Cronaca/Interno/Politica/Tommaso Merlo

L’Italia ostaggio dell’ego di Renzi

(Tommaso Merlo) – Renzi è politicamente deceduto tempo fa. Quello che pianta cagnara in questi giorni è solo il suo insolente ego che non si vuole rassegnare. L’ego di un politico fallito e di un uomo intriso di rancore. Altro che fake news, altro che barbari populisti. Se gli italiani lo detestano e se il suo partitino Italia Viva non è neanche nato, è semplicemente perché i cittadini hanno visto all’opera il signor Renzi. Lo hanno conosciuto come persona. Lo hanno osservato come politico. E dopo qualche anno ne hanno tratto le conclusioni ritenendolo un inaffidabile ed invotabile cialtrone. Punto e a capo. È la meritocrazia baby. Già, nei casi estremi funziona anche in politica e perfino in Italia. La penosa cagnara di questi giorni non fa altro che confermare la corretta opinione che gli italiani si son fatti di Renzi. Sia come uomo che come politico. Dopo essere emerso come “grande innovatore” della politica, Renzi sta mettendo in scena il peggio della vecchia partitocrazia. Un partitino personale nato nel palazzo che senza voti e senza senso ricatta la maggioranza e tiene ostaggio un paese intero. E lo fa solo a fini egoistici. Davvero inaccettabile. L’Italia è in difficoltà, lo scenario internazionale è grigio, questo governo ha una lista di riforme importanti e urgenti per i cittadini, Salvini attende famelico dietro l’angolo ed invece di correre e fare, l’Italia è ostaggio dei deliri egoici di un politicante fallito e dei quattro inservienti che gli danno ancora retta. Davvero insopportabile. L’ego di Renzi è talmente fuori controllo da minacciare perfino di far saltare un governo che lui stesso ha contribuito a formare solo qualche mese fa. E di farlo su cavilli incomprensibili. Prima partecipa ad un fronte anti Salvini, poi gli consegna il paese su un piatto d’argento. Una follia e una dolorosa conferma. A Renzi non frega nulla di questo governo, dell’Italia e dei suoi problemi. A Renzi frega solo di se stesso. Frega solo conquistare il centro della scena ed esibirsi. La sempiterna e deleteria egopolitica italiana. Quello di Renzi non è un problema politico, ma personale. E pure a livelli patologici. Ma che la parola di Renzi non valesse nulla, si sapeva. Che fosse un incontenibile egoarca, pure. Quello che sorprende nella cagnara di questi giorni è il livello di arroganza che ha spinto Renzi a prendere di mira perfino Conte. Una persona e un politico a cui Renzi non è degno nemmeno di lucidare le scarpe. E sorprende come Renzi blateri di grandi riforme. Come se avesse perso completamente il contatto con la realtà. Come se non si rendesse conto del suo reale peso politico e di quello che gli italiani pensano di lui. Come se ignorasse le dimensioni del suo partitino pret a porter e la fase storica in corso in cui non lascerà nemmeno traccia. Certo, pretendere che Renzi abbandonasse la politica come promesso era forse troppo. Attendersi che si accontentasse di fare il “senatore semplice” come promesso pure cosi come illudersi che gli bastasse arricchirsi raccontando scempiaggini a qualche fessacchiotto col turbante. Ma che gli italiani si ritrovino ancora ostaggio del suo insolente ego è davvero inaccetabile e insopportabile.

21 thoughts on “L’Italia ostaggio dell’ego di Renzi

  1. Immenso Tommaso!!! Ma veramente Renzi crede di poter proporre un referendum per creare il Sindaco d’Italia al posto del Presidente del Consiglio e che gli italiani glielo votino???!!! O è completamente fuori di testa o lo fa di proposito per prendere tempo ed illudersi di essere tutti i giorni al centro della scena..mi auguro che sia la seconda altrimenti è da ricovero spinto

  2. Propongo la costruzione di n ricoveri per tutti politici e giornalisti.
    Così il P.I.L. aumenta e sfora il 200%……

  3. Mi spiace doverlo constatare per l’ennesima volta, ma questo articolo/invettiva di Tommaso Merlo, che pure stimo, mi pare sia un depistaggio, pur non voluto.
    Addossare all’ego ipertrofico del “diversamente lince di Rignano” tutta la colpa di quello che sta succedendo mi pare riduttivo e fuorviante.
    Insisto: una corretta informazione dovrebbe servire non a sobillare una tifoseria che non ha nessun bisogno di essere sobillata, ma a disvelare le zone d’ombra in cui si nasconde e si acquatta il potere vero, quello che manda in scena i guitti da quattro soldi
    a recitare il copione che hanno scritto per loro.
    Già ci pensano i corifei del potere, annidati in ogni redazione di TV e giornali, a spargere
    cortine fumogene per nascondere e stuprare la verità… non c’è affatto bisogno di dar loro una mano con ripetute catilinarie che hanno il sapore di uno sfogo più di pancia che di testa.

    • Piero, come sempre riesci a superarti! Da incorniciare.
      Se cadiamo nella trappola di fare di Renzi una maschera della commedia dell’arte, abbiamo perso in partenza.

    • Uno dei “fancazzisti parassiti dei commenti altrui”, colpito da interdizione ai commenti dall’estensore della chiosa qui sopra, nell’infrangere il precetto fa sapere all’interessato di essere in completo accordo con quanto sostenuto in questa mirabile precisazione! Senza celia. Cordialità, Gatto. PS: Lui potrà anche dire: “ecchìssene”? Evvabbè…

    • Ma ragazzi non possiamo far finta che i voti di Renzi non influenzino le decisioni prese: fortunatamente abbiamo trovato la maggioranza anche senza i suoi voti altrimenti non passava niente neanche oggi…altro che tifoseria, il Bomba è una gran testa di minchia

  4. Renzi è un megalomane a cui interessa soltanto il potere per sé. Non gliene importa nulla di chi glielo fa avere o di chi occorre accoltellare per ottenerlo: sarebbe disposto ad allearsi col diavolo, se gli fosse utile. E così ha fatto: ha creato un governo coi 5S, che odia (ricambiato), ma non è d’accordo su niente, e gioca a fare il Pierino la peste bombardando tutti i provvedimenti-bandiera del Movimento (reddito di cittadinanza, prescrizione, Spazzacorrotti, quota 100, decreto-dignità, revoca delle concessioni, plastic tax, Ilva, etc.). Lo fa per ottenere visibilità, non rendendosi conto di essere uno dei politici meno amati in Italia e che continuare a fare il guastatore rimangiandosi tutto lo farà odiare ancora di più.
    Unica cosa: Conte non è affatto di un’altra pasta. I suoi modi sono molto più soft, i suoi toni più istituzionali, ma ci si guardi bene dal considerarlo un umile servitore dello Stato. COnte è ambizioso quanto Renzi, e quasi altrettanto spregiudicato: ha accettato di fare un governo con Salvini, ora col PD, domani chissà, e ha detto chiaro e tondo di “non essere un Cincinnato”, cioè che, finito il suo incarico da Presidente del Consiglio, non tornerà a fare il professore universitario, rimarrà in politica cercando un nuovo scranno come i più tradizionali politici italiani; i più maligni (Corriere, Repubblica) insinuano che miri addirittura alla presidenza della Repubblica.
    Si tratta di vedere quale tra i due ambiziosi rimarrà in piedi.

  5. renzi è quello che è…..ed i suoi inservienti lustrascarpe sono come e peggio di lui se questo è possibile!!! mafiosi. rapinatori e ladri con i loro avvocati pagati da noi siedono in parlamento, tutti contro il popolo italiota che li ha eletti con la complicità di una stampa silente e collusa da più di un ventennio. e questi ne sono i risultati….

  6. Come sempre ottimo e lucidissimo articolo! D’altro canto uno spaccone, chiacchierone, tronfio come il “bomba” offre sempre un’infinità di riflessioni sull’italico parassitismo.

  7. Il problema maggiore è che TV e giornali altro non fanno che amplificare ogni flatulenza verbale del cinghialetto di Rignano… solo un bel silenzio stampa sarebbe la giusta ricompensa per chi coltiva il proprio ego a costo anche di far affondare tutto e tutti.

  8. Curzio MALAPARTE scrisse “Maledetti toscani”, mi pare? Con il massimo rispetto e riverenza per quei cittadini toscani SERI ED ONESTI. E per fortuna la Toscana ne e’ piena.

  9. Il piano di Renzi è chiaro: diventare punto di riferimento degli “sbandati di Fi” per fondare un nuovo centrodestra.

    Si troverà così al fianco di Di Battista (che tornerà a guidare il M5S a una condizione:
    alleanze solo a destra).

    Mala tempora currunt…

  10. E’ tutto vero ciò che lei dice, ma intanto il pagliaccio ha raggiunto il suo scopo: si parla sempre e solo di lui! Forse più del coronavirus, anche perchè lui è molto più pericoloso!

  11. Prima di tutto Renzi è una persona estremamente vendicativa, non dobbiamo mai dimenticare in che modo, con quali mezzi, agganci e operazioni ha costruito quella che sperava fosse una longeva carriera politica, che può ancora esserlo, perché secondo i vecchi e amati canoni della vecchia politica, si può stare in parlamento a vita, la cosa non ha nulla a che fare con l’elettorato, il voto e figuriamoci la democrazia.
    Ha querelato mezzo mondo anche in maniera retroattiva, per cui se alle elementari qualcuno gli ha rubato la merendina, si prepari a ricevere lettera dall’avvocato e il medico che lo ha fatto piangere alla nascita fugga finché può. A parte gli scherzi, il suo continuo tentativo (da media alimentato) di tornare sulla scena da protagonista non è solo banale egocentrismo, ma volontà ferrea di far pagare ad ognuno di noi ( o a gran parte), l’affronto di aver votato contro la sua strabiliante riforma referendaria (che noi ci ostiniamo a non voler capire) e a quelli che prima lo votavano la follia di aver votato altro.
    Quello che passa per incoerenza e menzogna è invece un piano assolutamente coerente e senza fare il retroscenista (di quelli i giornali grondano), perché il nemico pubblico dei cinquestelle dovrebbe entrare in un governo anche con loro se non per sterminarli con tutti i mezzi possibili? A quale scopo governare con i grillini, ma affermare di non voler morire grillino? Questo non è un paradosso, non diciamo eresie e il pericolo è maggiore se non hai nulla da perdere, ma tanto da far perdere.
    Al momento i due Matteo lavorano in tag team e neanche lo nascondono, Renzi pianta pretesti assolutamente ridicoli tutti i giorni e chiede l’impossibile, e anche in modo antidemocratico, dal momento che vorrebbe che le leggi che sono nel programma che gli italiani hanno votato venisse cancellato, ma a quel punto entra in gioco l’altro Matteo che dice – basta con questo governo di litigiosi! – e poco importa se per essere un litigio ci debbono essere almeno due parti, non una che frigna e l’altre che dice che le porte sono aperte. E’ la stessa strategia che casualmente usò Salvini sperando che Di Maio staccasse la spina al governo precedente, ma paradossalmente una cosa che riconobbe persino un giornale di destra come la Verità, Di Maio era uno che incassava (anche oltre limiti comprensibili), così il Matteo verde dovette procedere nella maniera sbronza che tutti sappiamo. In tutto questo M5S continua ad essere stretto in una manovra a forbice con gli stessi elementi tra un governo e l’altro, cioè: c’è sempre il partner di governo che punta più a fargli le scarpe e a crescere nei sondaggi (prima era la Lega ora è il PD), c’è sempre l’opposizione che usa le stesse parole e viceversa del partner di governo (i due Matteo che si danno il cambio, ma anche il PD a cui la riforma Bonafede urtica), c’è sempre un Matteo che ha permesso che il governo nascesse per poi minacciarlo e dulcis in fundo, c’è sempre un’informazione totalmente contro M5S perché esiste.
    In fine, senza prove non posso affermare che i due Matteo si sono accordati, ma se tra un mese, un anno o dieci anni scoprissimo che era così, la cosa non mi sorprenderebbe affatto.

  12. Ci siamo dimenticati di quando dopo un “”Enrico stai sereno” accoltello’ alle spalle il compagno di partito Letta..questo e il suo modo di stare in politica per il suo interesse personale e purtroppo c è gente che lo ammira

  13. renzi è il più grande bluff della politica in europa. Peggio, anzi molto peggio di blair, sarkozy, hollande e tsipras.
    Lui di suo ci ha messo l’arroganza, la parlantina e le pagliacciate.
    Lo hanno appoggiato e finanziato per fare quello che bersani ed enrico letta non potevano fare: la cancellazione dell’art. 18.
    Poi è arrivata la schiforma costituzionale che non è certo farina del suo sacco.
    Infine il KO del 4/03/2018 che purtroppo non è bastato per togliercelo dalle palle.

    Renzi non cerca potere o poltrone. E nemmeno visibilità. No, lui vuole dimostrare che chi non lo ha più votato dopo il plebiscito del 2014 è un pirla. E, soprattutto, che i 5 stelle sono dei cazzoni, quindi le loro leggi devono essere smantellate.
    Sa benissimo che il suo partitino esiste solo nei sondaggi, infatti alle regionali non si è presentato.
    Non ha paura del voto perché sa che qualcuno prenderà il suo posto, qualcuno che non fa altro che andare in tv a ridacchiare e parlare del nulla: le sardine.

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