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Sardine festive

(Pietrangelo Buttafuoco) – Ma come, tutta la tensione, la mobilitazione, gli hurrà-hurrà e il tam-tam per ritrovarsi insieme contro il fascismo-nazismo-razzismo-sovranismo-populismo è finito nel nulla? Va bene il Santo Natale, quindi Santo Stefano, e poi la Notte di San Silvestro ma tutta l’urgenza delle sardelle in lotta contro l’odio è forse messa tra parentesi? Quando c’è una tensione politica non esiste festa, a Hong Kong, dove pure è stato Capodanno sono scesi in piazza: 400 arresti. In Italia, tutto quel vivamaria di sardine ­è in settimana bianca? Mai fare rivoluzioni dopo pranzo. E figurarsi nelle festività.

15 thoughts on “Sardine festive

  1. Al di là che si possano o meno condividere gli obiettivi delle “sardine” (ovvero togliere le piazze e l’immaginario collettivo ad una destra xenofoba e autoritaria)…

    informo il sig. Buttafuoco che:
    – le “sardine” sono impegnate nell’organizzazione dell’incontro del 19 febbraio a Bologna
    e non si sono fermate:
    – Matera, 27 dicembre: “Da qui parte la primavera lucana”.
    – Agrigento, 27 dicembre: “Le sardine in piazza: La politica non sia solo propaganda”
    – Trapani: 4 gennaio, manifestazione “Trapani non si Lega”;
    – Faenza: 4 gennaio manifestazione “Faenza Non Si Lega”;
    e sono attive sul territorio dell’Appennino emiliano-romagnolo (come da programma);
    – 5 gennaio 2020: “Le Sardine dell’Appennino: Alta Val di Setta, da Castiglione dei Pepoli a Rasora. In cammino sulla via della lana e della seta”.
    Forse i giornalisti e i media preferiscono… non informarsi e informarci?

    • Errata Corrige, leggasi:
      “le “sardine” sono impegnate nell’organizzazione dell’incontro del 19 GENNAIO a Bologna…”,
      non “FEBBRAIO”.

    • I soliti boccaloni un tanto al kilo.
      Marquez ne è l’esempio plastico.
      Lui le sardine le adora, ritenendo che cambieranno il mondo.
      Come lo hanno cambiato quelli di Lotta Continua, poi riparati nelle redazioni dei giornali che volevano bruciare, nelle TV di stato e non che volevano oscurare, nelle banche che volevano far fallire e negli studi commerciali e legali che volevano abolire.
      Comunque, un miglioramento c’è stato, dalle chiavi inglesi ai pescetti di cartone sventolanti.
      Una cosa è rimasta uguale, il cervello all’ammasso.

      • Intanto il Capitone ha cambiato registro….e le piazze non sono più sua esclusiva.

    • La contrapposizione politica è il falso gioco che mette gli uni contro gli altri. Se l’appellativo fascista, a cui si è aggiunto sovranista, populista e addirittura nazista è negativo per coloro che credevano in altri valori come quelli della pace vi è da aggiungere alcuni punti correttivi:il pacifismo è stato uno strumento politico di cui la maggior parte non si avvede. Oggi la scialba cultura americana contemporanea viene riprodotta in automatico in tantissime scuole italiane senza un briciolo di senso critico anzi, fa moda. I fascisti dipinti come il baubau ma vi sono baubau molto peggiori tra i sinistrorsi e gli esempi sono sotto agli occhi di tutti che però rifiutano di vedere per orgoglio, amicizia ma per lo più per interesse. La strumentalizzazione politica di fascismo e comunismo sembra quella medievale di guelfo e ghibellino e in questa ostentazione trentennale e carnevalesca del periodo medioevale I termini hanno ritrovato alcuni e particolari significati comuni. Il populismo è sterile e tutto viene pilotato affinché sfoghi nella rabbia con la riesumazione del duce e della guerra al fine di poterlo imputare come dannoso e corrosive a danno della repubblica e magari cercare di nascosto un nuovo vero duce, di certo è vero che il razzismo e la violenza possono essere il mezzo che utilizzano per dimostrare la loro esistenza e che potrebbe di nuovo portare ad una guerra civile se ve ne sarà la necessità da parte di coloro che hanno fortissimi interessi entro i confini nazionali. Le distorsioni, in un modo o nell’altro, sono in entrambi e non essendovi o non potendo trovare elementi in comune possono solo fronteggiarsi. La presenza dei black block che devastavano i cortei non sono comparsi con le sardine perché? Chi erano veramente i black block? Di cui non si è mai saputo niente di certo o di vero? Poi, il partito rosso ha trasudato menzogne fin dove ha potuto e chi lo dice che quello che scrivevano i giornali fosse la verità? Si sta iniziando a capire che forse tutto, o quasi, è stato pilotato, costruito come se il parlamento fosse formato da marionette con dietro vari buttafuoco e si potrebbero anche intuire chi siano tali buttafuoco Osservando per esempio le pubblicità con spirito critico, prima di tutto e tutto ciò che viene fuori da quella scatolina magica che si chiama televisione e poi in seconda sede nella Stampa.

  2. Sempre brillante Buttafuoco…!!! Penso che in queste feste le sardine sono finite “fritte”. Le sopporteremo fino al 30 gennaio, dopo si dilegueranno.

  3. Le “Sardine” altro non sono che una maschera (tutta studiata a tavolino) dietro alla quale si nasconde il PD col suo vetusto apparato partitocratico di feudi e baroni. Un PD che non ha più il coraggio di esporre i propri simboli (come sta facendo ipocritamente con Bonaccini alle regionali dell’Emilia Romagna, che è del PD ma nei manifesti si presenta senza i simboli e i colori del suo partito) perché divenuti impopolari grazie alla nutrita collezione di disastri politici e di scandali giudiziari in cui è coinvolto. Le “Sardine” sono nate (guarda caso a Bologna, culla della vetero-partitocrazia piddina) come “l’arma segreta” del PD per arginare l’ascesa della destra alle regionali di Emilia Romagna e Calabria (regioni cruciali, anche perché se il PD perdesse l’Emilia Romagna, molto probabilmente cadrebbe anche l’attuale governo M5S-PD-LEU). E guarda che coincidenza: la priorità dichiarata delle “Sardine” è fare campagna d’odio in piazza contro la Lega e la destra proprio nelle due regioni, Emilia Romagna e Calabria, dove il PD ha paura di perdere col voto di gennaio 2020.

    • Egregio Coriano la capisco ma sono centinaia di migliaia di teste che chiedono ancora il miracolo a quella area in cui credono di trovarvi ancora dei valori, masse arretrate e quali siano questi valori e che peso abbiano è tutto da capire, ma secondo me non vi è niente da capire per il semplice motivo che non vi è niente sul lastricato e la strada non porta più in nessun dove, resta comunque il valore della massa in sé che sola può far gioco a coloro che hanno costruito i loro interessi proprio in grazia al voto di tale massa.

  4. Egregio Coriano la capisco ma sono centinaia di migliaia di teste che chiedono ancora il miracolo a quella area in cui credono di trovarvi ancora dei valori, masse arretrate e quali siano questi valori e che peso abbiano è tutto da capire, ma secondo me non vi è niente da capire per il semplice motivo che non vi è niente sul lastricato e la strada non porta più in nessun dove, resta comunque il valore della massa in sé che sola può far gioco a coloro che hanno costruito i loro interessi proprio in grazia al loro voto.

  5. Egregio RUGGINE, se l’area che intende è quella del PD, neanche un miracolo potrà cambiare la loro mentalità vetero-partitocratica clientelare e infingarda, perchè sarebbe come chiedere a un albero di cambiare le proprie radici.

  6. @coriano,CORIANO: Quello che non capirò mai è il movente di tutto ciò : cioè sacrificare migliaia di individui per un posto nei libri di storia nella casella “nera” anche se si pareggia per quella rossa o arcobaleno. Chissà forse mutazioni genetiche in corso hanno avuto il sopravvento, ma senza scendere nella fantascienza, le strade erano e sono ancora diversamente percorribili, non con un manifesto tipo quello del 1848 (?) ma iniziando ad infarcire
    di contenuti le imprese culturali e renderle fattiva e fattibili in termini concreti. Sembra una chimera e in realtà per la profondità della vostra cultura è una chimera davvero.

  7. Egregio RUGGINE, quelli del PD (con pseudopodi renziani-calendiani-boldriniani) non cercano un posto nella Storia (della Storia non gli frega nulla). Cercano solo di tirare avanti… senza ideali, senza princìpi, senza progetti, senza uno straccio di dignità. Aggrappati alle alle loro poltrone, cercano solo (come la m***a) di galleggiare. Come scriveva Nietsche: “Anime strette, anime di bottegai. Quando il denaro salta nella cassa, dentro ci salta anche l’anima.”

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