Cronaca/Inchieste/Interno

Sanremo, bufera sui compensi dei musicisti: “50 euro al giorno, mentre agli artisti ricchi cachet”

(ilriformista.it) – “Ricchi cachet per artisti famosi e paghe vergognose per altri professionisti: 50 euro al giorno è il compenso di molti musicisti che si esibiranno da oggi sul palco dell’Ariston”. A denunciare l’incredibile squilibrio economico dei compensi al Festival di Sanremo è la Slc Cgil, che ha lanciato l’allarme sulle condizioni lavorative di chi il Festival contribuisce in maniera fondamentale a rendere l’evento televisivo dell’anno.

“Prove estenuanti e tempi di lavoro interminabili: dalle 10 del mattino fino a fine diretta, spesso dopo la mezzanotte. Sono condizioni inaccettabili che svelano, ancora una volta, come dietro luci sfavillanti e giacche doppiopetto il mondo dello spettacolo in Italia non riconosca il lavoro degli artisti anche se, proprio sulle loro capacità e competenze, mette in piedi fruttuosi business”, commenta la segretaria generale Slc Cgil Emanuela Bizi.

Una situazione, prosegue la Slc Cgil, che, “se possibile, appare ancora più grave quando a determinarla è la Rai, azienda che svolge il fondamentale compito di servizio pubblico, e che non può discriminare o non pagare adeguatamente tutti i suoi lavoratori, compresi gli artisti”. Purtroppo, conclude Bizi, “l’orchestra a Sanremo non suona una musica uguale per tutti”.

2 thoughts on “Sanremo, bufera sui compensi dei musicisti: “50 euro al giorno, mentre agli artisti ricchi cachet”

  1. incredibile. sono trent’anni e più che certi sindacati e sindacalisti consoconcertano coi predoni e i prenditori, firmando contratti che impoveriscono i lavoratori e arricchiscono i citati predoni e prenditori e ora vengono a lamentarsi perché dei musicisti percepiscono page vergognose e indegne di un pese democratico…?
    certi sindacati e sindacalisti, complici e corresponsabili della situazione democratica e salariale dei lavoratori, sono proprio senza vergogna…!

  2. Da che mondo e mondo, purtroppo, i musicisti sono sempre stati sottopagati e poco considerati, escludendo naturalmente quelli famosi che rappresentano solo il 5% della massa dei musicisti che sono quelli senza i quali non si potrebbe allestire nessuno spettacolo musicale degno di questo nome.

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