Campania/Cronaca/Interno/Napoli

Napoli: al Vomero continua l’abbattimento dei platani

Decimate le storiche alberature non sostituite da nuove essenze

” Dopo l’episodio in via Cimarosa, al Vomero, quartiere collinare partenopeo, quando all’improvviso pezzi di un grosso platano caddero sulla carreggiata, col rischio di causare l’ennesima tragedia, sembra che sia in atto una vera e propria psicosi nei confronti delle alberature stradali, la quale, negli ultimi tempi, ha già prodotto diversi abbattimenti tra i quali quelli di altri due alberi sempre in via Cimarosa di altri tre platani, rispettivamente in piazza Fuga e in via Enrico Alvino e in via Luca Giordano, sempre al  Vomero  – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Come se non bastasse più di recente era toccato a un altro platano secolare, posto nella centralissima piazza Vanvitelli, nei pressi dello storico orologio, in un tratto di marciapiede dove attualmente si trovano ombrelloni, tavolini e sedie di un pubblico esercizio. Infine è arrivato l’abbattimento dell’ultimo albero, in ordine di tempo, sempre in via Cimarosa nel tratto posto tra via Luca Giordano e via Mattia Preti. Di fronte stono ancora presenti diversi rami tagliati che è auspicabile vengano rimossi in tempi rapidi  “.

” Abbattimenti – sottolinea Capodanno – rispetto ai quali alcuni residenti hanno palesato, anche attraverso i social network, non poche perplessità, chiedendo che si faccia chiarezza sui motivi posti alla base delle decisioni che si vanno assumendo al riguardo che  stanno portando a una vera e propria decimazione delle alberature stradali, le quali rappresentano da sempre un filtro naturale, dal momento che notoriamente, attraverso  il processo della fotosintesi, trasformano l’acqua e l’anidride carbonica in ossigeno, utilizzando l’energia proveniente dai raggi solari che colpiscono le foglie. Non solo ma offrono, con rami e foglie, ombra e refrigerio ai passanti, specialmente nei periodi estivi “.

“ Sia chiaro – continua Capodanno – è giusto da parte degli uffici competenti, attraverso personale qualificato, effettuare tutte le verifiche e gli interventi del caso per salvaguardare l’incolumità dei passanti. Si osserva però che, se questi interventi fossero stati fatti per tempo, molti platani, che furono piantati all’atto della nascita del “Nuovo Rione”, voluto dalla legge per il  Risanamento di Napoli nel 1885 e dunque hanno oltre un secolo di vita, potevano essere salvati. Difatti, negli ultimi tempi, anche a ragione dell’elevato tasso di inquinamento delle strade del quartiere collinare, i platani secolari sono stati attaccati da diversi agenti patogeni, tra i quali quello del cosiddetto cancro colorato. Danni ha causato anche la tingide del platano che ne ha infestato le foglie, oltre ad arrecare fastidiose punture alle persone. Si aggiunga che molte di queste essenze non vengono potate da tempo, raggiungendo i piani alti degli edifici circostanti “.

“ Insomma – puntualizza Capodanno – uno stato di degrado del già scarno patrimonio arboreo con l’abbattimento di numerosi platani, come testimoniano ancor oggi le tante, troppe fonti d’albero vuote, come si può osservare nel filmato, pubblicato sulla seguente pagina: https://youtu.be/tnl13OjZkrY , dal quale si evince chiara una situazione di precarietà e di abbandono rispetto alla quale è auspicabile che si assumano, con l’immediatezza del caso, gli opportuni e non più differibili provvedimenti “.

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