Cronaca/Interno/Politica

Ultime sardinate

LE SARDINE CHE SFOTTEVANO BUONANNO LANCIANO IL DASPO DAI SOCIAL NETWORK

 

(Alfonso Piscitelli – La Verità) – A una settimana dal voto in Emilia Romagna, le sardine alzano il tiro della loro polemica contro Matteo Salvini e nello stesso tempo prendono di mira la comunicazione politica sul Web. I due nemici si identificano e il leader, Mattia Santori, ora parla addirittura di «populismo digitale». Nella narrazione di questi improvvisati agenti emiliani della «buon costume», il principale artefice della «violenza digitale» sarebbe ovviamente il leader della Lega. La soluzione? L’ espulsione dal Web, transitoria o definitiva, con un procedimento simile a quello applicato negli stadi per gli ultrà. Santori propone infatti un daspo, unito alla «vigilanza di un organo di polizia che garantisca che c’ è un livello di sostenibilità democratica all’ interno dei social network».

Quello di controllare, vigilare, reprimere, ovviamente a fin di bene, è un’ idea fissa che accompagna il movimento delle sardine fin dalla loro prima apparizione in pubblico. Si ricordi la roboante proposta lanciata sulla piazza romana di obbligare i ministri a comunicare solo «attraverso i canali istituzionali»: una prescrizione assurda nell’ epoca dell’ informazione 2.0, che, se applicata con rigore, impedirebbe anche al Papa di fare un tweet.

Si noti anche il linguaggio anni Settanta: quel «livello di sostenibilità democratica» ricorda da vicino il concetto di «agibilità democratica» che facilmente i militanti di sinistra negavano a chiunque fosse loro sgradito.

Facile obiettare alle sardine che chi è senza peccato «digitale» scagli la prima pietra. Ai primi dell’ anno, dal loro bel mare è emersa una parodia un po’ infame di Gianluca Buonanno, il dirigente leghista morto in incidente automobilistico. Giulia Bridget Bodo pubblicava su Facebook una foto del deputato con la seguente didascalia: «Buonanno a tutti i leghisti». Mentre altre sardine rilanciavano una foto di Salvini che donava il sangue commentando: «Condividi se anche tu hai sperato che gli stessero facendo l’ iniezione letale». Umorismo da quattro soldi, che però non sembra incorrere in furori censori.

Nota il commentatore politico Alessandro Sansoni: «Si cerca oggi di diffondere l’ idea che Salvini sia l’ unico responsabile dell’ attuale livello della comunicazione politica, ma in realtà il livello si era abbassato di molto a partire dalle piazze del Vaffa day». Il vaffa il famoso slogan politico che ha fatto la fortuna di Beppe Grillo e che oggi sembra ammiccare alle sardine.

Ma volendo andare più indietro nel tempo, ricordiamo che per un ventennio la polemica politica di sinistra si è nutrita di «somatizzazioni», di riferimenti alla fisicità dell’ avversario, a voler usare un eufemismo. Prima ancora che Grillo coniasse per Silvio Berlusconi l’ epiteto di «psiconano», già a sinistra si sprecavano gli insulti a Renato Brunetta. Violenze verbali forse passate in prescrizione.

Per realizzare la sua utopia «cinese» di un controllo censorio a tappeto, Santori finisce col riprendere la proposta dal ministro per l’ Innovazione tecnologica, la grillina Paola Pisano, che aveva proposto la «password di Stato» per accedere a Internet, salvo poi fare marcia indietro in poche ore dopo essere stata sommersa dalle critiche. Riciclare la sparata grillina non è il massimo per un movimento che si vuole libero e innovativo e che forse prima di pretendere di controllare le comunicazioni degli avversari dovrebbe verificare meglio la capacità di autocontrollo della propria base.

SARDINE PREPARANO PIAZZA A BOLOGNA E CHIAMANO CONTE

mattia santori a piazza san giovanni(Federico Del Prete – ANSA) – Per iniziare 30mila persone in piazza questa domenica a Bologna, quindi un nuovo incontro nazionale l’8 marzo dove decidere cosa fare ‘da grandi’. E’ un calendario fittissimo quello delle ‘sardine’, il movimento spontaneo nato due mesi fa proprio nel capoluogo emiliano-romagnolo e cresciuto in parallelo alla campagna elettorale per le regionali di domenica.

“Su questa Regione è riposta la speranza di tanti territori italiani”, ribadisce il portavoce Mattia Santori, che lancia un messaggio direttamente al premier Conte: “Credo che siamo sempre più vicini al momento in cui sarebbe bello potersi finalmente incontrare” per discutere di temi “come i decreti sicurezza e la democrazia digitale su cui vorremmo iniziare un’interlocuzione”. L’appuntamento di domenica in piazza VIII Agosto è stato studiato come una festa di ‘divertimento intelligente’.

E così sul palco bolognese si alterneranno big della musica indipendente come Subsonica, Afterhours, Modena City Ramblers e Marracash, a personalità dello spettacolo e della cultura come Moni Ovadia, Alessandro Bergonzoni e Sandro Ruotolo. “Sarà una giornata epocale”, è la previsione di Santori: “Ci aspettiamo un flusso di 30mila persone”. L’obiettivo, ha proseguito, “è fare politica attraverso l’arte, la cultura e le relazioni umane”. Tutti gli artisti, spiegano le sardine, parteciperanno a titolo gratuito: “Abbiamo raccolto in pochi giorni 70mila euro, che serviranno a coprire le spese, grazie a 3.028 donazioni, è tutto rendicontato”. L’evento è in programma a una settimana dal cruciale voto di domenica in Emilia-Romagna.

L’obiettivo non dichiarato esplicitamente è quello di provare a spingere Stefano Bonaccini, mentre che l’avversario sia Matteo Salvini non è assolutamente in dubbio. Tanto che le ‘sardine’ stanno giocando anche un inedito derby a distanza con il leader leghista sull’insidioso campo di Bibbiano, la cittadina della Val d’Enza finita nella bufera per l’inchiesta sugli affidi illeciti e dove lo stesso Salvini ha confermato sarà giovedì per un evento elettorale. “Non volevamo andarci, ma ci hanno chiamato i cittadini, chiedendo di fare qualcosa contro questa ennesima strumentalizzazione”, ha rivelato Santori. Tanto che le sardine confermano di aver ‘scippato’ la piazza al Carroccio: “Siamo più scaltri dei leghisti, questi polli hanno annunciato la manifestazione senza averla prenotata”.

Allo stesso tempo, però, Santori ha confermato che “siamo pronti a rinunciare, se la Lega farà lo stesso: loro sono sciacalli, noi un anticorpo”. Infine, dal movimento è arrivata anche una mano tesa al premier Conte. “Sarebbe bello poterci incontrare per raccontargli cosa è successo e cosa sta succedendo”, le parole di Santori, dopo che era stato lo stesso primo ministro a dichiarare di voler conoscere i portavoce del movimento qualche settimana fa. Sul tavolo del Governo, le sardine vorrebbero portare proposte come il daspo digitale per gli odiatori da social e un’identificazione certa per tutti i profili web.

A prescindere dal voto del 26 gennaio, infatti, il movimento pensa già al futuro: l’8 marzo è in programma un nuovo evento nazionale, “per darci una struttura e decidere cosa diventeremo”. Sarà, spiega Santori, “un weekend di convivenza in cui si parlerà di organizzazione, di una nuova casa digitale e delle prossime campagne elettorali regionali”. E soprattutto sarà l’occasione per decidere cosa fare da grandi: “No, non diventeremo un partito”, taglia corto il leader, ammettendo, però, “che al nostro interno ci sono visioni diverse e noi le stiamo respirando e osservando tutte”.

14 thoughts on “Ultime sardinate

  1. Il problema non sono le piazze, i raspo ecc… sono i programmi.

    Il segretario della Lega dell’Emilia Romagna ha detto chiaramente in Tv che:
    “Il programma di Lucia Borgonzoni è stato fatto insieme AI GOVERNATORI DEL VENETO E DELLA LOMBARDIA con un modello che preme verso
    la SANITA’ PRIVATA…
    Qui in Emilia Romagna è un tabù, ma in Lombardia le prestazioni private sono il 50%,
    in Emilia Romagna solo il 20% e quindi bisogna procedere anche in questo senso”.

    Ora -al di là del Pd- una cosa è acclarata: la sanità e il sistema socio-sanitario pubblici dell’Emilia Romagna sono eccellenze riconosciute a livello europeo…
    Ebbene la Lega è intenzionato a distruggerli.
    Tutto resto è… chiacchiera da bar salviniano.

    • Vabbe’ MAURICE1, fai decidere agli emiliani-romagnoli, saranno padroni di scegliere il loro Governatore?
      Capisco che ti rode, magari preferiresti una nomination eseguita da una piazza sardiniana.
      Ma non funziona così, fattene una ragione.

      • Ripeto, al di là di quello che sceglieranno:

        -la sanità e il sistema socio-sanitario pubblici dell’Emilia Romagna sono eccellenze riconosciute a livello europeo;
        -l’ Emilia Romagna è la regione con il tasso di occupazione (71,3%), più alto di tutta l’Italia; la disoccupazione è al 4,8% inferiore solo alla provincia di Bolzano.

        Questi i fatti, tutto resto è… chiacchiera da bar leghista.

  2. Eccerto, se in quella Regione si lavora, è merito del PD, quindi il Veneto che era Democristiano e poi leghista, è stato una locomotiva grazie alla DC ed alla lega.
    Alla faccia della capacità individuale, il buon senso, lo spirito di sacrificio e d’intrapresa delle singole persone.
    Nonostante tasse, vessazioni e lacciuoli vari.

    • Nella classifica delle prime dieci città italiane (per Tenore di vita economico;
      Servizi e Ambiente; Affari e Lavoro; Ordine pubblico; Tempo Libero e Svago)
      neanche una è amministrata dalla destra:
      1 Bologna; 2 Milano; 3 Torino; 4 Mantova; 5 Parma; 6 Trento; 7 Brescia;
      8 Reggio Emilia; 9 Firenze; 10 Roma…
      Questo accade… nonostante varie chiacchiere leghiste e destrorse!

  3. Ringrazio Maurice e noto una volta di più come siano deboli e ridicole le reazioni leghiste.
    Riepilogando:
    LA SANITA’ IN EMILIA-ROMAGNA. Viviana Vivarelli.

    Rimangono incomprensibili gli slogan della Borgonzoni contro la sanità emiliana, visto che l’Emilia, tra la regioni italiane, è una delle migliori proprio sulla sanità, malgrado la decimazione che Renzi voleva fare fino all’azzeramento dello stato sociale e malgrado l’allungamento spropositato dei tempi di attesa o il fatto che ti mandino a fare le analisi in luoghi lontanissimi, inaccessibili per chi non ha macchina.
    Renzi obbediva a un programma feroce di ultraliberismo che tendeva all’annullamento della sanità pubblica, secondo gli ordini della Troika o della peggiori banche d’affari americane. Per nostra fortuna, questo programma di privatizzazione dei servizi pubblici a 360° (come ha sempre detto fin dalla prima Leopolda), è stato troncato. E si spera che anche i più lenti a capire del famoso zoccolo duro del Pd si siano lentamente resi conto che non solo non c’era nulla di sinistra nelle intenzioni di Renzi ma al contrario costui lavorava e lavora contro i diritti di sopravvivenza delle classi medie e bassa in un modo che avrebbe solo portato al peggioramento delle loro condizioni di vista.
    Ma, se chi vota Lega, riuscisse a capirlo, vedrebbe che il progamma di Salvini non è molto diverso da quello ultraliberista di Renzi e tende solo a favorire i più ricchi a scapito delle classi più deboli.
    Il programma di Lucia Borgonzoni è stato fatto insieme al Governatore del Veneto e della Lombardia con un modello che preme verso la SANITA’ PRIVATA…
    Cerchiamo di ricordare che in Emilia Romagna nessuno parla di sanità privata se proprio non v’è costretto. Ma in Lombardia le prestazioni private sono arrivate al 50%, mentre in Emilia Romagna sono solo il 20%.
    Ora -al di là delle simpatie che uno può avere o non avere per il Pd- una cosa è ben chiara:
    la sanità e il sistema socio-sanitario pubblici dell’Emilia Romagna sono eccellenze riconosciute a livello europeo…Ebbene la Lega è intenzionato a distruggerli.
    Oltre a ciò,
    -l’ Emilia Romagna è la regione con il tasso di occupazione più alto di tutta l’Italia (71,3%) e la disoccupazione è al 4,8%, inferiore solo alla provincia di Bolzano.
    Nella classifica delle prime dieci città italiane (per tenore di vita economico; Servizi e Ambiente; Affari e Lavoro; Ordine pubblico; Tempo Libero e Svago) neanche una città è amministrata dalla destra:
    1 Bologna;
    2 Milano;
    3 Torino;
    4 Mantova;
    5 Parma;
    6 Trento;
    7 Brescia;
    8 Reggio Emilia;
    9 Firenze;
    10 Roma.
    La tre Regioni dove ha vinto la Lega, Umbria, Basilicata e Sardegna, sono già fallite tutte e tre per malgoverno e messe ad esercizio provvisorio.
    Questi i fatti, tutto resto è… chiacchiera da bar leghista.

  4. La sardina Mattia Santori proporrà al governo di “Individuare subito chi insulta via social e renderlo oggetto di un Daspo che gli impedisca comportamenti simili”. Ottima idea, ma anche una lapidazione non sarebbe male.
    SfigaCatrame

  5. Mattia Santori, autoproclamatosi portavoce delle sardine, vuole un daspo sui social, cioè che chi diffonde odio sui social sia espulso. Ora, siccome è alquanto difficile distinguere l’odio smisurato da una sana e giusta opposizione politica, in pratica questo ignorantello chiede di azzerare l’articolo 21 della Costituzione, uno dei pilastri della democrazia, secondo cui “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.”
    Il regime cinese o quello di Erdogan non avrebbero fatto di meglio.
    Il daspo proposto da Santori, cioè una polizia dei social, si configura come repressione censoria della libertà di espressione.
    Domanda: il cosiddetto capo delle sardine è pericoloso o solo scemo? E i partigiani che sono andati a cantare Bella ciao con lui hanno capito chi stanno applaudendo?
    Ma quella televisione che lo invita tanto e lo incensa tanto si rende almeno conto che sotto Daspo ci andrebbero tutti, dalla Merlino alla Gruber, da Floris a Giannini, da Sgarbi a Sallusti, da Senaldi a Formigli??

  6. santori e’ un pagliaccio ne piu’ ne meno di salvini, un giorno si guardera’ allo specchio e se ne rendera’ conto, in caso ancora non lo sappia

    • Renzi in Emilia Romagna e stato votato alle primarie del PD del 2013 col 71 per cento, addirittura oltre la media nazionale,e nelle primarie del 2017 votato col 74 per cento, sempre oltre la media nazionale.mi ricordo che gli esponenti del PD emiliano romagnolo erano in stragrande maggioranza d’accordo con Renzi,il PD emiliano romagnolo è sempre stato concorde con Renzi
      Magari il PD emiliano romagnolo si fosse opposto a Renzi,purtoppo i democratici emiliani sono sempre strati in stragrande maggioranza in sintonia con Renzi.

  7. Le “Sardine” altro non sono che una maschera (tutta studiata a tavolino) dietro alla quale si nasconde il PD col suo vetusto apparato partitocratico di feudi e baroni. Un PD che non ha più il coraggio di esporre i propri simboli (come sta facendo ipocritamente con Bonaccini alle regionali dell’Emilia Romagna, che è del PD ma nei manifesti si presenta senza i simboli e i colori del suo partito) perché divenuti impopolari grazie alla nutrita collezione di disastri politici e di scandali giudiziari in cui è coinvolto. Le “Sardine” sono nate (guarda caso a Bologna, culla della vetero-partitocrazia piddina) come “l’arma segreta” del PD per arginare l’ascesa della destra alle regionali di Emilia Romagna e Calabria (regioni cruciali, anche perché se il PD perdesse l’Emilia Romagna, molto probabilmente cadrebbe anche l’attuale governo M5S-PD-LEU). E guarda che coincidenza: la priorità dichiarata delle “Sardine” è fare campagna d’odio in piazza contro la Lega e la destra proprio nelle due regioni, Emilia Romagna e Calabria, dove il PD ha paura di perdere col voto di gennaio 2020.

    • Si è dimenticato di aggiungere che le sardine, oltre tutto il resto, sponsorizzano Prodi for President.
      Tutti il baraccone è stato messo in piedi per contrastare la dx e permettere alla sx di arrivare all’elezione del prossimo PdR.
      Non si è mai visto, contestare contro l’opposizione e non contro il governo.
      In Francia, Paese che non stimo affatto, si contesta Macron, non Le Pen.

  8. Sono tutti ladri ! Chi piu chi meno , vogliono tutti rubare i soldi dei contribuenti! Non c è altro sotto questo cielo !

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.