Cronaca/Interno/Politica/Tommaso Merlo

Reddito di Carognanza

(Tommaso Merlo) – Il Reddito di Cittadinanza funziona e sta dando i primi frutti, lo dicono i numeri. Eppure la vecchia politica non ha ancora smesso d’infamarlo e c’è chi giura che lo cancellerà. Delle vere carogne. Accanite contro i poveri. Per anni hanno detto che il Reddito di Cittadinanza era impossibile da realizzare e che non c’erano le coperture. Ed invece il Reddito è partito alla faccia loro. Per anni hanno ammonito che il Reddito era inutile ed invece milioni di cittadini in grave difficoltà stanno ricevendo un sostegno dopo anni di abbandono alla faccia loro. E sta partendo la fase due. Oggi il Reddito di Cittadinanza è realtà e lo Stato interviene come in tutte le democrazie più avanzate per consentire una vita dignitosa ai più vulnerabili. Un bel traguardo di civiltà e ci si aspetterebbe almeno un minimo di onestà intellettuale da parte della vecchia politica. Pretendere che si vergognino e chiedano scusa dopo anni di calunnie, è troppo. Non fa parte della loro cultura. Ma era lecito attendersi che almeno la smettessero di infamare il Reddito oggi che è partito e che raccontassero la realtà dei fatti. Ed invece niente. Giornali e televisioni ignorano i dati positivi e sbattono in prima pagina solo i rari furbetti che tra l’altro passeranno dei brutti guai giudiziari dopo essere stati scovati. Davvero delle carogne. I furbetti, la vecchia politica, i giornalai e tutti coloro che in questo paese ipocritamente cattolico continuano a portare avanti una vera e propria guerra senza pietà contro i poveri, contro gli ultimi, contro gli emarginati. Una guerra che nessuno ammette ma che sta nei fatti e nella nostra storia del nostro paese. La vecchia politica ha sempre ignorato la povertà o l’ha liquidata colpevolizzando i poveri, etichettandoli come perdenti, come lazzaroni che si son meritati lo stato d’indigenza in cui sono finiti. Delle vere carogne i vecchi politici. Dei poveri cristi se ne ricordavano solo in campagna elettorale quando avevano bisogno del loro voto che si compravano con qualche spicciolo o un pacco di pasta o promettendogli chissà quale panzana che si dimenticavano il giorno dopo il voto. Una volta nei palazzi la vecchia politica si è sempre inginocchiata davanti a ricchi e potenti rimuovendo i poveri o trattandoli come qualcosa d’imbarazzante da nascondere sotto il tappeto, come qualcosa da rimuovere perché dimostrava la loro ipocrisia ed inettitudine e cinismo. Quando a causa della crisi sono esplose povertà e disuguaglianze, la vecchia politica si è limitata ha gettare ai poveri qualche briciola dalle finestre dei palazzi. È dovuto scoppiare una rivolta di cittadini affinché l’Italia si degnasse di uno strumento degno come il Reddito di Cittadinanza che affrontasse seriamente il crescente problema della povertà. Un problema globale che colpisce tutti i paesi più industrializzati e che solo il nostro paese infestato di carogne ignorava. Oggi il Reddito di Cittadinanza è realtà e sta dando i primi frutti, lo dicono i numeri. Ma la vecchia politica e i giornalai non hanno ancora smesso d’infamarlo e c’è chi giura che lo cancellerà. Delle vere carogne. Accanite contro i poveri.

19 thoughts on “Reddito di Carognanza

  1. Fanno chifo e si dovrebbero vergognare!! Berlusconi parla di invidia sociale dopo anni che ruba i nostri soldi riducendoci sul lastrico, vecchio pappone mistificatore della realtà

  2. La campagna denigratoria, più o meno subdola o esplicita, continua prepotentemente da parte di giornali e tv in modo insopportabile.
    Ai 5S non si perdona niente e si mette in risalto qualunque fatto che permetta un appiglio anche minimo per poterli denigrare.
    Per tutti gli altri, anche per fatti gravi, si dà la notiziola che poi sparisce velocemente.
    Insomma, è tutto un voltastomaco.

  3. Tommaso Merlo, i veri ipocriti sono quelli dei 5s, che hanno cercato di far passare il voto di scambio (ovvero un reddito senza fare nulla) per un’opera umanitaria.

    Lasciamo stare le panzane nell’articolo (non sono milioni i beneficiari del provvedimento, e molti hanno denunciato ingiustizie e ritardi) e veniamo al sodo: in Italia non è il lavoro che manca, sono proprio i soldi per pagarlo.

    Bibliotecari, guardie forestali, impiegati comunali di vario tipo ed ordine, impiegati dell’anas, assistenti per anziani e/o disabili …. io personalmente non ho niente contro il lavoro garantito, ma ….. bisogna che la gente lavori.

    E non nascondiamoci dietro il dito che “devono avere tempo per cercarsi un lavoro”. Tutti quelli che cambiano lavoro se lo cercano usando il loro tempo libero. Ma da quando in qua uno per cercarsi un lavoro (diverso) deve essere disoccupato? Ragionamento da 5s, paragonabile a quelli di Salvini.

    Nessun accanimento contro i poveri.
    Siete voi incarogniti nel voto di scambio.

    • Te sei il classico parolaio “allenatore della nazionale” con gli occhi foderati di prosciutto. A chiacchiere sei bravissimo, ma il mondo reale è un’altra cosa.

      Reddito cittadinanza, quanto spende la Germania: 800 € a persona e 2.140€ a famiglia

      …46 miliardi per il “reddito di cittadinanza” tedesco (Sgb II, Burgergeld II) di cui 37 sono a carico del governo federale e gli altri 9 finanziati dai Lander tedeschi (vedi tabella 3).
      Oltre ai 46 miliardi per il Sgb II, le casse dello Stato tedesche si fanno carico di finanziare anche 36 miliardi di sussidi per la disoccupazione (un equivalente della cassa integrazione italiana). Della spesa totale per welfare fanno parte anche il budget per la difesa (circa 38,5 miliardi) e le risorse destinate alla pubblica istruzione, a carico sia dello Stato che dei Lander e Comuni (192 miliardi).
      https://infosannio.wordpress.com/2018/12/18/reddito-cittadinanza-quanto-spende-la-germania-800-e-a-persona-e-2-140e-a-famiglia/

      da noi per una miseria di 6 MLD (dei quali 2 ai centri per l’impiego) dobbiamo sorbirci infinite polemiche per una misura che da in media 500 euro A FAMIGLIA povera. Ripeto A FAMIGLIA, non a persona.

      • A lavar la capa al ciuccio se pierde tiempo, acqua e sapone.
        Stefano l’hai inquadrato esattamente, quindi perchè perdi il tuo tempo con lui?

    • “Malattie, disoccupazione e maternità senza aver mai lavorato in società fittizie”
      https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/12/07/calabria-denunciate-458-persone-per-truffa-allinps-malattie-disoccupazione-e-maternita-senza-aver-mai-lavorato-in-societa-fittizie/5601076/#30483160

      se ragionassimo stupidamente come fanno molti seguaci di Salvini, che vorrebbero abolire subito il Reddito di Cittadinanza quando sentono notizie di imbrogli scoperti, allora dovremmo abolire tutto il welfare perchè ci sono anche persone che fanno carte false (reato) per averlo.

    • Stefano, innanzi tutto i percettori di RDC sono circa un milione. Molti di costoro sono capifamiglia. Quindi, se il buon senso non ti manca del tutto, devi darmi atto che forse un paio di milioni, direttamente o indirettamente beneficiano del RDC. Dire che in Italia non è il lavoro che manca è temerario visto che su scala nazionale la disoccupazione accertata è stimata intorno al 10%, che localmente, nel meridione vale anche un buon 30%, e se riferita ai giovani vale anche un buon 50%. Vuole negare questo assunto?
      Ancora una cosa e finisco. Io sono un meridionale, per la precisione un terrone doc, ho quasi ottanta anni e il lavoro me lo sono dato, visto che non lo trovavo nonostante i i miei titoli di studio. Ho lavorato con soddisfazione quando le mie mandanti (ero rappresentante) erano del norditalia o del nordeuropa. Se il datore di lavoro era meridionale…non glielo dico…e invece le dico: “Che colpa avevo io nell’essermi fidato di “imprenditori” sbagliati pagandone pesanti conseguenze. Questa comunque è una generalizzazione perchè fortunatamente non tutti gli imprenditori meridionali sono inaffidabili. Anzi di molti altri ne conservo un riconoscente ricordo.
      Concludendo, io sono io e non tutti hanno il mio carattere, la mia ambizione, la mia determinazione, la mia resistenza, la mia capacità di sopportanzione, la mia spregiudicatezza. Migliaia di persone non hanno quei requisiti di autonomia, di maturità e di altre virtù che li rendano capaci di superare gli intralci del sottosviluppo, della depressione economica, del disadattamento legato all’emigrazione quando questa si rende necessaria per sopravvivere. Una società democratica e civile deve prestare attenzione proprio a questi soggetti i cui malesseri possono avere anche una componente patologica che va curata con l’aiuto e la comprensione. Smetta di sbavare contro i poveri: non tutti sono lazzaroni! By by

    • scommetto che te
      ti voti quelli che ti fanno pagare più tasse
      e/o che ti abbassano lo stipendio
      e ti aumentano l’iva ;
      e tutto perchè tu non sei per il….”voto di scambio” .

      • Immagino che tu sia uno di quelli che votano per chi aumenta il debito pubblico.

    • Fate finta di non capire.
      Eppure mi sembrava di aver parlato chiaro.
      DOMANDA:
      Cosa avere contro i LAVORO?
      Non ho mai detto di essere contro il diritto al LAVORO.

      Se uno prende dei soldi dallo stato, LAVORA per lo stato, come Bibliotecario, guardia forestale, impiegato comunale, impiegato dell’anas, assistente per anziani e/o disabili, ecc.

      Basta fare domanda, e si viene assunti. Poi, però, bisogna lavorare. E non ci sarebbe bisogno neanche di molti controlli.

      Avete scritto tante cretinate, ma al punto non avete risposto.

  4. Domanda per Stefano:

    Se il reddito di cittadinanza è voto di scambio, come mai da quando è in vigore i 5stelle sono regolarmente calati, nei voti e nei sondaggi?

    Inoltre, in Italia, le mance elettorali sono sempre state elargite poco prima del voto, mai dopo, altrimenti non avrebbero avuto senso.

    A me sembra che tu sia più contrario ai 5stelle che al reddito di cittadinanza, probabilmente se lo avesse realizzato chi gode delle tue simpatie saresti qua ad osannarlo.

    • Il m5s ha perso 6 milioni di voti, europee 2019, al Sud, quando si è capito che il rdc era una cosa seria e non soldi regalati per stare sul divano. Da quel momento sono tornati verso le abituali logiche clientelari. Per cambiare questa mentalità ci vorrebbe una repressione FEROCE di mafiosi e di corrotti.

    • Chi gode delle mie simpatie non ha mai proposto una cretinata simile. ne c’è nessuna possibilità che lo proponesse. Solo il fatto che non te ne renda conto dimostra il tuo essere fuori di testa.

      Che sia in vigore in altri stati è una bugia … anche in Italia ci sono sempre state la cassa integrazione straordinaria, l’accompagnamento alla pensione, le pensioni di invalidità. Ma sono altre cose.

      I 5s dono calati per diecimila motivi, e perché non tutti quelli che speravano di prenderla l’hanno poi veramente presa.

  5. Premesso che se non parte la fase due il reddito di cittadinanza rimane zoppo (alcune ore di lavoro gratis alla settimana, obbligo di non rifiutare più di tre lavori …), per la nostra corrottocrazia è stata una mezza rivoluzione.

    La cosa assurda è che si sia aspettato il M5S per implementarlo, visto che in Europa ce l’hanno tutti da anni. Del resto è una manovra che aiuta l’economia, perchè chi lo percepisce subito lo spende, rivitalizzando negozi, industria, servizi …
    Ma del resto stiamo andando alla rovescia: dopo decenni di crescita del benessere della popolazione, a spanne fino circa alla fine degli anni 70, si è cominciato a smontare lo stato sociale, peggiorando sanità, scuola, lavoro, strade, tasse …

    Qualcuno dietro le quinte, bulimico di denaro, sta rastrellando tutte le risorse che prima lo stato redistribuiva alla popolazione, per tenersele, e soffre all’idea di tutte queste persone effettivamente povere che possono sopravvivere, mentre quel denaro potrebbero prenderselo loro.

    Ed allora è ovvio che i mezzi di disinformazione, la loro arma più potente, non raccontino l’impatto positivo della manovra, o ne parlino distorcendo la questione, con termini tipo: divano, fannulloni, spacciatori …

      • Ma chi glieli vuole togliere? Semplicemente, che facciano lavori di pubblica utilità.

        Fingere di non capire è anche questa una forma di disonestà.

  6. I poveri? In Italia? Ma se la povertà in Italia è stata abolita per decreto!!! Ve lo ricordate, no, l’onorevole DiMaio raggiante dal balcone di Palazzo Chigi quando annunciò che con il reddito di cittadinanza appena approvato si era abolita la povertà. E giù gli applausi a scena aperta dei parlamentari grillini, manca fossero stati alla Scala.

  7. L’hai detto! “Onestà intellettuale”. Quel che manca nella testa della politica (ma ricordiamoci che la politica siamo noi!) da decenni! Nella partitocrazia più bieca e cialtrona manca l’onestà morale, figuriamoci l’intellettuale, eh!!

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