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42 thoughts on “clicca e invia il tuo comunicato

  1. Leggetevi ogni tanto:orvietosi.it.C’è uno dei tanti galoppatori mafiomassoni residenti in zona,che è accusato di intrallazzare ai processi giacenti in Cassazione.Con un impiegato,della Cassazione,residente a pochi chilometri da Orvieto, a Ficulle

  2. Il generale della NATO Fabio Mini ha pubblicato un articolo dal titolo:<>
    Il generale Mini dichiara che gli USA possiedono i MEZZI per causare i TERREMOTI ARTIFICIALI,gli URAGANI e le VARIAZIONI del CLIMA.
    Ho postato la relazione del gen. Mini nell’art.5 del mio blog:
    http://la-rovere-franca-rosa-maria.over-blog.com
    ins. La Rovere Franca Rosa Maria
    viale G.D’Annunzio n.13 int.7
    66100 Chieti tel.0871/565067
    http://la-rovere-franca-rosa-maria.over-blog.com
    http://francarosamaria.la-rovere.over-blog.it

  3. “Le Stelle inquiete” concorso video e letterario per giovani talenti

    La Kitchen Film promuove la scoperta di nuovi registi, autori e scrittori, attraverso il concorso video e letterario “Le Stelle inquiete”, con il patrocinio di Mibac ed Agis Scuola.
    ll concorso ha l’obiettivo di stimolare, aggregare, valorizzare e promuovere la creatività, il pensiero, il linguaggio video e la scrittura letteraria, offrendo a giovani, sconosciuti scrittori e videomaker, la possibilità di far conoscere la propria visione del mondo.
    Quattro sono le tematiche tra cui scegliere: Amore, Dio, Libertà, Politica. In palio tantissimi premi e la concreta opportunità di vedere la propria opera premiata e divulgata con ogni mezzo ritenuto idoneo.
    Il concorso è aperto a tutti, il regolamento è consultabile sul sito http://www.kitchenfilm.com/concorso.

    NOTE:
    Il concorso è organizzato in occasione dell’uscita nelle sale del film omonimo ”Le stelle inquiete” di Emanuela Piovano. Ispirato a un vero episodio della breve vita della carismatica filosofa francese Simone Weil, il film narra le vicende del suo incontro con il suo ospite, Gustave, il filosofo contadino, che più tardi pubblicherà uno dei suoi più famosi manoscritti.

    Il film sarà in programmazione nelle sale a MARZO 2010.

  4. La commissione cultura dopo essersi riunita ha stabilito con una mannaia chi eve e chi non deve avere contributi… ci sono Teatri e attori che scioperano ma hanno da comuni e ministeri molti soldi ,e ci sono teatri che non scioperano.. ma che lavorano sette giorni su sette.. e si sono visti annullare il contributo.
    La cultura ha solo una grande risorsa la passione.

  5. Si avvicina velocemente expo 2015 … tutto si muove e un marchio prestigioso come il teatro san babila cerca sponsor… pensate … cultura al servizio della comunità. La cultura ha bisogno di Aziende sane per poter continuare la propria storia… Grazie.. Teatro San Babila di Milano una casa per i milanesi.

  6. Il Teatro Duse di Bologna Chiude….. ma che bello… tutti parlano di cultura e la cultura va a pezzi….
    complimenti .. invece di dire cazzate… chiudete gli occhi e trnate bambini… e se necessario non ditre bugie..

  7. A VOLTURARA IRPINA E’ NATA L’ ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIOVANI SOSTENITORI ESCHERNESSIE A.N.G.S.E. CON LO SCOPO DI TUTELARE L’OPERA INEDITA DEL FAMOSO ARTISTA GRAFICO INCISORE MAURITS CORNELIS ESCHER 1898-1972 NL, OPERA UN CARBONCINO CM 53 X CM 42 DATATA 1949 RAFFIGURANTE NESSIE IL MOSTRO DI LOCH NESS CHE EMERGE DALLE ACQUE RICHIAMATO DAL SUONO DI UN FLAUTO SUONATO DALL’UOMO NERO SENZA VOLTO.

    PRESIDENTE NAZIONALE MICHELANGELO MARRA

    VEDI SITO OPERA : http://WWW.ESCHERNESSIE.IT

  8. LETTERA APERTA DEL PARTITO POLITICO FORZA DEL SUD
    COMUNICATO STAMPA
    OGGETTO : ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE.
    A pochi mesi dall’insediamento, l’Amministrazione Comunale sta cercando di risolvere tanti problemi. Uno di essi, come e’ stato gia’ denunciato dallo scrivente Segretario cittadino di FORZA DEL SUD e’ forse il ripristino della Bandiera italiana davanti al Comune di Volturara Irpina. Vista ed esaminata la lettera aperta di un’Associazione di Volturara Irpina vicina al Sole, come Volturaresi siamo entusiasti di cio’ che l’Amministrazione Comunale si e’ preposta di fare e cioe’ : “ …….PROGRAMMARE IL FUTURO, IN UNA PROSPETTIVA DI LUNGO PERIODO. SONO STATE PREDISPOSTE PROGETTAZIONI PER OLTRE 16 MILIONI DI EURO ………CREARE LE CONDIZIONI IDEALI AFFINCHE’ I NOSTRI GIOVANI POSSANO CONCRETAMENTE SVILUPPARE LE LORO IDEE…………. E OCCASIONI DI LAVORO “.-Si apprende inoltre, dalla medesima lettera aperta ,pubblicata su alcuni Quotidiani della provincia di Avellino in data 15.01.2011 che hanno trovato debiti sul Comune di Volturara Irpina per 4,5 milioni di euro.- Quindi come volturaresi , possiamo essere felicissimi di avere un’Amministrazione cosi’ capace. Facendo delle semplici operazioni di matematica, e cioe’ 16 milioni di Euro – 4,5 milioni di Euro, in una prospettiva di lungo periodo avremo nelle casse comunali la somma pari 11,5 milioni di Euro. Come Partito FORZA DEL SUD e come abitanti di Volturara Irpina siamo entusiasti di questi Grandi Personaggi della Politica e della Finanza che riusciranno a fare questo miracolo. Si, questo sara’ veramente un miracolo se si avverera’ e come Volturaresi possiamo considerarci come ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE.
    Ma torniamo al presente, facciamo un’altra semplice operazione di bassa matematica e cioe’ : 4,5 milioni di Euro divisi per 4229 abitanti di Volturara Irpina = 1064,08 Euro che ogni abitante di Volturara Irpina dovrebbe ipoteticamente versare al Comune per togliere il debito “ereditato”.- Quindi, una famiglia di Volturara composta da 4 persone per eliminare il “debito del Comune pari a 4,5 milioni di Euro” dovrebbe versare la somma di circa 4256 euro ( bambini inclusi ).-Quindi il conto che la collettivita’ dovra’ pagare gia’ da adesso e’ altissimo ( futuri interessi e more).-E’ vero, che e’ stato eliminato parzialmente, l’immenso parcheggio in Piazza Roma, ma e’ pur vero che sono state intasate tutte le traverse limitrofe ,danneggiando le attivita’ commerciali gia’ in difficolta’ a causa della gravissima crisi economica in atto. Quindi i Volturaresi che vivono come Alice nel paese delle meraviglie hanno poco da rallegrarsi . Diamo atto che l’abominevole voragine sulla passerella di via Roma e’ stata chiusa da questa Amministrazione e ne’ siamo felici. Ma per quanto riguarda la quasi totalita’ delle altre opere effettuate, furono effettuate o programmate dalla precedente Amministrazione Comunale del Sindaco Edmondo MARRA. Per quanto decantato nella gia’ citata lettera aperta inviata dall’Associazione vicina all’Amministrazione ai Mass media provinciali, come FORZA DEL SUD .Invitiamo lor Signori giornalisti, a fare una visita a Volturara irpina, visita guidata dal responsabile cittadino di FORZA DEL SUD che Vi guidera’ per il paese, per farvi vedere cio’ che non si deve vedere. Cosi’ eviteremo un’ulteriore polemica ,come quella che vi fu tra l’Associazione Nazionale Giovani SostenitorI Eschernessie di Volturara Irpina e l’addetto del Comune il quale profferi’ la famosa frase storica(rivolta all’ANGSE e all’Associazione amici della Polizia ) e cioe’ : MENTONO SAPENDO DI MENTIRE.-Venite a Volturara Irpina e giudicate Voi se effettivamente e’ il paese dei miracoli e delle meraviglie.-
    VOLTURARA IRPINA Lì 16.01.2011 IL SEGRETARIO CITTADINO
    MICHELANGELO MARRA

  9. Cari amici,

    due righe per rinnovare la diffusione di quello che forse è l’elenco più completo del Web di AUTORI LIBERALI E LE LORO OPERE. Qui, potrete realizzare ricerche sui titoli dei più distinti autori di diverse inclinazioni del pensiero libero.

    E’ oltremodo facile accedervi: basta spostare il cursore sul nome degli autori nel Link qui riprodotto e la pagina indicherà le rispettive opere, anche se non tutte:

    http://www.dataplug.net

    L’iniziativa intende consolidare un nuovo paradigma: non tutti gli intellettuali e pensatori sono di sinistra; infatti, prima che Ronald Reagan e Margaret Thatcher dessero l’ultima spinta al muro di Berlino, provocando il definitivo crollo dell’utopia marxista, gli indottrinati di quella deleteria filosofia avevano creato il mito secondo cui solo i militanti dell’ideologia egualitaria potevano far parte dell’esclusivo Pantheon della loro legittimata intellettualità.

    L’elenco di autori liberali, quindi, redime l’ambiguo equivoco e propone circa 450 autori e quasi 1.500 opere ispirate alla difesa delle libertà individuali.

    Riconosco che alcuni autori non riscuotono l’unanime consenso; ma non è facile determinare il limite di un grado di liberalità. Perciò, spero di non sbagliare se non ne escludo, mentre ho accettato d’includerne altri su segnalazione di alcuni gentili lettori.

    Consapevole dell’imperfezione dell’elenco, spero che altri lettori possano contribuire, indicando altri autori ed opere. Forse, chi s’associa all’idea dell’utilità di ridimensionare il dominio di quella cultura di sinistra, vorrà divulgare questi autori fra altrettanti amanti della Libertà.

    Cordialmente, Tullio

  10. TITOLO: Nuovi disciplinari vini sanniti, il 15 marzo pubblica audizione alla Camera di
    Commercio

    AUTORE: Consorzio tutela vini Samnium – Ufficio Stampa

    CORPO DELL’ARTICOLO:
    Martedì 15 marzo – presso la sede della Camera di Commercio di Benevento in piazza IV Novembre, 1 – è convocata la pubblica audizione inerente le domande di riconoscimento e di modifica dei disciplinari a Denominazione di Origine della Provincia di Benevento.
    L’appuntamento è fissato a partire dalle ore 10,00. L’audizione è organizzata dal Consorzio tutela vini Samnium, dal Ministero delle Politiche Agricole-Alimentari e Forestali, dalla Regione Campania, dal Comitato Nazionale Tutela Vini e dalla Camera di Commercio di Benevento.
    La pubblica audizione – che sarà presieduta da funzionari del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali e del Comitato nazionale vini – è inerente alla domanda di modifica del disciplinare dei vini a Denominazione di Origine Controllata “Sannio”; alla domanda di riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata del Vini “Falanghina del Sannio”; alla domanda di riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata e Garantita dei Vini “Aglianico del Taburno” .
    L’incontro è aperto a chiunque abbia interesse a partecipare, ai rappresentanti di Comuni, Enti pubblici e privati, Organizzazioni di categoria, ai viticoltori, vinificatori, imbottigliatori ed altri protagonisti della filiera.
    Tutti i disciplinari sono visionabili e prelevabili sul sito web del Consorzio tutela vini Samnium (www.samnium.eu, sezione News), sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania, e disponibili presso la sede del Consorzio Samnium.

  11. Berlusconi, nel 2001, promise un milione di posti di lavoro. Il consuntivo nel 2011 è di 33 nuovi posti di lavoro. 33 prostitute.
    Impegnato si è impegnato molto, speso ha speso parecchio, più di 11 milioni di euro, ma il risultato è scarso solo 33 posti di lavoro nuovi in una sola categoria, la prostituzione.
    All’appello ne mancano, stando alla promessa fatta nel 2001, 999.967 e con un costo di 11 milioni ogni 33 posti dovrebbe investire 30.302 volte 11 milioni di euro.
    Nella calcolatrice non mi ci stanno.
    E’ una delle centinaia di promesse che non ha mantenuto, quelle che piacciono tanto ai promotori della libertà che lo ascoltano in videoconferenza al sabato.
    E’ anche vero che qualcuna l’ha fatta ministra, altre le ha piazzate alla Rai, altre ancora a Mediaset. Anche al parlamento europeo e nei consigli regionali ne ha piazzate qualcuna ma, in questo caso, le ha messe in carico a noi contribuenti e per adesso l’unico vero successo personale del presidente del consiglio operaio,ferroviere,imprenditore,cantante,piazzista,poliziotto, difensore della famiglia e chi più ne ha ne metta, in attesa del ponte sullo stretto, è l’induzione alla prostituzione di 32/33 ragazze.
    Gli unici posti di lavoro che ha creato dopo la solenne promessa nel salotto di Vespa.
    Come risultato è un po’ poco, ne mancano 999.967, forse è il caso di aprire un Call Center a Villa S. Martino, nonostante l’impegno della Minetti, nei 10 anni trascorsi dalla promessa, il risultato è scarso, non vorrei che i giovani promotori della libertà mi andassero giù di morale.

  12. Sky rimborsa cliente. Giovanni Festa, MDC:” Vittoria del Movimento Difesa del Cittadino. Sky ha accolto in toto le nostre precise e documentate richieste”.

    Di solito è molto difficile risolvere i problemi degli utenti con Sky. Questa volta è andata bene.
    Ecco i fatti: un cittadino sannita, già cliente Sky, aveva sottoscritto un nuovo contratto con la stessa società di Tlc, ma purtroppo continuava a ricevere e pagare ancora le fatture del vecchio contratto, ormai estinto, non più in essere. Per risolvere il problema è intervenuto il presidente della sede di rilievo provinciale MDC Sannio Valle Telesina, Giovanni Festa, che ha richiesto ed ottenuto da Sky sia l’annullamento delle fatture oggetto di contestazione e sia il rimborso delle somme ingiustificatamente addebitate e pagate dal cittadino-utente.

    “Ci siamo fatti carico – dichiara Giovanni Festa, responsabile sannita del Movimento Difesa del Cittadino – del problema del nostro associato con Sky e con pazienza l’abbiamo risolto. Infatti, pochi giorni fa Sky mi ha comunicato di aver regolarizzato la posizione contrattuale (abbonamento) dell’utente, con la cessazione del precedente contratto e lo storno delle fatture relative al periodo successivo alla chiusura. Quindi il cittadino-consumatore, utente Sky, socio del MDC, non dovrà pagare più nulla per il contratto cessato e, addirittura, riceverà da Sky il rimborso di 98,50 euro, tramite assegno bancario”.

    “ Possiamo dire – conclude Festa – di aver fatto così un regalo di Buona Pasqua al nostro associato ed alla sua famiglia”.

    La sede di rilievo Provinciale MDC Sannio Valle Telesina si trova in San Salvatore Telesino, alla Via Telese Vetere, 7, Tel. 0824/948099, con Sportelli del Consumatore nei comuni di Cerreto Sannita, Faicchio e Telese Terme.

    Movimento Difesa del Cittadino – MDC – http://www.mdc.it
    Sede di rilevo Provinciale: MDC Sannio Valle Telesina
    Presidente: Giovanni Festa
    Via Telese Vetere, n. 7
    82030 – S. Salvatore Telesino (Bn)
    Tel. 0824/948099
    Fax: 0824/948099

  13. mi trovo nelle stesse condizioni di giulia gagliotta la regione campana sopprimei farmaci off. label per mancanza di soldi in base alla legge 648\96 tutti devono essere curati ma napoli fa schifo possiamo anche morire mi vergogno di essere italiana.

  14. Cosa vorrà Sarkozy?

    Nicolas Sarközy de Nagy-Bocsa, di padre aristocratico ungherese e di madre greca, avvocato, prima deputato e sindaco, poi varie volte ministro, si sta rivelando un politico irrequieto da Presidente della Repubblica. Francese naturalmente. Ha infatti rivoluzionato la vita all’interno dell’Eliseo con la sua famosa “Rupture”. Per la sua iperattività gli amici e gli avversari lo hanno soprannominato “Supersarko”.

    Certo in casa propria si può muovere in piena libertà. Ma nel quadro europeo cosa mai potrà volere? Vorrà forse la fetta più grossa del petrolio libico? O vorrà vedersi riconosciuto un ruolo da leader nella NATO? Oppure, meglio ancora, vorrà determinare la vita dell’Euro nell’Unione Europea attraverso la sua ultima proposta di governance economico-finanziaria? Che cosa mai vorrà? Certo noi italiani non lo sapremo mai per primi, perchè… non ci invita mai! Berlusconi potrebbe chiederlo, tuttavia, alla Cancelliera Merkel, ovviamente in confidenza. Però il buon Nicolas Sarközy de Nagy-Bocsa, così facendo, tradisce la Marianne. Si muove troppo in Liberté, solo in Libertè, unicamente in Libertè.

    E noi Italiani? E poi, noi Italiani del Sud?

    Lupo della Sila

    da: http://www.diffusionesud.it/magazine

  15. è on line IrpiniaReport, un quotidiano d’informazione dedicato alla nostra provincia, con una finestra sull’Italia: informazioni, video e foto, curiosità e cultura ed eventi, la sferzante satira di Igor Capossela. Uno strumento d’informazione, a portata di click, per gli irpini e per l’Irpinia.
    Il quotidiano telematico è regolarmente registrato al Tribunale di Avellino, n.1/2011 del 03/02/2011. Il nostro indirizzo mail: redazione@irpiniareport.it.

    Aspettiamo una Vostra visita su http://www.irpiniareport.it. A presto.

  16. Acqua, igiene e riabilitazione nel convegno su “L’uso delle acque nei centri di fisiokinesiterapia”, si presentano anche i progetti formativi “Igea” e “Aquae salutari”.

    Importante convegno – martedì 6 dicembre, dalle ore 9 in poi, presso la Casa di Cura S. Maria del Pozzo di Somma Vesuviana (Na) – su “L’uso dell’acqua nei centri di Fisiokinesiterapia”.
    Le virtù terapeutiche delle acque – specie in una regione dalla forte vocazione termalistica come la Campania – sono note sin dall’antichità e sono oggi utilizzate nelle moderne pratiche riabilitative, della fisiokinesiterapia e del termalismo.
    Introdurranno i lavori Sergio Antonio Bolognese, Amministratore Unico di Espansione e Referente dei Piani, e la dott. Anna Maria Maddalena Terracciano.
    Su “L’elemento acqua tra mente e corpo” la prima relazione, curata dalla dott. Carmela Vozzella, cui seguiranno nell’ordine: dott. Luigi Romano su “Teorie e Tecniche della Psicomotricità”; dott. Antonio Pepe su “La Psicomotricità in acqua nei disturbi sensoriali”; dott. Cristiana Carrino e dott. Francesco Maria Russo su “Il Lavoro Psicomotorio: equipe e gruppo di lavoro”; dott. Paola Tarallo e dott. Paolo Palmieri su “L’idrokinesiterapia”. Saranno inoltre proiettate immagini di sessioni di psicomotricità in acqua e discussi vari casi clinici.
    Come ogni altra pratica curativa, anche nel caso dell’utilizzo delle acque – termali e non – è necessario il costante aggiornamento professionale, atto a garantire la sicurezza dell’operatore sanitario e del paziente, per conseguire lo scopo della massima qualità della prestazione sanitaria. E’ per questo che, nel corso del convegno, saranno presentati alla stampa “Igea” e “Aquae Salutari”, i due piani formativi creati da Espansione per le specifiche esigenze dei diversi tipi di azienda sanitaria privata.
    I numeri dei due progetti sono indicativi: 38 le aziende partecipanti in tutta la Campania, 89 corsi di formazione con 645 operatori in formazione, oltre 2.200 ore di formazione da erogare.
    Tante anche le imprese irpine tra cui ricordiamo: Diagnostica Medica, Casa di cura privata Malzoni Villa dei Platani, Malzoni Servizi, Laboratorio di biodiagnostica Montevergine Malzoni, Analisi cliniche Ufita, Poliambulatorio MA-RE, Centro di Cobaltoterapia, Laboratorio dott. Achille Gaeta, Studio di radiologia Volino, Laboratorio di Analisi Montepergola.
    Approvati e finanziati da Fondimpresa sull’avviso 2/2011, i due piani formativi partono dal comune obiettivo di garantire la sicurezza dei pazienti; in Italia, infatti, circa l’8% dei ricoverati va incontro a un’infezione ospedaliera, tra questi l’1% non riesce più a guarire.
    Con “Igea” perciò i formatori lavoreranno con le case di cura con attività di chirurgia e con i centri polidiagnostici, di radiologia e radio terapia per la prevenzione di tali infezioni ospedaliere.
    Con “Aquae salutari”, invece, l’azione formativa sarà rivolta alle imprese termali e ai centri di riabilitazione specializzati in fisiokinesiterapia per formare gli operatori a un corretto e sistemico impiego delle acque a fini terapeutici.
    “Ancora una volta – ha commentato Maria Ocone, Direttore Commerciale di Espansione – le nostre proposte hanno trovato la giusta attenzione delle imprese sanitarie e termali private ed hanno incrociato la sensibilità degli operatori sanitari. Fondimpresa, assegnando risorse alle imprese e ai lavoratori di questi settori, sta contribuendo concretamente alla promozione della salute in Italia”.

  17. Ieri sera da Fabio Fazio c’era Roberto Maroni, in versioni soft. Ha ricevuto anche degli applausi. Quando un boia passa per martire.

    Devo ammettere che le domande di Fazio erano pertinenti, sottilmente sagaci, anche se Maroni ha cercato di svicolare parlando del governo Monti.
    E’ stato abbastanza veritiero sulla situazione all’interno della lega e della gestione del partito alla nord coreana. Dotato di una dialettica impensabile in un leghista, al confronto Cota ne esce distrutto, ci ha pure fatto ridere quando Fazio perfidamente gli ha prospettato una successione alla guida della lega alla Kim Yong con il Trota che succede al padre.
    Credo che anche tra i nazisti o i fascisti ci possa essere stato qualcuno che, preso singolarmente in una serata di festa, potesse risultare simpatico. Ciò non toglierebbe nulla al fatto comunque sarebbe sempre stato nazista o fascista. Al massimo avrebbe fatto parte dei simpaticoni del regime anche se al processo di Norimberga non ne avrebbero tenuto conto.
    Detto questo sappiamo che Maroni suona anche il sax, sa fare le battute e gode di una certa simpatia. Il lato estetico lo lascio giudicare alle donne.
    Sappiamo tutti che nelle trasmissioni televisive c’è un addetto agli applausi che dà il via quando il momento è opportuno per alzare l’audience.
    Il pubblico di Che tempo fa è un pubblico evoluto, di sinceri democratici, non dico schierato a sinistra ma attento alle tematiche che la vita moderna ci propone, dai diritti umani, alla difesa dell’ambiente, alle lotte di liberazione, alla difesa della democrazia e della Costituzione.
    Ieri sera avevano davanti un martire paragonabile ai giustiziati delle bande mafiose che, certamente, non stimolano la mia solidarietà e tanto meno la mia solidarietà.
    Avevano davanti l’ex ministro degli Interni battezzato, divinamente dal genio creativo di Antonio Albanese il ministro del terrore.
    Un uomo che da decenni fa leva sulla xenofobia ed il razzismo per dividere, spaventare, gli italiani e metterli contro gli immigrati, clandestini e non. Uno che rifiuta la cittadinanza italiana ai figli degli immigrati nati in Italia che parlano l’italiano meglio di noi e sono più integrati nelle nostre città rispetto a certi provinciali del nord est che risultano sempre fuori luogo e fuori di testa.
    Uno che ha sulla coscienza, grazie alla sua politica, qualche migliaio di morti annegati nel Mediterraneo il mare che è nel cortile di casa nostra, da non confondere con cosa nostra.
    Uno che prova simpatia e solidarietà per un nazista indegno del genere umano come il sindaco di Adro Lancini, un suo simile, che ieri sera si è presentato come vittima bonaria pronta a perdonare l’ennesimo delirio di Umberto Bossi un essere immondo che riesce ad essere peggio di Borghezio, in competizione con lo stesso in gesti dell’ombrello, esposizione di dito medio ai giornalisti ed ai cittadini, uno che passa le giornate a lucidare la canna del fucile in attesa della rivolte. L’unica cosa dove sono alla pari, Bossi e Borghezio, è nell’insulto sistematico ai mussulmani.
    Avevano come ospite un personaggio che negli anni in cui è stato al governo ha votato e proposto alcune delle leggi più orrende che la nostra Repubblica abbia mai emanato, personalmente lo considero un delinquente, uno che istiga all’assassinio di razza insieme all’altro imbecille di Salvini che spolvera Milano con proposte degne del nazismo o del razzismo dell’America sino agli anni 60 o, visto che hanno investito in Tanzania, al Sud Africa ai tempi dell’apartheid.
    Bene, ho trovato estremamente fuori luogo gli applausi rivolti al Maroni in versione soft, un fascista mimetizzato da democratico, al quale non so chi, abbia deciso di farlo applaudire in quanto vittima di una scomunica da parte del suo compare più impresentabile di lui.
    D’accordo che il capo della claque deve guadagnarsi lo stipendi ma, dare il via agli applausi di solidarietà ad un nazileghista, decisamente l’ho considerato immorale, indecente, orrendo.
    Il pubblico di Che tempo che fa ha perso una occasione di dare una lezione di civiltà, antirazzismo, democrazia e di un’Italia Repubblica democratica nata dalla Resistenza e dall’anti fascismo.
    Una gelida indifferenza sarebbe stata più consona al personaggio, doverosa espressione di presa di distanza da un ex ministro xenofobo e razzista che ha subito un torto dai suoi degni compari.
    Se Bossi l’avesse spedito in Africa a bordo di un barcone, baracca del mare, al massimo l’applauso l’avrei fatto a lui.
    Avremmo avuto un razzista in meno che avrebbe potuto fare esperienza del trattamento da lui riservato agli immigrati in prima persona.
    Avrebbe potuto mandargli dietro il Trota con una telecamera per fare un reportage da riportare sulla prima pagina della padania.
    Ecco il trattamento che la lega riserva ai dissidenti, corrispondenza del Trota, in predicato per la successione del nostro capo supremo fondatore della padania, Umberto Bossi.
    Se isoliamo un piranha, non lo vediamo all’opera nel branco e lo mettiamo in un acquario, c’è il rischio che risulti interessante, piacevole. Basta non infilare una mano nell’acquario.

  18. FinPoste InComune: sviluppo economico locale con FinPosteItalia
    L’esclusiva iniziativa in collaborazione con i Sindaci, per la ricerca del candidato ideale a ricevere il budget del 50% per l’apertura di una nuova filiale e per candidarsi come Direttore della stessa

    Si chiama “FinPoste inComune”, la nuova iniziativa organizzata dalla “FinPosteitalia” l’azienda nata in seguito alla liberalizzazione del mercato postale, quale innovazione a Poste Italiane. L’ente informa e pubblica un bando privato per l’apertura di una Filiale FinPosteItalia nei principali comuni della Regione Campania; l’iniziativa pertanto è orientata alla selezione del Candidato Imprenditore che intende aprire una Filiale Operativa nel suo comune di residenza e così occuparsi della direzione e del coordinamento della stessa,nel ruolo di Direttore di Filiale. Il progetto prevede una collaborazione diretta fra l’azienda e i Sindaci dei vari comuni del territorio campano, i quali saranno coinvolti nella ricerca del candidato ideale ai fini del raggiungimento degli obiettivi previsti a livello europeo nell’ambito dello sviluppo economico del settore Terziario Avanzato, quali occupazione, innovazione, lavoro, produttività e sviluppo.Il raggiungimento di tali obiettivi – nonché novità assoluta del progetto – sarà facilitato dalla compartecipazione dell’azienda stessa che concorrerà fino al 50% del budget ai candidati selezionati. L’iniziativa inoltre, è stata accuratamente progettata tenendo conto delle liberalizzazioni che hanno coinvolto anche il mercato bancario e finanziario e delle ricerche odierne riguardanti l’ambito economico: queste hanno messo in evidenza il disservizio del settore, causato dalla presenza dell’unico operatore.Di conseguenza, la presenza di una importante società specializzata nel Terziario e la possibilità di una direzione locale, consente alla FinPosteItalia di poter garantire un servizio di eccellenza nonché uno sviluppo e un benessere generale che interesseranno la collettività del territorio. Infine non va dimenticata l’opportunità che viene offerta ai cittadini residenti con orientamento all’autoimpiego imprenditoriale, di intraprendere una professione di grande rilievo e riconoscimento sociale. Di seguito si riportano i requisiti per la candidatura; ulteriori informazioni invece potranno essere consultabili presso le bacheche degli Uffici comunali, del lavoro e degli Assessorati coinvolti nei territori designati nonché utilizzando i recapiti di FinPosteItalia.

    • Requisiti per candidatura come Direttore di Filiale:

    – Diploma di scuola media superiore e/o laurea;
    – Orientamento alle pubbliche relazioni;
    – Disponibilità alla frequenza di Corso di Formazione Propedeutica;
    – Disponibilità a Corsi di Aggiornamento;
    – Capacità di utilizzo di tecnologia ed applicativi Informatici;
    – Capacità di Investimento in Pro Quota Societaria di Capitale;
    – Ambizione;
    – Referenze Documentabili;
    – Ottima Morale.

    Per info e contatti:
    http://www.finposteitalia.it
    Addetta stampa info@finposteitalia.it.
    Dalila Campanile
    +39 02.954205341

  19. COMUNICATO STAMPA

    Finposte Day: una giornata alla scoperta di FinPosteItalia

    Sabato 3 marzo porte aperte presso le sedi romane dell’azienda, con l’evento da non perdere per partecipare alle selezioni di direttore di ufficio multi servizio e conoscere più da vicino il mondo FinPosteItalia

    Si svolgerà sabato 3 marzo dalle ore 10,30 alle ore 17, l’evento “FinPoste Day” organizzato da FinPoste Italia a Roma – Fiano Romano per far conoscere ad un vasto pubblico i servizi, le modalità e i requisiti per l’affiliazione con l’azienda. Si tratta di un momento a “porte aperte” offerto dalla FinPosteItalia per dedicarsi alla selezione di candidati interessati all’apertura in franchising di uffici multi servizio e per permettere ai potenziali clienti di ricevere maggiori informazioni. FinPoste Day inoltre rappresenta il momento giusto per sottoporre la propria candidatura di responsabile del suddetto ufficio e per conoscere da vicino il progetto grazie al supporto di operatori ed esperti del team aziendale presenti. Si ricorda che il candidato che verrà giudicato idoneo potrà beneficiare del supporto economico di Finposteitalia e dei corsi di formazione che avranno luogo nella Filiale Pilota e dare così inizio ad una avventura imprenditoriale di sicuro successo. Per ulteriori informazioni http://www.finposteitalia.it

    • Ciao Dalila, ho seguito i tuoi post. Volevo solo dirti che sei molto carina. Mi piacerebbe molto conoscerti e incontrarti. Ho 34 anni e abito a Catania. Mi sento sola e vorrei qualcuno che mi consolasse un pò. Credo che sei una femmina molto interessante e che ha stuzzicato la mia curiosità. Fammi sapere se anche tu sei interessata. Ciao frugoletta.

  20. Emissioni, controlli solo sul 5% delle abitazioni, basta per tutelare la salute dei cittadini?

    Caldaie, manca un reale controllo dell’inquinamento

    Movimento Difesa Cittadino: “L’Asea si regge sulle multe. Il controllo passi ai Comuni come a Benevento”

    di Nicola De Ieso

    Continuano i controlli a campione delle caldaie da parte di Asea – Agenzia Sannita per l’Energia e l’Ambiente, società in house della Provincia di Benevento, nota ai cittadini principalmente per l’obbligo di controllo annuale delle caldaie, che può variare dai 40 agli 80 euro. Proprio in questi giorni i tecnici dell’agenzia stanno effettuando le visite a campione nei 77 comuni sanniti, tranne la città di Benevento, che la normativa in vigore rende autonoma. In aprile il capoluogo ha sottoscritto un protocollo d’intesa con le associazioni dei consumatori per avviare finalmente i controlli e per accompagnare le procedure di conciliazione in caso di infrazioni alle disposizioni di legge.

    Il controllo delle caldaie ha l’obiettivo di limitare l’emissione di particelle sottili (PM10) in atmosfera, verificando che gli impianti termici siano perfettamente efficienti. Inoltre, il controllo serve ad accertare che nei condomini i fumi siano incanalati in un’unica condotta che scarichi al di sopra del tetto, in modo da evitare che le abitazioni siano invase, specialmente accumulandosi man mano che si sale verso i piani alti.

    L’interesse, quindi, è la salute dei cittadini, ma come avviene il controllo? Garantisce al nostro territorio una reale tutela?

    Vediamo come funziona. I cittadini sono obbligati a certificare il proprio impianto ogni anno rivolgendosi a tecnici convenzionati, anche nel caso in cui la caldaia sia nuova e il canale di scarico correttamente progettato.
    Primo paradosso. Se un cittadino viene multato per una caldaia non a norma, deve cambiarla. Ma dopo averla comprata e montata tirandola fuori nuova nuova dal cellophane, un minuto dopo dovrà pagare un tecnico per certificare che quella stessa caldaia nuova sia a norma, altrimenti l’Asea potrà comminare nuovamente la multa allo stesso cittadino.

    D’altronde il bilancio di Asea, di recente presentato alla stampa, ha come entrata prevalente l’incasso per controlli e multe. La campagna informativa dell’Asea, peraltro, si limita a diffondere nei comuni le tabelle con i costi delle verifiche e con le multe.

    Secondo paradosso, se qualche cittadino meno zelante e rispettoso della legge si fa montare una caldaia da un tecnico compiacente, quell’impianto non risulta nemmeno nei controlli, per cui potrà tranquillamente evitare il costo del controllo annuale e le eventuali multe. Da qui il dubbio che un soggetto come Asea riesca a controllare realmente un territorio così vasto con un campione annuale dichiarato del 5%.

    Sull’argomento è già intervenuto più volte il presidente del Movimento Difesa Cittadino (MDC) Giovanni Festa. “Non è possibile pensare – dichiara Festa – che una società pubblica di un Ente in via di dismissione commini multe e sanzioni ai cittadini dei piccoli Comuni. La soluzione adottata a Benevento, dopo tanti anni di mancato controllo, può essere estesa a tutta la provincia.
    Il controllo passi ai Comuni, che sono il reale presidio del territorio e della salute dei cittadini. Che senso ha tenere in piedi un’agenzia che vive di multe e controlli senza una reale efficacia? Se l’Asea ne ha la capacità tecnica vada sul mercato e offra i suoi servizi di controllo ai Comuni.

    Essi potranno decidere di comprare un servizio esterno, oppure gestire quelle risorse sul proprio territorio, magari operando scelte di conciliazione con i cittadini che non hanno impianti a norma senza vessarli.
    Ci sono tantissimi condomini che non sono a norma e che in un periodo così difficile hanno difficoltà a fare investimenti strutturali. L’Asea si limita a comminare la multa, mentre un Comune avrebbe necessariamente a cuore la salute e le condizioni economiche dei cittadini amministrati. Faccio rilevare che non esistono linee di credito specifiche, né sistemi di compensazione.
    Il rischio è che qualcuno, stretto tra un costo alto per l’adeguamento e una multa, scelga di pagare la multa e basta. Così il cittadino resta solo e sceglie un male economico minore mettendo a rischio la propria salute. Allora mi chiedo: qual è lo scopo dei controlli? Finanziare Asea o tutelare la salute dei cittadini?”.

    Terzo paradosso. Il controllo sulle emissioni degli impianti termici riguarda esclusivamente le caldaie, ma non i camini. Nell’innocente caminetto di casa si può bruciare tranquillamente qualsiasi cosa senza nessun filtro nella canna fumaria, senza nessun sistema di verifica computerizzato, senza nessun tecnico specializzato. Ed è del tutto evidente che la combustione di legna e chissà cos’altro sia molto più inquinante di un gas.

    Quarto paradosso. Nella città di Benevento si è appena partiti con il protocollo d’intesa, ma per anni i controlli non ci sono stati. E Benevento è l’area a maggior concentrazione demografica, con grandi quartieri popolari, scuole, ospedali. Se il rischio per la salute da PM10 è noto e accertato (da un’indagine della Comunità Europea più del 90 per cento dei morti da smog è causato dalle famigerate polveri sottili), è quantomeno singolare che questo killer subdolo, diffuso e silenzioso non generi appelli allarmati o proteste, così come accade per la centrale a turbogas.

    * Il Sannio Quotidiano, mercoledì 30 maggio 2012, pag. 6 – AMBIENTE – tel. 0824/482311, fax 800.897474, e-mail: ambiente@ilsannioquotidiano.it

    Fonte: http://ilsannioquotidiano.it

    Movimento Difesa del Cittadino – MDC – http://www.mdc.it
    Sede di rilievo Provinciale: MDC Sannio
    Presidente: Giovanni Festa
    Via Telese Vetere, n. 7
    82030 – S. Salvatore Telesino (Bn)
    Tel. 0824/948099
    Fax: 0824/948099

  21. Posto fisso addio. Ecco come orientarsi al lavoro autonomo e all’imprenditoria

    Prevista l’apertura di 110 uffici postali multiservizio nella Campania, si ricercano candidati per il ruolo di direttore operativo

    Secondo un sondaggio svolto su 10 mila italiani solo 1 su 5 lavora come consulente indipendente. Il resto degli intervistati – 36% – ha dichiarato di essere sempre più attratto dalle libere professioni anche per fronteggiare questo momento di incertezza che ha colpito tutti i settori finora reputati sicuri. L’idea di affrancarsi dal lavoro dipendente attrae sia uomini che donne. E una quota più che significativa ritiene di possedere già oggi le competenze che consentirebbero di intraprendere una carriera di lavoro autonoma (40%) o per intraprendere la libera professione (45%). Alla luce di questi dati FinPosteItalia (www.finposteitalia.it), l’azienda nata in seguito alla liberalizzazione del mercato postale, quale innovazione a Poste Italiane promuove un bando privato attivo da metà maggio per l’apertura di 110 uffici Postali Multiservizio nella regione Campania. Pertanto si ricercano candidati per il ruolo di direttore operativo delle filiali nella provincia di Salerno ma anche nel resto della regione. Per potersi candidare occorre semplicemente inviare il proprio curriculum all’ indirizzo e-mail finposteitalia@gmail.com; trattandosi di un innovativo progetto, il candidato selezionato, potrà beneficiare del supporto di Finposteitalia e dei corsi di formazione che avranno luogo nella Filiale Pilota. Attraverso un affiancamento costante dei propri affiliati, l’azienda offre la possibilità di avviare un impresa basata su innovazione e competenza, qualità che permettono di non deludere mai i propri clienti, nonché base del successo dell’idea imprenditoriale di Finposteitalia. Un’attività imprenditoriale sicura e stimolante può realmente rappresentare una soluzione alla crisi del Sud, un’opportunità per i giovani frustrati da occasioni lavorative mancanti o al di sotto delle aspettative, un investimento per i nonni preoccupati per il futuro dei nipoti, per le donne che vogliono mettersi in gioco e dimostrare quanto valgono e non ultimo per dipendenti ed ex dipendenti delle poste, che potranno avvalersi della loro esperienza mettendosi finalmente in proprio e divenendo i responsabili del proprio ufficio postale magari situato nel proprio paese.

    Per info e contatti:

    info@finposteitalia.it.
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  22. Diventa direttore operativo di una delle 110 filiali della Campania; con il supporto dell’azienda anche un privato può diventare competitivo su un mercato in libera crescita come quello postale.
    Con la liberalizzazione del mercato postale, completatasi con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto Legislativo 31 marzo 2011, n. 58, questo settore è stato reso certamente più appetibile per tutti gli agenti economici in cerca di una stimolante iniziativa imprenditoriale. Nasce così un’innovazione a Poste Italiane: l’azienda FinPosteItalia (www.finposteitalia.it), promuove un bando privato attivo da metà maggio per l’apertura di 110 uffici Postali Multiservizio nella regione Campania. Pertanto si ricercano candidati per il ruolo di direttore operativo delle filiali nella provincia di Salerno ma anche nel resto della regione. Per potersi candidare occorre semplicemente inviare il proprio curriculum e una lettera di accompagnamento all’ indirizzo e-mail finposteitalia@gmail.com. Il progetto nasce dalla voglia di coniugare aspirazioni professionali volte all’imprenditoria e al tempo stesso offrire servizi competitivi ed efficienti, in risposta al malfunzionamento spesso lamentato dei grandi operatori del mercato postale. Servizi che si traducono in veri e propri benefici come prezzi più bassi ma maggiore qualità e offerta di prodotti e prestazioni, contestualizzate in nuovi modelli organizzativi. Poste queste premesse, il candidato ideale può essere non solo l’imprenditore ma anche il dipendente postale che potrà finalmente, da solo, aprire il proprio ufficio postale. Ma anche giovani laureati o diplomati, donne, genitori, nonni, famiglie e chiunque abbia voglia di mettersi in gioco, raggiungere obiettivi e contrastare questo momento di crisi del Sud. FinPosteItalia quindi offre la possibilità al privato di poter concorre su un mercato carente di innovazione; trattandosi poi di un innovativo progetto, il candidato selezionato, potrà beneficiare del supporto di Finposteitalia e dei corsi di formazione che avranno luogo nella Filiale Pilota. L’azienda svolgerà ricerche di mercato approfondite per valutare il potenziale della propria agenzia nel luogo prescelto e naturalmente tenendo conto della formula che più si adatta alle esigenze del mercato locale. La struttura e l’allestimento dell’agenzia saranno progettate garantendo un risultato di grande impatto e visibilità: occorre pertanto individuare un locale di almeno 40 mq con una posizione centrale o residenziale situato in un bacino di utenza che preveda almeno 3000 abitanti. Infine FinposteItalia assicura al proprio cliente l’esclusività territoriale donando marchio e riconoscibilità e offrendo stage formativi e supporto attraverso collaborazione commerciale, strategie di marketing e merchandising. Una progettazione efficace quindi, in grado di garantire al candidato un’attività di rilievo sociale e un vero appagamento delle proprie ambizioni. Di seguito si illustrano alcuni servizi offerti da FinPosteItalia, come riprova della possibilità di appagare sempre qualsiasi richiesta dei propri clienti.

    Servizi postali: spedizione e recapito di lettere, raccomandate, telegrammi, pacchi, prodotti telematici. Offerta di servizi online con cui gestire la posta direttamente dal proprio ufficio, spedire fatture, solleciti di pagamenti o azioni legali 24 ore su 24.

    Prodotti di cancelleria e informatici: vendita di materiale per la scrittura e cartoleria, idonei per il pubblico ufficio, aziende, scuole, enti pubblici. E ancora PC, adattatori, alimentatori, pile, audio, video e accessori, cartucce, toner e nastri, cd, dvd, macchine per l’ufficio.

    Servizi di grafia e pubblicità: gestione di servizi di grafica e pubblicità per l’impresa, prodotti editoriali e gadget aziendali, promozione e pubblicità attraverso carta stampata: volantini, manifesti, brochure ecc. Seguono servizi di immagine digitale come stampa di foto ricordo in qualsiasi formato.

    Servizi finanziari: prestazioni e servizi finanziari per amministrare il proprio denaro, concessioni di ogni tipo di finanziamento, mutuo e prestito personale tenendo presente il budget e le esigenze dei propri clienti. Assistenza assicurativa per ogni tipo di esigenza, tutela in caso di infortunio; tutela in caso di incidente a terzi, in caso di furto; investimenti di capitali (ereditati o non) senza rischi, mantenere il tenore di vita in pensione; usufruire dei vantaggi fiscali dei prodotti previdenziali.

    Servizi di telefonia, internet e dell’energia elettrica: tariffe chiare e convenienti per le proprie aziende, per il libero professionista e i Privati. Guida nella scelta delle nuove offerte per la fornitura di energia elettrica. Internet Point con possibilità di acquistare biglietti per qualsiasi evento.

    Per info e contatti:

    info@finposteitalia.it.
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  23. SU ipotesi ” EVENTUALE, NUOVO?CONDONO EDILIZIO”; è preferibile su argomenti di interessi sociali, delicati, raccontare fatti e non sottolineare posizioni che poi assumono sfacciatamente il connotato politico; nella fattispecie invito tutti a considerare la madre di tutte le porcate fatte dalla sinistra bassoliniana nel 2004 quale ennesima mortificazione al popolo Campano.

  24. Cristiani per servire
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    e-mail previtefelice@alice.it
    Il Presidente
    Ospedali Psichiatrici Giudiziari. Se ne parla troppo (poco).

    Fin dal lontano 1994 ( vedere SIR n.36 pag. 6 del 13 maggio 1994) le n/s perplessità sulla chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (OPG) sono state sempre notevoli, in quanto con le leggi 180 e 833 ( quelle leggi che hanno chiuso i manicomi) tutte le strutture ospedaliere psichiatriche dovevano chiudere .

    Il 28 luglio 2011 abbiamo appreso dalla stampa che il Servizio Sanitario Nazionale ha scoperto” che gli OPG erano ancora in “vita” disponendo un accertamento di verifica, ma non “ricordando” che l’assidua apertura vigeva da ben 33 anni e questi “lager” non solo contrastano con la legge 180 e 833/1987, ma configgono addirittura con i dettami della Carta Costituzionale e con il Piano Sanitario Nazionale 2003/2005 .

    “Il decreto-legge ( 21 marzo 2013 lettera b “ Interventi Sanitari) con cui il Ministro della Salute aveva proposto al Consiglio dei Ministri la proroga di chiusura al 1° aprile 2014 degli Ospedali psichiatrici giudiziari (Opg), in attesa che le Regioni realizzano le strutture di ricettività dei ‘malati-reclusi’, ha prodotto una intensa ribellione nelle famiglie dei ‘degenti’ e nell’opinione pubblica,ritenendo quasi un anticipato triste “ pesce d’aprile” .

    Lo abbiamo reso pubblico con una n/s riflessione ripresa dal SIR ( Quotidiano 25 marzo 2013), dove la famiglia dei detenuti in Ospedali Psichiatrici Giudiziari è turbata, indignata, preoccupata per questa decisione, mentre rimangono inutilizzati, almeno al momento, i 272 milioni di euro stanziati per la costruzione di nuove strutture ricettive di tali malati, al posto dei vecchi Opg.

    Ripeto quello che avevo rilevato allora, ed ancora oggi 2013 confermo che é molto strano il mancato “passaggio” delle mansioni dall’amministrazione penitenziaria al ministero della Salute, evidenziando le difficoltà per la presa in carico di tali pazienti dal sistema giudiziario a quello sanitario regionale, citando quanto aveva detto il Capo dello Stato Giorgio Napolitano : “È inaccettabile e intollerabile per un paese che si definisce appena civile consentire che queste strutture restino aperte anche solo un giorno in più”. Parole cadute nel nulla !

    Ricordo e ripeto che a seguito di disposizioni di chiusura degli ex-ospedali psichiatrici in esecuzione della legge 13 maggio 1978 n.180 ed i provvedimenti successivi previsti dalla legge 23 dicembre 1978 n.833, dalla legge 23 dicembre 1994 n.724, dalla legge 23 dicembre 1996 n.662 e di ulteriore proroghe sul definitivo smantellamento degli O.P., vi sono compresi quelli Ospedali Psichiatrici Giudiziari che si sono “scoperti”, ma che erano e sono tutt’ora considerati strutture poco confacenti all’infermo, ancora oggi 2013, sottoposti sotto le competenze del Ministero di Grazie e Giustizia.

    Quell‘annuncio dato dai TG dell’epoca ci ha sorpreso e nel contempo ha umiliato quanti hanno da moltissimo tempo, con Documenti Ufficiali, denunciato e che in maniera vergognosa e pesantemente inopportuna viene definito da parte del Servizio Sanitario Nazionale scandalosa la loro apertura.

    Ma ci domandiamo : dove è stata fin oggi la politica e le Istituzioni ?

    La Petizione da me inoltrata il 15 aprile 2008 ( n.5 assegnata alla 12° Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica, annunciata in Aula il 28 maggio 2008 prot.n.231/s; e n.9 assegnata alla 12° Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, annunciata in Aula il 27 maggio 2009 prot. N.2008/0015270/GEN/TN), di riforma della legge 180 e 833/1978, al punto 10° richiede una definitiva progettazione per gli ospedali psichiatrici giudiziari, adeguando la normativa penale a quella civile, in quanto le due leggi non hanno “distinto” il malato mentale responsabile di atti criminosi da quello relativamente innocuo.

    Altra Petizione inoltrata il 7 ottobre 1998 da me al Parlamento Italiano (assegnata col n.520 alla 12° Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica e col n.714 assegnata alla 12° Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati) trattava dello stesso “argomento” che è stata posta in risalto nella rete nazionale da parte della RAI con la rubrica “Presa diretta” ( che non ho visto) scaturita da una inchiesta esplicata dal Senatore Ignazio Marino, oggi Sindaco di Roma .

    Infine con l’ultima Petizione che risale al 18 marzo 2013 assegnata col n.307 e 308 alla 12° Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica e col n. 31 alla 12° Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati riconfermiamo il tutto.

    Quello che è più strano, a parte il largo tempo trascorso dalla chiusura di tutti i “manicomi” nonostante che tale chiusura fosse già prevista dalla legge 180, è il percorso per arrivare alla presa in carico sul territorio dei pazienti psichiatrici provenienti dagli ospedali psichiatrici privati dato che sia una difficoltà da parte delle Regioni a reperire il personale e a rendere disponibili le più moderne strutture residenziali, mentre “scoperta delle scoperte” alcuni si sono accorti che gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari sono ancora aperti.

    Il “richiamo” a quelle “strutture , da molto tempo da me evidenziato e lo è stato ancora di più quando sono venuto a conoscenza che con una severa Relazione dal dr.Alvaro Gil-Robles ” Commissario Europeo per i diritti umani” (10/17 giugno 2005 Strasburgo 14 dicembre 2005 Comm.DH-2005) lo stesso dichiarava di “accertare che il mantenimento dei malati detenuti nelle strutture degli OPG non sia legato alla mancanza di posti disponibili all’eterno”.

    Non sono mai stati risolti, ripeto, con modalità urgenti la riconversione dell’OPG, dall’Amministrazione Penitenziaria a quella Sanitaria, cioè sotto la direzione del Dipartimento di Salute Mentale, da nessuno Governo.

    Infatti con il 31.12.1996 il Ministro della Sanità in attuazione dell’art.3 comma 5 della legge 23.12.1994 n.724 e dell’art.1 commi 20 e 21 della legge 23.12.1996 n.662 faceva obbligo alle Regioni di provvedere alla definitiva chiusura di tutti i residui psichiatrici, quindi anche quelli giudiziari in atto, 2013, ancora aperti .

    Nessuna legge successiva ha previsto la chiusura degli OPG , né dalle norme di riordino delle carceri.

    Si è parlato in passato di istituire nelle carceri comuni sezioni ospedaliere per questi “malati”, ma tutto è rimasto alle sole dichiarazioni dell’ex Ministro della Sanità Rosy Bindi che disse ”Per quanto riguarda i manicomi giudiziari, ho già affrontato il tema con il Ministro di Grazia e Giustizia Giovanni Maria Flick e un gruppo di lavoro tra i due Ministeri metterà a punto una proposta”( testo integrale dal Settimanale “Il nostro tempo” di Torino domenica 29 dicembre 1996 anno 51 numero 48). Ma in proposito, cosa è stato fatto ?

    Gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari in numero di 6 con un numero molto elevato di detenuti-pazienti sono ubicati ad : Aversa, Barcellona Pozzo di Gotto, Castiglione dello Stiviere, Montelupo Fiorentino, Napoli, Reggio Emilia e dovevano essere chiusi definitivamente entro il 31 marzo 2013 .

    Alcuni detenuti sono riusciti a passare dall’internamento in OPG all’inserimento in luoghi di cura, grazie alla Sentenza della Corte Costituzionale n.253 del 2003 in cui viene dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’articolo 222 del Codice Penale, nella parte in cui non consente al Giudice di adottare in luogo di ricovero in OPG una diversa misura di sicurezza prevista dalla legge, idonea ad assicurare adeguate cure dell’infermo di mente e a far fronte ai rischi derivanti dalla sua pericolosità . Quindi necessità di adottare strutture che sappiano dare sicurezza e curare il “malato”.

    Abbiano richiesto, ottenendo nessun risultato, all’ora Senatore Ignazio Marino, “Presidente della Commissione Parlamentare per il Servizio Sanitario Nazionale” ed all’Onorevole Leo Luca Orlando “Presidente della Commissione Parlamentare per gli errori della Sanità, quando potevano rispondere sul “budget del ricoverato”, malgrado urgentissime sollecitazioni da me proposto con la Petizione n.911 al Senato e n. 787 alla Camera dei Deputati . budget del ricoverato .

    Desidero ricordare ai Signori nuovi Presidenti di quelle Commissioni ( ne cambiano tutti i giorni ! ) che, pare, che si vada uniformando il “budget del ricoverato”, vale a dire che superato l’intervento finanziario predisposto dal Servizio Sanitario Nazionale il paziente, in qualunque condizione di salute si trova, viene dimesso dalla struttura ospedaliera, ancor più grave se agonizzante, in fase terminale od in età avanzata, come, ripeto pare, avvenga nelle corsie ospedaliere italiane.

    Anche questo è uno squarcio sconvolgente nell’inferno dei dimenticati, ( come l’ho definito da tempo !) , però “ bisogna dare a Dio quel che è di Dio a Cesare quello che è di Cesare !.“ ( Matteo 22,21)

    E con le sagge parole del Beato Giovanni Paolo II° :” Andiamo avanti con speranza !”

    Previte
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  25. Santo Natale 2013
    Capo d’Anno 2014

    Sia il Santo Natale che il Capo d’Anno potrebbero essere pieni di tristezza e di profonda preoccupazione per le vicende che stanno percorrendo il n/s Paese, ma quella da non perdere è la speranza del futuro migliore, perché dopo il buio viene il chiaro, dopo la notte viene il giorno .

    “ Quando un cristiano dimentica la speranza o peggio perde la speranza, la sua vita non ha senso” ( Papa Francesco 10 dicembre 2013 ) .

    Di cuore Buon Natale e Buon Anno .

    E con le sagge parole del Beato Giovanni Paolo II° : “Andiamo avanti con speranza “

    francesco previte

    Cristiani per servire
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    Il Presidente

    20 dicembre 2013 : ” Giornata dell’handicappato mentale “. Viene ricordata e valutata questa Giornata in questa Torre di Babele, in questo “mare” di silenzi, di disinteresse, di litigiosità ?

    Come ogni anno si celebra la “ Giornata dell’handicappato mentale” voluta dall’ONU il 20 dicembre 1971, che oggi 2013 nella 42° ricorrenza della sua Dichiarazione “ Tutela per i diritti dell’handicappato mentale”, ribadisce che “l’handicappato mentale deve godere in tutta la misura possibile degli stessi diritti degli altri esseri umani “.

    Una “norma” che quantifica i diritti di tutto il mondo della sofferenza psichica, che deve godere degli stessi vantaggi comuni, segno civile di rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo, oggi dicembre 2013 poco valutati.

    La patologia mentale colpisce a vari livelli dalla depressione alla schizofrenia grave, ma geme sotto le ceneri del silenzio e dell’indifferenza più assoluta. Colpisce circa il 20% della popolazione, il 16% da varie forme di disagio mentale ed il 4% di disordini mentali, in maniera sempre più crescente in persone di età diversa, specie i giovani ed anche gli adolescenti . Petizione 2013

    Se aumentano le richieste di assistenza, per converso restano molte le persone con disturbi psichici che non si avvicinano alle cure a causa di una certa riservatezza popolare che “ pesa” sulla malattia mentale .

    La situazione è assai grave, specie quella che di fronte ai disagi dei cittadini ed alle sofferenze delle persone disabili, soprattutto quelle affette da disturbi psichici, assistiamo a tentativi di legalizzare l’eutanasia, che non abbiamo alcuna esitazione a definire “ mascherata” una omissione di soccorso fuori dall’Ordinamento Giuridico, o l’aborto selettivo per “liquidare” i nascituri imperfetti, la sterilizzazione per “frenare” la diffusione di handicap genetici, tutti “ elementi” che offendono la dignità della persona. budget del ricoverato

    Spesso e volentieri gli animali ( più conosco gli uomini e più amo gli animali ! ) vengono posti sopra ogni “ cosa ” e non viene riconosciuta quella umanità sofferente, quell’essere umano colpito fisicamente nel corpo o nella psiche

    ( cfr. SIR 22.11.2012 ), tutti che dovrebbero essere in cima alle buone regole civili !

    Nelle famiglie spesso avvengono drammi quando sfociano patologie degenerative, elementi di vera disgregazione.

    La famiglia in queste condizioni deve sperare nella risoluzione di questo grave ed urgente disagio sociale che crea emarginazione, che costituisce perfetta solitudine e resta, pilastro della società, quella che ancora oggi è salda e di continuazione tradizionale indirizzata contro ogni forma di vita sociale e non in favore di nuove modalità dell’essere famiglia.

    Finora dalle Istituzioni non sentiamo “declamare” propositi, prospetti, proponimenti verso quei valori etici che il Magistero della Chiesa Cattolica insegna, né si sentono enunciazioni di programmi che la Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica pone come fondamento di bene comune .

    E’ fortemente necessario che le Istituzioni non dimentichino che le ingiustizie sociali hanno spesso originato eversioni da precisi codici etici e culturali, prioritario e necessario in questi n/s bui e tristi tempi, che diano una forte testimonianza del valore della famiglia, specie quella dove insiste un disabile fisico o handicappato psichico, dimostrando di valutare la realtà viva e valorizzare la dignità di ogni componente .

    Che si debba celebrare la 22° ”Giornata dell’handicappato mentale” è una motivazione degna di ogni considerazione, ma sperare che si possa aprire uno spiraglio di mutamento nell’attuale situazione italiana è forse utopia, perché è un continuo naufragare in questo mare del silenzio, del disinteresse, delle litigiosità delle Istituzioni.

    E con le sagge parole del Beato Giovanni Paolo II° : ” Andiamo avanti con speranza !

    Previte

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    La nostra Associazione per la promozione sociale costituita nel maggio del 1994 non ha richiesto nè gode di contributi economico-finanziari palesi od occulti.

  26. Debutta in rete “ilpredellino.tv”, la Social/WebTv dei sostenitori di Forza Italia. Un ritorno sotto una veste nuova, dopo la chiusura del giornale online ilpredellino.it, con una ricca serie di contenuti.
    Particolare risalto è dato proprio alla sezione video, a cominciare dal discorso di Silvio Berlusconi al Congresso Nazionale della rinata Forza Italia; non mancano poi numerosi interventi dei parlamentari di Camera e Senato e le interviste rilasciate dagli esponenti del partito ai principali telegiornali nazionali.
    All’interno del nuovo sito sono raccolte anche importanti informazioni, memorie e aneddoti, così come le ultime notizie dal mondo del centrodestra.
    Ampio spazio è dedicato al fondatore del partito e ai suoi interventi pubblici che sono entrati nella storia politica del Paese: dalla celebre data del 18 novembre 2007, il discorso del “predellino” di piazza San Babila a Milano da cui nacque il Popolo della Libertà, sino al recente ritorno a Forza Italia.
    Un sito che si preannuncia interattivo e che garantisce un flusso di contenuti costantemente aggiornato, grazie alle sezioni dedicate all’informazione, dalle dirette live alle videochat, dalle interviste alle conferenze stampa, oltre alla possibilità, per chi volesse, contribuire ed inviare il proprio video.
    Si potrà anche interagire attraverso il proprio social network iscrivendosi semplicemente nel sito.

  27. Napoli: il lento quanto inesorabile degrado sociale del Vomero

    Mi meraviglio che qualcuno si meravigli. Gli ultimi due episodi verificatisi nel popoloso quartiere collinare partenopeo e riportati dalle cronache, vale a dire quello dell’anziana settantenne trovata morta in casa, presumibilmente a causa di un malore, dopo circa una mese dal decesso e quello alla ribalta delle cronache di questi giorni della giovane segregata ed abbandonata da almeno otto anni, rappresentano solo la punta di un iceberg che parla, in maniera inquietante, di solitudine e di isolamento sociale.
    Un linguaggio che potrebbe sembrare del tutto fuori luogo in un’area di poco più di due chilometri quadrati, abitata da circa 48 mila napoletani, con una densità abitativa superiore ai 22mila abitanti a chilometro quadrato. Tanti, se solo si pensi che la densità abitativa media italiana e di poco superiore ai 200 abitanti a chilometro quadrato, meno di un centesimo di quella del Vomero, e che lo Stato più densamente popolato del mondo è Macao ( Cina ) con poco più di 20mila abitanti a chilometro quadrato. Ma oramai i vomeresi vivono come tante monadi, ognuno per proprio conto, ignorando gli altri e ciò che accade nel loro intorno. Ci sono famiglie che abitano da lustri nei palazzi e non s’interessano neppure di sapere chi sono i loro vicini di pianerottolo. Lo sanno bene i ladri d’appartamento che agiscono indisturbati, grazie anche al silenzio di quanti avvertono i rumori e gli strani movimenti e non fanno nulla per farli cogliere sul fatto, o gli aggressori d’inermi passanti, molti dei quali giovani bersagli delle famigerate baby gang che imperversano nel quartiere, che sanno di poter contare sul fatto che difficilmente qualcuno interverrà a difendere i malcapitati.
    Vittime principali di questo stato di cose sono principalmente gli anziani, presenti in gran numero, anche se non è stata mai realizzata alcuna struttura pubblica al coperto ad essi destinata, per consentirgli d’incontrarsi e di socializzare. Anziani che hanno fatto però la fortuna di tanti privati che, vista la mancanza di analoghe strutture pubbliche, hanno trasformato civili abitazioni in “case per anziani” dove vengono applicate rette mensili con cifre a tre zeri di euro per ospitarli in una camera. Al Vomero ce ne sono tantissime. Infatti dai dati demografici pubblicati sul sito del Comune di Napoli emerge che nell’ambito della Municipalità 5, costituita dia quartieri Vomero ed Arenella, il rapporto percentuale tra la popolazione con 65 anni e più e quella con meno di 15 anni, il cosiddetto indice di vecchiaia, scelto quale indicatore sintetico del grado di invecchiamento della popolazione, risulta superiore a 100. Infatti, nella Municipalità 5 è pari a 168,45%, superiore al dato cittadino (91,13%), e, soprattutto, superiore a quello nazionale (131,4%).
    A fronte di questo stato di cose, qui parzialmente descritto, bisogna rilevare il profondo cambiamento che il quartiere ha subito negli ultimi lustri, anche per la totale latitanza delle istituzioni preposte e la mancanza di un’idonea quanto indispensabile programmazione. Scomparsi quasi del tutto i luoghi di aggregazione sociale. A partire dagli esercizi commerciali, la maggior parte dei quali erano a carattere familiare e si tramandavano da generazioni vomeresi di padre in figlio, dove la gente s’intratteneva a parlare, al punto che alcuni si erano dotati anche di seggiole dove i clienti si accomodavano a parlare in attesa del loro turno, esercizi sostituiti da anonimi quanto glaciali megastore di marche internazionali, popolati di commessi che la sera prendono il metrò per tornarsene a casa. Chiuse molte librerie, come la libreria Maone, l’Internazionale e, ultima in ordine di tempo, la libreria Guida Merliani, scomparse ben sei delle otto sale cinematografiche presenti negli anni ’60, salvato l’ex megastore FNAC senza che però il motore propulsivo dei momenti d’incontro, il forum che negli anni era diventato un vero e proprio punto di riferimento per giovani e meno giovani per i suoi appuntamenti quotidiani, abbia mai ripreso a pieno regime. Scomparso anche uno dei simboli del quartiere collinare, la palma posta al centro della più antica e prestigiosa piazza del quartiere, piazza Vanvitelli, aggredita ed uccisa dal famigerato punteruolo rosso, ma anche dall’indifferenza di chi non mosse un dito per tentare di salvarla. Sono sorti invece come funghi bar, pub, ristoranti e tante sale giochi. Insomma nel quartiere collinare oggi si riempiono le pance, si svuotano ancor più i portafogli alla ricerca di una fortuna che difficilmente arride, e per la mente e per il cuore con resta quasi nulla.
    E la cosa più grave è che questo stato di cose appare al momento del tutto irreversibile, anzi si aggrava ogni giorno di più, complice anche il degrado urbano, con marciapiedi e carreggiate, trasformate dalle sempre più frequenti buche ed avvallamenti, in percorsi di guerra, mentre decine di esercizi commerciali storici hanno abbassato definitivamente le saracinesche, desertificando intere aree, come la galleria Vanvitelli, e mentre la gente muore in casa o viene violentata, aggredita abbandonata o ridotta in schiavitù per anni, senza che nessuno sembra accorgersi di niente. E gli unici a fregarsi le mani sono delinquenti e malavitosi che nel ventre molle del quartiere collinare hanno costituito e consolidato le loro cospicue fortune.

    Gennaro Capodanno
    Presidente Comitato Valori collinari – Napoli

  28. CONVENTION FIOF 2014, UN DIECI E LODE PER L’AMORE DELLA FOTOGRAFIA

    FIOF – Fondo Internazionale per la Fotografia torna a Orvieto il 28 – 29 e 30 marzo per il decennale della sua fondazione.
    Per festeggiare gli importanti traguardi raggiunti con successo in un decennio, la prossima Convention FIOF si terrà nella splendida cittadina di Orvieto, il fulcro non solo geografico della fotografia italiana in questi anni.
    Nell’arco di tre giornate intense, la manifestazione si snoderà attraverso mostre fotografiche allestite nei luoghi storici della cittadina e workshop, che coinvolgeranno i partecipanti al fine di accrescerne la professionalità e la competitività.
    Tra i relatori nomi eccellenti della fotografia e del video quali Gianni Berengo Gardin (uno dei maestri della ‎fotografia‬ italiana e vincitore nel 1963 del World Press Photo‬) che con Roberto Koch presenterà in esclusiva mondiale la sua pubblicazione “Il libro dei libri”, Carlo Carletti (tra i primi 5 ‎fotografi‬ di ‎matrimonio‬ al mondo secondo la rivista internazionale “JM Just Married Magazine”), Fausto Podavini (primo premio “Daily Life” World Press Photo 2013) che presenterà il suo progetto fotografico “MiRelLa” , Andrea Boccalini (Leica Ambassador con innumerevoli pubblicazioni sulle più importanti riviste italiane e internazionali), Martin Benes (artista di talento in digital imaging e fotoritocco, è ambasciatore italiano di Behance, il più grande network dei creativi nel mondo), Alessandro Bernardi (Adobe Certified Expert in Photoshop e autore del libro “Adobe Bridge CS3 alla massima potenza”), Davide Vasta (videomaker quotato, autore del primo libro italiano sulla ripresa con le fotocamere Reflex e autore dei quattro Lip Dub italiani di maggior successo).
    Anche quest’anno, l’evento apporterà nuova linfa all’arte della fotografica, attraverso i prestigiosi Fiof Awards, Wedding Movie Awards, Video Awards, Student Contest, Fiof Book Prize, che conferiscono il giusto riconoscimento al valore di affermati professionisti e promuovono il talento di giovani autori. Durante la “Notte degli Awards”, saranno inoltre premiati i vincitori dei contest e assegnate le ambite qualifiche professionali per fotografi QIP e videomaker QIV, ormai riconosciute da tutte le associazioni di categoria.
    La Convention non solo sarà un’imperdibile occasione di scambio culturale tra esperti e appassionati della fotografia, del video e della comunicazione, ma anche un momento di riflessione da cui scaturiranno idee e iniziative, per tutti i protagonisti del settore economico che ruota attorno alla fotografia.
    Orvieto Palazzo del Popolo

  29. Puglia: 1 milione di euro per chi assume gay, lesbiche, trans e rom

    Francesco Colafemmina

    La Regione Puglia lancia il progetto DJ “Diversity on the Job”. 1.096.300 euro per finanziare tirocini per appartenenti a categorie discriminate per sesso o etnia.

    Che la Puglia fosse una regione gay friendly era noto. Oggi però parte una nuova operazione finanziata con i fondi europei per 1.096.300 euro. Si tratta dei percorsi di tirocinio e coaching dell’Avviso del progetto “DJ – Diversity on the job”, rivolti a soggetti svantaggiati e/o discriminati appartenenti alla comunità LGBT o alla comunità Rom, Sinti e Caminanti (RSC).

    Il progetto “vuole favorire l’inclusione socio lavorativa, nelle regioni dell’Obiettivo Convergenza (Puglia, Campania, Calabria e Sicilia), di quelle persone a forte rischio di discriminazione e marginalizzazione a causa del proprio orientamento sessuale o della propria comunità di appartenenza.”

    Difficile comprendere come si dovrà certificare il proprio orientamento sessuale per poter accedere ai corsi. Come è altrettanto difficile comprendere perché in un periodo di forte disoccupazione generalizzata, vi debbano essere delle fasce sociali identificate in base all’orientamento sessuale o all’etnia o comunità di appartenenza, privilegiate rispetto alle altre.

    In ogni caso gioisce il presidente Vendola, che tuttavia fa sapere di essere talmente deluso dall’Italia e dalla sua politica – specie dopo le spaccature all’interno di Sel – da aver preso in esame l’ipotesi di emigrare in Canada assieme al suo compagno.

    Francesco Colafemmina
    http://appuntiitaliani.com/puglia-1-milione-di-euro-per-chi-assume-gay-lesbiche-trans-e-rom/

  30. Mogherini , il nulla istituzionalizzato !

    di Massimo Viglione

    Chi la conosceva fino a qualche mese fa (eccetto i salottieri degli attici romani del PD)? Anzi, fino a qualche settimana fa, visto che come Ministro degli Esteri la sua attività è pari allo zero?

    Carneade Mogherini. Chi è costei? Chi l’ha votata?

    Ora costei, il nulla istituzionalizzato, è il mInistro degli Esteri della UE, colei che dovrebbe domare Putin e fare gli interessi degli europei.
    La prima domanda è: se gli stessi italiani fino a poco fa nemmeno sapevano della sua esistenza, cosa penseranno tutti gli altri europei? Che ne sanno loro della Mogherini?

    Ecco un altro fulgido esempio del valore democratico della UE. Del resto, che ne sapevamo noi, italiani ed europei tutti, di coloro che l’hanno preceduta?

    Archibald, il cameriere capo dei camerieri, è contento, perché darà lustro all’italia. Noi pure siamo contenti, vero?
    La seconda domanda è: fino a quando tollereremo la più vergognosa e sfacciatamente arrogante oligarchia mai esistita nella storia della civiltà europea?

    Fino a quando?
    Massimo Viglione

  31. Cristiani per servire
    http://digilander.libero.it/cristianiperservire
    e-mail previtefelice@alice.it
    Il Presidente
    Ancora una volta viene rinviata la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari che doveva avvenire entro il 15 amrzo 2015 . E’ una vergognosa situazione che dura da ben 36 anni e nessun Governo ha provveduto alla soppressione di questi veri lager d’infausta memoria !

    Ormai è accertato gli OPG che dovevano chiudere entro il 15 marzo 2015 “ appare non realistico che le Regioni riescano a realizzare e riconvertire le strutture entro la predetta data “ e con questa motivazione è stata presentata al Parlamento la Relazione sul Programma di Superamento degli OPG e trasmessa dai Ministri della Salute e della Giustizia aggiornata al 30 settembre 2014.

    “Entro il 31 marzo 2013 i sei OPG dovranno chiudere”, così mi aveva comunicato l’Ufficio Stampa ed il Portavoce del Governo Monti il 30 aprile 2012, poi rinviata al 15 marzo 2015 ed ora rinviata a data da destinarsi.

    Ormai è accertato : ancora una volta si tratta di una chiusura fantasma od ipocrita abolizione degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari che induce a pensare non troppo bene alle parole, alle vane promesse in quanto si ritiene essere una vergognosa situazione, una pervicace inciviltà, una carenza di trasparenza da parte del Governo in carica, mentre l’opinione pubblica si domanda : che fine faranno i detenuti-malati e se quelle strutture carcerarie saranno effettivamente chiuse in futuro ?

    E’ vero che da parte dei Ministri di cui sopra, nel caso in cui le Regioni non attuano il completamento delle strutture resta ferma l’intenzione di provvedere in via sostitutiva alla loro chiusura ( campa cavallo che l’erba cresce !), ma data la “cultura in voga dire e non fare”, non si prevede alcuna intenzione di soprassedere a questo disagio sociale anche dal fatto che il Presidente della Repubblica ha espresso “ rammarico” per la mancata attuazione del programma, chiedendo “ quali criteri di civiltà e di rispetto siano posti in essere per rispettare la dignità delle persone”.

    Secondo i dati della Commissione Parlamentare d’Inchiesta su circa 1.400 malati, si era espressa adducendo che circa un terzo potrebbe essere dimesso con un progetto specifico da parte delle Asl. Ma la possibilità finora si è concretamente realizzata solo per 160 persone ! E gli altri ?

    Sulla accelerazione della chiusura dei OPG futura, è possibile pensare quello che ha sempre detto il Presidente della Repubblica che più volte ha definito gli OPG “una vergogna nazionale”, ma quanti amministrano la res pubblica, oggi ottobre 2014, provvederanno al rispetto dei termini perentori stabiliti dalle “ Disposizioni per il definitivo superamento degli OPG ” ? Veramente non si può più credere a queste fantasiose previsioni !

    Una cosa è certa : quando entrò in vigore la legge 180, quella vituperata legge che ha chiuso tutti gli Ospedali Psichiatrici intendeva comprendere anche gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari e si “gridò” alla vera rivoluzione moderna da parte della psichiatria, affermando che la malattia mentale era frutto della società capitalista e che per guarire bastava inserire nella società colui che ne era rimasto vittima, mentre assurdità delle scoperte alcuni si sono accorti che gli OPG sono ancora aperti. Ma dove sono stati fin’ora costoro ? ( Non facciamo nomi !)

    Quello che è strano, dopo i 36 anni trascorsi dalla chiusura di tutti i “manicomi”, è il percorso per arrivare alla presa in carico sul territorio dei pazienti psichiatrici, dato che vi è una difficoltà da parte delle Regioni a reperire il personale ed a rendere disponibili le più moderne strutture residenziali. Vaghe chimere!

    In verità, “quelle strutture” sono state portate a conoscenza della UE con una severa Relazione dal dr.Alvaro Gil-Robles ex “ Commissario per i Diritti Umani ( n. 117 del 10/17 giugno 2005, Strasburgo 14 dicembre 2005 Comm. DH-2005), dove lo stesso ha dichiarato, tra l’altro, “ accertare che il mantenimento dei malati detenuti nelle strutture non sia legato alla mancanza di posti disponibili all’esterno “, che significava uno squarcio sconvolgente nell“ inferno dei dimenticati” .

    E per ritornare all’allora comunicato del Governo Monti a me pervenuto “ le persone non più ritenute socialmente pericolose” ( ma allora perché hanno subito il carcere ?) “dovranno essere dimesse” e “per la realizzazione di nuove strutture sono stati reperiti 180 milioni di euro, di cui 120 per l’anno 2012 e 60 per il 2013 e prese in carico dai Dipartimenti di Salute Mentale “, mentre ancora oggi ottobre 2014, dipendono dal Ministero di Grazie e Giustizia e non da quello della Salute !

    E’ necessario, come da tempo diciamo nelle n/s Petizioni, “creare” delle strutture ad hoc, come case famiglie o luoghi di accoglienza, dove queste “persone” devono essere curate con trattamenti specifici ed individuali come sancisce la legge sul Servizio Sanitario Nazionale . Petizione 2013 ( punto 11 ) .

    Comunque è auspicabile pensare, visto le condizioni igieniche vergognose ritenute inammissibili di disumana situazione, sia mantenuto, come il rispetto per cani e gatti anche quello che è superiore per il momento, a quello che avviene in questi lager che ci fanno accapponare la pelle ed ancor più il non riconoscere fondamentale la vera chiusura degli stessi e non continuare a dire bugie, come i scolaretti trovati a mangiare la marmellata !
    Previte
    http://digilander.libero.it/cristianiperservire
    La nostra Associazione per la promozione sociale costituita nel maggio del 1994 non ha richiesto né gode di contributi economico-finanziari palesi od occulti .

  32. sono un professionista nel campo del lavoro agricolo, nel giardinaggio, nell aLLEVAMENTO MA NON RIESCO AD AVERE CONTATTO CON AZIENDE AGRICOLE IN SVIZZERA X POTER LAVORARE SPESSO IN QUESTI ULTIMI TEMPI TROVO ANNUNCI RIGUARDO LA MIA PROFESSIONALITA’ MA NON RIESCO A CONTATTARE I GIUSTI CANALI FORSE X LA MIA SCARSA CONOSCENZA DEL COMPIUTER IL MIO RECAPITO èIL 3284658699 OPPURE IL 090/881062 SPERO IN UN CONTATTO DI QUALCUNO CHE MI POSSA AIUTARE ……GRAZIE

  33. Gentili lettori di Infosannio,

    Dal mese di gennaio 2015 (ma è un problema che deriva da giugno 2010), a tutti i pensionati italiani per convenzione residenti in Venezuela gli hanno ridotto drasticamente le sue mensilità dovuto al fatto che l’INPS calcola la pensione che si riceve in Bs. con una valuta di cambio erronea nella sua dichiarazione dei redditi RED-EST, tutto a convenienza dell’INPS, dovuto al cavillo legale che non chiarisce come sarebbe la vera “estimazione” in caso di varie valute presenti in un paese, cosa che accade in Venezuela dal 2010… Cosi i fatti, è ovvio che tutte le dichiarazioni RED-EST che indicano quantità dichiarate in Bs. dal 2010 in avanti, si riscontrano dopo con un pazzesco attestamento in € degli introiti dei pensionati in Venezuela, con un supposto unilaterale imposto dall’INPS che non si può riconoscere come vera estimazione, tutto all’insaputa dei dichiaranti!

    Il problema derivato più grave è per chi riceve la pensione per convenzione in reversibilità o come superstite, loro sono i più disperati, alcuni in Venezuela non avevano e non possono avere mai la maggiorazione sociale o assegno famigliare, loro sono i più sfortunati in questa vicenda, ricevono meno di 10€ mensili e anche di meno mentre avanza il tempo, nessuna soluzione deve lasciargli al di fuori…

    Voglio chiarire che questa pensione che si riceve in Venezuela non si tratta di “assegno sociale” ma di un vera pensione, con i contributi riscattati e dovutamente pagati con grandissimi sacrifici dei connazionali italiani emigrati in Venezuela, e adesso sono in gravissima situazione economica!

    E la “buffonata” segue: C’è anche il pericolo che l’Agenzia delle Entrate voglia imporre il pago di tasse ai poveri vecchi se questo non si risolve prima che finisca il 2015!!!

    Vi informo anche sull’avvio di un ATTIVISMO CITTADINO per chiedere diligenza nella soluzione del disastro nelle pensioni per convenzioni per il Venezuela, è stata iniziata una richiesta “on line” disponibile in http://unbi.co/PEv93

    Vorrei chiarire che questa attività non è mia, è stata concordata in una riunione indipendente “brainstorming” dei pensionati italiani in Venezuela, è in conoscenza da tutti, nella località di La Carlota, a Caracas, nel 1º agosto 2015.

    Qui, in Venezuela, i pensionati per convenzione vogliono semplicemente che siano corrette le dichiarazioni RED-EST dal 2011 in avanti, ricalcolando le mensilità dovute, considerando le vere valute di cambio della Banca Centrale di Venezuela che dimostrano il reale introito ESTIMATO dei pensionati dal 2010 in avanti, che in concreto sono le seguenti:

    Per le somme dichiarate del 2010: Valuta SITME.
    …2011: Valuta SITME.
    …2012: Valuta SITME.
    …2013: Valuta SICAD.
    …2014: Valuta SICAD 2.
    …2015: Valuta SIMADI.

    Tutto secondo il rapporto disponibile in https://goo.gl/7eWYK9

    Lo stesso Centro Nazionale di Commercio Estero (CENCOEX, organo regolatore della Banca Centrale di Venezuela per questo caso), ha riconosciuto che si deve applicare la valuta superiore di cambio SIMADI (presente dal 2015 in avanti) per il pago delle pensioni e si deduce che per previ dichiarazioni (anni 2010 al 2014) si intendono come valide anche le valute superiori di cambio del momento, che sarebbero SITME, SICAD 1 e 2 di Venezuela. Questo riferimento è disponibile presso le autorità italiani presenti in Venezuela, anche riconosciuto da funzionari italiani in Italia che non si manifestano con nessun comunicato ufficiale per correggere tutte le dichiarazioni RED-EST dal 2011 in avanti, considerando questo fatto di base “molto pesante” per chiarire tutto.

    In Venezuela mai e poi mai i pensionati hanno riconosciuto e validato le quantità in € che “male estima” l’INPS dalle dichiarazione RED-EST del 2011 in avanti, ripeto, tutto avviene all’insaputa dei dichiaranti!

    GRAZIE per leggere tutto il mio esposto! Per favore, inoltrate tutta questa informazione a chi può aiutare a risolvere il problema!

    La petizione via Internet ha evidente appoggio dei pensionati!!! E c’è anche un’altra petizione complementare che dopo si deve anche discutere, presente in http://unbi.co/eBUll (accolgo l’occasione per informare anche di questa iniziativa che cercherà una riforma della attuale convenzione IVSS-INPS per adeguarla al XXI secolo).
    In Venezuela c’è una situazione eccezionale, una vera crisi umanitaria CON ITALIANI!!!! E bisogna che la soluzione sia ugualmente eccezionale, la burocrazia non può imporsi!!!

    Distinti Saluti!

  34. O SCOPERTO UN GIRO DI OMOSESSUALI A PISA presso GIARDINI PUBBLICI LE PIAGGE di sera fino 19 , 00 gli incontri occasionali nelle pachine o dietro sentieri fare attenzione scendendo gia le scale FIUME ARNO .

  35. Un saluto a tutti,
    volevo precisare che il Napoletano non e’ una lingua ROMANZA ma una lingua evoluta,
    l’unica lingua romanza che si parla nella penisola e’ l’ italiano. ROMANZA lingua scritta non naturale per evoluzione.

    Distinti saluti
    Renghini Ciro

  36. Vogliamo scomettere che Renzi, dopo aver distrutto la sinistra, prenderà qualche posto in una grande multinazionale della finanza, che gli renderà 20 volte ciò che ha oggi. Basta vedere che fine hanno fatto tanti leaders della “sinistra ” europea, Tony Blair, Felipe Gonzales, Barroso ecc. Questa è la strada intrapresa, già anni fa dal gran capitale usa nei confronti dell’America Latina e non solo. Se non ci sono abbastanza corrotti da pagare si ricorre alla guerra. Non ha niente di politico la sperticata arroganza del vermiciatolo, la assoluta cocciutaggine che lo porta da una sconfitta ad un’altra, la sua è la via della distruzione di un partito, ben pensata ed organizzata, che qualcuno le ha fatto credere che è la sua.

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