Cronaca/Europa/Politica

L’Ue frena sul riconoscimento facciale nei luoghi pubblici

(ansa.it) – L’Ue starebbe considerando di mettere al bando il riconoscimento facciale nei luoghi pubblici per un massimo di 5 anni, finché non si saranno trovate nuove regole per tenere sotto controllo rischi e privacy. Lo riportano i siti di Reuters e Politico.com. Il piano dell’Europa, in 18 pagine, arriva in un momento di forte dibattito specie negli Usa sull’uso dell’Intelligenza artificiale per scopi di sicurezza. Il piano, atteso per il prossimo mese, prevede che i paesi Ue anche speciali autorità che monitorino le regole.

Nel documento, visionato da Reuters e Politico.com, la Commissione europea scrive che vanno introdotte nuove regole per sostenere quelle attuali che riguardano la privacy e la protezione dei dati personali: “Le regole future devono andare oltre quelle attuali e includere un bando limitato nel tempo per il riconoscimento facciale nei luoghi pubblici”.

Durante il bando, da tre a cinque anni, deve essere “identificata e sviluppata una solida metodologia per valutare gli impatti di questa tecnologia e le possibili misure di gestione dei rischi”. Eccezioni al divieto potrebbero essere fatte per i progetti di sicurezza, per la ricerca e lo sviluppo, afferma il documento. Che suggerisce anche di imporre obblighi sia agli sviluppatori sia agli utenti sull’intelligenza artificiale, i paesi dell’Ue inoltre dovrebbero nominare autorità per monitorare le nuove norme.

Il documento deve essere sottoposto ad un vaglio prima della decisione finale. Il commissario europeo per l’Antitrust Margareth Vestager dovrebbe presentare la proposta il prossimo mese.

3 thoughts on “L’Ue frena sul riconoscimento facciale nei luoghi pubblici

  1. Benvenuti nell’iper controllato mondo di Alice.
    Per il nostro bene, per la nostra sicurezza.
    Verso un futuro radioso.

  2. il riconoscimento facciale, se fatto dagli stati rispettando la privacy, non comporta alcun problema, e’ anzi positivo

    i veri problemi per la privacy sono online, soprattutto nei social network, e magari nella legalizzazione di droni che possono andare in giro a riprenderti mentre magari ti stai facendo una sega nel tuo giardino privato

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