglio che mi sarei perso è stato il movimento Hippy, derivante a sua volta da quello Hipster, movimenti “subculturali” di protesta, in antagonismo a quella parte conservatrice, depositaria di quella “cultura ufficiale” che ha avuto l’imperdonabile responsabilità, di aver annichilito le rispettive generazioni che in essa sono vissute, in due guerre mondiali? È di questo che vogliamo parlare? Come vedi, questo non è un semplice film a tre tempi, ma una saga tipo “Guerre stellari”; con maggior precisione direi: una telenovela! PS: ho fatto i conti meglio stavolta?

      • Proprio cuori di paglia che s’infiammano con la stessa velocità con cui si spengono. Ma con esseri umani così, che non offrono certezze al domani, come è possibile parlare di futuro! Come è possibile costruire con una lungimiranza che ingloba anche un’etica volta alla tutela dei beni e non del loro continuo e costante scempio? Difficile a dirsi credo ormai impossibile da attuarsi.

      • No, non è nostalgia.
        È una semplice disamina.
        Non credo che il meglio che ti sei perso è il movimento di cui parli, con il quale personalmente non ho niente da spartire.
        Ti sei perso la politica con la P maiuscola, le pulsioni sociali, l’idealiamo, se pur a volte, errato.
        Eppoi, se mi consentì, ti sei perso l’adrenalina di quei tempi irripetibili ed anche della buona musica.

      • Scusa NEMESI, ho fatto un excursus storico individuando sia i movimenti più importanti di controtendenza, sia quelli tradizionali, che vanno dall’inizio del secolo scorso fino a dove ti eri fermato tu, cioè agli anni ’80 (da lì in poi, abbiamo visto che c’ero anch’io), che era il periodo nel quale poteva trovarsi quello che hai definito come la politica con la “P” maiuscola. Ora, delle due, l’una: o sei veramente un highlander/cariatide, perciò bisogna andare ancora a ritroso nel tempo, ovvero se è di altro che stai parlando, non può essere riferito che a una minoranza, quindi è lungi dall’essere vero, come hai sostenuto, che una “minima parte conduceva una vita inutile”, tale “nicchia” non potendo che essere occupata dal contesto, non ben definito, al quale dici di aver appartenuto. Si ritorna perciò a bomba sull’attendibilità, da me sostenuta all’inizio, delle maggioranze scimmiesche danzanti, beote ed impasticcate, di cui ogni epoca recente ha avuto la sua versione. Tertium… datur, se hai la cortesia di essere, nostalgia a parte, più preciso su cosa intendi.

  2. Temo che se la piccola Thumberg fosse stata meno piccola e più preparata,
    e avesse parlato di questo:
    https://comedonchisciotte.org/un-futuro-dominato-dai-veicoli-elettrici-e-un-futuro-rallentato-e-inefficiente-che-affligge-il-pianeta-e-le-persone/
    o denunciato lo scempio ambientale provocato dalle lobby della moda,
    come ha fatto Stacey Dooley, nel documentario «Fashions Dirty Secrets»:
    https://www.bbc.co.uk/programmes/b0bn6034
    non avrebbe ricevuto la stessa benevola accoglienza dai vip di Davos,
    nè dai tirapiedi del 4° Reich in U€ (bramose di imporre macchine elettriche tedesche).

    In che modo si può criticare un simulacro vuoto, piccolo e impreparato,
    che chiunque può riempire a piacimento, come una scatola a sorpresa?

  3. Comunque non ho niente contro Greta, semmai colpevolizzo i genitori.
    E vorrei vedere se è quanto stanno lucrando.
    Cherchez l’argent!

      • No Gatto mi dispiace, devi fare bene i conti.
        I genitori di Greta sono giovani, la madre sembra più giovane della figlia.
        Al massimo 40anni.
        Generazione anni 80,una delle peggiori.

      • Non lo so, io ho tanti difetti, ma credo di essere chiaro quando mi esprimo e quando scrivo.
        Intanto non ho parlato di movimenti e per gli anni 80,sei in ritardo, essendo già finita la spinta propulsiva giovanile.
        Faccio riferimento alla fine dei 60 ed i 70.
        Personalmente ho cominciato ad interessarmi e fare politica attiva a 13 anni, ergo è facile stabilire la mia età.
        Non mi sento una cariatide ma anche lo fossi e non lo sono, non cambierebbe niente.
        Peraltro ho il massimo rispetto per gli anziani ed il loro bagaglio di esperienza, senza contare che è una meta che dobbiamo raggiungere tutti.
        I giovani di quel tempo, non tutti ovviamente, hanno avuto le loro colpe, ma li preferisco a quelli contemporanei.
        A loro discolpa parziale, si possono addurre fattori non riconducibili direttamente ad Essi, ma ciò non li assolve del tutto.

  4. L’officina dello spirito: gli sversamenti chimici, i fluidi ospedalieri pieni dell’orina dei malati, rifiuti abbandonati da decenni che si corrodono, insieme ai gas tossici immessi nell’atmosfera che si legano alla polvere. Falde acquifere inquinate con la cui acqua s’irriga, falde acquifere rese tossiche che finiscono nei terreni su cui si coltiva. OGM. Geni pazzi immessi nell’organismo con il cibo. Tutto ciò non è in un lontano pianeta ma dietro l’angolo di casa di ciascuno. Nessun controllo, il diritto ambientale divenuto un rotolone regina. Chi se ne importa dell’ambiente? Chi lo tutela è parimenti corrotto a colui che lo inquina. Chi lo protegge è colluso con chi lo sporca e lo distrugge. Niente di nuovo sotto il sole, ma più nuovo non lo è neanche vivere.

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