Cronaca/Inchieste/Interno/Politica

Il gasolio, lo “sconto” e la Lega. Rubligate minuto per minuto. Da Savoini a Irina

IL GRANDE AFFARE – L’INCONTRO AL METROPOL, I “65 MILIONI DESTINATI AL CARROCCIO”, SALVINI CHE NEGA DI CONOSCERE IL SUO EX PORTAVOCE, LA CENA

 

(di Davide Milosa – Il Fatto Quotidiano) – C’è il petrolio e c’è la politica. Ci sono milioni di dollari in ballo, un affare di gasolio e percentuali da triangolare dalla Russia all’Italia sui conti della nuova Lega di Matteo Salvini per finanziare le elezioni europee dello scorso maggio. Eccolo il Russiagate di casa nostra. Il caso che prima era giornalistico ora è un’inchiesta penale che, settimane dopo settimane, si irrobustisce. Sei mesi dopo l’inizio dell’indagine della Procura di Milano, molto è successo e non solo sui tavoli giudiziari. Matteo Salvini, ad esempio. Il leader del Carroccio, pur non indagato, viene travolto. Lo sarà da ministro e vicepremier, lo è ora che ha lasciato le cariche ed è uscito dal governo. È lui il convitato di pietra dell’intera vicenda. A lui si chiede quanto sappia dell’affare. Inutile. Nei primi giorni dello scandalo, il capo del Carroccio nega addirittura di conoscere Gianluca Savoini, suo ex portavoce. Eppure il 17 ottobre 2018, Salvini era a Mosca ospite di un convegno di Confindustria Russia. La data è importante perché il giorno dopo si terrà l’ormai noto incontro all’hotel Metropol di Mosca.

Fissiamo i punti fondamentali. Sappiamo che a Milano c’è un’indagine per corruzione internazionale e che ci sono, al momento, tre indagati. Sono Gianluca Savoini, ex portavoce di Matteo Salvini e sherpa per gli affari leghisti in terra di Russia; c’è poi Gianluca Meranda, avvocato d’affari un po’ spiantato, ex massone; infine, il toscano Francesco Vannucci da Suvereto, ex politico locale prima in quota Margherita e poi nelle file del Pd. Attorno ruotano altri personaggi che al momento non risultano indagati. Sono Ernesto Ferlenghi e Luca Picasso, rispettivamente presidente e direttore di Confindustria Russia. Poi Claudio D’Amico, ex responsabile delle missioni speciali di Salvini e Irina Aleksandrova, giornalista dell’agenzia di stampa russa Tass. Sono figure importanti. Lo vedremo dopo. Ora questa storia inizia nell’estate del 2018, ma è solo nel febbraio successivo grazie a un articolo dell’Espresso che i cittadini vengono a conoscenza dell’ormai noto incontro all’hotel Metropol di Mosca.

I sei uomini ai tavolini dell’hotel Metropol

L’incontro, come si legge nell’articolo, avviene il 18 ottobre 2018. È mattina e ai tavolini dell’albergo nel centro di Mosca si accomodano sei uomini. Gli italiani sono i nostri indagati, gli altri sono russi. Di due conosciamo l’identità. Sono Ilya Andreevich Yakunin e Andrey Yuryevich Kharchenko. Non sono pubblici ufficiali, sono dei professionisti, che a quel tavolo hanno, secondo la Procura, un ruolo di mediatori. In più hanno rapporti diretti con l’entourage del presidente Vladimir Putin e nello specifico con l’avvocato Vladimir Pligin e con il filosofo di estrema destra Aleksander Dugin. Al centro della discussione c’è un affare di gasolio per 1,5 miliardi di dollari. Chi vende sarà un’azienda di Stato russa (Rosnfet o Gazprom), chi acquista sarebbe la nostra Eni che però fin dall’inizio ha sempre smentito il suo coinvolgimento, costituendosi come parte offesa nel fascicolo. Eni non è indagata, ma nei suoi uffici la Guardia di finanza ha acquisito decine di documenti. In quell’articolo si parla di una fetta dell’affare che dovrà finire alla Lega. La cifra si aggira attorno ai 3 milioni di dollari. La notizia, però, viene ripresa poco dai media nazionali. Non dalla Procura. La discovery avverrà nel luglio scorso quando il sito americano Buzzfeed rende pubblico un audio. Non si sapeva, ma qualcuno a quel tavolo ha registrato tutto. L’audio fa il giro del mondo. Parlano i russi, ma parlano soprattutto Savoini e Meranda, non Vannucci che non sa l’inglese e viene soprannominato “il nonno”. La cifra che doveva finire alla Lega viene quantificata in 65 milioni di dollari, il 4% dell’affare. Nell’audio non emergono i nomi. Si sa solo quello di Savoini, citato nell’articolo dell’Espresso. Il giorno dopo, l’agenzia Agi dà la notizia che a Milano è aperta un’indagine per corruzione internazionale.

L’inchiesta: sequestri e interrogatori alla Gdf

Il Russiagate inizia a prendere corpo. Che Savoini è indagato lo si saprà subito. Pochi giorni dopo, ecco Meranda e Vannucci ammettere di essere stati presenti al Metropol. Finiranno indagati e perquisiti. I tre, interrogati, si avvalgono della facoltà di non rispondere. La Procura ottiene il sequestro dei cellulari. Su questo la difesa di Savoini farà ricorso al Tribunale del Riesame, che però confermerà la bontà dell’azione della Procura e l’autenticità dell’audio la cui provenienza è nota ma segreta. Tradotto: sappiamo chi ha registrato quell’audio e ipotizziamo con buona probabilità che l’autore sia uno dei tre italiani del Metropol. Le motivazioni sono esplosive. Nel frattempo le parole dell’audio chiariscono i contorni dell’affare. L’incipit politico è quello di Savoini: “Il prossimo maggio ci saranno le elezioni europee. Vogliamo davvero decidere per il nostro futuro. Salvini è il primo uomo che vuole cambiare tutta l’Europa”. Ed ecco Meranda spiegare l’affare: “L’idea come concepita dai nostri (…) politici è che con uno sconto del 4 per cento possono sostenere una campagna (…). Direi che hanno fatto i loro piani con un 4 per cento netto, quindi se ora dici che lo sconto è del 10 per cento, direi che il 6 per cento è vostro. Ok?”. In sostanza i political guys della Lega non vogliono oltre il 4%, il resto del “discount” resta ai russi ed è su questa parte che s’innesta l’accusa di corruzione internazionale. A far da mediatore ci potrebbe essere una banca, una londinese o austriaca, si cita anche Banca Intesa Russia nel cui board siede l’avvocato Andrea Mascetti (non indagato) tra i più influenti consiglieri di Matteo Salvini. Tutto questo viene appuntato da Meranda in un pizzino la cui fotografia sarà ritrovata nel cellulare e in alcune chat. Si scoprirà più avanti che Meranda era solito registrare le sue telefonate con una app-spia. Al momento sono 20 quelle al vaglio della Procura.

L’audio, il “pizzino” e l’accordo illecito

L’esistenza del pizzino è la prima grande novità dopo la notizia degli indagati. A stretto giro arriveranno le motivazioni del Riesame. Per dimostrare “la natura illecita dell’accordo” si sottolinea il passaggio in cui Meranda dice: “Credo che loro abbiano interesse a fare il colpo grosso!”. E che, secondo i giudici, gli accordi siano illeciti lo dimostrano anche i passaggi in cui i tre spiegano che non bisogna “destare sospetti sull’illecito ritorno del denaro”. In questo caso parla lo stesso Savoini: “Noi avremo i telescopi addosso”. Il timore nasce dal denaro “scontato” che dovrà finire alla Lega. Dice Meranda: “Sarà Francesco (Vannucci, ndr) a vedere come organizzare il ritorno”. Savoini: “Io mi fido dell’abilità di tutti noi, ciascuno per il suo campo (…). Noi abbiamo creato questo triumvirato e deve funzionare così (…). La cosa è proprio il compartimento stagno”. L’affare è ben avviato. A febbraio 2019 è Savoini a cercare contatti con Gazprom a cui propone un piano simile a quello raccontato al Metropol. Meranda consiglia di mandare una lettera di referenza che Eni e in particolare Eni trading and shipping ha inviato alla banca d’affari londinese Euro-Ib per la quale Meranda ha fatto il consulente. Sia la banca sia la società di Eni (non coinvolte penalmente) sono a Londra e per questo la Procura ha inviato una rogatoria internazionale nel Regno Unito. Che l’accordo del Metropol sia bene avviato lo si ricava da una frase di Savoini: “La sensazione è buona”. Tanto più che c’è un “ritorno” anche per i russi e questa, dice Savoini, “è una garanzia”. E Salvini? Sapeva? Di certo il 17 ottobre era a Mosca, prima al convegno di Confindustria e poi nello studio di Pligin a incontrare in modo riservato il vicepremier russo con delega all’Energia Dimitry Kozak, in serata a mangiare all’85° piano del grattacielo Eye con Ferlenghi, Picasso, D’Amico, Savoini e la giornalista Irina Aleksandrova che è stata sentita dai pm. Lei è una testimone chiave perché il giorno prima del Metropol ha seguito Matteo Salvini in tutte e tre i suoi spostamenti, facendo da interprete con Kozak e cenando con lui. Il resto della storia è ancora tutto da scrivere.

9 thoughts on “Il gasolio, lo “sconto” e la Lega. Rubligate minuto per minuto. Da Savoini a Irina

  1. Pingback: Il gasolio, lo “sconto” e la Lega. Rubligate minuto per minuto. Da Savoini a Irina – ScrilLog

  2. Vera o falsa che sia la storia, Salvini si è circondato di personaggi da film che non si sono accorti che li stavano “incastrando”. Chi comanda da quelle parti: Putin. Di chi è amico: di B. È una vendetta contro il ” delfino”, come B. ha sempre fatto:Casini, Fini,etc. Salvini non sarà mai premier, anche con il 101% dei voti. Magari lo sarà Giorgetti.

  3. La Lega è già stata al potere per un ventennio e non mi sembra abbia fatto cose degne di essere ricordate. Ha fatto fallire due alleanze di governo con due ribaltoni dimostrandosi inaffidabile e tradiitrce, ha fatto fallire un progetto di stato, una banca, una radio, un giornale… i suoi membri sono famosi solo per il suo assenteismo, come la Borgonozni, o l’assenza di argomenti. Sembra incapace di stare a lavorare seriamente sui luoghi di governo, siano essi l’europarlamento, un consiglio comunale, una Camera, un Senato, un governo….Sembra incapace di presentare un programma o di restare fedele a un principio o a una proposta, qualunque essi siano. Ha votato tutto e il contrario di tutto: sul Tav, le trivelle, il sistema elettorale, la revoca ai Benetton… Basa il suo potere su truffe mediatiche e su slogan sempre uguali. Ha più di 800 tra indagati e condannati. Bossi è imputato di aver rubato 49 milioni ai suoi stessi elettori e di averli nascosti in paradisi fiscali su consiglio della ‘drangheta (da intercettazioni). La sua famiglia e i suoi compari mostrano un quadro desolante di ignoranza, stupidità, ingordigia e delinquenza di basso livello. Bossi seguiva i suggerimenti ridicoli di una cosidetta sensitiva amica della moglie che si diceva in collegamento con gli alieni di Orione e ha costruito un programma basato su simboli pseudoceltici dei Galli boi, col dio Po, il rito dell’ampolla e il matrimonio pagano. Salvini è accusato di aver preso mazzette da oligarchi russi e americani sia per diffondere idee ultrabigotte da Medioevo che per spacciare petrolio. Prima ha votato assieme a Berlusconi e Renzi un Rosatellum incostituzionale e antidemocratico basato su coalizioni contro natura. Ora, vuole pieni poteri e un maggioritario pericoloso e antidemocratico che metterebbe fuori campo milioni di elettori. Ha fatto un partito basato solo su se stesso, la Lega di Salvini, con pretese egocentriche e dittatoriali e sparge una propaganda inattuabile fatta di isolazionismo europeo, odio ai diversi, e promesse inattuabili come le tasse al 15% che favorirebbero solo i più ricchi. Mi è molto difficile capire come possa il suo consenso essere ancora al 30%. Dovrei pensare che un terzo del popolo italiano è formato da idioti o criminali.

    • Il Popolo Italiano è composto, in maggioranza, da persone che non vogliono essere disturbate e infastidite da scandali, negher, criminali vari, sprechi. Salvini promette di risolvere, drasticamente e in maniera veloce e semplice tutti i problemi. È in grado di farlo? Molto probabilmente NO. Però, dà risposte immediate e facilmente comprensibili a un mondo difficile e complesso. Molti ci credono, del resto se ne freg…Fine.

    • Hai fatto un ottimo riassunto.
      Purtroppo una larga fetta di italiani ancora guarda la tv e si informa con quella (i giornaloni contano molto meno nel processo di disinformazione pubblica), e la tv a salvini vuole bene, perchè lui si occupa di rastrellare i voti dei sempliciotti da bar che sono tanti e fanno massa.
      Secondo me non è che siamo stupidi, ma solo malissimo informati.

      Senza libera informazione la democrazia è solo una maschera.

Rispondi a vittorio Cancella risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.