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La filosofia dell’acciuga

(Bartolomeo Prinzivalli) – Tra le creature marine a differenza dei cetacei il pesce azzurro non spicca certo per intelligenza, ma si distingue per la capacità istintiva di sfuggire al predatore raggruppandosi e muovendosi all’unisono, di fatto confondendolo. Ottimo quando si voglia contrastare uno squalo, non quando è il pescatore a volersi procurare la cena.

Dalle mie parti si dice “occhiu vivu comu a saidda salata” per raccomandare cautela, il che è un paradosso poiché la sarda salata oltre che morta è stata pure trattata per divenire una pietanza pronta all’uso; ed in effetti è così, la sardina teme le fauci dei pescecani per istinto, simboleggianti terrore ed odio, ma dei marinai se ne fotte perché non li capisce, anzi, magari ci si fa pure la foto assieme, sorridendo, tanto quelli non odiano mica, magnano e basta. È la filosofia del bianco e del nero, vecchia come il mondo ma sempre efficace, per cui se nell’uno si individua un nemico, chi gli si contrappone, o finge di farlo, deve per forza essere dalla propria parte, anche se molto più pericoloso, dato che costerebbe in termini di vite molto meno riempire la pancia di uno squalo che una rete da pesca. Vallo a spiegare ad una sarda.

Le vedi ammucchiarsi nelle piazze, cantando, dichiarare di voler essere il popolo che la politica degli esperti ha sempre sognato: una pletora di decerebrate che pretende toni bassi al posto di argomenti seri, barattando diritti e morsi della fame che non ha ancora sentito per campagne di uguaglianza ed integrazione di facciata, senza chiedersi chi sovvenzioni i palchi costosi, sostenga le spese organizzative e spinga all’inverosimile le campagne mediatiche. Ovvio che molti vecchi volponi le ringrazino, gli si buttano nel piatto da sole, manco gli pare vero. Ma è in televisione che i pescetti danno il meglio di sé, presentati con tutti gli onori come si fa con gli ospiti di riguardo, o la portata principale, inanellando figure imbarazzanti a voler essere benevoli, tanto da mettere in difficoltà i conduttori costretti a tripli salti carpiati con avvitamenti dal coefficiente inumano per evitargli figure da imbecilli congeniti, tipo quando la maestra era costretta per pietà a chiedere l’argomento a piacere.

In fondo che pretendere da una sardina: quella nuota e mangia plancton, seguendo il branco ed allarmandosi solo in vista di pinne sospette, chiedere che abbia anche un’opinione su vitalizi, giustizia, lotta alla povertà o qualsiasi altra cosa la circondi sarebbe davvero meschino. Finché utili alla causa continueranno ad imbandire le tavole della casta che le illude e ringrazia per averne tramutato il bavaglio in bavaglino, finché utili alla causa continueranno a saturare i palinsesti con guizzi di vuota vivacità, ignare che davanti ad un giornalista vero non ne rimarrebbe che la lisca…

26 thoughts on “La filosofia dell’acciuga

  1. Il dramma è che un giornalista vero non lo incontreranno mai in tv, perchè non esiste.
    Queste sardine sono saltate sul peschereccio perchè volevano un passaggio e gli sembrava comodo …

  2. SARDINE A GO GO- Viviana Vivarelli.

    Il paradosso è che le sardine si presentano come antipopulismo e dal canto loro sono di quanto più populista si possa immaginare, anzi peggio: niente idee, niente programma, niente obiettivi, niente partiti, niente oggetti, niente politica. Tutto quello che fanno è essere presenti in piazza e sventolare dei pescetti. Il popolo è presente? A far che? Buuuu! Popolo vuoto di niente che si bea solamente di esserci, in un certo posto tutti assieme a far niente. Il nulla assoluto. La festa de noantri. Il folklore di casa nostra. Narciso che si mira allo specchio.
    Che a questo punto ci siano giornalisti che preparano loro posti d’onore, che li accolgono come dei Messia, che li interrogano aspettando dalle loro labbra chissà che Vangelo e pur restando ogni volta basiti dalla loro spettacolare ignoranza e dalle loro risposte vaghissime e piene di niente continuano a osannarli non si sa perché e non si sa per cosa e addirittura chiedono se saranno mai un partito o con chi o perché, come se ci fosse qualcosa di serio in questa pagliacciata e ciò desta uno stupore ancora più grande, come se questi media, queste televisioni non tendessero a un risultato, uno scopo, una proposta, una scelta, una legge ma al beato e assolutistico far niente.
    Ci sono ergo esisto. Viva me! Quanto sono fico!
    E un bel fico del bigoncio pare quel Santoni che qualunque professore universitario o uomo di buon senso guarderebbe come un matto scappato di casa ma che i nostri media si beano di intervistare a rotta di collo come il profeta del terzo millennio perché ha avuto la bella idea di portare in piazza non le idee, che non c’erano, ma le persone prive di idee, ché di quelle ce n’erano fin troppe ma nessuno aveva avuto la bella idea di celebrarle come si meritano o come non si meritano, che tanto in questa vuotaggine generale piena di facce senza testa fa lo stesso.
    E allora ben vengano le bolle di sapone a rappresentare queste piazze risonanti nel nulla assoluto.
    .
    Dani 60.
    Per quel che mi riguarda, sono piuttosto disgustato dal trattamento encomiastico riservato alle sardine dai media e dai “grandi” pensatori da salotto.
    Non voglio mettere in dubbio la loro (delle sardine) buona fede sulle intenzioni, ma non è pervenuto un argomento netto su cui valutare la loro proposta politica.
    Trovo molte differenze tra loro ed il movimento.
    Il movimento ha incanalato il profondo scontento degli italiani
    perché ha attaccato di petto il sistema ha espresso proposte alternative ed ha permesso a tutti coloro animati da passione politica di entrare in prima persona nelle istituzioni per fare qualcosa.
    Sbagliando anche certo, facendo entrare tanti immeritevoli o profittatori (sempre comunque allontanati) peccando di inesperienza (ma chi ce l’ha all’inizio?) però costringendo il sistema a fare i conti con i cittadini ed introducendo leggi
    attese da sempre ma di fatto da sempre tenute nel cassetto e sbandierate solo a fini autopromozionali.
    Ma si sa questo è il paese campione del mondo per i distinguo ed i “sì ma-povera Italia!”
    .
    Francescoa

    “”La questione è che le Sardine non hanno detto niente finora””

    Una sera di un paio di mesi fa ho ascoltato proprio casualmente (stavo facendo zapping) il principale portavoce delle sardine, per pochi minuti anche perché non sopporto alcune trasmissioni, in particolare era Piazzapulita.
    Gli è stato chiesto ad un certo punto qual’è la posizione di questo movimento nei confronti di determinati problemi economici, la risposta è stata comica e terrificante, la riassumo: siccome le questioni economiche sono estremamente complesse, è necessario che se ne occupino gli esperti.
    Quindi non è più necessario pensare, non è più necessario interloquire con questi non meglio precisati esperti, non è più necessario esprimere pareri, e nemmeno più esternare desideri, ci pensano gli esperti a pensare qual è il tuo bene e tu accoglierai come manna giunta dal cielo il giusto e vero che sapranno impartire.
    Queste sono le sardine.
    I problemi per loro sono Salvini, l’odio (nel quale naturalmente si include l’aspra critica), decreti sicurezza; il resto è tabù, nemmeno si sfiorano argomenti come pensioni, lavoro, incommensurabili disparità nella distribuzione delle ricchezze.
    Io sostituirei il loro nome con “Noi dell’Italia dei sciccosi”, sono dei fighetti figli di papà, e a volte mi viene il sospetto che siano stati creati in laboratorio per quanto siano indistinguibili, per modo di porsi, per modo di vestirsi, e per quanto siano poveri di mente.
    .

    .

    • @Viviana
      Lei, gentile Viviana, non ha problemi ad argomentare le sue idee, a parte la mia stanchezza che inizio a sentire dopo mesi di lavoro, cerco di comprendere le varie posizioni in gioco ma non sempre è facile distinguere con obiettività e in questo sporco gioco della politica tutto si presta ad essere discutibile se si parte da considerazioni basilari a fondamento di qualsiasi posizione o proposta gettata nell’agorà del governo. Da come lei descrive i cari pescetti sembra di vedere un film dove i genitori instradano i figli ad acquisire minime capacità di confronto politico nei migliori o peggiori salotti mediatici e il fatto che esprimano il nulla o che non abbiano idee proprie si poteva immaginare dalla bolla della madre che è la defunta sinistra, defunta sulle vere capacità di contrapporsi a tutto ciò che mina il senso etico di una sana democrazia partecipata. Spesso ho letto proprio in questo blog la definizione di sinistra con il Rolex ed è proprio questo secondo me il punto cioè la ricchezza, acquisita dopo lotte insindacabili e terribili, in cui siamo cresciuti ed io ho già quasi mezzo secolo nelle ossa quindi questi giovani potrebbero essere benissimo dei miei figli; il vuoto che esprimono secondo me è il vuoto dell’epoca attuale, della filosofia del calcio, delle fiction, delle discoteche e di una scuola che ha perso per strada la sua funzione primaria: insegnare a ragionare e a non aver paura a mostrare il proprio ragionamento giusto o sbagliato che sia e insegnare a sognare un mondo migliore fatto di tante piccole conquiste quotidiane che siano utili a coloro che sono più svantaggiati sia economicamente che culturalmente. Se si crede fermamente nella giustizia dei propri pensieri e delle proprie proposte la scelta è tra una lotta quotidiana fatta di piccole sconfitte e piccoli traguardi o l’abbandono per lasciare che altri si occupino a modo loro delle varie questioni, ma esiste anche una via di mezzo cioè essere presenti quotidianamente per lasciare ad altri il vero gioco altri, che nascosti, hanno quindi la libertà di fare ciò che vogliono e come lo desiderano; ma questa è già un’altra questione.

  3. Ed ecco un altro grilloleghista orfano di Salvini…

    -Sarebbe interessante sapere se codesto abbia sollevato obiezioni al fatto che i Suoi Massimi Rappresentanti M5S, in piazza a protestare contro la “Casta”, siano arrivati…
    con l’auto blu!
    Illuminante la spiegazione dell’ex ministra Lezzi a La7:
    “Lei può anche criticare ma ci sono dei protocolli di sicurezza che non vengono decisi dai ministri e che vengono dalla responsabilità del ministro. Un ministro non può andare in giro da solo senza le dovute accortezze e sicurezze”.
    Che dire? Come nota N.Q. la sig.ra Lezzi “ha spiegato la logica inappuntabile del M5S: quando sono all’opposizione prendere l’auto blu è roba da casta e cosa di cui vergognarsi; quando i grillini sono al governo prendono le auto blu per questioni di sicurezza”.
    -Sarebbe interessante sapere cosa abbia scritto codesto quando il Suo Massimo Capo Politico, il sig. Di Maio, da vicepresidente della Camera, incontrava segretamente i membri della TRILATERAL (fondata per iniziativa di D. Rockefeller, presidente Chase Manhattan Bank, e di altri dirigenti e notabili, tra cui H. Kissinger e Z. Brzezinski; di solito associata al “gruppo Bilderberg”, fondato pure da Rockefeller).
    L’incontro “segreto”, che Di Miao ha cercato di negare, con gli esponenti, Trilateral
    è stato “confermato e commentato” anche da Il Fatto Quotidiano:
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2016/05/03/luigi-di-maio-il-m5s-e-le-logiche-del-potere/2691241/
    -Sarebbe interessante sapere se codesto abbia sollevato obiezioni quando i 5S salvavano Salvini, come da veri accoliti della medesima Casta…

    Suvvia…

    • Minchia ma come sei noioso. Ogni giorno le stesse identiche vuote parole…ho pena per chi ti vive accanto. Chissà che pazienza. Buona vita.

      • Copia e incolla i commenti da un giorno all’altro… Sembra un disco rotto.

    • infatti dopo quell’incontro il movimento 5 stelle cambio politica a favore della multinazionali. Non è stata piu fatta la legge quota 100, niente reddito di cittadinanza, si al tav e a tutte la grandi opere anche se inutili, leggi a favore delle banche, ecc…
      Suvvia… sei proprio uno che ha le idee chiare

  4. SARDINE: Siamo di fronte al grado massimo del populismo. La leadership qui è auto-investitura certificata da un lato dalla piazza, dall’altro dalle televisioni.
    E da un certo MAURICE 1 detto ano

  5. buon articolo. In un paese normale, con giornalisti normali, STI PAGLIACCI li prendi bene per il culo le prime tre volte che vanno in televisione (con domande normali alle farneticazioni che blaterano da CIALTRONI quali sono). Ne seguirebbe quindi l’impossibilità di una quarta volta, cioè la cosa morirebbe lì. FINE.

    Io mi sono ridotto a ascoltare solo travaglio in tv, a tutti gli altri tolgo la voce oppure cambio canale per non bestemmiare. Non ditemi che un paese di 60 milioni di persone che ha un solo giornalista è un paese normale.

  6. Sardine, il vuoto che avanza (e quando avanza, il pesce si butta nell’umido perché puzza, e proprio dalla testa… non-mi-si-faccia-dire-di-cosa!)
    Una manica di scemi prezzolati. Possibile che nessuno se ne accorga, neanche dopo la foto a casa Benetton? Ho capito che l’italiano-medio sia un cretino, ma… neanche di fronte a una foto riesce a rendersi conto di quanto lo stiano prendendo per il cù? Mah… 😔

  7. Non sparate sulla Croce Rossa, le sardine devono maturare politicamente. Al momento comunicano solo concetti da assemblea degli studenti.

  8. Sardine sorosiane, leccapiedi e lacchè dell’1% che il PD si affanna a sevire.
    Uno dei tanti strumenti per battere il chiodo fisso della sinistra elitaria: Salvini.
    L’altro strumento è questo:
    https://streamable.com/e4x70
    ONG che candidamente ammettono di avere come scopo, ostacolare Salvini…
    … e il volere popolare. Sinistra sopra e sotto il mare… com’è profondo il mare…
    Buona maggistratura e buon PD a tutti!

  9. Provo a riproporre alcune considerazioni già espresse nei giorni passati sul “fenomeno sardine”.

    L’inopinato successo dei 5S il 4 Marzo 2018 ha interrotto il meccanismo del “bipolarismo
    consociativo” tra destra vera e destra camuffata da sinistra che si reggeva dai tempi
    di Mani Pulite con l’alternanza sulla scena dei pupi, che dovevano simulare una lotta politica inesistente, mentre i pupari rimanevano sempre gli stessi.
    I pupari, preso atto del discredito che aveva coperto il PD, hanno subito mobilitato tutti
    i loro mezzi di propaganda e disinformazione, fingendo di attaccarlo sull’immigrazione, per pompare Salvini facendo in brevissimo tempo diventare la Lega primo partito italiano.
    Con questa mossa hanno fatto migrare il cosiddetto “proletariato e sottoproletariato”
    sotto le bandiere verdi e nere di Salvini e Meloni, lasciando che il vecchio e ormai inutile
    Berlusconi sparasse le sue ultime cartucce a salve, ormai destinato ad un rapido oblio.

    Conclusa felicemente la prima parte del piano, hanno mandato in scena un manipolo
    di improbabili sobillatori col compito di rinverdire la voglia di partecipazione dei ceti
    medi, ex borghesi ma scivolati in un neo-proletariato confuso e sgomento, rifugiati in una rancorosa astensione o rimasti appiccicati al PD malgrado tutte le evidenze.
    L’intento è chiaramente quello di riequilibrare la forza della destra vera Savinianmeloniana con quella della finta sinistra piddina in modo da mettere in mezzo
    il M5S, renderlo “superfluo” e quindi ridurlo a percentuali non pericolose e riportarlo ad una sterile opposizione.
    A questo punto il bipolarismo consociativo ritornerebbe a guidare il Paese ed il compito
    delle sardine sarebbe stato felicemente portato a compimento.
    A questo punto le sardine spariranno dalla scena con la stessa velocità con cui ci sono entrate.
    A mio parere qualunque analisi riguardante il fenomeno sardine risulta fuorviante e priva di profondità se non si parte dal “cui prodest” e non si getta un fascio di luce sui fili che
    muovono questi pupi.

    • Credimi,quando Salvini e’ entrato nel governo Conte 1, alleandosi con il 5Stelle, ho ben presto pensato che lui era li’ in qualita’ di “infiltrato” ,inviato dal Berlusca, per far saltare la baracca dall’ interno. Poi, quando l’infiltrato e’ stato smascherato, ha dovuto farla saltare. Proprio come succede in tanti film polizieschi.

  10. Ma se sono così stupidi e facilmente cindizionabili perché non ce li portiamo dalla nostra parte a sistegno del Governo?

  11. I ladri del sistema non sono mai stupidi!sono dei bei volponi e tendono solo a procrastinare il sistema che li tiene in vita ! Ragionano così da sempre! : Rubiamo 5 lire a tutti ( a poco a poco e per volta)e su 60 milioni di ignoranti chi vuoi che se ne accorga ! E così che in 40 anni ci hanno ridotto alla canna del gas con il Soft system !

  12. Ma che la stampa e tv continui a pompare le sardine non vi lascia perlomeno perplessi ?forse i 5 stelle avrebbero dovuto fare foto con i De Benedetti e cogliere la loro vera opportunità e stare con la stampa tutta !E senza distinzione, forse Grillo ha ben seminato e poi si è perso nelle sue smaniose idee di conquistare la sinistra? Qui prodest? E come darsi la zappa sui piedi !tanto la sua vita non è mai cambiata , ha solo fatto
    Rumore !

  13. DI SARDINE E ALTRI PROFITTATORI- Viviana Vivarelli.

    Non credo che nelle piazze delle sardine ci fosse inizialmente tutta questa organizzazione a priori ma se prima non c’era ora direi che c’è. Forse la prima piazza a Bologna è nata per caso, poi i partiti si sono appoggiati all’insperata opportunità perché il loro discredito è grande e nessuno di loro ormai è capace di mettere insieme una folla. Ma se queste piazze avessero avuto degli obiettivi precisi antisistema, i media li avrebbero demonizzati, mentre la loro innocuità e il fatto che portano acqua al mulino dei vecchi partiti di regime sono stati accolti con benevolenza da precise classi politiche e finanziarie che hanno fatto affluire soldi, spazi televisivi e protezione.
    C’era poi uno scopo in più: oltre ad attaccare proprio col populismo delle sardine il populismo di Salvini, c’era l’intento di aggredire gli odiati 5 stelle che sono, essi sì, i veri nemici del sistema. Se notate, nelle interviste agli autonominati portavoce, non escono quasi mai attacchi a Salvini, a parte il ridicolo ‘erotomane tamarro’ Di Santori contro gli ‘erotomani eroici’ che nessuno ha capito cosa significasse, ma escono sempre attacchi precisi ai 5 stelle, accusati proprio di non fare quello che fanno: l’aiuto al sud, l’aiuto ai più deboli, l’aiuto alle donne, l’aiuto agli invalidi, l’aiuto ai torturati, l’aiuto ai poveri … E’ stata rispolverata anche con forza la presunta violenza del Vaffa (vedi Zurlo) come se l’urlo innocuo di Grillo contenesse tutta la violenza del mondo. Ma con le sardine si è stesa una coltre di ipocrisia che chiama violenti i 5 stelle e richiama al bon ton e alla non rivoluzione intanto che le sardine chiedono la censura dei social e l’abolizione dell’articolo 21, e che accusano i 5 stelle di non avere idee e di non far niente proprio mentre applicano il loro complesso programma e danno una spallata alla corruzione dell’establishment attaccato con le unghie e con i denti ai privilegi, agli abusi, ai predomini di sempre. E’ come se la verità delle leggi e dei fatti fosse cancellata dalle false verità di questi imbonitori da strada che si approfittano di migliaia di insipienti manipolati dalla televisione per far credere quello che vogliono, rovesciando la verità e dando alla gente il senso di una falsa partecipazione che non si fa progetto o proposta ma resta su un piano generico e inoffensivo di spettacolo come le piazze dei cantanti di moda (mancano solo gli accendini). Quando però si toccano gli interessi della Casta, la riduzione dei parlamentari, la prescrizione, la legge anticorruzione, le grandi opere inutili, le trivelle, gli interessi del petrolio… ecco che le sardine cape si mostrano più realiste del re e non ce n’è una che non difenda l’arroccamento del sistema, ben lieto di trovare un aiuto insperato proprio quando il suo favore popolare stava a zero così che se inizialmente, forse, c’era qualcosa di spontaneo in questi animatori, oggi si vede chiaramente da che parte stanno e a chi fanno un grosso favore, claque gratuita di un marcio che non intende scomparire e a a cui non basta oscurare sui media le leggi realissime dei 5 stelle che stanno cambiando il volto del Paese ma che si rallegrano di queste piazze che fanno loro molto comodo perché attaccano, piazze contro piazzze, proprio il Salvini delle piazze e quel Movimento 5 stelle che dalle piazze è nato, ma con ben altre idee e ben altri progetti, per rovesciare il sistema, e non per altre vie riforzarlo.

    • BRAVISSIMA VIVIANA! Infatti pare proprio che il problema delle Sardine siano i 5stelle , e, per finta, Salvini.

      • Pare proprio che siano state le Sardine a fare un governo con Salvini e… averlo portato dal 18 al 35%…
        O no?

  14. Risposta collettiva ai vari adepti casaleggiani che… contestano i miei brevi interventi sul M5S, attaccando nel contempo la scarsa “trasparenza” delle sardine…

    M5S e… mancata trasparenza:
    -Un Capo Politico può, mentre il blog del suo partito attaccava i politici e i giornalisti che incontravano (alla luce del sole) la Trilateral… andare a pranzo segretamente i membri europei della medesima associazione?
    -Un Capo Politico che chiede trasparenza agli partiti, può impunemente raccontare bufale a cittadini, elettori e iscritti (mantenendo segreto anche il “nuovo statuto” dello stesso)?
    Infatti Di Miao -dopo aver firmato dal notaio la nascita del “nuovo M5S” con Casaleggio D. (che lega indissolubilmente M5S ad Ass. Rousseau, di cui presidente a vita è lo stesso Casaleggio)- andava in Tv da Vespa a raccontare
    che Casaleggio D. fosse un semplice tecnico del blog e del M5S
    (nella pagina del quotidiano video delle bufale di Di Miao)
    https://bit.ly/2FBkzPm

    Come può essere credibile un Capo Politico che ulula “trasparenza/onestà” raccontando nel contempo BUFALE sulla fondazione e proprietà del loro partito a elettori e cittadini?
    In un paese normale gli stessi iscritti avrebbero chiesto le dimissioni. O no?

    • Il problema delle sardine non è la scarsa trasparenza, ma la scarsa intelligenza. Non dicono una cosa che sia una che non oscilli fra il banale e il ridicolo. Di Maio ha portato a casa cambiamenti importanti come il RdC e la riforma Buonafede. Poteva fare di meglio? Ovvio che sì, ma quelli prima di lui è sicuro che hanno fatto peggio. E della piattaforma Rousseau me ne sbatto. Nel 5S si sono infiltrati molti furbetti che poi fuoriescono, ma complessivamente meglio il 5S di tutti quelli intorno, dai citofonatori, agli sciatori pakistani ai bungabunghisti vari…

  15. Però non hanno detto niente,secondo alcuni, e i commenti come scaturiscono così numerosi e corposi, pura interpretazione del niente? Tutta immaginazione? Fantasia?
    Non credo che facciano la fine dei Girotondi.
    Non ho idea di quale strategia ma non si dissolveranno nel nulla.
    Sono curioso, aspetto.

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