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Agcom: “In Tg Rai costante sotto-rappresentazione M5S”

(adnkronos.com) – Una “costante, reiterata e sistematica sotto-rappresentazione della prima forza politica presente in Parlamento”, ovvero il M5S, “tanto con riferimento ai tempi di parola quanto con riferimento ai tempi di notizia” nel periodo agosto 2019-gennaio 2020. E’ uno dei passaggi della delibera con la quale l’Agcom ha comminato alla Rai una multa di 1,5 milioni di euro per violazione del contratto di servizio su obblighi di imparzialità e pluralismo. E non solo.
Ricordando che “con specifico riferimento all’informazione, l’art. 6 del Contratto, prevede, tra l’altro, che ‘la Rai è tenuta ad improntare la propria offerta informativa ai canoni di: Equilibrio; Pluralismo; Completezza; Obiettività; Imparzialità; Indipendenza; Apertura alle diverse formazioni politiche e sociali'”, l’Authority sottolinea che “con riferimento ai tempi di parola, il Movimento Cinque Stelle, risulta aver avuto in totale, su tutti i notiziari Rai, un totale di 21:45:22, pari al 19,99% del totale del tempo di parola dei soggetti politici. Ciò, nonostante la rappresentanza parlamentare di tale gruppo politico sia pari al 32,8% (Camera) e al 31,11% (Senato). Nello stesso periodo, il secondo e il terzo gruppo parlamentare, Lega e Pd, hanno registrato un tempo di parola sui notiziari Rai, pari, rispettivamente, al 20,48% e al 23,15% del totale del tempo di parola dei soggetti politici”.

Secondo l’Agcom, questa sotto-rappresentazione “costituisce una violazione del canone di equilibrio proprio perché misurata come valore medio in un periodo lungo”. Tra i Tg, “il dato medio più basso è quello registrato nel tempo di parola del Tg2“, scrive ancora l’Authority, sempre in riferimento al M5s.

4 thoughts on “Agcom: “In Tg Rai costante sotto-rappresentazione M5S”

  1. Vero ma…

    a dicembre 2018 l’Agcom osservava:
    ”La novità più radicale che osserviamo, tra giugno e novembre del 2018, sta nel doping di notizie che riguardano il governo e i due vicepremier.
    Un ulteriore elemento di preoccupazione riguarda il modo in cui i due vicepremier impongono il loro modello comunicativo.
    Troppo spesso, i loro interventi sui media sono senza un reale contraddittori”.

    Così Agcom diffidava Rai, Sky e La7 a fine dicembre… per poi intervenire di nuovo ad aprile 2019, rilevando che continuava l’occupazione Tv di entrambi i partiti di governo di allora, ovvero M5S e Lega!

  2. E chi la gliela dà ‘sta ferale notizia allo stato maggiore 5S?
    Ci son voluti due anni per capire come stanno le cose in una TV che avrebbe dovuto
    essere de-renzizzata e che in effetti lo è stata, almeno in piccola parte, ma solo per
    dare a Salvini di prendersi quella quota che è stata tolta a Renzi.
    “Noi libereremo la TV pubblica dai partiti! Noi siamo diversi dagli altri!”
    La prima affermazione è palesemente una bufala, visto come stanno le cose; la seconda
    invece è vera: noi siamo effettivamente diversi… sì, degli autentici fessi!

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